una quieta insurrezione urbana
ho avuto il piacere di fare una chiacchierata telematica con chris carlsson, il cui risultato uscirà su "alias" del manifesto del 24 maggio prossimo. l'occasione era data dalla partecipazione di chris alla ciemmona#5 -che mi auguro anche l'ultima a roma-. l'ho invitato a presentare il suo libro, la cui copertina vedete nell'immagine, il 29 maggio alle 20 alla libreria flexi di via clementina, magicamente di fronte all'ingresso ciclabile dell'angelo mai occupato di dolce e ormai lontana memoria.
in questo libro chris descrive le varie forme di resistenza urbana che stanno nascendo in usa, e che in parte hanno già messo radici anche nel resto del mondo cosiddetto occidentale.
la sua tesi, che é musica per le mie orecchie, é che le città possono essere salvate solo da chi sa reinventarle, e si tratta secondo lui dei ciclisti critici, dei giardinieri urbani, pirati informatici, biofuelers e altra gente così.
le sue idee sono interessanti e del tutto fuori dalla norma, intendendo per norma quel bieco appiattimento mentale che fa dire ad esseri umani "le cose stanno così e non si possono cambiare": una giaculatoria (non mi abbasso a definirla ragionamento) che sicuramente avrete sentito, e che alcuni sfortunati confondono con pragmatismo.
siete invitati tutti alla serata.
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