19 mag 2008

una quieta insurrezione urbana

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ho avuto il piacere di fare una chiacchierata telematica con chris carlsson, il cui risultato uscirà su "alias" del manifesto del 24 maggio prossimo. l'occasione era data dalla partecipazione di chris alla ciemmona#5 -che mi auguro anche l'ultima a roma-. l'ho invitato a presentare il suo libro, la cui copertina vedete nell'immagine, il 29 maggio alle 20 alla libreria flexi di via clementina, magicamente di fronte all'ingresso ciclabile dell'angelo mai occupato di dolce e ormai lontana memoria.

in questo libro chris descrive le varie forme di resistenza urbana che stanno nascendo in usa, e che in parte hanno già messo radici anche nel resto del mondo cosiddetto occidentale.

la sua tesi, che é musica per le mie orecchie, é che le città possono essere salvate solo da chi sa reinventarle, e si tratta secondo lui dei ciclisti critici, dei giardinieri urbani, pirati informatici, biofuelers e altra gente così.

le sue idee sono interessanti e del tutto fuori dalla norma, intendendo per norma quel bieco appiattimento mentale che fa dire ad esseri umani "le cose stanno così e non si possono cambiare": una giaculatoria (non mi abbasso a definirla ragionamento) che sicuramente avrete sentito, e che alcuni sfortunati confondono con pragmatismo.

siete invitati tutti alla serata.

commenti

grazie dell'invito, la reinvenzione della città, per chi riesce a vederla, per fortuna è in atto, attraverso comportamenti individuali che travalicano e si oppongono all'omologazione del tanto il mondo va avanti così. per quello che mi riguarda, bici, gas, comunicazione/informazione in rete, riciclo/dono, sono comportamenti consolidati. penso che più o meno consciamente alcuni precursori stiano sperimentando sistemi di sopravvivenza per un prossimo periodo di crisi dell'atuale modello economico. nick p.s. perchè?: "ciemmona -che mi auguro anche l'ultima a roma"
Mi pare un'ottima idea e pure un po' rinfrancante in questo deserto "pragmatico" e immodificabile. Mi organizzo per esserci. Ciao.
Per quello che mi riguarda io ho già cominciato la mia rivoluzione urbana. Ho scelto di non addattarmi al'andazzo di questa società e proseguo i miei giri senza emissioni di gas inquinanti. Ma questo non è abbastanza... Anche tra i rivoluzionari urbani sono ricercate le azioni eclatanti, quelle che fanno rumore. ma la mia fissa urbana è silenziosa come un fantasma, assemblata in casa. non con pezzi d'elite, ma lubrificati col sudore della mia fronte. Non m'interessa far rumore, ma proseguo la mia "rivoluzione" rinunciando alle convenzioni sociali e continuando a pedalare la mia "Cannibal" in un continuo flusso urbano... NataN P.S. Auguri per l'iniziativa...
P.S. Rivoluzione = Insurrezione
OPS Eccellente la copertina...!
io continuo a non capire una cosa: "l'occasione era data dalla partecipazione di chris alla ciemmona#5 -che mi auguro anche l'ultima a roma" penso che una festa sia sempre piacevole, e roma non mi pare molto aperta alle bici nick
600 km di distanza mi creano qualche problema a partecipare, spero che sia in programma un passaggio da milano. di sicuro non mi farò sfuggire il libro.
Emerso da tre giorni in quel di Cesenatico (a tratti sommersa dalla pioggia...) in occasione della Novecolli, vi riporto qui qualche veloce considerazione. Nell'enorme massa dei ciclisti 'sportivi' ho sempre avuto l'impressione che fosse diffusa la resistenza all'utilizzo della bici in ambito urbano: la bici è lo sport, serve per allenarsi e fare le gare; per muoversi c'è l'automobile. Ho tentato di fare breccia varie volte in questa visione e finalmente comincio a vedere risultati: i discorsi sul ciclismo critico, sulla riduzione dei consumi (non solo per gli spostamenti), sulla decrescita: le citazioni di Alex Langer, di Noam Chomsky, a volte riescono a fare breccia in qualcuno che, se non altro, ti ascolta per una mezz'ora e se ne va con qualche dubbio. Continuo a ritenere che le uniche vere armi per la 'rivoluzione' che si tenta di fare qui sono la parola e l'esempio. Credo di capire che l'augurio di Rotafixa sia legato alla speranza che la ciemmona si sposti altrove per allargare il raggio del movimento. Almeno spero che intendesse questo. @Rota: in quel di Cesenatico, io, ciclista con il cambio e i freni, ho cercato di convincere altri come me che la fixa (dicono) è più comoda, più silenziosa, più leggera, più 'integrata' con il ciclista; risultati: ZERO! Però agli stand della fiera ho cominciato a vedere uno strano brulicare di single-speed e qualche fixa (anche per strada). Forse qualcosa si muove. Io però mi tengo il cambio. :)
a milano c'è un appuntamento al torchiera il 24, ho controllato sul sito di chris. per quel che riguarda la ciemmona, qui a roma già da un po' di tempo (almeno dall'anno scorso) si spera di spostare l'appuntamento altrove, proprio per "esportare" l'idea. sarebbe bello offrire alle altre masse critiche l'opportunità di costruire quest tipo di appuntamento, ci sono molti aspetti da affrontare, dal finanziamento "critico" per manifest, flyer ecc., che generalmente si risolve in feste a tema (a me è piaciuta molto quella al fanfulla 101, dove c'era una maggioranza di gente ignara della cm e della ciemmona, e quindi sorpresa), all'accoglienza, allo stile da dare alla cosa, alle serate insieme a parecchie centinaia di ciclisti. per questo spero, non da solo (ma posso parlare solo per me), che l'anno prossimo si faccia a napoli o a firenze (abbastanza raggiungibili da tutte le parti d'italia, e per chi viene da fuori ialia andrebbero bene lo stesso). a catania sarebbe un sogno. @adimant, fatte 'sta fixa e poi ne riparliamo.
"a catania sarebbe un sogno" magari, lì ci sarei di sicuro. @adimant, se non sei troppo alto quando scendi ti faccio provare la mia fixa...poi ne riparliamo! :)
"a catania sarebbe un sogno" magari, lì ci sarei di sicuro ma c'è appena stato il giro (se ho capito bene proprio a casa tua valentina) nick
piccolo aggiornamento per la serata del 29: dopo l'incontro un gruppo di noi andrà a praticare del "giardinaggio urbano" in una piazzetta lì vicino, che per i soliti colpi di culo della sorte si chiama "piazza degli zingari", gente che di questi tempi è oppressa alquanto e l'azione avrà dunque un doppio significato simbolico: prendersi cura di un pezzo di città, e farlo a poca distanza da una targa che ricorda l'eccidio di rom, sinti e camminanti fatto durante il nazifascismo. chi vuole intervenire può farlo portando una pianticella, potendo autoprodotta o prelevata da qualche campo selvatico, facendo attenzione che la specie sia robusta, potendo gradevole e non abbia bisogno di cure costanti. ci sono sette vasi con dentro delle palme lasciate a sé stesse, trapianteremo lì e magari diamo anche qualche colpo di cesoia ai rami secchi.
@Rota: magari si facesse la ciemmona a Napoli! Magari si può cominciare a cercare contatti e a capire quanta gente si impegnerebbe... Per la fixa, ci sto pensando sempre di più! @Vale: grazie per l'offerta! Così magari mi convinco e faccio contento Rota (un po' meno Francesco, il mio fornitore di materiale ciclistico che pensa che io sia un folle o qualcosa del genere...)
Ci vogliono guanti robusti per togliere le foglie di palma, che fanno un male cane. Si potrebbero portare pezzi di piante succulente (dette impropriamente grasse), che richiedono poca acqua e si trapiantano facilmente.
prima o poi mi stancherò di dirlo, ma per ora ancora non mi succede: non date mai retta ai vostri meccanici/fornitori, in nessunissimo caso. non ne esiste uno che ti guarda come un pazzo o uno scemo se gli dici che ti vuoi assemblare una fixa. fosse per loro dovremmo tutti comprare delle cervelo in carbonio con ruote vuelta ad altro profilo e 16 raggi, 30 rapporti superleggeri e altre stronzate del genere, per un totale intorno ai 3.000 euri.
ehm "non ne esiste uno che non ti guardi come" eccetera
" ne esiste uno che non ti guardi come" : brunetti, l'ho trovato molto tollerante e ben disposto, sa che non è quello il suo core biznez e si libera di avanzi di magazzino senza farci la cresta. comunque ho notato che la roba da pista ormai ce l'hanno anche i venditori tradizionali (bacco - olmo) nick
forse perché da brunetti ci siamo passati in diecimila e gli abbiamo comprato o fatto vendere un botto di telai, e ormai s'è abituato. anche alfredo di olmo ormai si limita a sospirare senza più dire niente, mentre franco bacco è contento come una pasqua, ché si è liberato di tutti i fondi di magazzino e ora ordina i pezzi nuovi da pista. ma questi sono stati educati, ammaestrati, domati. gli altri, quelli che ancora resistono allo stato selvatico, dicono sempre che stai per fare una cazzata, che non ti conviene, che "semmai il contropedale".... qualcuno sa se anche zanazzi a milano si è finalmente arreso?
beh, senza andare poi OT, aggiungo: http://www.spintadalbass.org/libri.htm http://www.spintadalbass.org/images/cartun-ribeliun.jpg Una mattina d’estate 2006 da Venaus in Val di Susa parte una marcia, che percorrendo in 15 giorni 800 chilometri, arriva a Roma. A piedi, in treno, in bici, la marcia a bassa velocità del movimento notav esce dalla valle per far conoscere le ragioni della sua opposizione all’Alta Velocità e ai faraonici progetti delle cosiddette grandi opere. Per strada i marciatori incontrano persone, luoghi, eventi e bande musicali; raccolgono le voci di molte comunità, costrette a subire scelte spesso inutili, costose o devastanti sul proprio territorio: caricati su un carro-risciò, che viene chiamato il cartun d’le ribelliun, decine di documenti arrivano a Roma per essere consegnati da una delegazione al parlamento. E’ la storia di un’utopia contagiosa, che parte da una concreta e straordinaria esperienza di democrazia partecipata, da un piccolo paese tra le montagne, per incontrare nel cammino fino a Roma i volti di un’Italia che desidera ritrovare il senso della comunità e non si piega al pensiero unico di questo modello economico.
Frank, ma che meraviglia, anche i miei cari amici somarelli erano in marcia verso Roma...non ci posso credere!!! grazie del link :-)
"qualcuno sa se anche zanazzi a milano si è finalmente arreso?" boh, tre o quattro anni fa ne vidi la sua foto su un manifesto di propaganda della formigoniana regione lombardia. pochi mesi dopo per il cambio di quattro fili mi chiese circa 50 euro (si, centomilalire per cambiare 4 fili!!!) mentre parlava di moto con un altro tipo. al che decisi di ricominciare a mettere personalmente le mani sulle mie bici. un anno fa nella speranza di risistemare la mia vecchia bdc che aveva fatto lui stesso, mi guardò con aria infastidita e praticamente rifiutò dicendo che componenti per cambio 8v non se ne trovavano più. non so, da lui non vado più. ma se tanto mi da tanto, non penso si sia arreso
Questi negozianti sono i migliori promotori del fai da te e del riciclaggio ciclistico: adesso dicono "abbiamo solo 10v"; anche quei 50 euri hanno una funzione sui neuri del futuro riparator...
@rotafixa, Adimant: è una vita che sogno la Ciemmona a Napoli, anche perché qui le rare iniziative ciclistiche urbane sono partite dalla locale associazione aderente Fiab, i Cicloverdi (cui peraltro sono iscritto). Io ho sempre visto con un po' di disappunto questo avere una veste formale - a detta di molti necessario per avere un dialogo con le istituzioni - perché ritengo che la rinascita by bike debba coinvolgere e sottolineare la partecipazione delle persone innanzitutto nella loro soggettività, senza rivendicazione d'appartenenze a sigle o almeno in seconda istanza. Sento di essere Critical Mass perché non è un'associazione, è un movimento spontaneo che spero non si cristallizzi mai in qualcosa di simile. Preferisco i limiti e gli inconvenienti delle libertà individuali che si aggreggano e si lasciano, facendo scorrere le cose e facendo la storia. Ciò detto, per me la Ciemmona a Napoli sarebbe l'apoteosi, sarebbe come vivere un sogno mentre diventa realtà; eppure, sebbene quanto più la situazione qui peggiora tanto più ce ne sarebbe bisogno, ho un sentito timore - per non dire paura - per ciò che potrebbe accadere alla coincidenza non organizzata di bici: temo seriamente per l'incolumità di ognuno e di tutti, dev'essere una festa, una rivendicazione di diritti, doveri e libertà, e non voglio che si risolvi con un ciclista schiacciato o peggio sparato. Davvero, credo potrebbe succedere. Basti pensare ai parcheggiatori abusivi e all'interesse della camorra a governare la città: come potrebbero lasciare che una schiera di ciclisti, per quanto nutrita, decidesse di dare un segnale di inversione radicale? Allora, penso io, forse l'unica soluzione sarebbe essere in tanti. Sì...essere una MASSA CRITICA!!! :-)))))) E comunque, complice la situazione rifiuti, qualcosa si sta muovendo. A parte la cm locale che in parte è stata "presa in mano" dal meetup di Grillo, lo spazio per discutere del ruolo della bici in città, in un'ottica di ripensamento non solo del trasporto ma del nostro stile di vita nel suo complesso, sta aumentando. Io, che sono al primo anno del dottorato, mi sto dando da fare, come sociologo, cittadino e ciclista critico. Non voglio abbandonare questa città e chi ci vive a sé stessa, nelle mani dei farabutti, siano dentro o fuori le istituzioni. Voglio andare con la mia bici in strada, e che per altri sia possibile farlo.
@clambfr: qualche volta ci si organizza per girare un po' in bici per la città e fare quattro chiacchiere su quanto dici. Spero che sia vero quanto dici sugli spazi di discussione. Intanto anch'io noto un po' di gente che va in giro in bici, per esempio per fare la spesa. Però con tutta la monnezza che c'è (che però non fa male, a quanto dicono...) diventa difficile circolare a due ruote. Aspettiamo che il nano ci risolva tutti i problemi, siamo tutti fiduciosi! :)
@Adimant >Però con tutta la monnezza che c'è (che però non fa male, a quanto dicono...) diventa difficile circolare a due ruote. pensa allora a quanto dev'essere difficile fare lo slalom inchiodato al suolo con quattro ruote. Due vanno più che bene, se non motorizzate ancora meglio ;-) >Aspettiamo che il nano ci risolva tutti i problemi, siamo tutti fiduciosi! :) a parte l'orrido manifesto che lo vuole santo se risolve i problemi criminalità e monnezza (cui potrebbe contribuire semplicemente col levarsi di mezzo), mi sarebbe piaciuto andarlo a beccare stasera per appiccare un bel bustone sotto il palazzo della Regione. Venerdì prossimo parto con altri in bici per la Ciemmona (che a questo punto si fa a Napoli, è deciso. Nevvero, rota? ;-) ). Se ti va di venire butta due righe a clambfr@inwind.it (magari riusciamo a incontrarci anche prima per quel giro che dicevi), oppure butta un occhio sul post della CM2008 nell'archivio di Ciclistica. Confermo, gli spazi stanno nascendo, moltiplichiamo le ruote come ortiche dal cemento (mi sovviene aritmie cronotipiche)
clambrf, datevi da fare e importatevi la ciemmona 2009. voglio sfogliatelle e la cronoscalata di posillipo
@clambfr: per la ciemmona niente da fare, sono giù in Sicilia dalla mia metà... Per il resto prima o poi ci si becca! :) @rotafixa: per le sfogliatelle e la pizza garantisco io (chiedi ad Alberto...), ma ti voglio vedere scalare il Vesuvio con la fixa!! :))
Rotafixa è capacissimo di scalarlo a piedi il vesuvio... Butta la macchina, prendi la bici
Anche senza i piedi, le gambe e le braccia.Rotolando la capoccia a mò di ruota (fissa) potrebbe arrivare in cima prima di tutti!C'è chi dice di averlo visto planare sull'acqua, come un siluro antiradar,digrignando i denti,con la schiuma in bocca,gli occhi rossi e fissi sull'obiettivo:in mare c'era una bella donzella che lo chiamava tutta nuda. ;)
massi, veramente si narra che quella volta le acque si siano separate per far passare rota in bici...
Quella è una profezia del profeta Campagnolo:"Dopo 40 mesi di peregrinaggio nel deserto, cibandosi di solo grasso al litio, inseguiti da centomila SUV, Rota a capo di una gigantesca critical mass mondiale, fà aprire le acque del mare soffiando con la sua pompetta, così che le bici riescono a passare, quando poi i Suv provano a fare altrettanto, il mare si richiude sopra le lamiere eliminando dalla faccia della terra quelle macchine mostruose.I ciclisti sono così liberi, possono continuare il loro viaggio verso la Terra Promessa."
Rota, hai sbagliato per l'ennesima volta il mio nick :-((( ("li mortacci sua e de 'sto nick che m'impiccia la tastiera", me lo ricordo ancora!) Ciò comunque non compromette la CM2009 a Napoli, sempre che non venga seppelita prima da rifiuti e gentaglia affine p.s.: CLAudioMountainBikeFreeRider
framclb, confermo l'impiccio tastierico. prego tutti i diavoli che riusciate a creare un gruppo per la ciemmona #6 a napule, che è ora di moversi da roma. questa edizione sarà una meraviglia anche per questo. agli altri due sopra, va lentina e massì: fico sto rota ma chi è, bosé o l'arcangelo miguel?
approposito di miracoli in bici.... ...vabbè, non c'entra praticamente per niente, però ieri sera in corso vittorio emanuele a milano ho visto un ciclista che lasciava una copiosa scia di bolle di sapone
a prposito di miracoli ieri a s.giovanni a roma c'era il papa, traffico impazzitodeviato nelle vie limitrofe , automobilisti che (ogni tanto rinsaviscono) mandavano a quel paese il pastore alemanno, io con mia figlia in canna unici a muovesi nelle strade interdette al traffico, si ma il miracolo? (intanto le strade chiuse al traffico) e poi rispetto allo sforzo produttivo (preti suore frati cardinali sediari cantanti guardiesvizzere organi), non c'era nessuno: qualche turista e basta: un flop. nick
Grazie a rotafixa per l'intervista di oggi su Alias. Però qui a Milano le buone pratiche scarseggiano e le macchine spadroneggiano. Vado a pedalare in direzione Torchiera
letto articolo su ALIAS di sabato qualcuno sa come far diventare questi libri testi scolastici? ora esco, faccio il giro delle librerie di Monza e chiedo il libro. se facciamo tutti cosi'..... ciao
tornando sul discorso ciclisti, ne ho visitati almeno cinque (i piu vicini a casa) compreso zanazzi, che hanno dato per irrecuperabile una mia vecchia peugeot per i FOLLI pezzi di ricambio che avrei dovuto ricreare direttamente dal fango... e dire che è bastato comprare una ruota nuova da decathlon. e inorridiscono tutti di fronte alla mia ingenua richiesta di un cannotto sella con diametro da 24 millimetri! devo andare fino in francia a cercarlo? (però un certo gaiardoni (milano) sta producendo in via sperimentale un nuovo telaio con misure tutte standard-del-giorno-d'oggi e forcellini pista, potrebbe essere interessante... terrò d'occhio)
beh si da il caso che quel "un certo gaiardoni di milano" sia stato medaglia d'oro della velocità su pista alle olimpiadi di roma. per decenza invece non mi esprimo sulla sua attività commerciale
ma forse era gayardon, l'inventore della "bici-planare"? ;-))
Caesar, spero che il "Gaiardoni" a cui ti riferisci non sia quello di via Giambellino.....
E' incredibile ma alcuni fenomeni si notano solo dopo averli conosciuti. Questi mini campi di grano apparsi in alcuni spartitraffico nel paese di San Liberale (VE) sono senza dubbio esempi di 'guerilla gardening' ma li ho individuati solo dopo aver conosciuto Chris Carlsson. Mr.Bike http://www.flickr.com/photos/8399973@N05/2555804221/ http://www.flickr.com/photos/8399973@N05/2559263650/ http://www.flickr.com/photos/8399973@N05/2558406369/
è bellissimo il mini campo di grano con a fianco i simboli del pedone e dlla bicicletta
è bellissimo il mini-campo di grano con a fianco i simboli del pedone e della bicicletta :)
scusate le ripetizioni, ma ogni tanto sto pc va in bambola
Degno di nota anche questo spartitraffico: http://www.flickr.com/photos/8399973@N05/2597295147/in/photostream/ http://www.flickr.com/photos/8399973@N05/2597299051/in/photostream/ Saluti Mr.Bike