08 ago 2008
Qualcosa si muove
Zuse ha scritto a Ciclistica: ...qualcosa. Non molto, ma è un segnale. Nella copertina de "Il Venerdì di Repubblica" di venerdì 8 agosto ecco una bella pulzella in bicicletta (è l'attrice Olivia Magnani, nipotina dell'immensa Anna) e un titolo: "A ruota libera" e una manciata di considerazioni sulle biciclette in città: "Per le strade di Roma o Milano ce ne sono sempre di più (...) una rivoluzione per il traffico, in America il boom e senza precedenti (...)" eccetera. All'interno foto di VIP e personaggi pubblici più o meno rappresentativi di qualcosa, statistiche e tabelle sulla "ciclabilità" delle nostre città, l'esempio di bike sharing dei cugini d'Oltralpe e quello esempio di Bari e qualche mirabile scoperta ("Sulle brevi distanze, quelle inferiori ai quattro chilometri, peraltro la bici è il mezzo di trasporto più competitivo ed economico"), c'è anche un accenno alle critical mass. Il tutto condito in salsa modaiola di cui, in generale, frega poco ma se serve...Peccato che, quasi a correggere il tiro, una manciata di pagine prima ci sia un articolo di Paolo Galimberti dal titolo "I tanti modi (anche fallosi) di andare in bicicletta" che chiude con "(....) la scarsa educazione stradale degli stessi ciclisti. Che si sentono una razza protetta e, dunque, usano i marciapiede come ciclabili e considerano il rosso dei semafori un consiglio, non un ordine".Che dite, va inserito tra i ciclonemici o sarebbe, per lui, troppa grazia?(nota: la foto è presa dalla Rete, dal blog di Alessandro Cosimetti)
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