22 set 2008

Diffida

In
Avv. Ruggero M. Gentile  scrive a Ciclistica: In nome e per conto del Sig. Andrea Rivera, che legge in copia e che mi ha conferito mandato in tal senso, formo la presente al fine di invitarvi all'immediata pubblicazione di una lettera di scuse in ordine al contenuto diffamante di cui alla lettera pubblicata "by redazione - Fuori di zucca capitolino - 22.09.08 ore 08,25".

Contestualmente vi invito e diffido alla immediata rimozione della stessa, in quanto contenente una descrizione degli eventi surreale e del tutto priva di riscontri con la realtà.
Con l'occasione vorrete fornirmi gli estremi del redattore, affinché nei confronti dello stesso e della vostra redazione, possano essere intraprese le opportune azioni sia in sede civile, per il risarcimento dei danni subiti e subendi dal mio cliente, sia in sede penale, per i reati che saranno ravvisati.
Valga la presente quale formale diffida ad adempiere ad ogni effetto di legge.
In attesa di riscontro in ordine ai fattivi provvedimenti che vorrete prendere con la massima urgenza, invio distinti saluti.
Avv. Ruggero M. Gentile
Via M. Di Veroli n°2
00199 - ROMA
tel 0686580143 - fax 068603932
ruggero@studiogentile.eu

commenti

Rimuoviamo provvisoriamente il post in oggetto in attesa di verifiche.
Eh si era proprio lui...
Ha risposto così alla mai mail: "il caro dottor house pealava allegramente in curva in mezzo alla strada e siccome c'eran due bimbi e se passava un pazzo veramente veloce faceva filotto gli ho fatto cenno che era un matto..e lui mi ha mandato a fare in culo.io mi son fermato(non fumo nemmeno)e gli ho spiegato il perche' del mio gesto e lui:ma non c'hai un cazo da fa'?allora l'ho mandato a cagare chiedendo scusa ai bimbi.....e lui come risposta si e' messo apposta in mezo alla strada per non farmi passare....un altro caso di malasanita'.con sincerita' amareggiato..pasquino...de noantri.(che guevara uccideva)" replica finale mia: "grazie della risposta, e se è andata così mi dispiace per l'accaduto. capirai senz'altro che ho voluto verificare la versione dell'altra parte, e adesso la girerò a chi di dovere. Penso che alla fine si sia trattato di un'incomprensione "comprensibile"...di questi tempi, i ciclisti non sono visti bene meno che mai; da cui questo tipo di reazione." sinceramente, voglio pensare che sia stato un problema di comunicazione, tutto qua.
descrizione degli eventi surreale e del tutto priva di riscontri con la realtà. che io sappia questa non è una smentita. la descrizione degli eventi è surreale per l'avvocato (mentre io la vedo per strada molto spesso), e "del tutto priva di riscontri con la realtà" non vuol dire "falsa": vuol solo dire che nessun altro ha visto, probabilmente: che, insomma, non ci sono -forse- prove. ma nel caso ci fossero.... mi sa che la figura di mmerda non gliela leva nesuno.
però, che furbata! così abbiamo la certezza che era lui e non la sua versione dei fatti!!!! :D del Sig Andrea Rivera intendo....
mi riferivo all'avvocato, non avevo ancora letto clam fr. dandogli anche la buona fede non faceva prima a rispondere a ciclistica senza letterine degli avvocati? a no aspetta...si parla anche di risarcimento dei danni nella letterina!
se la versione fosse stata falsa l'avvocato avrebbe scritto "falsa", e calcando la mano. gli avvocati non ti regalano niente. mentre questa formula lascia ampio spazio di contraddittorio, dunque sarei incline a ritenere che il comportamento di rivera non sia stato così santo come lo descrive, bontà sua per il bene dei bimbi... voglio vedere che succederà.
si, veramente: credo di non aver perso nulla a non conoscere uno che parla solo tramite avvocati
Questi con l'avvocato sempre in canna mi ricordano tanto i bersagli delle strimpellate di quel brillante comico che si esibiva a "parla con me", mi pare, in difesa dei piu' deboli.
"…possano essere intraprese le opportune azioni sia in sede civile, per il risarcimento dei danni subiti e subendi dal mio cliente, sia in sede penale, per i reati che saranno ravvisati". Emmenomale che si chiama Gentile.
"gli ho fatto cenno che era un matto.." tipico. Sto in macchina, forse ho fretta, forse è solo l'abitudine ai 70 km/h come norma, mi trovo dei ciclisti nella carreggiata proprio dietro una curva, no dico questi matti proprio dietro una curva se vanno in bicicletta! Già siamo proprio tutti matti ad andare in bicicletta in città, non è il primo e non sarà l'ultimo a dircelo.
Ho risposto così all'avvocato: Salve. Come dovrebbe esserle noto, ogni nome a dominio corrisponde a un responsabile che può facilmente verificare nel database del NIC. Nella fattispecie è il sottoscritto. Sinceramente mi sembra che si stia sparando ai passeri col cannone, visto che il blog Ciclistica è poco più di un circolo privati, comunque in segno di buona volontà ho tolto il post in attesa di verifiche. Per qualunque altra comunicazione si può rivolgere al nostro avvocato. Vediamo, la risposta del tizio mi sta suggerendo di rimettere il post originale. Così ci sarebbero entrambe le versioni. Comunque sì, questi con l'avvocato facile stanno sui coglioni non poco. Soprattutto se da un lato danno la risposta brillante, dall'altro scatenano l'azzeccagarbugli. Vabbè. E' un mondo difficile e vita intensa. Felicità a momenti e futuro incerto.
sensi, quella dell'avvovato sempra in canna mi piaciu assai e se non ti dispiace me la rivendo! tra l'altro è la prima cosa che ho pensato. biraghi, esatto, sparare ai passeri col cannone. fa parte della povertà umana e dell'involuzione a cui siamo ridotti. almeno una volta in campagna si tirava il collo alle galline per mangiarsele, e senza neanche sparargli.
penso molte cose diverse. Una è che in questa metafora gli avvocati, che in genere mi stanno sui coglioni, in questo caso fanno sì la parte delle palle da cannone, ma mi interessa di più chi li spara. A me, che pure non gli ho scritto una mail tenera, ha dato una risposta che definirei educata...dopodiché, vengo qui e trovo una diffida. Armando&c, cosa ne dite?
clamb, è ovvio che se l'avvocato non fosse stato (in)caricato dal suo cliente non avrebbe sparato neanche con una cerbottana! infatti si parlava di avvocati sempre in canna...
minkia. da artista di strada a sguinzaglia avvocati non conosco la vicenda ma solo questo lo rende penoso. enricosg
Be', non è che gli siano stati fatti complimenti in quella lettera, anzi... Io non so nemmeno chi sia questo Rivera, io di Rivera conosco solo Gianni e qualche sudamericano. I due medici si prendano le loro responsabilità, hanno preso un documento o un numero di targa?
Vabbè ma sto Rivera non vuol farcela sapere la sua versione?! Almeno per bocca (anzi, per penna...) del suo avvocato, che almeno sa scrivere...
Ecco la vera versione dei fatti. Domenica 21 settembre 2008. Ore 14.00 circa. Via di S.Alessandro deserta. Siamo una famiglia di 4 ciclisti urbani. Non possediamo l'auto e giriamo per Roma solo a piedi, in bici o con i mezzi pubblici. Genitori medici di 45 anni e bimbi di 8 e 11 anni. Tutti sempre con il caschetto in testa. Camminiamo ai 20 all'ora quando una macchina ci supera a tutta velocità e ci fa cenno che siamo matti perchè pedaliamo a due a due per proteggere i ragazzi all'interno. Lo mandiamo chiaramente a quel paese e questo ci inchioda davanti e scende imbufalito. Gli spieghiamo che con i bambini in bici si va così, senza cercare di occupare troppo la strada. Nella sua macchina il cane lo guarda e vanno le canzoni di Rino Gaetano. Ripartiamo ma lui insiste. Ha gli occhi sbarrati e l'atteggiamento di un esaltato. Ci dice che dovrebbero levarci i figli e ci minaccia di metterci sotto. Altra nostra reazione di invito a fare qualcosa di meglio e lui non molla e inchioda ancora davanti. I ragazzi sono molto spaventati e il pusillanime automunito si approfitta di questo. Finalmente se ne va ma poco dopo lo reincrociamo in via Nomentana e ci inveisce di nuovo contro. Solo dopo riconosciamo nel pazzo il famigerato Andrea Rivera. Questo è quello che è successo. Dietro l'apparenza da centro sociale e le canzoni di Rino Gaetano si nasconde la camicia nera dello squadrista ed i successi di Califano. Armando e famiglia.
che tristezza.....
Nel processo che seguirà mi ascrivo parte lesa.
Resta il fatto che questa famiglia di medici e figli in bicicletta, poteva raccontarci quello che è successo, roba di cui non mi stupisco e voi? almeno per chi usa la bici quotidianamente, probabilmente particolarmente toccante per chi si fa un giretto la domenica; il punto è che potevano evitare di fare nomi cognomi ecci ecci...invece no, hanno tenuto a sputtare sto tipo. A questo punto non mi sembra che il tenore dei commenti di ciclistica.it si fosse spinto a tanto (tralascio chi ha aggiunto il cavalletto alla bici di rutelli, perchè era proprio divertente) Ora visto che è stato pubblicato questa letterina, come stanno le cose? autorizzate a pubblicare i nomi e cognomi o magari numero di targa di chi ti insulta mentre pedali...un po' eccessivo e poco utile alla causa. Chiedo scusa non sto a farvi la morale, io sono il primo ad insultare i tipi nella scatola meccanica: però pensarci un poco prima di pubblicare dei nomi. "occhi sbarrati e atteggiamentoi di un esaltato" "Dietro l'apparenza da centro sociale e le canzoni di Rino Gaetano si nasconde la camicia nera dello squadrista ed i successi di Califano." e voi continuate a far parlare 'sto medico....
se devo dirla tutta sta storia non mi piace da nessuna parte la si guardi. non mi era piaciuto l'incipit fin da subito, la premessa di essere un medico nel raccontare l'accaduto, l'occhio clinico del dottor house e dottoressa consorte nell'osservare e diagnosticare possibili alterazioni della percezione, passando per che guevara, le camicie nere fino ad arrivare a califano(?). e poi tutto il resto, fino alle reticenze della parte in causa e le carte bollate del leguleio (in)caricato a sprecare cartucce. direi un grande squallore che poco ha a che fare con il pedalare. in poche parole pugnette!
Scusate. Io non so, ovviamente dalla mia attitudine donchisciottesca sono portato a credere ciecamente al ciclista. Mi farebbe piacere se il medico mi inviasse in privato le sue generalità, cosicché io le possa inviare al mio avvocato che ci faccia quel che crede giusto. Ancora non capisco che c'entri la medicina in questa storia, ma vabbè.
nel raccontare fatti accadutimi per strada mi sono sempre presentato anche connotandomi come uno studente di legge quindi, cara valentina, che si veda dello strano nel presentarsi come un medico io lo trovo un pò esagerato; cmq la "fama" di cui gode il soggetto in questione ha permesso di riportare il nome in un blog pubblico; non credo che si sia divulgata alcuna informazione personale tale da far levare i vostri scudi garantisti; Si è raccontato un fatto, e si sono detti nomi: è un'infamia? Lo deciderà il giudice! io posso solo dire di avere maggiore simpatia per una famiglia con 2 bambini in bici piuttosto che per un ragazzotto del mondo dello spettacolo, forse un pò troppo sicuro di se.
boh, nomi o non nomi, o no, resto comunque perplesso nel constatare la palese discrepanza tra immagine mostrata a tutti gli italiani e la condotta personale del sig. rivera. intervengo raramente poichè mi sento un pò estraneo: anche se ciclista io stesso, percepisco spesso che nella comunità di ciclista contano molto i contatti personali,,a questo è uno dei casi in cui non posso solo leggere. arrivare a scomodare gli avvocati, quando si da l'immagine dell'artista di strada, alla mano e "alternativo" rispetto all'andazzo generale mi prende proprio allo stomaco. un motivo in più per diffidare di tutto quanto fa spettacolo- enricosg
una mezza idea me la sono fatta. sento nel racconto di armandonovi una tracci di rabbia. cha anche io ho provato in condizioni diverse ma avvicinabili ora:so che chi ha la macchina, va in macchina, è completamente esaltato e perde la brocca (testa). fossi anche io. ma io non vado in macchina quest'estate ho fatto a botte con due camerieri di un locale dove andavo a mangiare (non ci andrò mai più) perché la bc della mia donna è caduta sulla machina di uno di questi. risultato: un naso rotto, un occhio nero (mio), una catena (mia) e una bottiglia (non mia) brandite per la sfida finale, che fortunatamente non ci fu. v'assicuro che stavo solo andando a cena e per caso una bici cadde (con manubrio gommamunito) su una lamiera. nessun danno, ma ciò accadde. ora, e non da ora: io sono ASSOLUTAMENTE CERTO che chi gira in macchina sta COMPLETAMENTE FUORI. non capisce più le basi e non lo dico per l'episodio da me sopra narrato, che tenta solo di essere un esempio di quanto la gente stia fuori. per fuori intendo pazza. lo dico perché SO che sono impazziti. farebbero qualsiasi cosa, e qualcuno la fa. il medico dice di essere tale perché ha ravvisato i sintomi dell'alterazione di coscienza, perciò dice di essere medico. è sbalordito anche lui e vuole farlo sapere, anche accampando il titolo. questo demente (che sia rivera o riva o pelè me ne fotte poco) ha fatto lo sborone. non ha idea di cosa sia la normalità, sta sempre sopra le righe come TUTTI in questo posto di allucinatichimici e, oh: fascisti. vi siete resi conoo che siamo i un paese di fascisti? e cioé: se sono più grosso levati, altrimenti t'acciacco. fascismo semplice. poi viene quello complesso, tipo: giudo io, e ti porto dove pare a me, anche a porta pia a osannare i lanzichenecchi, che ora sto io al volante e tu togliti dal cazzo, cretino e mezzo imbecille che non sa cos'è bene per la sua famiglia. levati dalla mia strada. poi se questo aveva pure pippato, bòna sèra.... ma dove sto io, roma, tutti pippano. tutti tranne facciamo il 10%? e sono largo.
Cazzo vengo fino a Roma apposta per testimoniare in vostro favore :) In ogni caso se non sbaglio il codice della strada dice che al massimo ci possono essere due bici affiancate, ripeto, se non sbaglio. Quindi quello là doveva solo starzi zitto e non dimostrare per l'ennesima volta che l'auto è solo un prolungamento del proprio organo riproduttivo, mettendo in mezzo gli avvocati per una cosa così. FORTUNA CHE C'E' INTERNET.
Concordo con Mastro Rotafixa. Quotidianamente passo su certe strisce di prepotenza, imponendo agli autisti alterati brusche frenate per evitare di crearsi problemi. Almeno una volta su tre vengo insultato e minacciato come se quello che fa la stronzata fossi io (che passo come ho - avrei - diritto), anziché loro, che non si fermano come dovrebbero. Non c'è verso di spiegare. Un giorno uno ha detto "devi rispettare la velocità". Un altro "facessero tutti come te il traffico sarebbe paralizzato". Appena posso li calcio nella portiera, regolarmente si fermano più avanti urlanod e minacciando, ma non possono fare altro perché i loro simili dietro già si scaldano per l'improvviso intoppo che non consente loro di avanzare per i tre metri disponibili prima della nuova coda. E' oggettivamente atroce, l'auto è il male del secolo. Lo dice uno che ancora ama posare gli occhi su una TVR degli anni '70, su una Corvette del 1955, perfino su una Audi R8. Chiunque ci salga è fottuto, come con la cocaina.
in questa guerra i soli sicuri vincenti sono gli avvocati: nuova lite, nuovo lavoro, nuova parcella.
Confermo che il codice della strada autorizza la marcia affiancati per proteggere i bambini... io ormai in citta' viaggio rigorosamente a CENTRO strada, occupando il piu' possibile la carreggiata: i controviali sono stretti, i suv sono molto larghi, se viaggio tenendo la destra quelli nel sorpassarmi mi fan sempre il pelo... e poi i matti sarebbero i 4 della famiglia pedalante... ambe'
concordo con ubik: se la strada e stretta e non permette di essere sorpassati in sicurezza, se ci sono auto parcheggiate o intersezioni senza visibilità, stare troppo a destra è solo tentato suicidio. se stai largo ti vedono meglio (perché guardano davanti, non al margine della strada), sono obbligati a rallentare o a sorpassare sulla corsia opposta (se libera), e se ti fanno il pelo hai margine per allargarti. tu in compenso hai margine a destra per portiere e auto che escono troppo allegramente da parcheggi, passi carrabili e stop. certo però, c'è il rischio di quello che arriva veramente sparato, magari in curva, senza guardare o al cellulare, e ti prende in pieno.
Ieri ho letto la lettera di armandonovi riportata dal sito, e poi i commenti. Ho letto di persone che si sono precipitate a scrivere mail di fuoco al suddetto personaggio noto, senza conoscere personalmente i fatti, e senza aver sentito prima l'altra versione, ma solo di rimando. Dal punto di vista del personaggio noto, ciò che era uno scazzo avvenuto con qualcuno in strada (sul quale può anche avere avuto torto marcio), in poche ore si è trasformato in pubblico ludibrio su internet, con quello che col passaparola e i rimbalzi tra blog, può diventare facilmente una diffamazione a tutti gli effetti. Cosa ci si aspettava, una lettera di scuse? un chiarimento che altri non avevano aspettato a ricevere prima di mandargli insulti? L'impressione non solo di oggi e non solo di qui, leggendo anche altri blog di ciclisti, è quella di una comunità (di cui faccio parte, ma avendo la macchina faccio parte anche dell'altra) sì esasperata dal caos autocentrico delle città in cui vivono, ma che non vede l'ora di sparare bordate nel mucchio, col rischio di generalizzare, estremizzare per poi rinchiudersi nel proprio inattaccabile guscio di ragione. Un atteggiamento di contrapposizione che, secondo me, non ci aiuta a crescere.
Oh, ecco, coi riferimenti alle camice nere abbiamo rimesso a posto le cose: il Nostro in realtà è di destra, così stiamo tutti più tranquilli che l'onore della ciurma è salva... p.s.: vanno in TV a fare i profeti con l'aria di chi ha colto la vera essenza della vita, e poi sguinzagliano subito l'avvocato, come il più scontato ingranaggio del vippame moderno.....come direbbe Paolino Paperino: "Tsk, tsk!..."
hem unto, se non ricordo male a parlare di avvocati sei in "conflitto d'interessi" :)
La prima cosa che ho imparato infatti è proprio: ricorrere all'avvocato solo in casi di assoluta necessità e cercare sempre la conciliazione. Qualsiasi altro atteggiamento è tutto fuorchè signorile, piuttosto anzichenò...
Un atteggiamento di contrapposizione che, secondo me, non ci aiuta a crescere. e hai qualcosa da proporre?
ah bè, unto, tu la fai facile, chi ha il cavallo nella stalla non si vergogna ad andare a piedi
mi domando: ma rivera, ora che ricomincia la trasmissione con la dandini, farà porre le domande al citofono dall'avv. gentile? e se dovesse essere invitato di nuovo a presentare il concerto del 1° maggio a s. giovanni, introdurrà i modena city ramblers con l'aiuto dello studio legale di giulia bongiorno?
Rambo, se uno ricorre all'avvocato per un racconto su un blog significa che il cavallo non ce l'ha nella stalla ma nel salotto. E comunque ti ha risposto Quirino: una volta scoperto il tutto il sig. Rivera poteva venire qui a raccontare la sua (invece di farlo solo privatamente con qualche mail sarcastica) e ricorrere al "ve la vedrete coi miei avvocati (sempre al plurale in Italia, che fa molto più figo...N.d.D.)!" solo successivamente. Invece è partito in quarta "per tutelare la propria immagine", come un Charles Foster Kane qualunque. Che va benissimo, per carità, ma allora si evitino certe recite da Che Guevara della comicità (comunque di talento: "non fumo nemmeno" mi ha steso...) oppure la si smetta di dire che certi atteggiamenti sono fascisti. In sto thread mi aspettavo da un momento all'altro di leggere robe del tipo "un compagno che sbaglia"...
e' ora di tirar fuori l'ortodossia ciclistica, il tipo era in auto ed aveva chiaramente torto, gli altri in bici per di piu' coi bimbi non possono che aver ragione anche se fossero stati in centro alla carreggiata a far colazione. e infine ci aggiungo il piu' classico "+kaos" che non se ne puo' piu' da anni m.
certi atteggiamenti sono fascisti
un rivera che a quanto pare non gioca a pallone giulia bongiorno charles foster kane .... devo esser stato fuori dal mondo per un po troppo tempo. da questa sera mi farò almeno mezz'ora di tv dopo carosello. e la domenica guarderò pure capodistria
e hai qualcosa da proporre? sì, evitare i settarismi (o l'ortodossia come dice menthos) ed evitare di appiccicare le etichette, per esempio. Dire che certi atteggiamenti sono fascisti non sposta la questione di un centimetro. Chiunque potrebbe dire che fare a botte con dei camerieri brandendo una bottiglia invece di tentare di conciliare è atteggiamento altrettanto fascista. Io non mi permetto non solo perché non so minimamente cosa cavolo ti sia successo ma perché in finale servirebbe solo a spostare la discussione su altri temi. Per fortuna c'è la legge, a disposizione di tutti per difendere i propri interessi. Di armando se ha visto minacciata la propria incolumità fisica, e dal personaggio noto se ha visto diffamato il proprio nome. Che Guevara non c'entra manco di striscio.
Tanto più che la condotta di Rivera m'è parsa assolutamente (quanto ipocritamente) di sinistra. Nell'accezione italiana del termine, ovviamente... p.s.: sarei curioso di sapere quale modello di auto guidasse Rivera...
@unto: non so il modello di auto, ma probabilmente e' rossa. per il resto concordo con menthos: ortodossia ciclistica impone di parteggiare per il ciclo munito. senza se e senza ma (se non dove sta' l'ortodossia?). in ogni caso la successione avvocato-mail simpaticona e' decisamente sospetto. andrea
Tra l'altro: nei paesi civili (esempio la Germania), la ragione è inversamente proporzionale alle dimensioni del mezzo: se un'auto cucca una bici ha torto, se una bici cucca un pedone ha torto. Quindi il nostro ha torto. Non so se sia fascista o no, ormai 'ste categorie non mi appartengono più, anche perché vivo in una provincia amministrata da uno del Piddì che si comporta come un fascista, quindi chissenefrega. Comunque chi va veloce in una situazione di convivenza con mezzi fragili (esempio la città) è un coglione a prescindere. Senza scusante. Perché ammesso l'errore del fragile, la pena (morte o disabilità) è comunque smisurata rispetto alla colpa. Se il coglione andasse piano (ovvero a velocità codice) il fatto non sussisterebbe. Per questo ritengo che tutti i Rivera del mondo siano dei coglioni: se andassero piano, se si preoccupassero di pensare che ci può sempre essere una famigliola a rischio di morte, non avrebbero bisogno di esser mandati affanculo ogni due per tre. A rimetterci sarebbe solo coso, lì, l'avvocato romano. Che sinceramente è un problema che non mi affligge.
un grido sode nella città, ma va da via al cù.
gianluca, non so se te ne sia reso conto ma non proponi un bel niente. sappie che questi bastardi settari e con i paraocchi tra i quali mi infilo anche io le fanno/facciamo tutte per promuovere l'uso della bici, anche (anche....) attraverso la demonizzazione dell'auto e dunque anche attraverso il settarismo. e poi facciamo cose come mostre di bici, appuntamenti di bici, discussioni con rappresentanti delle istituzioni o candidati a tale ruolo, con argomento ciclabilità, festival di film di bici. eccetera eccetera, ché non mi va di venirti a spiegare come e quanto certi settari si sbattano per far alzare a questi beoti che vivono dentro acquari semoventi il muso dalla loro infamissima greppia. bici e auto pari non sono. chi va in auto si assume una colpa sociale che può essere evitata solo abbandonando l'uso dell'auto. io li vedo, li descrivo e li stimo come dei criminali sociali. e agisco di conseguenza, con le iniziative di cui sopra e che dovresti capire da solo.
«Nonostante io abbia collezionato ventisette denunce per disturbo della "mente" pubblica e abbia ormai una fedina penale più sporca di quella di Previti - purtroppo i miei reati non cascano in prescrizione: è il bello dell'Italia di oggi - non ho mai smesso di andare per strada. Mi permette di mantenere il contatto reale con la gente e con me stesso...>> A. R. Dopo tanto collezionare...