02 ott 2008

"eh, ma tu sei allenato..."

una delle peggiori, e più frequenti, scuse che mi sento dire quando (cioé sempre) parlo dei benefici complessivi e particolari dello spostamento in bicicletta invece che in altri modi.

 

 

almeno qui su ciclistica dovrebbe essere chiaro che l'allenamento, ove mai esistesse, si fa andando in bici. e vabbe'.

i nostri contemporanei hanno un ampio ventaglio di scuse per giustificare la loro resistenza al cambiamento e la loro mancanza di volontà di contribuire al miglioramento delle loro città.

a voi quali capita di sentire?

 

commenti

A me spesso dicono che andare in giro in bici è pericoloso con l'inquinamento che c'è in città (sono a Milano)! L'abitacolo chiuso di un auto sembra dar loro la sicurezza di respirare aria pura! Che insana convinzione! Dove dimenticano tutte le polveri che si depositano nei condotti di areazione? Dove dimenticano la pericolosità delle loro ARIE condizionate?
Certo che noi, che usiamo le bici, siamo allenati!!! Allenati ad usare il cervello!! Le scuse sono tante e, tranne qualche rara eccezione, quasi tutte fasulle o risolvibili con qualche piccolo accorgimento. I benefici tanti, e tutti saltano all'occhio; ovviamente bisogna che gli occhi siano collegati ad un cervello con un minimo di "allenamento"!
Una delle più idiote è: «Lo farò quando ci sarà meno traffico.»
scuse per non usar la bici? le più classiche e a ben vedere spesso contraddittorie tra loro: eh, ma...: piove fa caldo fa freddo c'è traffico abito troppo lontano, non si può abito troppo vicino, non ne val la pena ma la più ridicola (o meglio: il più ridicolo) è stata: ormai mi sono convertito all'automobile (personalmente sostituirei "convertito" con "abdicato")
veramente geniali! piccoli geni del crimine!
Ecco qui le 10 scuse più comuni. Top Ten Excuses for Not Commuting by Bicycle http://michianabiketowork.org/excuses/index.php
Vabbè, direi che la gara è chiusa. Vince per distacco Svitol, col secondo (Frank) che parte dal quinto posto.....
In genere la scenetta è questa, con qualche variante solo di dettaglio: "Ma davvero vieni in bici al lavoro?" "Si, ma non solo" "Eh che bravo...Quindi sei allenato...Anche a me piacerebbe tanto..." "Fallo" "Ho paura, c'è troppo traffico, ti mettono sotto...E poi questa non è una città per le bici...Ci sono le salite (!)...E quando piove? (è una delle città meno piovose d'Europa)" Ma il max lo ha raggiunto un tipo che all'obiezione che - vabbé che i lamierati su ruote sono semicriminali deficenti - però, insomma, si può fare, con un pò di attenzione ha risposto: "No guarda, assolutamente. Forse da te. Qui da me è impossibile, al 99,9% ti mettono sotto dopo 5 minuti". Così, con precisione statistico-matematica. Che abiti dentro un tirassegno?
Attorno a dove abito io, fino agli anni Settanta era pieno di officine meccaniche. Molte tute blu avevano la Seicento, o la Prinz, ma le usavano poco: andavano al lavoro in bicicletta. Così a cinque alle otto, alle dodici e cinque, a cinque alle tredici e alle diciassette e cinque si vedevano passare pedalando decine di operai, soli o in gruppo. Uno di loro, un certo Bonelli, era solito pedalare alzato sui pedali. Tutti credevano fosse un problema di ergonomia, visto che il nostro era piccoletto e la bici no. Bene, questa scena si ripeté quattro volte al giorno per una decina d'anni, finché un giorno il mistero venne rivelato. Da quel giorno Bonelli venne soprannominato "Emorroidi". Chi vuole veramente usare la bicicletta non può trovare scuse. Lo può fare anche "nonostante". Nonostante un sacco di cose. Se l'ha fatto per anni il buon Bonelli che era messo così, lo può fare chiunque.
Le trovi qui: È da tanto tempo (da quanto ero piccolo) che non vado in bici... La mia bicicletta è brutta e sporca. Non mi piace il traffico. Bucherò di sicuro la gomma. Non ho la bicicletta. Devo presentarmi in completo (giacca e cravatta) Io puzzo se non riesco a farmi una doccia Abito troppo lontano I gas di scarico mi uccideranno. Ma che cosa faccio quando piove o fa freddo? Non c'è posto per parcheggiare la bicicletta Ma è troppo pericoloso andare in giro per la città, con tutto il traffico.
......avrei voglia di usare la bici, ma respirare a polmoni aperti l'aria che c'è in giro.....noooooo.... mmmm...chi la butta fuori "l'aria che c'è in giro".....forse tu? Saluti da bologna!
Io una delle più belle l'ho sentita da un mio socio (sarà per quello che chiusi la società?!..mah, forse era nel destino...): "Non mi piacciono le biciclette, si arrugginiscono subito..." p.s.: non male anche la tranchante "ma tu sei fuori!..."
Anch'io ho dato un modesto contributo all'argomento qui. Mi pare che sentiamo tutti le stesse storie.
Non c'è posto per parcheggiare la bicicletta questa è geniale
i sette colli! qui a roma la scusa più resistente è sicuramente quella dei sette colli, era quella che usavo anche io :) poi pedalando ho scoperto che oltre l'80% della città è in piano e i dislivelli sopra i 20-30m si contano sulle dita di una mano.
per unto: in effetti la motivazione "ma tu sei pazzo" l'avevo lasciata fuori, però è a tutti gli effetti una scusa anche quella, del tipo "ma tu sei pazzo, io non sono mica pazzo come te, per questo non vado in bici" ...
ah e poi un'altra forte l'ho sentita dal possessore di una muntambaic con forcella ammortizzata: "ma tu ce l'hai ammortizzata pure dietro? eh no perché con le buche per strada uno si rovina la schiena" :)
Nell'azienda dove lavoro siamo circa 30 persone. Solo in 2 usiamo la bici e quindi ne ho sentite parecchie: - "la strada davanti casa è pericolosa; fatti 20 metri sarei in salvo" - "durante la pausa pranzo mi svago andando al centro commerciale che però è troppo lontano" (questa secondo me si prende un 10 e lode) - "devo accompagnare il bambino a scuola/asilo" e l'ormai classica "sì meglio, fammi anche andare in bicicletta". Comunque la pericolosità della strada, unita ad una profonda pigrizia, va per la maggiore. E poi, volete per caso mettere in discussione il fatto che lavoriamo principalmente per comprare la macchina per poi non usarla? Vacillerebbero le certezze del consumatore/schiavo ;-)
Tanto un po' per volta cadranno tutte le scuse, visto come stanno andando le cose, tempo al tempo. Peccato che, come sempre, succederà partendo dal basso, perchè tanto imprenditori, avvocati e compagnia non ne risentiranno mica e la loro automobilozza l'adopereranno sempre.
tempo al tempo non mi convince. secondo me c'è bisogno del parlottìo continuo, della disseminazione del dubbio, dell'offerta di pratiche quotidiane e costanti. questo perché siamo bestie comunicative, la nostra specifica attitudine (oltre all'afferrare le cose con le mani grazie al pollice opponibile) é quella di scambiarci informazioni come tecnica di vita. quindi è necessario mostrare ad altr* che c'è qualcosa che si può fare per migliorare l'esistenza. certo che quando ti rispondono cacate del genere sopra esemplificato hai de seri dubbi sull'effettiva appartenenza dell'interlocutore alla tua stessa specie.
Gli operai di svitol sono quelli che la macchina non se la potevano permettere, che anche se l'avevano non potevano usarla... quelli che per spostrsi con pochi mezzi facero il successo della vespa (quella originale e non quel cesso che fanno adesso) come sogno italiano di mobilità, e poi venne la macchina e si imbottigliarono tutti e salirono i carburanti per cui anche se si sporcano, a milano, anche i professionisti usano moto e scooter e tra un po' anche quelli costeranno troppo e saranno bloccati e allora a pedalare (anche in fuorisella) vedremo gente in giacca e cravatta... quanto ci vorrà? spero poco! Se poi andare in bici diventasse anche "cool" allora mancherebbe poco... ma voi cercavate una scusa per non andarci, questa me l'hanno detta ieri:"io sono grasso e se faccio sforzi mi viene un infarto...". Amen
le due che sento più spesso: -andrò in bici quando ci saranno le piste ciclabili. -in bici si suda. e poi c'è quella:"vabbè ma tu sei magra, fatichi meno"...e non ci sarà un motivo???
A me non da fastidio che gli altri trovino scuse per non andare in bici, ognuno faccia ciò che si sente di fare. Quello che mi scoccia è il fatto che mi diano del matto perchè ci vado o peggio che non mi consentano (mancante precedenze, strombazzate ingiustificate) di poter girare in bici. marco
il problema e' che la gente non si rende conto di quanto possa essere meglio muoversi in bici... pure a me e' capitato lo stesso, prima di cominciare non la vedevo cosi' chiaramente, mi stimolava si l'idea di usare la bici ma anche avevo un sacco di dubbi.. poi sono rimasto semplicemente folgorato... quindi quello che la gente dice non ha molto valore sono parole buttate li cosi, senza troppa consapevolezza la tattica di rotafixa del parlottio secondo me e' molto buona, basterebbe che ognuno per un istante solo considerasse seriamente l'idea della bici come mezzo di trasporto e gia' si avrebbero un sacco di bici in piu' in giro.
certo che quando ti rispondono cacate del genere sopra esemplificato hai de seri dubbi sull'effettiva appartenenza dell'interlocutore alla tua stessa specie per rotafixa: penso che non sia stupidità, è paura del cambiamento e pigrizia. facciamo loro vedere che è possibile. l'altro giorno da casa mia nel meratese sono arrivato fino a cesano boscone (treno + bici), e tanti a tempestarmi di domande sul come facessi. la curiosità c'è, basta fare vedere che la bici è alla portata di tutti e che non siamo superman, altri seguiranno.
una che purtroppo non so come contrastare, e non sarebbe neanche giusto perché finalmente ha un fondamento serio, è "ho paura", naturalmente del traffico motorizzato. domenica sera stavo indicando il folle traffico introno al colosseo ad un gruppo che era con me (arrivato all'appuntamento in macchina, tutt*, e con mezz'ora di ritardo rispetto a me; siamo partiti insieme da piazza delle muse al colosseo, io c'avrò messo un quarto d'ora-venti minuti) e quindi avevo cominciato il mio consueto rabbioso sermone. si finisce inevitabilmente a parlare di quanto sia sciocco vivere così, tanto più che è inutile (dare mezz'ora a tre macchine con dentro quattro persone circa a vettura significa avere un'audience attenta, quantomeno) eccetera. qualcuno non mi si fila proprio, altri ascoltano, uno fa: "la macchina non la uso mai, vado sempre a piedi e coi mezzi, con la bici come faccio ad andare da un amico, poni a boccea" e la solita tititera. smontate una ad una le obiezioni, rimane l'ultima, tirata fuori con sofferenza: "ma ho paura a girare in bici così", indicando il traffico. questa è davvero l'unica obiezione a cui non riesco a dare una soluzione.
chi ha paura della morte muore ogni giorno, chi la rispetta ma non la teme muore una volta sola. Poi però è ragionevole temere per la propria incolumità... oddio io inizio ad avere più paura in moto in tangenziale (Milano) che in città in bici... ma forse è solo incoscienza e un maggior senso di libertà con la bicicletta... Però è anche vero che se uno da zero parte e si fa 10km nel traffico intenso, se non è prorpio voglioso e convinto, magari la voglia glia passa pure... tra male alle gambe, alle chiappe, rischi che corro, forse converrebbe iniziare a portare gli eventuali conoscenti in giretti nel fine settimana... Non troppo giusto per settare il fondo-schiena e l'attenzione.
Oltre a molte delle suddette scuse, spesso mi dicono: "ma così respiri più smog" ... Allora gli dico di andrsi a vedere questo: http://www.fiab-onlus.it/ciclurb/smog.htm
no rotafixa, tu non la puoi dare proprio la soluzione. ma non sei tu che devi darla, qui dovrebbe intervenire la volontà politica che in italia latita, piegata alla lobby dei motori.
Continuo a non riuscire a togliermi dalla mente la scusa di Svitol; mitica anche quella dell'infarto di Lollo, anche perchè come dice Valentina spesso la magrezza è effetto dell'uso della bici e non causa. La mia ragazza, che come il 90% delle donne è sempre lì a controllarsi il peso, passò alla bici per disperazione (stufa di farsi 40 minuti coi mezzi per un tragitto che da anni in bici compie in 10-15 minuti...) ma una delle cose che la fecero più gioire fu il fatto di accorgersi dopo qualche mese che l'uso della bici le consentiva di mantenere un peso forma perfetto (contrariaramento all'alternanza continua aumento-dieta-aumento-dieta, etc.). Oggi sono in vena di maschilismi, e dico che se le donne provassero tale esperienza poi diventerrebbero tutte delle ayatollah della bici. Così come i macho da happy hour con maglietta XS capirebbero come ci si sente più in forma abituati a fare anche solo 10 km al giorno e si evita di spirare dopo due piani di scale con le borse della spesa. Perchè il problema è questo: bisogna provare! Poi il resto viene da sè: oggi la mia bella è andata in tribunale anche se piovigginava, perchè letteralmente terrorizzata dall'idea di prendere i mezzi...
E' vero il traffico aggressivo è la cosa che spaventa di più. Però se a dirmelo è uno che abitualmente usa lo scooter mi viene voglia di mandarlo subito subito aff..perchè per andare come si va a Roma sullo scooter bisogna avere non solo coraggio ma anche del fegato. Quando sono invece persone veramente non aggressive che prendono solo mezzi pubblici ( di solito sono ragazze) non so veramente che dirgli perchè hanno ragione, il traffico è veramente pericoloso e aggressivo, non c'è una sera che andando a dormire penso che anche oggi mi è andata bene!
la scusa tipica dei miei colleghi e': - sudi ---> inverno ----> ti ammmali ps. sono l'unico che non s'e' preso qualcosa - abito lontano ( mi faccio 10km di citta e sono quello che abita piu lontano ) - milano non e' fatta per andare in bici troppo traffico ( per me e' ideale proprio per quello ) alla fin fine fatti loro io scorrazzo a destra e a manca e in 20 minuti sono a casa loro sclerano-spendono-e arrivano tardi a lavoro
questo post mi ha ispirato la nuova collezione promozionale autunno-inverno-primavera-estate per il ciclista urbano: http://picasaweb.google.com/jacopoL14/Smarter#slideshow :D
non so, a me delle scuse importa poco, di solito quando dico che vado in bici spesso sempre ogni tanto boh sento chiedermi ma come fai? io penso come fai cosa? di solito rispondo beh insomma e' semplice e' come camminare tu cammini e sotto hai i pedali che fan girare le ruote pero' e' anche piu' divertente e' facile farlo una cazzata non ci vuole un cazzo :)
-> jacopoL: stupenda!!! :D solo, ricorda un po' troppo la smart! anche essendone una parodia potrebbe sembrare una sua pubblicità a un esame non troppo attento... comunque è geniale
molto carina! e in italiano? funziona meglio o peggio?
...e intanto ieri uscendo dal lavoro, alla rotonda della zona industriale, c'era un'ambulanza coi lampeggianti e la barella, e una ragazza stesa per terra sul ciglio della strada, la bici rigirata. Niente altro: non c'era il camion che l'ha sbattuta là, nè i vigili nè i carabinieri, solo qualcuno che dai capannoni si era accorto di cos'era successo e aveva chiamato l'ambulanza. Da qui passeranno 1.200-1.500 camion al giorno, se non eviti la rotonda e non pedali prima sul marciapiede, e poi nella traccia sul ciglio non asfaltato rischi di brutto. Infatti.
la storia del traffico non reggerebbe nemmeno troppo; intanto 1 bici in + può voler dire 1 macchina in - , poi però soprattutto in città è quasi sempre possibile trovare altri percorsi. per andare al lavoro in bici (praticamente attraverso milano) ho trovato un'infinità di percorsi. tra l'altro la cosa aiuta a non cadere nella routine quotidiana che opprime invece chi affronta sempre le stesse code chiuso nella sua auto. per finire, non conosco le statistiche, ma non mi stupirei di scoprire che gli incidenti conivolgano meno ciclisti rispetto a automobilisti o motociclisti.
piccolo episodio milanese. spesso vado in via grumello, dove c'è un laboratorio fotografico. è una viettina stretta breve (non c'è nemmeno il marciapiede) e a senso unico. proprio davanti al laboratorio ci sono le finestre di alcuni uffici. fino a poco tempo fa la vietta era intasata di auto parcheggiate, tanto da rendere il passaggio difficoltoso. in genere arrivo, sorrido verso le tipe dietro la finestra degli uffici e appoggio la bici al muro lasciando sporgere il manubrio verso la vetrina del laboratorio, così riesco anche a tenerla d'occhio. ieri sera d'improvviso ho trovato la vietta sgombra di auto, mentre all'interno della recinzione l'edificio degli uffici c'erano delle biciclette.
intanto è arrivata anche la storia di mau. effettivamente le rotonde fanno abbastanza paura: bisognerebbe avere il coraggio di mettersi nel centro della strada, in modo da non farsela tagliare da auto e camion e rimanendo così bene in vista. non ci si può affidare alla speranza che ti vedano e ti concedano la precedenza: c'è sempre qualcuno che non lo farà.
le cose cominciano a cambiare. poco per volta ma i segnali ci sono. a milano intesa sanpaolo ha messo a disposizione 150 bici per i dipendenti: per sbrigare commissioni in citta' si puo' prendere una bici in prestito, gratuitamente. nel we ce la si puo' portare a casa. incredibilmente le bici non so male: delle solide cittadine con cambio a tre rappori nel mozzo e freni a tamburo: robuste essenziali e di poca manutenzione. le cose stanno cambiando....
Intesasanpaolo eh?! che bello, proprio loro, adesso fanno i sensibili (coi loro dipendenti) e danno le bici...evviva!
Frank: un miracolo! Chissà che sia vero che sempre più gente si ravveda e lasci la scatola a casa!!!
Jacopo, vorrei ordinare una S e una XS. Tutt'e due nere, grazie!... p.s.: sto già ideando lo spot pubblicitario...
Il mio caso è questo: Abito troppo lontano. Prendi in considerazione la possibilità di arrivare con un altro mezzo in prossimità del lavoro (treno, auto, ...) e quindi di prendere la bicicletta per fare l'ultimo tratto di strada. Può essere anche che la strada sia più breve per l'automobile che non per la bicicletta, ma poi magari si va in palestra, attività evitabile se ci si allena in bicicletta. Io mi muovo, da diversi anni, senza auto, in un percorso di quasi quaranta chilometri con questa sequenza: 18 km trenino 16 km treno 5 km bici (da moltiplicare per due) Nei casi di emergenza ho pure fatto, diverse volte, anche il primo tratto in bici (e all'andata è divertente, i primi otto km sono leggera discesa, tranne un breve strappo all'8% di pendenza appena fuori il paese...
mia moglie che abita a milano e lavora a novara fa tutti igiorni bici+metro+treno+bici(x2) con qualsiasi tempo e anche quando era incinta... e poi torna a casa e fa la spesa e tutto in bici e non è un'extraterrestre... io a milano giro sempre in bici, mio padre idem(giaccaecravatta d'ordinanza). non è questione di allenamento ma solo di testa, se vuoi puoi. matteo p.s. la bici che usa a novara l'ha voluta fissa(senzafreni) perchè e' piu' semplice da gestire in caso di ruote bucate...
Nelle mie personali statistiche queste sono, nell'ordine, le scuse principali: - con l'aria che si respira nelle strade di questa città (la città sarebe Roma) la bici fa male; - ci sono troppi pazzi che con macchine e scooter corrono a velocità incontrollate, anche nelle strade minori; - le condizioni delle strade sono pietose, serve mentalità da stuntmen e equipaggiamento da downhilling; - di bici me ne hanno già rubate abbastanza; - mi secca arrivare a destinazione sudato. Sinceramente in base alla mia esperienza la scusa dell'allenamento è minoritaria. Anzi, la cosa interessante è che in alcuni casi quelle che ho elencate sono motivazioni addotte da appassionati ciclisti, con i quali magari il w.e. facciamo uscite di diverse decine di km. Certamente la preoccupazione per l'incolumità è il deterrente più importante.
penso che almeno nelle grandi città il passaggio auto--->bici avvenga secondo questo schema auto--->moto/scooter--->bici almeno questo è stato il mio percorso cosa dovrebbe indurre un motociclista (magari di quelli con casco momo e maxi scooter)ad abbandonare il suo mezzo per la bici? oltre a tutte le motivazioni ecologico/salutistiche una grande attrattiva è l'eliminazione del salasso multe. bici=totale anrchia (no multe no semafori si corsie preferenzia si marciapiedi ecc..) non è la strada giusta per indurre ad un cambiamento ma..... vedo che fa presa nic
Un osservazione che mi viene fatta, spesso da appartenenti al genti sesso, e forse non a torto, e quella della sicurezza, ma non della sicurezza intesa come incolumità dal pericolo traffico, bensì come incolumità dal rischio di venir aggredite durante il passaggio in zone "poco raccomandabili". Effettivamente, da casa mia per raggiungere il centro città (zona dove sono concentrati la maggior parte degli uffici), bisogna attraversare zone ad alta concentrazione di criminalità, specie nelle ore di scarsa illuminazione, che in inverno vuol dire già alle 16:30. La pista ciclabile, nemmeno a farlo apposta, è presente ma è anche scarsamente illuminata e passa per zone nascoste dove facilmente qualche male intenzionato potrebbe nascondersi e saltare fuori quando meno te lo aspetti. Certo, l'alternativa c'è, ed è quella di allungare il percorso per evitare la zona (per me è anche un vantaggio!!), ma per quelli che già fanno difficoltà a prendere la bici normalmente, il proporgli un allungamento di 2 km del percorso può sembrare una cosa pazzesca. Quindi le signore, a cui ho proposto il percorso alternativo, preferiscono attraversare la zona in macchina, con le portiere ben chiuse!!!
"bici=totale anrchia (no multe no semafori si corsie preferenzia si marciapiedi ecc..)" questo dimostra che non basta una bici: se si è XYZ lo si rimane anche pedalando