08 ott 2008

trallallero trallallà

In

toyota nordio.jpg

 

cominciate a blindare i vostri ciclolaboratori....

da http://www.repubblica.it/2008/10/motori/motori-ottobre/motori-debiti-auto/motori-debiti-auto.html?ref=mothpstr1

Dopo il settore immobiliare ora si arriva al mondo dei motori: negli Usa è record
per i finanziamenti non rimborsati. E si teme che la situazione sia simile anche in Europa

Venticinque miliardi di dollari
di prestiti scaduti per l'auto

 

 

commenti

mi sa che qui in italia ne continueremo a morire per ancora un bel po'
La cosa che mi fa ridere, è che mentre per gli immobili le banche che pignorano il bene per mancato pagamento acquisiscono comunque un bene indissolubile (anche se la situazione americana dimostra che a volte serve a poco, se non hai liquidità in cassa...), nel caso delle auto le banche restano con in mano un nulla inservibile che fra 10 anni si autoestingue (a differenza della bici: se facessi lo strozzino, preferirei un corrispondente valore in bici piuttosto che in auto...).
non concepisco gli acquisti a rate. concepisco ancora meno le vendite a rate. Uno che vende a rate è un PIRLA economicamente parlando. Prima casa ( e conseguente mutuo) a parte ovviamente. non si dovrebbe parlare di bici???
Normale che andasse così, bastava aspettare. Dopo la casa, l'auto è il bene per cui ci si indebita di più, e non è detto che in certi casi non si spenda anche oltre: basti pensare a un Cayenne, il cui costo può superare tranquillamente quello di un monolocale. E tra l'indebitarmi per dormire tra quattro mura o in una scatoletta, io personalmente non ho dubbi... Chiaro che con la riscoperta di massa di un mezzo democratico, che non perde il suo valore d'uso con la maggiore diffusione, rispettoso dell'ambiente come delle altre persone, non solo la bici tornerà ad essere un mezzo di trasporto desiderabile, ma il suo sapere sarà una delle monete di scambio della società conviviale, ben più valorizzato e stabile della finanza evanescente, perché incarnata nelle persone. Una competenza, qualcosa che non si potrà depositare in banca, ma a cui ognuno potrà dare il proprio credito. Perciò non vorrei blindare le ciclofficine: al contrario, vorrei tenerle aperte per accogliere almeno una parte della marea di disoccupati prodotti dal crollo del mercato dell'auto e del suo indotto. Sperando che la pratica sia anche rieducativa: senza imposizione alcuna, ma che gli faccia aprire la mente su quel sogno ad occhi aperti che è stata la società in cui vivevano fino all'ieri.
tra tutta la bella gente, gentucola e gentaglia che mi capita di frequentare c'è un amico d'infanzia del mio compagno che fa al caso nostro. l'ometto è un top manager (si dice cosi?) anzi pare l'AD di una grande società di leasing (in quel mondo lì è tutto grande altrimenti sei una merda). bene, il tizio in questione ci raccontava che la maggior parte dei leasing non pagati (giusto una rata massimo due) fanno riferimento a macchine di gran lusso, gettonatissima proprio la Cayenne e affini. do solito chi compra un'utilitaria la paga e non salta neanche una rata. che vuol dire? che secondo me, oltre i discorsi che conosciamo bene e che facciamo sempre, è che l'aconomia da molti anni a questa parte la stanno facendo girare i bidoni su di un mare di carta falsa. i risultati cominciano ad essere sotto gli occhi di tutti, perfino gli struzzi se ne stanno accorgendo.
e poi pare che il credito al consumo subirà notevoli sbarramenti. chi ha una bici se la tenga stretta...mi sa che molta gente andrà a piedi! che sia la legge del contrappasso?
Ma perchè, c'è gente che compra la bici a rate?!...
una specie, Vale. O, per usare le parole del tipo di cui ho seguito oggi un corso, "è la quantità che diventa qualità". Sono arrivati alla misura, al limite della quantità...e adesso sperimenteranno le qualità del cambiamento. E' come se da un pentolino con l'acqua a bollire ci avessero ricavato una nuvolona di vapore facendola passare per la vera ricchezza; si sono nascosti dentro quella nebbia, se ne sono ammantati, e adesso che si sta dissolvendo le loro sicurezze vengono meno. Tale è la consistenza della finanza rispetto all'economia di beni reali. La bici, poi, ha un futuro così solido che Unicredit se la sogna :-)))
no, però se non ha la fortuna come noi di trovarle nei cassonetti, magari non se la potrà permettere neanche in contanti... w i cassonetti e le cantine.
la mia ultima era ovviamente riferita a unto clamb, è proprio cosi. poi pare che unicredit stia già licenziando alla grande. mi dispiace sempre per chi perde un posto di lavoro. i danni dei padroni del vapore li pagano sempre quelli che caricano il carbone....per quanto non ami i bancari!
non mi piace pensare che i poveracci, i soliti poveracci, sempre quelli, siano colpevoli tanto quanto quelli che li hanno assunti (sempre che l'abbiano fatto, e questo è sempre meno normale) mi piace pensare che chi ha pensato di vivere sull'onda falsa, surfando un'onda falsa, ora venga travolto da un'oda vera. forse è vera. è interiore. chi pensava di essere un lupo ora si scopre agnellino. l'immagine che ho postato è riciclata, da un vecchio argomento. si tratta di un amministratore delegato locale. immagino che ora sia sveglio, in preda a problemi e forse incubi, forse sull'orlo del collasso del suo sistema di valori, anzi dentro il collasso del suo sistema di valori. valori, dico e sottolineo da tempo, che non sono valori ma solo ruberie, assalti alla diligenza, rapine, furti, truffe. inutilità. che ora si pagano, e purtroppo le pagherò anch'io, anche se non voglio e ho fatto di tutto per svincolarmene.
ma, oh!!! sono felice così ora chi si è modificato in tempo patirà poco questi scemi in grisaglia non sapranno neanche da dove cominciare.... se vi capita di aiutarli, fatelo con molto comodo. mi raccomando, eh.
a proposito di macchinoni, già 4/5 anni fa un commerciante di auto alla mia domanda "ma è possibile che ci sono in giro più cayen e tuareg che panda?" mi aveva risposto che quasi la metà dei macchinoni non erano pagati, la prima rata ok, poi cominciano a saltarle e ora che gliela ritirano passa 1 anno e mezzo due, in tempo per trovare un altro negozio che finanzia un altro macchinone, così fanno anche vedere che l'hanno cambiata col modello nuovo...è che ormai il mezzo aveva sostituito il fine, si era basata una enorme fetta dell'economia sulla costruzione e uso dell'auto fine a sè. Adesso sta crollando, dopo che coi soldi di plastica e poi con le rate siamo passati da spendere i soldi che guadagnavamo a quelli che avremmo guadagnato e infine a mangiare fuori quelli risparmiati, mo' non c'è più niente e puf! intanto qui nel raggio di 10km da agosto a oggi hanno chiuso ditte per 1.800 persone. dove lavoro io a settembre 25 persone a casa. Stavolta farà un male della miseria!...
concordo con mau. stavolta fara' molto male. a tutti. anche a quelli che "si sono gia' attrezzati" come dice rota. purtroppo.
Io avevo notato un cambiamento folle e che non riuscivo a comprendere... Una volta (beh ho 32 anni quindi non sto parlando di tempi così antichi) se compravi in contanti ti facevano un bello sconto, poi, sempre più frequentemente, lo sconto te lo facevano solo se compravi con il finanziamento... E non è teoricamente da pirla, se sono una finanziaria ti presto dei soldi ad un costo da strozzino, tu hai tante rate basse e alla fine mi paghi il bene che ti ho dato molto di più. Trovo folle comprare a rate (a parte la prima casa e qualche bene necessario, tipo la lavatrice o il frigo se mi si sono rotti e non posso permettermeli subito...) insomma per cose strettamente necessarie Io finanziaria ci guadagno... è che si sono fatti prendere la mano e hanno fatto intendere che ti potevi permettere tutto perchè tanto le rate sono piccole... 30E al mese per il telefonino, 47E per il maxischermo, 70 per le vacanze, 150E per la macchina, 700E per il mutuo, 27E per gli abiti (anche i negozi di abbigliamento vendono a rate...) e così via... La pubblicità ha cancellato l'abilità di usare il segno + e ha fatto ritenere necessari una serie di beni che necessari non sono E moh sono cazzi... Pedaliamo gente... pedaliamo (rota mi sa che il tuo orticello pensile diverrà di gran moda...)
@Vale: ah, dici che soppiantate le auto le bici costeranno come le auto?! Bèh, può darsi, già il carbonio è una truffa, visto a quanto lo vendono (saputi i costi di produzione, mi è venuto il vomito...). Già immagino il bollo di omologazione, che imepdirà di recuperare le bici dai cassonetti e cosringerà a comprare le bici intere in negozio! Finirà come a Cuba, dove solo chi possedeva un auto prima della rivoluzione ne è legittimo proprietario (per quello si restaurano ancorano le auto degli anni 50, che infatti si chiamano particular...): solo chi avrà assemblato una bici prima della legge sull'omologazione avrà diritto a modificarsela e ad usarla, gli altri saranno costretti a comprarne in negozio una già assemblata ed omologata. Chissà se Asimov e Bradbury ci hanno mai pensato. Quasi quasi ci scrivo un libro, anzi un corto... p.s.: oh, comunque licenziamenti o no Unicredit oggi è al picco di risalita e fa guadagnare, mio padre c'ha gli occhi tipo slot-machine: thkhtriiinnn!.....
@rota, l'avevo riconosciuto quel criminale lì in foto. che è questo qui, se volete leggervi il post. Ho sempre pensato che il guaio di chi va in auto è che è dentro un sistema di relazioni tra i fattori grazie ai quali si muove (codice della strada, risorse utilizzate, modello sociale/valori, politica dei trasporti->dell'energia->della guerra ecc.) di cui si può essere più o meno coscienti, quasi mai consapevoli. Quest'ignoranza, che è pure all'origine dell'irresponsabilità degli automobilisti, è la stessa che fa andare più veloce di quanto si dovrebbe, che rende miopi e incapaci di prevedere, cioè di saper guardare prima, avanti. Quando ci si complica la vita comprando a rate un bene (l'auto, ad esempio) che va ben aldilà del suo valore d'uso, vuol dire che ci si comporta come bambini che vogliono un giocattolo. E i bambini più sono piccoli più sono notoriamente incapaci di pensare al futuro, inteso come conseguenze delle loro azioni. Questo valga sia per chi compra l'auto che per chi gliela vende a rate. La forza della bici sta nella sua essenzialità, che facendo più forte e meno mediata la conoscenza dei fattori di cui sopra ci rende più consapevoli. Ecco perché penso a un ciclista come a un ecologista su due ruote: perché è una persona che ama il suo ambiente (naturale e sociale), ne riconosce l'interdipendenza e cerca di avere per entrambi un buon futuro. Che non potrà mai comprare a rate. Dopo di questo aspettiamoci un'altra guerra, che come sempre è la soluzione adottata per uscire da ogni crisi.
la penso come clambfr, sono bambini viziati e prepotenti, pure un po' obesi non solo nel fisico. occupano uno spazio che non compete loro e ne rivendicano sempre di più, ma ora saranno costretti a fare i conti con l'asprezza della realtà: papa' ha finito i soldi e non ti può comprare più il giocattolo. a meno che le potenti armate mediatiche del sistema non riescano nel miracolo di convincerli che tutto va bene, che i soldati nelle strade sono per la loro sicurezza e non per iniziare il controllo appunto militare del territorio in previsione di possibili rivolte, che le nostre care e italicissime banche sono in piedi come sempre (peccato che ieri sera ho sentito non meno di cinque racconti di bancomat che davano "carta non abilitata" o simili), che l'alta velocità tra torino e lione è necessaria per il sistema europeo e itagliano, che il ponte di messina serve, così come servirà quello tra ancona e durazzo (pare che silvio lo abbia promesso durante una visita di qualche anno fa in albania) e via cianciando e fumando. se poi tirano fuori dal cilindro una guerra, se la faranno loro, io diserto.
Controllo militare del teritorio?! Possibili rivolte?! E perchè?! Solo perchè http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/economia/parmalat-richiesta-pm/norma-salvaprocessi/norma-salvaprocessi.html ?!..... Dai, non esageriamo, s'è mai visto il popolo italiano avere le palle per fare una rivolta?!...
e si dimostra che quand'anche le banche italiane facessero crack, se verranno acquisite da altri gruppi (come sta succedendo negli usa), legalmente non falliranno. vedete che b. ci ha ragione? quanto ai militari son già per strada e a quanto pare pure i vigili menano. in più stanno preparando il divieto a utilizzare i cassonetti come barricata.
diamo uno sguardo altrove: http://ap.google.com/article/ALeqM5jHlrJ3QdZG_ojqGm_x3pE2_U3kPQD93L1HJO0 http://edition.cnn.com/2008/US/10/03/army.unit/index.html con l'occasione ringrazio debora di crisis
Frank, chi ha ha sangue argentino e croato come il sottoscritto prova un po' d'effetto a vedere i militari per strada (e non aggiungo altro chè non è il luogo per romanticismi...), però sinceramente quei ragazzi mi fanno più che altro tenerezza, perchè mi danno l'idea di esser vittime di una mossa di propaganda più che dittatoriale. Tempo fa a passeggio in bicicletta per il quartiere residenziale dietro S. Siro (noto teatro di stupri e rapine commessi da extracomunitari!...) ho incontrato in mezzo ai villoni due di questi militari: uno mi ha cortesemente salutato con un sorriso a cui ho risposto, l'altro si guardava intorno un po' disorientato come a dire "ma che cazzo ci faccio io qua?!..."... p.s.: nel frattempo, stamattina al mercato 5 macchine occupavano l'isola bianca in mezzo ad un incrocio (quella che serve a dividere le corsie di svolta) con 3 vigili che discutevano se fosse il caso di multarle visto che tanto "è una guerra persa, via una ne arriva un'altra!..." Giuro, sentita con le mie orecchie!...
Se come spesso accade da noi arriva sempre qualcosa dalle sfighe USA, stavolta spero arrivi questa: http://blog.wired.com%2Fgadgets%2F2008%2F10%2Fbailout-bill-gi.html%23more rombolo
@ragazzi; piano coi commenti, con i giochi della finanza, hanno drogato l'economia che, rincoglionita dai giri di soldi, ha perso di vista il senso della produzione e il valore dell lavoro. Il problema è che tutti noi, volenti e nolenti, siamo legati all'economia. Chi è causa del casino, non ne paga le conseguenze quanto il povero stronzo che di lavoro campa. Oltre che per la casa e per la macchina, c'è chi fa le rate per mangiare. Mia moglie fino ad un anno fa, prima di fare l'insegnante, ha fatto al commessa in una libreria di un centro commerciale (il più grande in Italia fino a poco fa, di proprietà di un palazzinaro mafioso, ben coperto politicamente), per questo motivo sono stato costretto a frequentare il "paradiso dello sperpero" tutti i giorni una settimana si e una no, in tutto questo tempo, ho visto persone coinvolte dall'effimero che firmavano moduli di finanziamento e uscivano con carrelli pieni. Tutto questo mi ha portato alle amare considerazioni che spesso mi sfuggono tra di noi. M!!!
IL LUCCICHIO DELLE PERLINE CI HA RESO SCHIAVI! La maggioranza di noi sono sicuro che ha diverse scale di valori rispetto a chi fa le rate per l'auto, il cellulare, il vestito, il pc ma, sta di fatto che se il credito al consumo è cresciuto a dismisura è perchè, pur di soddisfare la bramosia dell'avere, l'ignoranza porta ad accettare passi più lunghi della gamba. Fino agli anni '60 l'Italia era il paese dei risparmiatori, ci siamo sputtanati il presente e pure il futuro. Si firmano rate, ad interessi nascosti al limite dell'usura, per le peggio stronzate, per soddisfare il proprio io e non rendersi conto che in realtà, il bello e vero è altrove. La finisco, prima che mi risalga il velno tipico di questo discorso. M!!!
Non mi erano apparsi alcuni commenti e ho seguito sulla traccia, il succo del discorso resta comunque lo stesso. pedalare... M!!!
è esattamente per questo veleno che se ne deve parlare. la mancanza di comunicazione, o la comunicazione fallata, distorta, abusata o geneticamente modificata (esempio striscia o iene) è complice, sodale e kapo' del sistema che una semplice bicicletta pu sradicare. in questo senso le discussioni di questo tipo hanno piena cittadinanza in un sito come ciclistica, che propugna e diffonde l'artisticità sociale del ciclista urbano: l'essere più lontano, se sincero e non solo modaiolo, dallo sbrilluccichìo delle perline sbarcate dai vascelli della compagnia delle indie. non parlarne sarebbe criminale. si tratta di autodifesa, in primo luogo, e di buon vivere, in secondo.
Smorzo l'ottimismo: quali conseguenze può avere la crisi del mercato dell'auto, per quanto grave, in un paese come l'Italia che detiene il primato di auto possedute per cittadino? Anche se si smettessero di vendere auto a partire da domani mattina resterebbero comunque diverse decine di milioni di auto in giro per le strade. Forse con la stretta creditizia elimina la causa, non sana gli effetti.
paolo, ricordati che esiste la rottamazione.
non si dovrebbe parlare di bici?? evidentemente no. allora parliamo di auto. beh stamattina anziché la bici ho preso l'auto. ho fatto male? pare di si ...ma ci ho provato a considerare la bici...avrei avuto bisogno di 48 ore anziché 24.... sarà per un'altra volta. ho immesso nell'atmosfera un bel po di CO2, un sacco di PM10 e chissà quali altre schifezze, ho mandato al diavolo 2 pedoni e qualche ciclista e almeno una decina di colleghi automobilisti. per fortuna domani sono in ferie: niente auto quando sono in ferie. c'est la vie. P.S.: dove abito io c'è il carpooling, il carsharing, i parcheggi scambiatori , le bici del comune che le prnedi e le molli quasi dove vuoi. Mai viste tante idiozie in movimento tutte insieme.E gli autobus da 40 quintali vuoti! vorrei parlare di bici qualche volta
Bella quella YARIS... carino anche il venditore però...
Tody, getta la bici...prendi la yaris...e beccati pure il venditore ;-) (che in realtà è l'AD della casa suddetta, mica un pescetto qualunque)
@TODY; esteticamente non si discute la linea della vettura, non sarebbe tra le più vendute in particolare tra il genere femminile, ma... lascia l'auto e prendi la bici... A me sono rimasti pochi giorni di pacchia, la mia signora ha già iniziao a fare storie per l'aria che il nanetto becca in faccia e se non monto il parabrezza, mi sa che dalla prossima settimana saremo costretti all'autobus o alla metro; per fortuna il nano se la diverte uguale. M!!!
Tody, se cerchi un buon partito hai sbagliato blog. Prova su incontri.it.......
conversazione abbastanza eloquente tra automunito e aspirante autosaura: - la mia ragazza è andata fuori con le amiche a 'nonmiricodolalocalità' - beata lei, non vedo l'ora di farmi la macchina così anch'io potrò andare dove mi pare - non ti credere; io ho macchina e moto ed eccomi qui a roma... tralascio la parte su manutenzione e spese impreviste; parlano di quattro/cinquecento euri per una frizione nuova come fossero bruscolini però poi non riescono a godersi il loro tempo libero.
sembra una conversazione degli anni sessanta, quella roba vista nei film, pieni di alberto sordi, lollobrigide, fiat 5oo e pacchi di cambiali, e invece non metto in dubbio che tu l'abbia appena sentita... più che progresso la chiamerei involuzione.
già, una di quelle cose che avrebbe avuto più senso nel cosiddetto "boom" del dopoguerra, quando le sirene del progresso avevano partita facile...ma oggi? E poi ti chiamano nemico della società del benessere...fanculo...
Clambf, viviamo in un paese che ha un governo eletto grazie ai voti dei disonesti e degli ignoranti. So che mi attirerò molte antipatie per quello che dico, ma ritengo la democrazia una forma politica molto fallace perchè minata nelle sue stesse fondamenta, in quanto equipara il voto di un docente universistario di Scienze Politiche e quello della massaia che passa la giornata davanti alle telenovele di Rete4 che fan da traino al TG4. Per quanto riguarda le massaie mi dispiace, ma non riesco ad essere ipocrita: non considero sufficientemente intelligente o colta una persona che passa la giornata davanti a certa TV e si fa indottrinare da certi TG, almeno non abbastanza da affidargli le scelte del paese: posso anche accettare di esser governato da chi hai scelto tu, se hai espresso una scelta consapevole, non se hai fatto una scelta perchè eri "ubriacato" (dall'alcool, dalla TV, o dalla pubblicità che sia...). E' brutto dirlo perchè vorremmo esser tutti democratici, ma la verità è che certe scelte le fai solo se sei disonesto o ignorante... In questo senso, che nel 2008 una persona possa ancora pensare "compro l'auto così posso andare in discoteca a 200km da qua" è sconfortante e ti fa venir voglia di abbandonare la battaglia...
Rifacendomi all'articolo, in Spagna molti si prendono il macchinone ben sapendo di non pagarlo: versano la prima rata, lo tengono per un anno e poi glielo portano via. Però, questi minus habens per un anno han fatto gli imbecilli con le automobilone o i gipponi...
Come dicevo sopra, posso pure capire che la maggioranza degli automobilisti non abbia consapevolezza di sé e degli effetti delle proprie scelte per diversi motivi, principalmente per i modelli culturali vigenti; e al limite, e per quanto detestabile sia, si può riconoscere lo sforzo in sè di chi desidera qualcosa e si sforza per ottenerla. Ma questi qui, che sanno già da prima di non potersela permettere, e scelgono razionalmente di vantarsene finché gli va bene, sono veramente delle merde >:-(
Oh, magari son più furbi loro dei rivenditori...
@Unto: il rivenditore i soldi li ha gia' presi quando i tizi hanno firmato il pacco delle rate, quello che non mi spiego e' come cazzo funzioni il sistema di sicurezza interbancario... O meglio, chi lo prende al culo son sempre io... M!!!
Bèh, almeno te ne sei accorto..... p.s.: ok, sostituisci rivenditori con finanziatori e il mio post funziona. Forse...