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A Napoli ci scamazzano e vogliono pure avere ragione

Alberto in Altro | 28 commenti

dalianera ha scritto a Ciclistica: Carissimi dllo Staff di Cicilistica.it e correlati lettori,
se a Milano attentano deliberatamente alla vostra vita e al vostro velocipede qui a Napoli non siamo da meno.
L’unica differenza sta nel fatto che noi dell’aggressione abbiamo LA PROVA FILMATA, gli autori sono i ragazzi di SpiritoDiGruppo.
Ecco a voi cosa è successo durante la critical mass del 01 marzo.

Notare che l’autoimmobilista non era a bordo di un suv, notare la doppia striscia continua sull’asfalto, notare che cercava di sorpassare un autobus.

Sono intervenuti anche i vigili urbani, ma a placare i bollenti spiriti. Non ad elevare contravvenzioni di sorta.

Con costante ammirazione umana e ciclistica,

28 commenti su “A Napoli ci scamazzano e vogliono pure avere ragione

  • Unto dal Pignone scrive:

    Fantastico, “scamazzare” non lo sentivo dai tempi di “Io speriamo che me la cavo”.
    L’atteggiamento dei vigili è comprensibile: le auto pagano, le bici no…

  • feffe73 scrive:

    adesso ho capito cosa è una critical mass.
    i miei sospetti erano fondati.

    cordialmente

  • Tody scrive:

    ma feffe73 ci è o ci fà? magari tutt’e due? Tody
    getta l’auto e prendi la bc

  • Tody scrive:

    Naturalmente lo dico non senza cordialità…

  • Unto dal Pignone scrive:

    Tody, questa l’abbiam capita, adesso diccene un’altra… :-D

  • frank scrive:

    e si vede pure un’altra auto superare il tutto e un camion dell’acqua minerale fermo in doppia fila e contromano. ma contrariamente a certi luoghi comuni, non è una specificità napoletana: anche qui a milano se ne vedono di tutti i colori.

    spero non ci siano stati danni fisici.

  • falkar scrive:

    Senza parlare del daltonismo generale che c’è a Napoli.
    Se non fosse per le macchine, Napoli sarebbe la città più bella d’italia.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Un mio amico napoletano dice “se non fosse per i napoletani”… :-D

  • massi scrive:

    @ feffe- Hai appena scritto una frase degna dell’ispettore Callagan.

  • Napoli non è un luogo comune. E’ un luogo proprio.
    Quel “…se non fosse per i napoletani” è sconcertante. Più che mai se detta da un napoletano.
    Se questa città non fosse così com’è non ci sarebbero stati Di Giacomo, Troisi, Marotta, Totò, De Filippo, Petito, Croce, Della Porta, Viviani, Vico…
    Questa città non ha perduto la speranza. Ha perduto la memoria. E le scaglie della sirena d’argento.

  • amerigo scrive:

    cazzo, mi era sfuggita:
    “adesso ho capito cosa è una critical mass.
    i miei sospetti erano fondati.”
    ora che ho letto questa, anche i miei.

  • Maurizio® scrive:

    Mettetevi nei panni della gente che deve lavorare…e le tante circonstanze che possono portare nervosismo in una persona (problemi a casa, sul lavoro ecc ecc).
    La gente spesso è obbligata a dover lavorare per poter campare, se potesse scegliere di non farlo o di farlo in modo diverso forse lo farebbe.
    Ora, una volta che vi siete messi in questi panni pensate al fatto che, magari, nel tragitto per andare a lavorare (tragitto che siete obbligati a fare in auto per svariati motivi, ed è una cosa plausibile)vi troviate davanti un nugolo di ciclisti o pedoni che vi impediscono di arrivare in orario ad un appuntamento o al lavoro stesso…forse un po’ incavolati lo sareste anche voi.
    Con questo non dico che bisogni metter sotto i ciclisti manifestanti come non bisogna bloccare autostrade o porti (specie se lo si fa, come nel caso del porto di Messina alcuni anni fa perchè una squadra di calcio non è promossa nella serie superiore)ne tantomeno strade che di solito son percorse da gente che lavora e che non è in giro a spasso, soprattutto durante la settimana.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Maurizio, in avri anni di CM ho beccato solo un tizio che andava al lavoro ( e quasi piangeva “vi prego, se arrivo in ritardo il capo mi incula….faccio il custode notturno, mica mi diverto ad sucire di casa all 23 per andare al lavoro…se potsi anch’io verrei in giro in bici!….”), tutti gli altri erano cazzari a spasso.
    Come l’infighettato suvista da happy hour di giovedì scorso con zoccola al fianco….

  • frank scrive:

    maurizio, getta l’auto e prendi la bc

  • Maurizio® scrive:

    “maurizio, getta l’auto e prendi la bc”
    lo faccio praticamente tutti i giorni, utilizzo la pausa pranzo per pedalare e raramente torno a casa a mangiare, unisco l’utile al dilettevole. Con la bella stagione verrò pure in bici al lavoro la mattina, ma nonostante questo non trovo giusti certi comportamenti che possono ledere le altre persone che, magari, non per colpa loro sono costrette ad usare la macchina proprio nei momenti in cui si vuole fare CM.
    Poi il discorso del capitalista con zoccola al seguito è un altro, certo spero non lo si prenda di “mira” per invidia altrimenti si rischia di cadere in basso nel fare falsi moralismi: dico questo perchè è da un po’ che vi seguo e leggendo alcuni commenti mi è parso di scorgere tra di voi chi ha delle strane idee che di certo non ben rappresentano certi ideali che voi portate avanti (vedasi ad esempio il tipo che l’altro giorno inveiva contro un cislista dotato di “ruotalibera”e cuffie nelle orecchie)

  • Michelangelo scrive:

    maurizio; buona parte del traffico che trovi nelle metropoli è dovuto ad individui che non vogliono lasciare il mezzo privato a favore di altri tipi di mobilità.
    Se vuoi posso farti un elenco delle scommesse a base di birra fatte con gli amici sullo stesso argomento; non sono un talebano del biciclo “unto”, sono uno che cerca di utilizzare la macchina il meno possibile, sostituendola con la molteplicità di alternative che le aree urbane offrono, ognuna in relazione alle proprie peculiarità, ti assicuro che del suddetto elenco mi è successo di perderne solo due.
    P.S. questo sporco trucco per bere a scrocco con quelli che mi conoscono non funziona più eppure, la maggior parte di loro continua ad utilizzare l’auto.
    P.P.S. nelle scommesse ho sempre cercato di gareggiare ad armi più o meno pari, nel senso di non aver mai fatto ricorso a motorino (che non uso più da un anno) o bici.
    M!!!

  • Unto dal Pignone scrive:

    @Frank: “maurizio, getta l’auto e prendi la bc”

    Eh, no cazzo! Adesso Tody cosa scrive?!…

  • Unto dal Pignone scrive:

    @Maurizio: “Poi il discorso del capitalista con zoccola al seguito è un altro, certo spero non lo si prenda di “mira” per invidia”

    Okkazzo, ancora con sta storia?! Io non invidio nessuno (sono loro che devono invidiare me…..tsè!…), siccome tu elencavi i soliti alibi degli automobilisti ti rispondevo che all’ora in cui si svolge la Critical Mass a Milano di gente in giro in macchina per andare a lavorare ce n’è poca, e quindi i nervosismi e i tentati omicidi non sono giustificati. Ok?!…
    Il resto lo ha spiegato Michelangelo…

  • Maurizio® scrive:

    Caro Unto:
    1 – non mi stavo riferendo direttamente a te, ma parlavo in generale, non capisco perchè ti devi sempre sentire chiamato in causa in prima persona.
    Tu non invidi nessuno, ma chi mi dice che son tutti come te?Neppure tu credo ce l’abbia a morte con i ciclisti che utilizzano la ruota libera eppure qualcuno quì dentro a tal proposito pare pensarla diversamente da te e non mi pare una “pensata”molto brillante
    2 – il video da cui è scaturita questa discussione di riferisce ad una CM di Napoli,non Milano, e come potrai ben vedere, data la luminosità non mi pare sia stata effettuata di notte…

  • Unto dal Pignone scrive:

    @Maurizio: “1 – non mi stavo riferendo direttamente a te, ma parlavo in generale, non capisco perchè ti devi sempre sentire chiamato in causa in prima persona.”

    Perchè l’esempio del suvista tentato omicida con zoccola al fianco l’ho fatto io. E tu hai postato “Poi il discorso del capitalista con zoccola al seguito è un altro, certo spero non lo si prenda di “mira” per invidia altrimenti si rischia di cadere in basso nel fare falsi moralismi”.
    Dovevo pensare che ce l’avessi con Topo Gigio?!….

  • Michelangelo scrive:

    Maurizio; sono convinto che la CM possa dar fastidio, è fatta per quello, è una manifestazione, deve creare un po’ di disagio per attirare l’attenzione, sarà “violento” ma è l’unico modo di partecipazione attiva che permette di scuotere coscienze. Non conosco l’ora in cui l’anno fatta ma sono convinto che se ognuno avesse fatto il suo a livello di scelta, molte delle macchine che si vedono nel video sarebbero potute rimanere a casa ed essere sostituite con mezzi pubblici, bici, piedi, motorino (e qui lo zozzo de rocchetto me se ‘ncazza).
    M!!!

  • massi scrive:

    A proposito di scommesse ne propongo una a chi sostiene che la maggior parte del traffico in giro è inevitabile. Si percorre alle 8:30 la tangenziale est a piedi( tanto la velocità media è 3km/h) e si intervistano tutte le autovetture con una sola persona dentro, ogni volta che riuscirò a trovare una soluzione alternativa a quel tipo di spostamento urbano il rivale si deve dare una picconata sulle palle, se non ci riuscirò me la darò io, secondo voi chi diventerà prima una voce bianca? :o )

  • Michelangelo scrive:

    Ogni giorno cammino nel tratto di via Anastasio II tra Valle Aurelia stazione e Gregorio VII, in salita e con un bimbo di 11 kg sulle spalle (all’interno di uno zaino portabimbi), ti assicuro, faccio sempre prima delle auto che prendo come riferimento appena sbuco dalle scale e mi incammino, più o meno alle 16:30, nella maggiorparte contengono un solo individuo.
    Se anche uno solo ti da la risposta, sai che dolore, meglio la birra…
    M!!!

  • Maurizio® scrive:

    @ Unto: non ce l’avevo con te, nel senso che ho ripreso la tua frase in maniera simbolica.

    per il fatto di vedere auto “abitate” da un solo individuo c’è da dire che spesso anche all’interno di uno stesso ufficio le persone possono avere bisogni diversi extra lavoro, ad esempio uno quando esce va a far la spesa e il suo collega no, magari deve andare da un’altra parte, quindi, se magari al mattino sarebbe plausibile andare insieme al lavoro, magari ciò poi si riperquiterebbe nelle necessità dei vari individui una volta finito il lavoro.
    Magari due abitano nello stesso paese, ma uno dei due a fine lavoro deve tornare di corsa dalla moglie mentre l’altro vuole stare in città a cena o comunque stare in giro.
    Sempre presupposto che all’interno di uno stesso ufficio tutti abbiano gli stessi orari, cosa non sempre vera, come ad esempio capita a me. Io stesso vivo ad uno sputo da una mia collega (a dire il vero è la figlia del capo), ma facciamo orari diversi all’interno della medesima realtà lavorativa. Ovviamente conosco anche gente che conciglia o cerca di concigliare gli orari con qualche collega o parente per poter dividere i costi del viaggio, ma come vedete anche dietro a questa scelta c’è il solo scopo del risparmio e nessun “vezzo” ecologico.
    Ovviamente io non condivido quanto accade e ho riportato, ma, o si cambiano parecchie cose, interazioni, abitudini e altro oppure non basta dire “riempite le macchine al più possibile”, il problema è abbastanza amio credo

  • feffe73 scrive:

    un bimbo di 11 KG in uno zaino porta bimbo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ma scusa lo zaino è omologato per quel peso????
    non è meglio il seggiolino da bici con tanto di caschetto io faccio così con mia figlia.

    effettivamente io a volte non posso usare la bici, mi piacerebbe molto lasciare a casa l’auto, magari prendere un bus: ma vuol dire raddiopiare i tempi di percorrenza ( ergo perdere 1 ora di sonno giornaliera).

    Se uno proprio non ha feeling con la bici e vuole lasciare a casa l’auto può prendere i mezzi pubblici: vi assicuro ci provo tutte le volte, ma in Italia sono scandalosi!!Per tempi di percorrenza tragitti effetuati, costi … Forse qualcuno lo fa apposta a creare dei disservizi urbani ed extraurbani.

    Ma vi pare che un bus per fare 15 KM ci impieghi un’ ora e 5 minuti??? e pensare che ce l’ho sotto casa, più comodo di così?? in bici non se ne parla è tutta extraurbana pericolosissima( buia e stretta) treno non pervenuto.
    il tempo di percorrenza in auto è inferiore ai 20 minuti.
    35 andare 2 35 a torrnare fanno 1 ora buona ( di lavoro , di svago, di sonno , di spippolamento su una vecchia bici da aggiustare) persa.
    Si PERSA!!

    Io credo che un primo passo sia quello di avere mezzi di trasposto collettivo efficienti e rapidi ( magari anche ecologici), già ridurremmo il numero di auto.
    credetemi avremmo delle bellissime sorprese se avessimo un sistema di trasposto pubblico efficiente. molta gente rinuncerebbe all’auto. molta di pù di quella che uno pensa.

  • Michelangelo scrive:

    feffe; è omologato fino a 22 kg ma è costato più di due bici da ipermercato, in questo modo però le nostre schiene non subiscono danni e lo uso anche durante i fine settimana per andare dove con passeggino e bici non potrei mai; sto combattendo con mia moglie per il discorso del trasporto in bici (la risposta è: finchè ammazzano te bene, se succede qualcosa a lui il telaio te lo metto in quel posto… come se io non fossi, eventualmente, sullo stesso mezzo di trasporto), la sto spuntando.
    Sull’efficienza dei mezzi pubblici, sono convinto che prenderli sia il modo mogliore per chiederne di più efficienti; il maggior tempo di percorrenza puoi sempre usarlo per fare altro, sei trasportato e puoi permetterti di leggere, fare due chiacchiere, schiacciare un sonnellino, aggiornarti l’agenda, metterti le dita nel naso e così via…). Intendiamoci, credo anch’io che le cose siano migliorabili ma perchè ciò accada dobbiamo tutti impegnarci in prima persona, attuare delle scelte più responsabili sempre, anche quando ci costano qualcosa in termini pratici, ma si tratta pur smpre di una capitalizzazione.
    Maurizio, il “vezzo ecologico” è una delle tante forme di risparmio; prova a pensarla in modo diverso, capovolgi il tuo modo di vedere la cosa e pensa che “il mondo, inteso come ambiente, non è qualcosa che lasci ai tuoi figli bensì, un prestito che loro ti hanno fatto; secondo le teorie economiche dovresti retituirglielo con gli interessi…
    M!!!

  • Michelangelo scrive:

    feffe: il carrier è omologato fino a 22 kg e mi permette di andare (quando il tempo lo permette) dove non potrei neppure sognare con la bici, durante la settimana mi piacerebbe usare la bici ma, è una questione aperta tra me e mia moglie (coadiuvata da tutti i nonni) che in ogni caso sta cedendo; rispetto al passeggino ha non uno ma infiniti vantaggi.
    I mezzi pubblici vanno usati per chiederne di più efficienti e il tempo speso al loro interno è possibile utilizzarlo in altri modi (lettura, chiacchiere, approcci, dita nel naso telefonate, ecc…).
    Maurizio: il vezzo ecologico è una forma di risparmio pari alla capitalizzazione, investi oggi per avere domani, capovolgi il tuo modo di pensare in questo modo; il Mondo che vivi non è una cosa che lasci ai tuoi figli ma, un prestito che loro ti hanno fatto (e prestiti vanno restituiti con gli interessi; capitalizzazione).
    P.S. è la sintesi di un messaggio postato questa mattina ma che non è apparso.
    M!!!

  • Michelangelo scrive:

    Riposto sull’argomento, non perchè totalmente rincoglionito ma perchè da questa mattina non passa il post e c’è il rischio di trovarne 3 con lo stesso argomento.
    feffe: il carrier è omologato per 22kg e mi permette, durante il fine settimana, di raggiungere posti impensabili con la bici; rispetto al passeggino non ti spiego neppure quali sono i vantaggi. Durante la settimana mi piacerebbe usare la bici ma è una questione aperta con mia moglie, sta cedendo ma è una battagliaccia, da solo posso fare quel che voglio, se con me c’è il “nano” devo moltiplicare le attenzioni per evitare pene corporali.
    Maurizio: il vezzo ecologico è una forma d’investimento, di risparmi economico, in ogni caso è vantaggioso, capovolgi il modo di vedere l’ambiente del Mondo che vivi, non è un lascito ai tuoi figli bensì un prestito che loro hanno fatto a te, hai il dovere di restituirglielo, in teoria con gli interessi (o almeno come lo hai trovato).
    Per avere mezzi pubblici più efficaci ed efficienti bisogna iniziare ad usarli, chiedere con forza che vengano migliorati e pensare sempre che il tempo speso a bordo è utilizzabile in modi diversi e proficui (se non guidi, non ti stanchi, non ti incazzi, puoi dormire, leggere il giornale, parlare con qualcuno/a, cercare di rimorchiare, ecc…).
    M!!!

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