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Adimant da Napoli a Palermo

Alberto in Altro | 26 commenti

adimant.jpg

“Qualche mese fa, come una di quelle lampadine che ti si accendono improvvisamente sulla testa nei fumetti, mi è venuto in mente che in fondo si può andare da Napoli a Palermo con tanti mezzi diversi, ed uno di questi è la bicicletta”.

Antonio-Adimant, lettore storico di Ciclistica diventato anche un amico caro, sta per partire per un bel viaggio in bicicletta da Napoli a Palermo. Antonio-Adimant promette di raccontare il suo viaggio giorno per giorno qui. Non lasciamolo solo.

26 commenti su “Adimant da Napoli a Palermo

  • Michelangelo scrive:

    BUON VIAGGIO…
    Come un cavaliere d’altri tempi porta con te una lancia per uccidere l’autodrago e liberare la tua principessa.
    Proteggiti il capo dal sole, ricordati di bere, una volta arrivato bacia intensamente la tua bella.
    DIVERTITI…
    M!!!

  • alberto biraghi scrive:

    Pedaliamo con te, buon viaggio amico.

  • valentina scrive:

    bello il diario, ti seguirò…

    buon viaggio

  • Sterevo scrive:

    Buon viaggio…e correda di foto il diario di bordo

  • adimant scrive:

    Grazie a Ciclistica per questa pagina e a tutti voi per l’appoggio!!!
    E vai con la bici!!

  • clambfr scrive:

    Adimant, mi fai ricordare di come un giorno anche a me successe qualcosa di simile, guardando le montagne che ci separano da Avellino: e pensai che, dopo esserci sempre andato con i miei in macchina, sarebbe stato “bello ed importante” poterci arrivare in bici. Una piccola sfida, la prima tappa di un percorso interiore.
    Amico mio, mi spiace che i nostri tempi non siano coincisi (io conto di scendere lì ad agosto) altrimenti ti avrei accompagnato volentieri, ma spero di conoscerti quanto prima al tuo ritorno.
    Buon viaggio, e che la tua ruota possa sempre segnare la strada.

  • adimant scrive:

    Grazie Clambfr, al mio ritorno magari si organizza un uscita serale in bici!!

  • babbocanguro scrive:

    Bella iniziativa!
    buona pedalata!

  • Oh ardimentoso partenopeo!
    Ti seguo, ti linko e t’invidio.
    Se vi aggrada (a te e al quasicompaesano clambfr) consideratemi della combriccola, al tuo rientro.
    Intanto mi godo il viaggio.

    Cris dalianera

  • 999marti scrive:

    evvai!
    ti invidio un po’. ho fatto queste ‘pazzie’ ormai 15 anni fa’, appena finite le superiori. e’ un modo bellissimo di viaggiare. e scoprirai quanta solidarieta’ arriva quando hai qualche problema.

    il viaggio in bici e’ una fig-ata pazzesca…
    mi stai facendo venire voglia di partire…

    buone pedalate
    andrea

  • ubik scrive:

    Mi ricordo quando, piuomeno diciottenne, un pensiero simile mi fulmino’, e iniziai a progettare un viaggio in bici verso Vienna. Mi procurai una bici da corsa scalcagnata (pagata 100mila lire) e un paio di borse, una tenda e un fornellino, poi ho reclutato un paio di amici e ci siam fatti, in 3, un glorioso Udine-Vienna-Udine (con trasferimenti in treno tra Torino e Udine) che ricordo ancora come una delle esperienze piu’ belle della mia vita.
    Da allora e’ stato vero amore, in seguito ho fatto diversi altri viaggi in bici: il “canyon” del Verdon, la Foresta Nera. Negli ultimi anni sono persino riuscito a convincere la mia compagna (ora moglie), prima con un giro molto molto facile in Olanda, con due fantastiche bici olandesine singlespeed, lo scorso anno piu’ di 800 km da Berlino a Copenaghen.
    Quest’anno salto, ma ho gia’ in progetto altre avventure ciclistiche per i prossimi anni: la Norvegia, l’Islanda e il sogno “impossibile” dell’Africa.
    Questi due sono i miei eroi: http://www.cyclingaroundtheworld.nl

    Per il tuo Napoli-Palermo, un “buon viaggio” con un po’ di invidia.

  • El Pepegno scrive:

    Mi sembra interessante l’aggeggio di cui parla nel blog:
    “mini generatore eolico che alimenta il palmare”

    A me del palmare me ne batte assai poco… però avere delle batterie sempre cariche non sarebbe male!

    Che ne dite? Quanto costano? Quanto rendono?

  • VisioniFluide scrive:

    Bel viaggio!
    peccato che l’ho visto ora, sarei sceso a farti compagnia.

    Non posso che darti un’incoraggiamento per il prosieguo del viaggio.

  • vale scrive:

    il tom tom lo porta dritto a casa mia.
    lo trovo lì che si rilassa sotto un pino cercando di familiarizzare con Giulio (che detto tra non è un mulo ma un asino).
    bell’incontro, alla prossima adimant.

  • struki scrive:

    viaggiare in bici è la cosa più bella che c’è, io mi sono fatto la patagonia , corsica, e da lhasa a benares, mi vengono ancora i tuffi al cuore quando ci ripenso, ora ho smesso perchè tengo due bambini e ne arriva un terzo,ma la mia mente continua a progettare avventure ,e sono sicuro che appena potrò……………

  • Adimant scrive:

    Eccomi di ritorno!
    E’ dura ricominciare dopo un’avventura così.
    I lunghi giorni di pedalata solitaria sono stati un viaggio fuori dal mondo, dentro me stesso, verso le mie radici, verso l’essenza di quanto ci circonda.
    Grazie per la compagnia e per l’appoggio!

    Antonio

    P.S.: Struki, la Patagonia è il mio sogno nel cassetto, prima o poi lo tirerò fuori. Mi darai qualche informazione?

  • Unto dal Pignone scrive:

    Se torno in Patagonia a trovare il nonno ci torno in bici, anzi magari in tandem se riesco a convincere la mia bella…..

  • mau scrive:

    Non dirmelo…pensare che invece sto lavorando 7gg la settimana…porca vacca, la prossima volta che vado in vacanza, mica faccio 1 settimana ad agosto, minimo sto via 2 anni…

  • Unto dal Pignone scrive:

    Non me ne parlare, mi trovo nelle stesse condizioni. Di solito non me ne frega niente di ferie, capodanno, etc…, anzi mi irrita solamente il sentirne parlare o vederne i preparativi, ma quest’anno sto veramente facendo il conto alla rovescia perchè sto per scoppiare…
    Ieri un tizio mi fa “ma perchè non vai in vacanza a settembre?!…”
    PERCHE’ SE NO PRIMA DI FERRAGOSTO FINISCO COME MICHAEL DOUGLAS IN “UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA”!!!……

  • Adimant scrive:

    Con le vacanze spezzate che ho scoperto quest’anno (una settimana a luglio per il viaggio in bici, una ad agosto e quindici giorni di matrimoniale a settmebre) il tempo ti passa meglio. Esperienza da ripetere, potendo!

    @Unto: hai un nonno in Patagonia? La Patagonia!! Prima o poi ci si va (in bici)…

  • mau scrive:

    A me non irritano proprio i preparativi, i miei sono sempre equivalsi a scrutare cartine, valutare l’equipaggiamento da portare, lasciare a casa più possibile, e possibilmente dimenticare anche quello che proprio pensavo mi servisse, ho sempre sfruttato tutte le ferie e permessi che potevo e ho girato un sacco, poi ‘sta caz di casa, mutuo, spese, ditte che chiudono e lavori interinali sono 4 anni che sto tirando come un somaro, per fortuna per 5 giorni faccio un lavoro che devo fare e basta, e per 2 ne faccio un altro che mi piace. Ma cambierà il vento eh, a forza di soffiare lo faccio cambiare io…e carico la bici. Non c’è felicità per colui che non ha viaggiato. Dunque vagate.

  • Unto dal Pignone scrive:

    @Mau, forse ti sto sulle balle ma anche sta volta non ci siamo capiti. Non è che mi sta sulle balle viaggiare (figurati, da giramondo e sangue misto quale sono…), mi da fastidio l’elettricità che segue questi eventi. In Italia a marzo già ti chiedono dove vai in vacanza, a settembre rientri dalle vacanze e già ti chiedono cosa fai a Capodanno. Ma che cazzo ne so, non so cosa faccio sabato sera!…
    Io di solito quando ho finito tutto quello che devo fare ed ho incassato quello che devo incassare penso a come godermi i giorni di vacanza punto. Tranne quest’anno da tregenda appunto, dove sfoglio le pagine del calendario…

    @adimant: no, mio nonno riposa in pace sotto il suolo italiano, rientrato per tempo (diciamo che non andava d’accordissimo col sig. Videla…).
    Il nonno in Patagonia è un modo di dire argentino! :-D
    Un po’ come l’italico “mio cugino” (hai presente la canzone di Elio e le Storie Tese?!). Nella ieratica Argentina di una volta, che si è sempre considerata un paese europeo con un occhio rivolto a Parigi, dopo un po’ si sentiva il bisogno di lasciarsi andare e scappare da quell’ambiente pesante e serioso e andare a fare una vacanza in Patagonia. Per giustificarsi negli ambienti troppi snob si diceva “vado a trovare mio nonno”, il che è rimasto come modo di dire, come luogo comune e come sinonimo di vacanza di liberazione (tipo il rutto libero di Fantozzi).
    Comunque si può organizzare, io spero sempre nel tandem. Per quest’anno mi ri-accontento della Grecia, che è un po’ la mia residenza estiva…

  • Michelangelo scrive:

    ben ritrovati a tutti, sono tornato dalle vacanze proprio ieri, dopo una settimana in Val Pusteria (ottimo posto per pedalare e consigliato a tutti voi).
    Adimant, mi dispiace non aver seguito passo passo le tue gesta, mi leggo il resoconto tra un po’.
    La mia idea di vacanze è quella di anticipare una settimana tra fine giugno e inizio luglio e farne un’altra a fine agosto inizio settembre, inframezzate da qualche venerdì sparso per l’estate. Fortunatamente ho un lavoro che mi permette di essere flessibile nella fruizione delle ferie e mia moglie da quest’anno fa l’insegnante e di conseguenza ha praticamente 2 mesi (rosichiamo tutti un po’) di ferie.
    M!!!

  • mau scrive:

    ma che sulle balle! intendo dire che per me è elettrizzante il preparativo, per non parlare del primo passo con lo zaino in spalla o del primo colpo di pedale. Il parlare delle ferie appena fatte, di quelle che già ci si aspetta di fare è un’attività molto diffusa e un po’ triste, se non altro perchè è sintomo che di quello che si sta facendo proprio non frega niente e il quotidiano è solo un ponte tra due vacanze. A sorm el sheik.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Mau, il “mio” preparativo può essere elettrizzante per me, così come il “tuo” può essere elettrizzante per te. Riguardo l’attività diffusa e triste ci siamo capiti, parlavo proprio di quello: che per me, oltre che diffuso e triste, è soprattutto irritante proprio perchè rapportato al quotidiano. Proprio stamattina ho sclerato con un collaboratore cazzeggiante (già quando uno si presenta in studio con le infradito me le fa girare…): sto cercando di finire in fretta sto lavoro che va consegnato prima che le aziende chiudano in agosto (altra cosa che non sopporto è che l’intero Stivale si fermi ad agosto…), datti una mossa che non me ne frega un cazzo del tuo All Inclusive alle Maldive… ;-)

  • Adimant scrive:

    @Unto: te ne vai in Grecia? Anch’io, vado a fare la mia solita settimana a Tolo (anche per me la Grecia è una sorta di seconda patria). Prima o poi anche lì ci arriverò in bicicletta…
    Bella quella del nonno in Patagonia! Però sarebbe ancora più bello avercelo davvero!

    @Michelangelo: non ti preoccupare, basta il pensiero!! :)

    Tra un po’ tutto il mio ufficio se ne va in vacanza… e finalmente io me ne starò in santa pace!!! (Anche questa è vacanza…)

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