04.07.2008
Adimant da Napoli a Palermo
Alberto in Altro | 26 commenti

“Qualche mese fa, come una di quelle lampadine che ti si accendono improvvisamente sulla testa nei fumetti, mi è venuto in mente che in fondo si può andare da Napoli a Palermo con tanti mezzi diversi, ed uno di questi è la bicicletta”.
Antonio-Adimant, lettore storico di Ciclistica diventato anche un amico caro, sta per partire per un bel viaggio in bicicletta da Napoli a Palermo. Antonio-Adimant promette di raccontare il suo viaggio giorno per giorno qui. Non lasciamolo solo.
26 commenti su “Adimant da Napoli a Palermo”
BUON VIAGGIO…
Come un cavaliere d’altri tempi porta con te una lancia per uccidere l’autodrago e liberare la tua principessa.
Proteggiti il capo dal sole, ricordati di bere, una volta arrivato bacia intensamente la tua bella.
DIVERTITI…
M!!!
Pedaliamo con te, buon viaggio amico.
bello il diario, ti seguirò…
buon viaggio
Buon viaggio…e correda di foto il diario di bordo
Grazie a Ciclistica per questa pagina e a tutti voi per l’appoggio!!!
E vai con la bici!!
Adimant, mi fai ricordare di come un giorno anche a me successe qualcosa di simile, guardando le montagne che ci separano da Avellino: e pensai che, dopo esserci sempre andato con i miei in macchina, sarebbe stato “bello ed importante” poterci arrivare in bici. Una piccola sfida, la prima tappa di un percorso interiore.
Amico mio, mi spiace che i nostri tempi non siano coincisi (io conto di scendere lì ad agosto) altrimenti ti avrei accompagnato volentieri, ma spero di conoscerti quanto prima al tuo ritorno.
Buon viaggio, e che la tua ruota possa sempre segnare la strada.
Grazie Clambfr, al mio ritorno magari si organizza un uscita serale in bici!!
Bella iniziativa!
buona pedalata!
Oh ardimentoso partenopeo!
Ti seguo, ti linko e t’invidio.
Se vi aggrada (a te e al quasicompaesano clambfr) consideratemi della combriccola, al tuo rientro.
Intanto mi godo il viaggio.
Cris dalianera
evvai!
ti invidio un po’. ho fatto queste ‘pazzie’ ormai 15 anni fa’, appena finite le superiori. e’ un modo bellissimo di viaggiare. e scoprirai quanta solidarieta’ arriva quando hai qualche problema.
il viaggio in bici e’ una fig-ata pazzesca…
mi stai facendo venire voglia di partire…
buone pedalate
andrea
Mi ricordo quando, piuomeno diciottenne, un pensiero simile mi fulmino’, e iniziai a progettare un viaggio in bici verso Vienna. Mi procurai una bici da corsa scalcagnata (pagata 100mila lire) e un paio di borse, una tenda e un fornellino, poi ho reclutato un paio di amici e ci siam fatti, in 3, un glorioso Udine-Vienna-Udine (con trasferimenti in treno tra Torino e Udine) che ricordo ancora come una delle esperienze piu’ belle della mia vita.
Da allora e’ stato vero amore, in seguito ho fatto diversi altri viaggi in bici: il “canyon” del Verdon, la Foresta Nera. Negli ultimi anni sono persino riuscito a convincere la mia compagna (ora moglie), prima con un giro molto molto facile in Olanda, con due fantastiche bici olandesine singlespeed, lo scorso anno piu’ di 800 km da Berlino a Copenaghen.
Quest’anno salto, ma ho gia’ in progetto altre avventure ciclistiche per i prossimi anni: la Norvegia, l’Islanda e il sogno “impossibile” dell’Africa.
Questi due sono i miei eroi: http://www.cyclingaroundtheworld.nl
Per il tuo Napoli-Palermo, un “buon viaggio” con un po’ di invidia.
Mi sembra interessante l’aggeggio di cui parla nel blog:
“mini generatore eolico che alimenta il palmare”
A me del palmare me ne batte assai poco… però avere delle batterie sempre cariche non sarebbe male!
Che ne dite? Quanto costano? Quanto rendono?
Bel viaggio!
peccato che l’ho visto ora, sarei sceso a farti compagnia.
Non posso che darti un’incoraggiamento per il prosieguo del viaggio.
il tom tom lo porta dritto a casa mia.
lo trovo lì che si rilassa sotto un pino cercando di familiarizzare con Giulio (che detto tra non è un mulo ma un asino).
bell’incontro, alla prossima adimant.
viaggiare in bici è la cosa più bella che c’è, io mi sono fatto la patagonia , corsica, e da lhasa a benares, mi vengono ancora i tuffi al cuore quando ci ripenso, ora ho smesso perchè tengo due bambini e ne arriva un terzo,ma la mia mente continua a progettare avventure ,e sono sicuro che appena potrò……………
Eccomi di ritorno!
E’ dura ricominciare dopo un’avventura così.
I lunghi giorni di pedalata solitaria sono stati un viaggio fuori dal mondo, dentro me stesso, verso le mie radici, verso l’essenza di quanto ci circonda.
Grazie per la compagnia e per l’appoggio!
Antonio
P.S.: Struki, la Patagonia è il mio sogno nel cassetto, prima o poi lo tirerò fuori. Mi darai qualche informazione?
Se torno in Patagonia a trovare il nonno ci torno in bici, anzi magari in tandem se riesco a convincere la mia bella…..
Non dirmelo…pensare che invece sto lavorando 7gg la settimana…porca vacca, la prossima volta che vado in vacanza, mica faccio 1 settimana ad agosto, minimo sto via 2 anni…
Non me ne parlare, mi trovo nelle stesse condizioni. Di solito non me ne frega niente di ferie, capodanno, etc…, anzi mi irrita solamente il sentirne parlare o vederne i preparativi, ma quest’anno sto veramente facendo il conto alla rovescia perchè sto per scoppiare…
Ieri un tizio mi fa “ma perchè non vai in vacanza a settembre?!…”
PERCHE’ SE NO PRIMA DI FERRAGOSTO FINISCO COME MICHAEL DOUGLAS IN “UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA”!!!……
Con le vacanze spezzate che ho scoperto quest’anno (una settimana a luglio per il viaggio in bici, una ad agosto e quindici giorni di matrimoniale a settmebre) il tempo ti passa meglio. Esperienza da ripetere, potendo!
@Unto: hai un nonno in Patagonia? La Patagonia!! Prima o poi ci si va (in bici)…
A me non irritano proprio i preparativi, i miei sono sempre equivalsi a scrutare cartine, valutare l’equipaggiamento da portare, lasciare a casa più possibile, e possibilmente dimenticare anche quello che proprio pensavo mi servisse, ho sempre sfruttato tutte le ferie e permessi che potevo e ho girato un sacco, poi ‘sta caz di casa, mutuo, spese, ditte che chiudono e lavori interinali sono 4 anni che sto tirando come un somaro, per fortuna per 5 giorni faccio un lavoro che devo fare e basta, e per 2 ne faccio un altro che mi piace. Ma cambierà il vento eh, a forza di soffiare lo faccio cambiare io…e carico la bici. Non c’è felicità per colui che non ha viaggiato. Dunque vagate.
@Mau, forse ti sto sulle balle ma anche sta volta non ci siamo capiti. Non è che mi sta sulle balle viaggiare (figurati, da giramondo e sangue misto quale sono…), mi da fastidio l’elettricità che segue questi eventi. In Italia a marzo già ti chiedono dove vai in vacanza, a settembre rientri dalle vacanze e già ti chiedono cosa fai a Capodanno. Ma che cazzo ne so, non so cosa faccio sabato sera!…
Io di solito quando ho finito tutto quello che devo fare ed ho incassato quello che devo incassare penso a come godermi i giorni di vacanza punto. Tranne quest’anno da tregenda appunto, dove sfoglio le pagine del calendario…
@adimant: no, mio nonno riposa in pace sotto il suolo italiano, rientrato per tempo (diciamo che non andava d’accordissimo col sig. Videla…).
Il nonno in Patagonia è un modo di dire argentino!
Un po’ come l’italico “mio cugino” (hai presente la canzone di Elio e le Storie Tese?!). Nella ieratica Argentina di una volta, che si è sempre considerata un paese europeo con un occhio rivolto a Parigi, dopo un po’ si sentiva il bisogno di lasciarsi andare e scappare da quell’ambiente pesante e serioso e andare a fare una vacanza in Patagonia. Per giustificarsi negli ambienti troppi snob si diceva “vado a trovare mio nonno”, il che è rimasto come modo di dire, come luogo comune e come sinonimo di vacanza di liberazione (tipo il rutto libero di Fantozzi).
Comunque si può organizzare, io spero sempre nel tandem. Per quest’anno mi ri-accontento della Grecia, che è un po’ la mia residenza estiva…
ben ritrovati a tutti, sono tornato dalle vacanze proprio ieri, dopo una settimana in Val Pusteria (ottimo posto per pedalare e consigliato a tutti voi).
Adimant, mi dispiace non aver seguito passo passo le tue gesta, mi leggo il resoconto tra un po’.
La mia idea di vacanze è quella di anticipare una settimana tra fine giugno e inizio luglio e farne un’altra a fine agosto inizio settembre, inframezzate da qualche venerdì sparso per l’estate. Fortunatamente ho un lavoro che mi permette di essere flessibile nella fruizione delle ferie e mia moglie da quest’anno fa l’insegnante e di conseguenza ha praticamente 2 mesi (rosichiamo tutti un po’) di ferie.
M!!!
ma che sulle balle! intendo dire che per me è elettrizzante il preparativo, per non parlare del primo passo con lo zaino in spalla o del primo colpo di pedale. Il parlare delle ferie appena fatte, di quelle che già ci si aspetta di fare è un’attività molto diffusa e un po’ triste, se non altro perchè è sintomo che di quello che si sta facendo proprio non frega niente e il quotidiano è solo un ponte tra due vacanze. A sorm el sheik.
Mau, il “mio” preparativo può essere elettrizzante per me, così come il “tuo” può essere elettrizzante per te. Riguardo l’attività diffusa e triste ci siamo capiti, parlavo proprio di quello: che per me, oltre che diffuso e triste, è soprattutto irritante proprio perchè rapportato al quotidiano. Proprio stamattina ho sclerato con un collaboratore cazzeggiante (già quando uno si presenta in studio con le infradito me le fa girare…): sto cercando di finire in fretta sto lavoro che va consegnato prima che le aziende chiudano in agosto (altra cosa che non sopporto è che l’intero Stivale si fermi ad agosto…), datti una mossa che non me ne frega un cazzo del tuo All Inclusive alle Maldive…
@Unto: te ne vai in Grecia? Anch’io, vado a fare la mia solita settimana a Tolo (anche per me la Grecia è una sorta di seconda patria). Prima o poi anche lì ci arriverò in bicicletta…
Bella quella del nonno in Patagonia! Però sarebbe ancora più bello avercelo davvero!
@Michelangelo: non ti preoccupare, basta il pensiero!!
Tra un po’ tutto il mio ufficio se ne va in vacanza… e finalmente io me ne starò in santa pace!!! (Anche questa è vacanza…)