08.09.2008
Adrenalina
Redazione in Altro | 74 commenti

Fuji è la bicicletta del Keirin. Mettici che questo gioiello è stato prodotto in collaborazione con Obey e hai di che impazzire.

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08.09.2008
Adrenalina
Redazione in Altro | 74 commenti

Fuji è la bicicletta del Keirin. Mettici che questo gioiello è stato prodotto in collaborazione con Obey e hai di che impazzire.

74 commenti su “Adrenalina”
E’ uno spettacolo! Mi ricorda, di primo acchito, l’eleganza di una lattina di Guinness, oro e nero…
Sbalorditiva… °____°
Miiinnnchia!
azzzzz….ammutolita!
bella ma io sono più per “+ BC per tutti” che non “gioielli per pochi”. senza offesa per nessuno
bella!!!
poteva essere più corta di carro, ma va bene uguale, begli accostamenti
beeeella ……. e invece del caschetto ci si mette l’asciugamani in testa ?????
; )
che beeella …….. ma quanti cammelli costerà ??????
peace & beer zanna
Naturalmente sella in cuoio, mi chiedo se ci sia qualcosa meglio di una Brooks . Spettacolare.
I CERCHI DORATI LE MANCANO…
Sono sicuro però che non la vedremo mai legata a una ringhiera…
M!!!
credo che non la vedremo mai neanche in strada: 1400 euro. va bene giusto per chi fa il keirin (che nemmeno ricordo più bene com’è)
Sì, a quel punto erano meglio i cerchi dorati…fantastica comunque, anche se io sono più per l’argento (l’oro mi ha sempr saputo di tamarro…).
La vedrei bene leopardata.
Perfetta per il Sultano del Brunei.
bella e’ bella
non si discute
ma descriverla come bici da keirin giapponese e’ un po’ esagerato o meglio una trovata cialtronesca di marcketing.
la tecnica costruttiva dei componenti delle bici da keirin in giappone e’ rigorosamente regolamentata da una serie di normative ferree che rispettano la tradizione e vincolano l’evoluzione costante dei materiali, la societa’ che regolamenta questa si chiama NJS (Nihon Jitensha Shinkōkai). questa bici invece non si avvicina minimamente a queste.
analogo discorso vale se per bici da keirn si intende la disciplina olimpica corrente dove invece vengono impiegate tecnologie di tutt’altro genere.
percui keirin sta fava…
bellali
ecco perché é lunga di carro
Ma a parte le parti bronzate che sul nero stanno bene e la curva bellissima che c’ha di speciale?
Meglio la bianchi anni 40 che ho trovato stamattina al cassonetto, è intonsa va solo pulita e lubrificata, un vero pezzo d’antiquariato!
Vado controtendenza, io la trovo un orrendo feticcio.
lanerò, può darsi.
però:
è una bici nuda
è cromaticamente piacevole
è una bici semplice
guardala per come è, non per come chi la fa vuole che la si guardi.
Mastro; ti posso dar ragione fino ad un certo punto, il fatto che sia semplice, nuda ed essenziale va da se che può far piacere a tutti quelli che della bici amano l’essenzialità, capisco però bene Lanerossi che delle bici ha da sempre tenuto in grossa considerazione l’aspetto estetico oltre al funzionale, è giusto che l’amico mangiagatti esprima un giudizio sul colpo d’occhio e la guardi anche come dovrebbe essere vista secondo il costruttore.
In effetti sembra più che altro un esercizio di stile, come metti in evidenza tu è anche lunga di carro e menhtos ne ha evidenziato la distanza concettuale (“keirin sta fava…”) rispetto alle bici alle quali si ispira.
M!!!
costa inutilmente tanto. ha ragione lanerossi: un feticcio fatto per “fare figo fuori dal bar”. sfrondandola dalle sovrastrutture concettuali… e’ una bici, bella in quanto bici. a sto punto preferisco di gran lunga la 666. e’ piu’ sincera.
@ unto-”l’oro mi ha sempr saputo di tamarro”
Potrei anche offendermi!
Massi, no: la tua bici mi piace una cifra (e sto pensando di copiartela, visto che una mia amica vorrebbe appunto una bici color oro).
Il problema è come utilizzare l’oro, che tra l’altro in questo caso è oro rosso e col nero a contrasto appare molto aggressivo.
Tanto per farmi capire, ho mandato il link ad un mio amico (Mozzo di Lochness) che mi ha risposto “…tamarra???…nooooo!!!…direi a basso profilo. Nero e oro non lo vedevo
dal concerto di Prince dell’87…”
Non fate della filosofia.
Ho detto che è un feticcio, perchè fa molto tamarro con quell’oro, non perchè mi immedesimavo nel pensiero di chissà chi.
I componenti dorati mi fanno schifo, anche quando li ho visti su delle magnifiche Colnago nell’esposizione di Cambiago.
bravo lanerox: in bici si suda e certe “pacchianate” sono più inutili di un freno posteriore su una fissa.
Bella e’ bella, al pari di tutte le altre fixe e normali che sono state pubblicate.
Onestamente:
I colori cambiano,
le curve sono piu’ o meno curve,
i freni ci sono e non ci sono,
Il telaio ha sempre la stessa identica forma generale.
Con pieno rispetto dei gusti altrui mi domando: e’ possibile che nessuno osi costruire e magari pubblicare delle forme ciclistiche alternative?
In questo blog ci sono fior di costruttori di telai tradizionali. Tra una fixa e l’altra provare a costruire qualcosa di diverso e veramente originale?
Nel passato ricordo un paio di articoli su di una recumbent di legno autocostruita ma poi noto che ci sono solo bici montate (tranne qualche telaio autocostruito ad onor del vero).
Senza provocazioni, davvero.
Se fossi capace a saldare, avrei già fatto tutto quello che desideri.
Senza provocazione, mi viene da dire: perchè non fai tu qualcosa di innovativo? Oppure lo fai già e non ce l’hai detto?
Sul serio, non voglio essere polemico, ma un intervento del genere a mio parere è un po’ a effetto “boomerang”
Imparare a saldare (con elettrodo) e’ molto piu’ semplice di quanto non si possa pensare. La forza di volontà e una minima attitudine al lavoro manuale fanno miracoli.
Questa e’ stata fatta NON sapendo saldare prima e partendo da qualche foto prese da internet:
http://www.hybrid-synergy.eu/showthread.php?tid=3417
Monoammortizzatore (posteriore)
ruota 20 anteriore (ora 20×1 schwalbe)
ruota 26 posteriore (ora 26×1 hutchinson)
Freni V brake
Meccanica (a convenienza: guarnitura citibike 3V e cassetta 9V o semplicemente MTB 3v+8v)
Sella (brooks)..wood.. (vero legno)
Ho provato a commentare ma..censura?
Dicevo..
Saldare (a elettrodo) e’ piu’ facile di quanto non si possa pensare.
La forza di volonta’ ed un minimo di attitudine manuale fanno miracoli. Dove costruire? anche nel proprio box auto.
Questa e’ stata fatta NON sapendo saldare prima:
http://www.hybrid-synergy.eu/showthread.php?tid=3417
Qualche dettaglio:
Telaio inox, ammortizzato posteriore.
ruote 26-20 (ora con coperture 20×1 e 26×1.10)
rapporti citybike guarnitura (53-x-32?) e 11-32 pignone
Freni v-brake.
Sella brooks..wood (legno vero+materassino campeggio)
lunghezza catena = 3 x catena MTB
Il commento sulla censura è di quelli che fanno piacere dopo anni di Ciclistica. Grazie di cuore.
Sono informatico…non riferivo ad un’eventuale censura “umana” ma ad eventuali filtri sw..Non ho precisato. Scusatemi..
Saldare (a elettrodo) e’ piu’ facile di quanto non si possa pensare.
So quanto facile-difficile è saldare ad elettrodo.
Avrei pure chi mi insegna, ha la saldatrice ecc.
E’ che mi manca il tempo di imparare…
Prima o poi imparo a saldare ad ottone e mi metto a far telai. Spero di vivere abbastanza a lungo…
P.S.: però si imparo a saldare mi costruisco prima tutti gli attrezzi possibili ed immaginabili per le bici…
alé si parla di telai…..
però liegerad ha linkato un sito pieno di macchine, e dunque (per puro odio logico e sentimentale) non posso essere d’accordo con detto liegerad., anche se c’è una recumbent (che a quanto pare è un esperimento, una boutade, un esercizio)
per me saldare in congiunzione è un atto di ripresa del discorso interrotto, un momento di riflessione, una pausa nella tempesta di cazzate.
fare una bici non è, secondo me, un gioco di bravura.
é un’esigenza: nasce dalla voglia di cambiare pelle, dalla necessità di cambiare pelle.
ora si sperimenta, come la recumbent in legno di eugenio o come le fixe, con tutto uguale. si ripara e si salda ,
solo per andare in giro felici e leggeri
@liegerad: a parte il fatto che una recumbent non mi sembra una idea nuova, mi permetto solo di far presente, che la bicicletta è uguale a se stessa da un secolo e mezzo proprio perchè è un mezzo “perfetto”, il più efficiente inventato dal genere umano, ha la resa energetica più alta possibile e, per quel che mi riguarda, ti permette di rimanere in contatto con il mondo che ti circonda.
A proposito di idee nuove in fatto di bici, guarda questa;
http://www.outdoorblog.it/galleria/oryx
Sul fatto poi che saldare a elettrodo sia una cosa semplice, avrei qualcosa da ridire, puoi anche accostare l’elettrodo senza sbavare nè bucare, ciò non vuol dire che la saldatura sia ben fatta, potrebbe essere o troppo “fredda” o troppo “calda” e non tenere quanto in reltà dovrebbe. Se fosse così facile saldare, i saldatori non sarebbero pagati più degli ingegneri, non ci sarebbero manuali e testi specifici sui diversi metodi, materiali e tecniche per le saldature;
http://www.carpaneto.it/SALDATURA_2008/quaderno_5.asp
http://www.saldatura-cnd.it/it02360000.asp?D=7
http://www.saldatura.com/asqsts/index.php?option=com_frontpage&Itemid=1
giusto come esempio…
Tutto ciò rimanendo legati al solo processo di saldatura, da qui a fare un telaio ne passa, il semplice congiungere 8 tubi non vuol dire aver fatto un telaio, ammesso e non concesso che saldature tengano.
Senza voler essere provocatorio ma solo per dare a ognuno il suo.
Ogni mestiere, nel vero senso della parola, richiede saper fare, quello che nelle riunioni viene chiamato Know How (cu minchia è ‘stu “nouau” ancora non l’haou capitu).
Tutto ciò non vuol dire che non sia lodevole ogni tentativo di cercare una nuova strada, di fare qualcosa di nuovo.
M!!!
Michelangelo,
Che la bici tradizionale sia il mezzo piu’ efficiente ho qualche dubbio. Lo conferma il fatto che il record di velocita’ su 2 ruote e’ detenuto da recumbent (opportunamente carenate).
Se guardi il link che mi hai postato in fondo siamo sempre e ancora parlando delle stesse forme tradizionali che moltissimi credono essere l’unica ed indiscutibile forma per una bicicletta.
Sul saldare non la metterei cosi difficile. Magari le saldature non vengono belle ed eleganti come con la saldobrasatura ma se uno si accontenta e nel dubbio ne mette piu’ di del necessario e’ difficile che il pezzo ceda…poi c’e’ la sfortuna ma quella capita anche con i telai di fabbrica.
E poi vuoi mettere pedalare su qualcosa che ti sei inventato e realizzato senza delegare ad altri la costruzione?
Per Rotaf,
Ti ammiro come costruttore (te l’ho gia’ scritto in altre occasioni) ma onestamente dovresti ammettere che il sito linkato e’ si pieno di macchine ma sono tutte Toy Prius. Scatole meccaniche, ingombranti e inquinanti (pochissimo) ma che sono gia’ un piccolo passo verso un minor impatto ambientale.
Chi ha qualche dubbio provi a prendere un taxi Prius per vedere cosa intendo.
Concordo pienamente con te sul saldare. Non e’ un gioco di bravura e’solo un mezzo per tradurre le proprie idee in oggetti concreti.
Grazie per lo spazio.
@liegerad; la bicicletta è il mezzo più efficiente che esista, sia essa recum sia essa tradizionale.
Personalmente ritengo che in città la tradizionale sia più pratica della recumb per il semplice fatto che ti permette una maggiore visuale, soprattutto se il telaio è alto e la postura comoda e poco aggressiva; ammetto che di reclinate non ne capisco molto, l’ho provata un minuto una sera e credo che in effetti sui lunghi tragitti o per la ricerca della velocità sia meglio anche se?…?!?
Per quel che riguarda la saldatura, non è detto che se abbondi sia meglio dell’averla fatta fina.
In ogni caso concordo che il farsi le cose da soli, o facendosi aiutare direttamente, permetta di apprezzare la stessa libertà intellettuale che è tipica della bici (CICLOFFICINE SEMPRE, CICLOFFICINE OVENQUE, “ti sporchi le mani, cazzeggi, ridi, tieni efficiente il tuo mezzo e dai sfogo all’inventiva…).
M!!!
l’evoluzione di questo post é molto appropriata: in apertura vediamo una bici: bella? piaciona? una furbata commerciale?
ma sempre una bici.
per quanto la fuji abbia cercato di alzare due soldi sfruttando una subcultura urbana,
sempre una bici è.
milioni di volte meglio di qualsiasi automobilina ad aria compressa, idrogeno, metano di mucca, compost, mitocondrio.
la bici più schifosa del mondo è meglio e più bella di qualsiasi rollsròis o quel che l’è.
@Rota; ti sei convertito all’eterociclia? adesso ti piacciono anche quelle piene di cavi e orpelli? Lucia nera t’ha mandato in bianco?
P.S. ma quando ci fai vedere la nuova creatura? Sono discretamente curioso, non puoi lanciare l’amo dell’aggiunta e poi non raccogliere le prede…
M!!!
per il momento sto rifacendo il laboratorio e non riesco neanche a centrarmi la ruota, non ci si entra. quando la rivoluzione sarà finita riaccendo il cannello.
we wait… & hope
M!!!
Massima efficienza non significa solo velocità massima.Fra tutte le condizioni possibili di percorso e di utilizzo il telaio classico è sicuramente la migliore struttura, la più semplice leggera e versatile che si possa inventare e costruire, non lo dico io ma i fatti, se è vero che ancora oggi lo si costruisce pressochè nella stessa maniera. Pensate agli altri mezzi che da cento anni e più vengono costruiti, macchine, aerei, motociclette. Le loro strutture sono state modificate e stravolte sempre, sia nell’utilizzo agonistico o bellico che in quello comune di tutti i giorni. La differenza penso stia nel propulsore. La bici è spinta dal solo corpo umano, che è sempre quello, nonostante il doping. Gli otto tubi del telaio sono il minimo essenziale per reggere il peso e la forza di spinta, per combattere attriti e resistenze, per essere agili e leggeri, con il minimo ingombro e peso, e soprattutto è possibile costruirlo in economia senza troppa tecnologia,altro che recumb! Questo non significa che non ci si possa sbizzarrire nel costruire strutture diverse, ma pensare di poter “superare” il telaio classico in efficienza ed economicità mi sembra impossibile.
Esatto Massi. La recumbent carenata pesa un sacco, costa un sacco costruirla, portarla su per le scale o su un mezzo pubblico è un casino, prova ad affrontare una salita al 15% poi mi dici se è efficiente, è complicata meccanicamente e va bene solo su strade asfaltate in ordine. Il discorso delle strade sconnesse e delle salite-discese (e del freno) vale anche per le fisse da pista perchè sono troppo all’opposto dello spettro. Il telaio “a diamante” è ancora la soluzione migliore, le gomme da 35 anche, il cambio di velocità anche quello, almeno per chi la bici la usa ad ampio raggio e non solo in pianura. Una ciclocross in acciaio di qualità, bella morbida e con una posizione di guida un po’ rialzata per me è il massimo. A potersi permettere il Rohloff poi…
ma che state a ddi… la mejo è la grazziela montata con ruota del ciao dietro e senza parafanghi, col fisso dietro.
M!!!
Ecco, poi vieni a fare il colle brianza, il carenno, la roncola, la culmine della prealpina orobica e la valcava con me…
è evidente, co’ ‘na grazziella così te li faccio su ‘na rota…
M!!!
il rohloff è un gran meccanismo.
sto pensando da un po’ di tempo di farmi una superleggera da viaggio con quel coso.
@Che la bici tradizionale sia il mezzo piu’ efficiente ho qualche dubbio. Lo conferma il fatto che il record di velocita’ su 2 ruote e’ detenuto da recumbent (opportunamente carenate).@
D’altra parte, chi non è mai andato a lavorare solcando il traffico metropolitano con una recumbent carenata (magari portandosela in spalla su per le scale per legarla sul balconcino della zona ristoro…)……..
Gentilissima Redazione,
Scusate..non vedo il mio ultimo commento..siccome e’ un po lunghetto..
rotafixa sei davvero tu? scherzi a parte è proprio intelligente il rohloff, e non è vero che pesa poi così tanto di più del cambio normale…certo il prezzo va confrontato coi gruppi di alta gamma (sh. xt/xtr o ultegra/dura ace) non esiste il rohloff di livello deore, la fregatura è lì, d’altra parte la meccanica di un meccanismo così o è precisa o fa schifo, non c’è via di mezzo…per il resto, rohloff fa il concorso di chi si presenta per primo con un mozzo a cambio interno dei loro con 100.000km! non so come si possano dimostrare, però. W i forcellini orizzontali!
dico sul serio. il mozzo a cambio interno è di suo mooolto intelligente, perché la catena non fa quei giri strani che fanno perdere energia, è praticamente sigillato e non entra niente, manutenzione zero, robustezza da sommergibile ecc. il rohloff poi è surdimensionato (infatti pesa un botto, e questo è il suo bug; ma almeno sta in basso e non crea fastidi di massa a parte la sua inerzia) ed ha una gamma di rapporti impensabile su altri.
in viaggio sarebbe la mano santa. l’unica paura è se te lo fregano quando imbarchi la bici smontata in aereo. lì ti metterebbero nei guai….
le recumbent sono bici intelligenti, però esteticamente lasciano parecchio a desiderare.
il telaio a diamante oltre ad essere gradevole esteticamente, è una sorta di tensostruttura che scarica forze e pesi su punti ben distribuiti ed equilibrati, anche se la postura poi provoca problemi vari. è insuperato ancora oggi, e non per pigrizia o mancanza di fantasia (c’é stato di tutto nella storia della bc) ma perché effettivamente è una struttura efficacissima e soprattutto allround, utile in qualunque condizione di marcia, su qualsiasi fondo stradale.
non altrettanto può dirsi delle reclinate, o delle pedersen, che hanno il loro senso ma non in tutte le condizioni.
E allora parliamo sempre di tradizionali dato che il mio commento precedente e’ andato perso in qualche giunzione di un telaio a diamante…E si che parlavo quasi male dell’UCI.
.
Io ho uno shimano nexus 8 sulla mia bici “normale”. Non costa come il rohloff ed e’ altrettanto figo e bello e la fa sembrare quasi una fixa.
Bella e’ bella ma come tutte le bici tradizionali il fondo schiena appoggia sempre su qualche misero centimetro quadrato che per quanto possa essere comodo e morbido alla fine stanca e spacca…
Pensando in maniera tradizionale a mio parere il top potrebbe essere un chainless con accoppiato un hub (Shimano, rolhoff, sturmey-archer,SRAM).
Proposta: fixati, ma perche’ non vi inventate una chainless fixa? (tubo forcella posteriore orizzontale sx con all’interno l’albero di trasmissione), non come le chainless attuali che hanno l’albero di trasmissione esterno alla forcella.
Eleganza estrema e coscienza a posto per i tradizionalisti.
“in viaggio sarebbe la mano santa. l’unica paura è se te lo fregano quando imbarchi la bici smontata in aereo. lì ti metterebbero nei guai…”
quanto costa questo gioiellino?
1000 euro? Mi pare di sì…
Il Rocoso lì a me sta altamente sulle palle. Come tutte le cose che non posso aprire, capire come funzionano, riparare e modificare all’occorrenza.
Se volete un cambio in cui la catena sia sempre tesa correttamente come su una fissa, Campagnolo l’ha già fatto.
70 anni fa.
Funziona, ma è forse un po’ macchinoso cambiare. C’ho lavorato su tutta la sera per accoppiarlo ad una doppia anteriore vecchia come bici e cambio, raddrizzando corone, piegando le “labbra” di un deragliatore vecchio come mio padre, smanettando sul cavalletto.
Pochi tocchi ancora, e sarà pronta.
Per capire come funziona basta che trovi su internet un esploso che mostra l’interno del mozzo, e se non sai come funziona un riduttore a ingranaggi prima ti informi su quello e poi ti guardi il rohloff. perchè campagnolo ha smesso di fare il cambio perfetto 70 anni fa? credo che se dovessi scegliere tra il rohloff e il campagnolo anni 30 con la doppia anteriore e deragliatore piegato, per una bici con cui fare viaggi e lunghe escursioni sceglierei il rohloff. per pasticciare in cantina nelle sere di pioggia e divertirmi a vedere cosa esce fuori sceglierei il campagnolo (sistemo o assemblo anch’io un paio di bici la settimana).
@Lanerossi o chi per lui; una domanda: mi disse un ciclista tempo fa, che non si può montare un deragliatore con un cambio al mozzo, neppure mettendo un tendicatena al posteriore, lasciando stare la pazzia del gesto, sapreste dirmi perchè, il tizio non me lo spiegò e sta cosa ogni tanto mi rigira per la testa.
M!!!
boh, forse perchè il corpo del mozzo è fatto per montare il pignone singolo ed è più largo di quello del mozzo per tanti pignoni: dove la avviti la ruota libera da 5/6/7 pignoni? adesso ci penso su…
se hai un telaio con la battuta posteriore da 130/135 e un mozzo col cambio dentro che ha il filetto per il pignone sufficientemente spostato all’interno, puoi avvitarci su una ruota libera da 5/6/7 pignoni poi vedere se passa nei forcellini. il resto sta nel montare un cambio coi comandi e vedere se funziona. di solito la piastra di reazione (quella che hanno anche i contropedale) è a sinistra perciò no problem, devi solo vedere se l’entrata del cavo nel mozzo (o catenella dello sturmey archer) che serve per cambiare non interferisce con gli altri componenti o cavi del cambio…se poi metti la tripla davanti fai tu le moltiplicazioni per capire quanti rapporti otterresti. ma perchè???
@mau; forse mi sono spiegato male, intendevo un deragliatore davanti con doppia corona, lasciando in ogni caso al posteriore la singola ruota libera e montando un tendicatena per avere la lunghezza di catena nacessaria al passaggio tre le due corone. In pratica un atrificio mostruoso per raddoppiare il numero dei rapporti.
M!!!
Mau, avrei da fare una valanga di obiezioni ai tuoi due interventi.
Mi limito ad una domanda: sicuro che i mozzi con cambio interno siano filettati dal lato del pignone e che si monta una comune ruota libera?
Per Michelangelo:
http://www.sheldonbrown.com/otb.html, parafagrafo 63-speed, è in inglese putroppo.
Ah, il Campagnolo BREVETTATO 70 anni fa, non è un mozzo a cambio interno…
se ho capito bene quel che dice mich, è proprio quello che sto per fare sulla mia (ex) mtb che ormai uso solo in città: 3 velocità solo sulla moltiplica e un solo pignone dietro (ruota libera). il deragliatore posteriore penso di mantenerlo come tendicatena.
lanerò, il link non si apre!?!
Se puo’ servire, il mozzo shimano non ha filetti lato pignone. Il pignone e’ un pezzo specifico (credo si possa anche ordinare il part number in base al n. di denti desiderati) ad incastro ed e’ bloccato dal meccanismo del cambio collegato al filo. In sintesi su Shimano non e’ possibile montare o avvitare piu’ pignoni (a meno di inventarsene uno ad hoc).
@frank, dai basta toglierci la virgola in più alla fine
@liegerad: era una domanda per mau… domanda retorica fra l’altro. Apprezzo comunque il tuo contributo!
@Frank; quello che vorresti fare tu, funziona senza grossi problemi, quello che mi disse il ciclista è che la stessa cosa non si può fare con un cambio interno al mozzo, non so dirti il perchè, è quello che vorrei scoprire, fino ad oggi non ho mai avuto l’opportunità di metterci le mani e farlo, ma frulla in testa da un po’.
M!!!
M!!!, Sheldon Brown lo ha fatto, puoi leggere la pagina qui sopra (togliendo la virgola a fine link!).
Il problema sta nel fatto che il mozzo a cambio interno non è filettato e non si montano le normali ruote libere, ma ha un supporto su cui si monta un pignone (3 scanalature all’interno, senza filetto), il quale (supporto) è dotato di ruotalibera e collegato agli ingranaggi interni.
L’uso di una parte filettata per montare normali ruote libere sarebbe possibile, ma tecnicamente più complesso con un mozzo che risulterebbe ancor più pesante. Non so se qualcuno pratichi questa soluzione, ma se lo fa è un caso sporadico.
Ecco dunque perchè non è facile da mettere un deragliatore e un cambio posteriore ad una bici con mozzo a cambio interno.
Tuttavia non vedo perchè un tensionatore non possa essere montato ed una soluzione come quella che diceva Frank praticata.
@Lanerossi; credo che quanto ha in mente Frank sia fattibilissimo, è la stessa cosa di cui ti parlo, non monterei più pignoni ma solo il tensionatore al posteriore in modo da avere la catena sufficiente per la doppia corona e il deragliatore all’anteriore. Il ciclista mi disse non essere possibile ma, non avendo mai provato. Il fatto è che mio padre (un tizio anomalo a conferma che Mendel non diceva cazzate), ha una bici con il cambio nel mozzo posteriore, fattosi anziano, sostiene di non riuscire più a spingere il rapporto e di conseguenza vorrebbe montare una doppia corona con rapporti più umani davanti in modo da avere 6 rapporti al posto dei tre che ha nel mozzo.
Gli ho detto di cambiare il mozzo ma, è mezzo matto…
M!!!
Fa l’esperimento! Ti costa solo 2-3 ore di tempo, se ci metti tanto, dal momento che immagino tu abbia una doppia a casa, un deragliatore e un cambio posteriore da usare come tensionatore.
Quasi quasi provo anch’io, ma mi sa che non ho molto tempo per fare l’esperimento!!!
Non vedo problemi di sorta… La lunghezza della catena e’ piu’ che suffciente anche per consentire lo spostamente su guarnitura a 3 corone.
Io metterei deragliatore dietro bloccato (avviterei le viti di fondo/inizio corsa in modo da bloccarlo in posizione ed evitare deragliamenti posteriori accidentali)
Sempre nella classica di cui dicevo sopra con nexus 8v ho lasciato una guarnitura a 3 corone city-bike ora fissata a 52 denti.
Direi che in mezzora si potrebbe provare il tutto.
Ma e’ tanto bella così “simil” fixa..
x i Telaibuilders. Guardate questo:
http://www.nova3.com/come-eravamo/oggetti-invenzioni/dueruote1.htm
Fixati (senza offesa),
Una vecchia signora, classe 1898, insuperabile per eleganza.
Altro che i vari accrocchi a catena che ogni tanto appaiono in foto in questo sito…
http://www.flickr.com/photos/chris_fischer/2719006867/in/set-72157606456814117/
Dicevo,,,
Rotafissati (senza offesa).
Questa vecchia signora elegantissima, classe 1898. Altro che le classiche con catenazze dorate e non….
www . flickr. com / photos / chris_fischer / 2719006867 / in / set-72157606456814117 /
(ho messo gli spazi altrimenti il commento non arriva mai…boh)
azz… flicker ci ha il singhiozzo.
l’idea del deragliatore come tendicatena l’avevo trovata qua:
http://www.singlespeed-italy.com/ (link “tecnica” e “come iniziare”)
in effetti penso di usare un pezzo di cavo corto per tenere il deragliatore bloccato sulla linea di catena, regolando anche le viti di fine corsa. ma penso che una minima escursione laterale possa servire a compensare lo spostamento della linea di catena (per quanto minimo) imposto dalle diverse corone.
OT a proposito di singlespeed italia: domenica ci sono i campionati italiani. altro che campionati mondiali di varese, per i quali a fronte di qualche centinaio di ciclisti, parlavano di parcheggi per migliaia di auto.
peccato (per me) che i campionati singlespeed siano in provincia di modena (qualche mese fa non parlavano mica dell’oltrepò pavese?).
michelangelo: invece di raddoppiare i rapporti perchè non provi prima ad accorciare semplicemente i tre che ci sono, diciamo di un 12/15% montando una corona più piccola davanti (forse è più facile che trovare un pignone più grosso per il mozzo a cambio interno), sarebbe come aggiungerne uno più corto e togliere il più lungo dei tre, che probebilmente non viene usato più?
proveremo…
M!!!
Prima di scegliere o l’uno o l’altro intervento ragionaci un attimo sopra, butta giù quattro conti sugli sviluppi metrici e decidi.
Se metti una 42 al posto di un 45 come corona, risolvi gran poco.
Se metti una 39 al posto di una 48, la cosa cambia radicalmente.
Devi sapere però il modello del cambio e magari cercare su http://www.sheldonbrown.com gli sviluppi dello stesso…
O ile masz chudą gawędy pieniężnej, jakie dotknęło Twoją biegłość kredytową, mają, wówczas wiesz, podczas gdy oporne owo prawdopodobnie być zagwozdki finansowe, które ulżą. Dobrą informacją jest owo, iż możliwe istnieje łożenie nowy wehikuł jest odbierany, niemniej jednak masz wrogi kredytowej podejmuje. Długi samochodowe dla złych długów są całkiem łatwe do wypatrzenia w współczesnych czasach na skutek rosłej liczby niebankowych dostawców kredytów, które chwilowo wsiadły.Kiedy goni kredytów samochodowych w celu złych długów, to w sam raz inicjatywa kredytodawców, którzy specjalizują się w poszukiwaniu tamtego wariantu finansowania. Owo w następstwie tego, iż sporo tradycyjnych kredytodawców, takich kiedy banki a potężnych jednostki pieniężnych, nie przyzwalająco rozważyć osoby, jakie objawiają potrzebujesz złe ratingowych oraz z reguły pobierać niezwykle wysokie oprocentowanie kredytów samochodowych dla złych kredytów. Specjalistyczne pożyczkodawca jest tym zaciekawiony po największej części spośród pankami, którzy mają słabą gawędy pieniężnej, a tym samym są z większym natężeniem skłonni aż do ryzyka połączonego spośród tego łepka fundowania tudzież będzie generalnie podają niższe stawki gwoli długów samochodowych dla Byle jaki credit.The miejscu Kredyty samochodowe gwoli ubogich długu gonić w Internecie. Dlatego że istnieje rozległa wolumen kredytodawców, którzy absorbują się tego typu [url=http://szybkapozyczkaprzezinternet.pl/]szybka pożyczka przez internet[/url], a więc jesteś w stanie uzyskać admitancja do większej liczby kredytodawców tudzież wyszperać najważniejsze pańszczyzny gwoli długów samochodowych gwoli złych debetów, jeśli za owo w Necie. Istnieć przypuszczalnie najistotniejszą rzeczą należy poczynić, jeśli kroczy o kredyty samochodowe, złych kredytów nie istnieje rozejrzeć. Przypadkiem częstokroć wysokie różnice w pańszczyznach wykonywanych w ciągu samofinansowania gdyby masz niską rekord płatniczy, tudzież o ile masz trochę wieku na zakup może się okazać, iż w rezultacie wynagradzać nadmiernie moc gwoli Twojego wozu. Alternatywa online pożyczkodawcy, ma debetów samochodowych dla złych kredytów, żeby otrzymać grunt jest, iżby zrzucić okres, ażeby stwierdzić miarodajność tamtej fabryki. Wielu człecze, jacy potrzebują debetu, spośród którego zdołają one posiadać małą walutowy rekord, niepoprawnie wierzą, że muszą wystawać się pierwszą firmą, dowiadują się, kim oni są zatwierdzone. To prawdopodobnie egzystować nierzadko kolosalnym nietaktem, dlatego że istnieją pewne nie ano cni kredytodawców, którzy tam można skorzystać z gościach w niebezusterkowej sytuacji finansowej oblecieć. Zawżdy upewnij się, iż trzeba uczynić rozeznanie tła na tych kredytodawców, aby umożliwić odbierasz kredytu samochodowego dla złych długów z legalnego źródła. W celu kredytów samochodowych do podłej Internecie kredytowej jest prosty proces. Całokształt co musisz sprawić owo dokonać formularz online oraz częstuje kredytodawcą. Wypada stale cokolwiek czasu, twoja umowa wierzytelności rzetelnie, tak tak aby maszyneria walutowy, kto umie czytać w danych źródłowych. Upewnia, że jesteś punktualny w swoich spłat istnieje chodem w kierunku poprawy Twoją sztuka kredytową, co przeznaczy lepszy wybór, jeśli łazi o finansowanie w przyszłości nie stanowić.