14.11.2009
Amorechevai
Rotafixa in Altro | 12 commenti

telaio fatto da me un anno circa fa, bici composta a milano da ciclistica a fine ottobre.l’origine delle frasi tatuate sul telaio è ignota. si sa solo che sono tratte da una lettera di sfogo di una fanciulla addolorata.



appena fatta a milano

qui è a genova, come si vede. "amorechevai" é -anche- un omaggio a de andrè, e ovviamente trovo dalle parti ci via del campo questa frase

questa é la genova peggiore, però a via del campo

telaio: tubi columbus sl, congiunzioni microfuse e lavorate. arrugginito con il modo più complicato che sono riuscito a escogitare: acrilico al bronzo, spennellato di acido per far uscire fuori macchie di verderame, ricoperto in acrilico trasparente. sotto questi strati c’è un convertiruggine epossidico.
le frasi con cui ho ricoperto il telaio vengono, dicevo, da una ignota lettera di addio di una fanciulla a un fanciullo (da cui "amorechevai"). passate a pennello, colore terra verde acrilico con pigmento giallo per avere la stessa tonalità del verderame.
ruote h+ nero opaco, mozzi novatec, guarnitura lasco, catena dorata, manubrio fatto da me in ottone, sella brucs fichetta.
l’effetto del telaio mi piace molto, sembra crosta di pane.
bici da signori, tatuata. non alla moda yoyo, quella dei manubrietti focomelici per intenderci.
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12 commenti su “amorechevai”
quando la bici si fa messaggera, sfiorando la poesia
solo andando lenti si ha il tempo di guardarsi intorno….
bellissima
ce piace
…é come quando affisso lo sguardo alle nevi recinto da un’estate di occhi…
e qui, calano giù tutte le lontananze.
Bellissima come un’amore che va…
bicicletta è austerità non un post it
mad max
mad max, chissà, bicicletta è tante cose….
un pensiero una scelta di vita una necessità un amore che va un onanismo un post it una moda una turba una poesia un cannello un cassonetto un calore un colore una bdc una salita una discesa un pedalare lento veloce
una vecchia donna con un cestino e un gatto nel cestino…e le borse della spesa
un’ombra che danza veloce nel traffico
una bici fuoripista
chi arranca…. chi corre
+bc
valecheva
belle parole vale.
una bici e’ una bici.
e’ tantissimo e quasi niente.
8->
bc
e il sole nero di tanto in tanto riappare, latente indomito. e noi ce ne freghiamo guardandolo, perché la luce é meglio.
doria merda, sempre.
Bella, proprio bella, l’ho vista venerdì in via dei fori, quando la mostravi a una fotografa perché scattasse una foto alla corona. E’ sobria, ma quando la trovi ti colpisce per quel suo essere/non essere. Sembra vecchia, e non lo è. Sembra in rovina, ma va. Sei quasi arrivato all’essenza della bici.
la bici è nuova, è il papà che s’è fatto anziano… tra un po’ non terrà più botta col vino e inizierà a mangià semolino.
M!!!
come, quasi….
Ci sono ancora un sacco di componenti su. Puoi fare di meglio.
http://lanerossi.altervista.org