23.09.2009
Anche jovanotti parla di cose che non sa
Rotafixa in Altro | 108 commenti

ancora una volta un articolo ammiccante e borioso sulla fixa.
noto con -ormai rassegnato- dispiacere che anche un artista ormai abbastanza raffinato ed educato al sentire si lanci in affermazioni evidentemente non aiutate dalla sua esperienza.
vale ancora, e credo sempre, ciò che dico inutilmente qui: www.movimentofisso.it/biciclette_it.aspx
108 commenti su “anche jovanotti parla di cose che non sa”
Ragazzi, mica pretenderete che Jovanotti parli di musica?!….
Carissimo mastro rota, con tutto il rispetto (massimo) per ciò che pensi e per come coerentemente lo vivi, credo che quello che scrivi nel tuo sito vale, certo, e vale ancora, ma non per tutti. Credo si possa essere comunque artisti sensibili e raffinati pur giudicando la fixa pericolosa.
Chiedo scusa sin d’ora, ma io la vedo così.
quirino
"versione modaiola contro l’avanzata dei Suv" basta questa frase a capire il ragionamento pregiudiziale dell’autore dell’articolo.
iovanotti non ha poi cosi tanto torto ma il punto e’ un altro
nelle citta’ di merda che ci ritroviamo la fissa qui e’ una provocazione e ci sta tutta con il suo fascino e i suoi rischi, qualsiasi cosa puo’ essere pericolosa, anche una bici fatta bene e completa di tutti i meccanismi che il codice stradale prevede, quello che stabilisce la reale pericolosita’ del mezzo e’ la mente di chi lo guida. a me fa sicuramente piu’ paura una bicicletta comprata in economia magari in un supermercato che si smonta mentre pedali e che dopo mezz’ora non frena. comunque io non cerco mai di convincere nessuno ad usarla, o ce l’hai nella pancia oppure lascia stare, sicuramente provala, la motivazione e’ fondamentale anche se la usi solo per passeggiare alla domenica.
Pericoloso è quello che non riesci a gestire individualmente e può creare danni a te stesso o a qualcun altro.
Questi tizi si leggono due blog, guardano due filmati in rete e scrivono di una tendenza per riempire uno spazio vuoto tra una pubblicità e l’altra.
"Pedalo e mi diverto,
pedalo e so’ contento,
pedalo e me ne vanto,
le chiacchiere so’ solo vento…"
Oggi un po’ di sole e dopo una settimana d’autobus, ce la siamo finalmente divertita.
M!!!
attenzione: io non sostengo che sia necessario universalmente andare in fixa né che sia alla portata di chiunque, anche se tendo a crederlo ma non lo voglio imporre come oggettivo.
ciò che sostengo, e che tra l’altro domina la mia esistenza, è che occorre provare prima di emettere sentenze, e questo in quasi tutto. proprio per questo stimo difficilissimo,e largamente impossibile, il lavoro dei magistrati; per questo ritengo che la moltiplicazione delle competenze sia uno dei benefici e malefici contemporaneamente delle varie modernità; e soprattutto mi sento profondissimamente indignato dall’impermeabilità delle convinzioni. vale a dire: sei io ad esempio ti sto dicendo, vivendolo e dimostrandolo, che si può coltivare un campo senza arare e fertilizzandolo con seminagioni di base e poi spargendo sopra paglia (cercatevi masanobu fukuoka da qualche parte sulla rete), e ti mostro il campo così coltivato, come fai a dire che è impossibile? e soprattutto come fai a dare consigli su na cosa che non conosci?
L’idea di Masanobu Fukuoka è valida e condivisibile ma non praticabile secondo quelle che sono le esigenze dell’agricoltura come fonte di reddito e razionalizzazione della risorsa umana. Gestire coltivazioni secondo questo modello non permette la "calendarizzazione" inoltre, rende difficile la gestione agronomica delle esigenze delle piante. Dal po’ che ho visto credo sia un metodo accettabile per le ortive, ma non ipotizzabile per le colture industriali, le cosiddette "larghe estensioni".
Non sto sostenendo l’impossibilità del metodo, sto solo parlando di difficoltà alla larga scala dello stesso.
M!!!
ora un inciso fuori contesto: non vi sembra che parlare di "coltura industriale" (e michelangelo non ha usato a caso questa definizione, è quella attualmente condivisa sul pianeta) sia una follia? per me lo é, e lo vedo come un segno del malfunzionamento delle categorie logiche della nostra specie, alimentato peraltro fortemente dalla propaganda del mercato. passano parole d’ordine così come se niente fosse, e ci dovremmo chiedere ad ogni passo cosa stiamo ascoltando, cosa stiamo dicendo e come valutare ciò che stiamo collettivamente facendo. credo che sia importante più che mai avere una mente critica e soprattutto selettiva. il pezzo del sole 24h è appunto un esempio di come si può stilare una lista di banalità/fesserie così, tanto per fare. anche se credo che ci sia una lenta ma iniziale reazione del pensiero omologato ai "microrganismi" che possono danneggiarlo, ovvero un pensiero collaterale, alternativo e critico. normale, insomma.
In ogni caso "agricoltura biodinamica" e "agricoltura biologica" pescano a fondo nel Fukuoka pensiero.
La difficoltà non esclude la fattibilità, l’equilibrio naturale è l’obiettivo che "l’agricoltura responsabile" deve perseguire, prima ancora del risultato agronomico, si deve prima di tutto reistaurare una forma di equilibrio, quanto più semplice possibile.
Il problema è che per anni gli agronomi sono stati spinti dalla sola idea della produzione e non del loro effettivo ruolo.
M!!!
La fissa è una bici, il cui utilizzo, al di fuori di dove è stata pensata, cioè la pista, è pericoloso. Punto.
Le bici vendute nella grande distribuzione sono pericolose, punto.
Le bici senza manutenzione, senza l’accortezza del "buon padre di famiglia" sono pericolose, punto.
Non usare il casco è pericoloso. Punto.
Pensare che io sò correre e sò frenare con la fissa è lo stesso pensiero di chi conduce l’auto in velocità perchè tanto io so guidare e la mia auto è superiore,punto.
Ciao, non arrabbiatevi.
un’obiezione sull’ultimo punto: chi porta l’auto, pensando di saperla portare, se sbaglia può uccidere. chi va in bici è moooolto difficile che ci riesca. Al massimo paga lui. Differenza, sottile, ma larghissima. Basta con ste frasi fatte da finti pensatori equilibrati e franceschiniani.
Và bene non pensavo di aver copiato da franceschini??, Non pensavo di aver usato frasi fatte! Però penso che su questo hai ragione, ciao
E’ pericoloso uscire di casa punto.
E’ pericoloso pure starci dentro, perchè a volte crollano, prendono fuoco, ci atterra sopra un aereo o un treno.
A vardar tuto, se diventa orbi.
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é una risposta che dai anche quando riconsegni una bici da te revisionata?
Sì, infatti ho gli occhiali modello fondo di bottiglia e se li tolgo non riesco nemmeno a distinguere chi ho di fronte.
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Pensa che chi deve indossarli davvero non la trova una battuta di gusto, per quanto possano avere un’apertura mentale e una mamma che li ascolta.
Rimanere sull’argomento mi avrebbe fatto più piacere discutere.
ciao
Non sto scherzando. Ho davvero i fondi di bottiglia (anche se ho speso una fortuna in lenti ultrasottili)
OT per OT: la mia amica Silvana, cieca dalla nascita, non ha nessun problema a scherzare sulla sua disabilità e spesso e volentieri fa qualche battuta quando usciamo in bici con altre persone ("oggi non guido io" ecc.). Sono proprio le altre persone a farsi problemi nell’accennare al senso della vista in sua presenza, quando invece dirle "hai visto cos’è successo nel tal posto" ecc. è la cosa più naturale del mondo.
E così anch’io non ho alcun problema nell’accettare il fatto che senza occhiali non potrei sopravvivere, oppure che ho lo stesso numero di capelli di Attilio Lombardo.
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E mio cugino …OT ………. Ok, poche righe scritte sembrano più delle schermaglie per un duello che una conversazione tra chi può avere in comune due ruote che scorrono, lascio stare, semmai avremo modo di conoscerci senza uno schermo in mezzo ci scambieremo un saluto una battuta o forse nient’altro. Buonanotte.
e chi si arrabbia?
So, come fa, non porta cappello. Punto.
Che non usare il casco sia pericoloso, non significa che usarlo non sia altrettanto pericoloso.
Anzi, non sarei proprio così sicuro che in parecchie situazioni sociali reali, e anche in alcune circostanze fattuali, non sia più pericoloso il primo del secondo.
Mi spiego: l’obbligo di portare il casco può diminuire l’uso della bicicletta, con conseguenze sulla salute che superano di gran lunga i rischi derivanti da incidente (le malattie cardiovascolari hanno la parte del leone, ricorda).
Inoltre, vi sono numerose tipologie di incidente nelle quali il maggior diametro effettivo della testa con casco porta a gravi conseguenze sul collo (maggior momento della forza), quando invece senza casco l’istinto di protezione avrebbe probabilmente evitato persino l’urto della testa.
Pare anche che gli standard di test dei caschi siano peggiorati negli anni così da renderli meno efficaci quale protezione.
Quindi, prima di esprimersi, informarsi. (Io porto il casco, ma solo perché mi sono abituato, non mi illudo che mi protegga più del mio buon senso ed esperienza).
Se il tuo buon senso ed esperienza ti protegge di più perchè lo indossi visto che gli standard sono peggiorati, l’istinto di protezione diminuisce….
Ciao e non mi arrabbio
ap punto
Detto che non sopporto Cherubini, in questo caso non ha esplicitato un sottointeso (che chi non è cieco d’amore per la fixa intuisce): ‘la fixa è very dangerous (se non siete pratici)’. Si capisce che si rivolge a neofiti della fixa quando dice ‘se vi viene voglia’. Ma vale per tutti i mezzi di locomozione, comprese le gambe di un bambino che ai primi passi inevitabilmente sbatterà la funcia per terra.
La fissa è una bici, è senza freni ma ti permette comunque di regolare la tua andatura e adeguarla alle condizioni dell’ambiente che ti circonda, sia esso una via trafficata, un prato isolato, una ciclabile o dove vuoi tu, se non lo fai è pericoloso, allo stesso modo di parlare con la bocca piena.
Tuttp il resto sono chiacchiere e il vento se le porta.
M!!!
La fissa è una bici, ma senza freni non ti permette di regolare la tua andatura alle circostanze.
Come puoi dirlo? Se pedali lentamente vai lento, se pedali velocemente vai veloce, se vai veloce su una strada trafficata e pretendi di fare tutte le stronzate che ti passano per la mente sei un coglione.
M!!!
questa é la cazzata del giorno. cambia nick name, va’, sii brav*
naturalmente non dicevo a michelangelo
grazie, da chi la fissa la usava prima che diventasse una moda, un movimento, un pensiero, o come vuoi chiamarla.
ciao
Stupido è chi stupido fà, rimane in mente questa frase dal film.
Io non pretendo, non ho ragione e non sò cosa centra lo psiconano.
é antipatico chi guida il SUV come avesse un caterpillar, è odioso chi gira in bici di notte senza luci,……. mi sembra obiettivo dire che una bici senza freni non è un mezzo sicuro per la circolazione stradale.
Una moto senza freni vi sembra sicura? No, ma se mi risponde un professionista di "speedway" vi dirà che è la sua moto il mezzo più gustoso per correre e di frenare senza freni non ci sono problemi!
…
@feffe; l’obiettività basa su la logica, è per te logico muovere 2 tonnellate di macchina e consumare 1 litro di carburante pe percorrere 6 km in città ed occupare 9 mq?
Sia chiaro che rispetto le opinioni di tutti ma cerco in ogni modo di avere comportamenti quanto più responsabili possibile. Credo fondamentale commisurare le proprie esigenze e le proprie azioni con le possibilità attuali e future delle stesse. Per queste ragioni cerco di limitare l’uso dell’auto e dei mezzi motorizzati all’indispensabile. La bici mi permette di evitarli nella stragrande maggioranza dei casi e con lei faccio quello che molti ritengono impensabile e non sto parlando dei video in giro per la rete ma dei semplici spostamenti quotidiani.
La fissa mi piace perchè mi permette di sentire sempre la bici "sotto al culo", in questo periodo mi diverto di più ad usarne un altro tipo per ragioni diverse ma richiede un maggiore stress da parte mia non essendo istintiva.
M!!!
Ma chi cazzo ha mai detto che "Chi va in fissa ha ragione chi va in Suv è un coglione"?! Il punto non è che se non vai in fissa non sei abbastanza intelligente, il punto è che prima di criticare la fissa dovresti averla provata. Dire che per frenare in fissa è fisiologico che prima o poi ti saltano i legamenti non è un’apocalittica minchiata, è puro terrorismo!…
Scusate, ma quanti fissati conoscete a cui son saltati i legamenti?!… Poi, è ovvio che se pensiamo a Jovanotti che è il Luca Giurato dei cantanti e, con quel fisico da lanciatore di coriandoli, al liceo era il classico tipo che prendeva gli schiaffi da tutti ed aveva 4 in Educazione Fisica, allora capiamo molte cose. Solo che adesso da uozzameriganboy che canta Gimme Five sui network berlusconiani dopo una vacanza a Cuba s’è messo il cappellino castrista e fatto crescere la barba, quindi ci tocca sorbircelo come maestro di vita…
Ma si son mai visti articoli simili sullo skateboard o sul parkour?! Sì, la fissa è una moda. Solo che rispetto alle altre mode rischia di rubare target ai padroni del vapore e questo dà fastidio. Massì, convinciamo i "ciòvani" a tornare alle stragi del sabato sera…..
p.s.: "sei come la mia moto, sei proprio come lei!…"
Però l’articolo del giornale aveva anche una struttura..
Introduzione del giornalista, e frase tratta da intervista al cantante..
e leggendo la parte virgolettata c’è scritto:
"[..] è una sana deviazione della modernità. Però lo scatto fisso è very dangerous. Fate attenzione se vi venisse voglia".. Non dice "non usatela"
A me sembra un ragionamento,pure condivisibile..
Infatti da quando ci vado io faccio molta più attenzione..
E la mia media di incidenti causati dallo schizzare in mezzo alle macchine pensando "tanto ho i freni" è crollata.
ciao
Ah, certo: non ha detto di non usarla, ha solo detto "se la tocchi muori!"……:-D
Letto articolo, scritto da lui sull’unità..
Mi rimangio tutto..
Siamo una banda di persone prive di legamenti!
Appunto…..
Allora, dico la mia.
Non sono mai stato un amante pazzo della fissa, in molti qui si ricorderanno le discussioni. Mi dava fastidio il suo essere, appunto, una moda. Il vedere le biciclette a schiera fuori dagli happy hour e dalle fiere del design milanese.
Da qualche tempo però, anche io mi sono convertito e, oltre alla bici da corsa tradizionale, mia passione inarrivabile, in città mi muovo in fissa. Tutti i giorni.
Dunque penso di avere un punto di vista al di fuori di ogni sospetto.
Personalmente credo che l’articolo sia pieno di "sentito dire", superficiale e "ad effetto" come nel novanta per cento del caso quando a scrivere è un giornalista che è stato messo sul pezzo all’ultimo minuto, e gli è toccato informarsi in qualche modo.
Se uno prova ad andare in fissa, si accorge che tutte le cose dette sono false. Intanto perché la maggior parte monta un freno (io compreso), di fato. E dunque dal punto di vista della frenata non cambia nulla: dunque se è pericolosa è pericolosa come una bici a ruota libera.
Gli inconveniente possono essere semmai altri: le ruota da 23 -25 , da corsa, sono molto sottili e corrono il rischi di infilarsi in ogni minima sconnessione del pavè. Io ho ovviato con dei 28, è poco ma comunque fa il suo effetto, me ne accorgo quando uso la bdc in città. Poi, magari (ma non è il mio caso), se uno veste giacca e cravatta, e per terra è bagnato, la giacca diventa un colabrodo. Detto questo, per tutto il resto è identica a una bici a ruota libera. Solo, infinitamente più veloce, più leggera, più semplice da manutenere e più comoda per i continui cambi di ritmo cui la città costringe. Dunque altra cazzata quella sulla "Pista": sono bici, come meccanismo da pista, ma come struttura immensamente diverse, quelle che si vedono in città si vede che sono concepite per la città e non la pista: a partire dal manubrio dritto e senza pieghe. Poi, permettendo di regolare e dosare la velocità a proprio piacimento con il solo movimento delle gambe, permette di anticipare i semafori, rallentare quanto occorre dove occorre, ecc.
Lo ammetto: è una moda, ne sono vittima anche io, ma è effettivamente divertente e di fatto assolutamente funzionale alla città. Poi è chiaro: dipende da come uno pedala e cosa cerca. Mia mamma non ce la vedo su una fissa. Personalmente, andando in bdc, mi ero assuefatto a una pedalata veloce e aerodinamica, e sentivo la bici da città che usavo tutti i giorni come un enorme cancello che frenava e mi appesantiva.
Il punto infatti è questo: andare come si vuole. Io so di avere un certo tipo di pedalata e chiedo alla bicicletta, anche in città, di venirmi in contro. Se faccio quei 20 km al giorno con un cancello, ne risento, faccio più fatica, e mi diverto di meno. Se li faccio con una fissa, devo ammettere, mi sento molto più a mio agio e vicino al modo con cui mi piace e, ormai, mi viene naturale pedalare.
sono le cose che ti dicevo anni fa. ora hai provato e hai cambiato idea, questo ti fa onore (se onore fosse ancora una cosa onorevole da dire in itaglia, ormai).
questo intendo: prima chiunque potrebbe avere dubbi -e non certezze-, solo dopo può esprimere una quantità ragionevole di certezze.
Vero. Sul pericolo non sono però mai stato del parere di jovanotti. Al massimo, ciò che mi frenava era la moda crescente.
Il problema ora sono l’eccesso di biciclette in cantina. Sembra un arsenale.
Le idee si cambiano, si prova, ognuno ha i suoi tempi e i suoi modi.
Ora tocca a te venire sul Pordoi.
sono già stato quest’estate a sella mandrazzi, 1125 slm, in sicilia. a me piace il sud, sorry.
Dai, è come paragonare il mio paesello, per quanto bello, alla capitale!
Dolomiti, tu hai bisogno di Dolomiti!
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"Chi va in fissa ha ragione chi va in Suv è un coglione". Ci posso fare una maglietta?
al di là delle solite polemichette che si aprono puntuali ogni volta che si nomina una fissa – nessuno vuole convincere nessuno e nessuno la vuole imporre come unica via per vedere la madonna, ognuno pedali come gli pare – irrita l’ennesimo articolo di chi parla per sentito dire. le fesserie di questo pezzo non si contano. e poi basta con questa storia della MODA, ci sarà pure qualcuno alla moda, però sarebbe come dire che non mi devo più fare l’aperitivo con un bel bicchiere di bianco e le olive e il formaggio, magari a casa mia, perchè hanno inventato gli happy hour, e chi se ne frega, io continuo a farmi gli aperitivi perchè mi piacciono!!!
brava vale! se qualcuno va in fissa a fare il fighetto in corso como saranno fatti suoi. e se invece nessuno ha mai visto su che tipo di bici andassero la madonna del ghisallo, quella del monte penice, quella del colletto, quella dei boschi, ecc. se ci andrete, state certi che la vedrete la madonna, qualunque tipo di bici stiate usando. oh si che la vedrete
Quando passerà la moda resteranno comunque quelli che han capito che il futuro è oggi…..
@ZiaVale; gl aperitivi li facciamo perchè fondamentalmente siamo degli ubriaconi perditampo…
M!!!
- non ci scrivi l’autore che sono io
- chiunque la può copiare liberamente ( è open source)
- chi ha il SUV può invertire gli addendi e cambiare il risultato.
Feffe73si, ma se se ne sta nel suv, la maglietta non la vede nessuno
Detto questo, a mio parere la fissa E’ LA BICI PIU’ SICURA AL MONDO.
Non in quanto bici a scatto fisso, ma in quanto è una bici che ti apre nuovo orizzonti sull’andare in bici, ti insegna l’equilibrio nel surplace e nel "flusso urbano" (vabbè, uso due parole improprie, ma dalle quale potete facilmente intuire cosa intendo dire).
Andando in fissa impari ad avere una padronanza ed un controllo del mezzo che nessuna bici a ruota libera potrà mai insegnarti.
Ho iniziato ad andare in fissa 4 anni fa. All’epoca ero già ciclista da molti anni, ma ero scarso sui tracciati tecnici, in discesa proprio non andavo ecc.
L’esperienza della fissa mi ha insegnato ad andare in bici. La prima volta che sono salito su un tandem l’ho fatto con estrema naturalezza, tanto che la compagna di avventure ne è rimasta stupita (e ha avuto decine e decine di guide: a suo dire sono l’unico che riesce a non mettere giù il piede al semaforo rosso, o che almeno ritarda la cosa il più possibile).
In discesa oggi me la cavo parecchio bene, vedo che quando esco in gruppo sono sempre fra i più veloci e devo sempre attendere gli altri. Eppure non sono uno che prende rischi: mi capita di sbagliare una curva, ma mi prendo sempre un margine di sicurezza per poter correggere…
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@Lane; non mi vorrai mica parlare di flusso urbano, proprio tu che abiti nel paesello abbarbicato…
Sei peggio di Cherubini…
Sai che scherzo.
M!!!
Dimenticavo una nota…
Mia mamma è una persona un po’ vecchio stile, non dico bigotta ma molto ligia ai regolamenti e alle norme. Non ha mai pagato una bolletta in ritardo in vita sua, non arriva mai in ritardo ma sempre in anticipo, in macchina non ha mai superato un limite di velocità…
Non ci ho messo più di mezz’ora a spiegarle cos’è una bici a scatto fisso e perchè si può andare senza freni. Non mi ha mai detto che sono matto oppure che impossibile.
Ora, se io sono riuscito a spiegare sta cosa a mia mamma di cui ho detto sopra alcune caratteristiche… ma che cazzo di apertura mentale c’è al mondo al giorno d’oggi???
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A questo punto dico anch’io la mia.
La prima volta che son salito su di una fissa ho avuto senzazioni di panico, mi son detto che era impossibile spostarsi con un mezzo simile e tantomeno in strade trafficate.
Poi ho insistito facendomi forte di quel che leggevo su Ciclistica e siti di fissari, ho messo il freno davanti, mi son imposto ad usare solo la fissa ogni qualvolta mi dovevo spostare in bici e questo per piu di 3 mesi lo scorso inverno.
Il risultato è stato che alla fine la fissa è diventata "naturale" e che avvertivo lo stesso grado di confidenza e di sicurezza che avevo con la bici ordinaria.
Quindi se mi avessero chiesto un’opinione sulla pericolosità della fissa all’inizio, quando ancora non la sapevo proprio usare, avrei risposto anch’io come il sig. Cherubini: la fissa è molto pericolosa, è una bici da pazzoidi sconsiderati.
Poi col tempo si impara ad usare il mezzo. Quindi son convinto che si, la fissa è pericolosa, per chi non la conosce e per chi non la sa usare. E’ semmai nella fase di apprendimento che si rischia qualcosa, ma qui ci vuole il buon senso di ognuno e non buttarsi nel traffico con un mezzo che non si sa usare!
Jovanotti ha qualche anno meno di me e ha una buona tendenza al paternalismo (tipo:"state attenti che vi fate male!!"), e questa aumenta con l’età…e un po’ lo sono anch’io…
Ma sono l’unico che salito su una fissa ci si è trovato subito a proprio agio?!…
Probabilmente siete pochi eletti a trovarvi subito a vostro agio..:-)
Però vorrei far notare che il tono polemico sulla fissa non è di Jovanotti ma del giornalista del sole24ore che ha scopiazzato un’articolo dell’unità firmato dal nostro Cherubini in cui i toni sono più pacati e possibilisti sulla fissa:
http://www.unita.it/news/87313/danger_bici_a_scatto_fisso
Inoltre se cerchi Giovanotti su google – es "giovanotti bici"- vedi che non è uno sconosciuto al mondo della bici. Ha praticato ciclismo per anni, ha avuto una squadra di amatori, ha fatto il giro della patagonia in bici, la 9colli etc. Se c’è qualcosa di lui che me lo rende simpatico è proprio la sua passione per le bici. Artisticamente non mi esprimo – tropo lontano dalla mia sensibilita.
mi pare che si parta sempre dal presupposto che in bicicletta si pedali sempre alla massima velocità possibile. e direi che è una scemenza. in vita mia ho usato una sola fissa: era una vecchia e pesante frejus da uomo alla cui ruota libera si era bloccato qualche cricchetto. avevo quindici o sedici anni e sapevo solo che le ruote fisse venivano usate in pista. tanta era la voglia di pedalare che non ci misi molto a abituarmi controllare l’andatura con la pedalata senza mai fermarla. i freni li usavo solo alla fine, quando ormai avevo già rallenteto molto. e non mi capitò nulla. dopo qualche tempo la feci sistemare. non feci alcun incidente. questi mi capitarono solo anni dopo, in bici da corsa, con tanto di ruota libera e freni. e al pronto soccorso ci finii almeno due volte.
Va bene l’avete voluto, dico anch’io la mia. Ero tra gli scettici, ("una bici completamente irragionevole, che ti fa faticare in discesa e pure DA FERMO???! ma scherziamo?") poi, siccome qui dentro mi avete tutti fatto una capa tanta, ho finito per costruirmi la Zia Pina, vecchio telaio pinarello e qualche pezzo da pista recuperato. Per provare, appunto.
Ho capito alla prima pedalata. Fin troppo ovvio. La natura della fissa è erotica.
non so se sia davvero questione di moda, suv, pericolo, freni, fighettismo o decrescita. Il punto è che pedalando si gode con le gambe: la fissa estende le zone erogene umane…
tira più un pignone fisso che un pelo di f194…..
non ho ancora provato una fissa, ma con tutto il rispetto dubito che il pignone vinca sulla f**a!
riguardo all’articolo, e’ sempre la solita solfa, trita e ritrita: la novita’ spaventa, la novita’ e’ cattiva, la novita’ e’ sbagliata.
ormai non riesco neanche piu’ ad arrabbiarmi. con il mio rottame ruotalibera pedalo e passo oltre.
prossimamente passero’ oltre con un pignonefisso.
alla faccia dei bigotti.
@jos; col cacchio, tira più la gnogna e sono convinto che sta cosa te la confermeranno sia RotaBuddha che il Reverendo…
M!!!
francamente, "panico" mi pare eccessivo. Io non ho avuto alcun panico. L’unico inconveniente che trovato è stato infilare i piedi nelle gabbiette. Cioè il secondo piede. Per il resto, con il freno non capisco dove stia il panico. Senza, d’accordo, posso immaginare.
Sinceramente, non la trovo una bicicletta pericolosa.
Pericolosa lo è nella misura in cui è allora pericolosa una bici da corsa: va veloce, è leggera, i copertoncini sono stretti, l’equilibrio è da imparare. Non c’entra il meccanismo scatto fisso.
"Poi, è ovvio che se pensiamo a Jovanotti che è il Luca Giurato dei cantanti e, con quel fisico da lanciatore di coriandoli, al liceo era il classico tipo che prendeva gli schiaffi da tutti ed aveva 4 in Educazione Fisica"
Che hai scusa contro quelli segalitici che avevano 4 in educazione fisica? Come se prendere schiaffi dagli altri fosse una scelta…mah…
Comunque è il giornalista a non avere idea di ciò che dice, non Lorenzo.
Mauro V.
Era per dire che uno che sembra una specie di Orso Yoghi che fa un’imitazione a metà tra Celentano e Flavor Flav è normale che si trovi a disagio su un mezzo che richiede gambe e riflessi…
p.s.: mi spiace, ma le mie battute non sono mai politically-correct…..
se la fixed sia una moda e vuol dire, che 100 fixies sono 100 macchine in meno, che ben venga la moda!!
… E non m’annoio, e no che non m’annoio che non m’annoio / E non mi rompo…
L’inno alla fissa… Ma poi, diavolaccio, perché non lo dice nessuno che la fissa ha la pedalata "assistita" dall’inerzia della ruota, ergo si fatica di meno secondo me del 30% (o si rende altrettanto in più)?
Ma poi, (ma qui serve un grado di maggiore consapevolezza), perché non diciamo che la fissa è intrinsecamente più sicura perché obbliga istintivamente a una maggiore attenzione nel momento in cui la si inforca?
… E non m’annoio, e no che non m’annoio che non m’annoio / E non mi rompo…
Fissa siempre, comandante!
Onestamente tutta la polemica mi fa un po’ sorridere: sono neofito della bici fissa e fino a poco tempo fa non sapevo nemmeno cosa fosse.. L’ho scelta perché è bella (inutile dire il contrario, inizialmente sono stato attratto dall’aspetto, per così dire, interessante), ha carattere e quando l’ho provata mi sono innamorato della pedalata fluida e rassicurante che consente. Se sia una moda, non lo so. Abitavo a Perugia e di biciclette in città non se ne vedono, se non sull’ovale vicino allo stadio. Nessuno usa la bici come mezzo di trasporto urbano, a Perugia: è una città che si inerpica su una collina, con salite e discese proibitive anche per i più temerari.
Arrivato a Milano, resomi subito conto che la macchina è inutilizzabile, dovevo scegliere: bicicletta o motorino?! Bicicletta, così faccio un po’ di movimento, mi sono detto. Tra le bici ho scelto la fissa. Perché? Per i motivi di cui sopra. Non riesco onestamente a capire il motivo della polemica che leggo. Se è vero come è vero che in città sarebbe meglio andassero tutti in bici (o a piedi, o con i mezzi, se fossero un po’ più efficienti, nonostante rispetto alla media nazionale Milano sia certamente un’eccezione positiva), perché si sta tanto a discutere su quale delle bici sia più giusto usare?! Non sono tutte mosse dagli stessi muscoli delle stesse gambe?! Se quei muscoli sono mossi da un cervello funzionante, in teoria i rischi dovrebbero ridursi. Ma questo vale anche per chi va a piedi: non vi è mai capitato di vedere gente che a piedi si fionda in mezzo alla strada distrattamente magari ascoltando musica a tutto volume con l’i-pod?! Per non parlare di chi l’i-pod lo ascolta in macchina…
)
Addirittura leggo chi lamenta ci siano alcuni che scelgono la fissa per "l’aperitivo in corso Como".. Io credo che se uno vuole l’aperitivo ci sarebbe andato comunque, tanto meglio se in bici. Personalmente la sto usando per andare al supermercato (anche se devo fare la spesa un po’ per volta, ché non so dove metterla!), dal barbiere, a far commissioni, a trovare un amico, a cena, per uscire la sera e, perché no, talvolta per l’apertivo!
Per concludere, che sia per moda o meno, per sport o per turismo, per comodità o perché ci si sente "alternativi", per tutti questi motivi assieme o per altri ancora, io sono contento di vedere gente in bici (e son contento d’averla scelta).
1-nessuno ha contestato l’uso di una bici piuttosto di un’ altra, ma solo l’ennesimo articolo giornalistico che vede pericoli dove non ce ne sono (nella fattispecie "la bici fissa");
2-qui siamo tutti contenti di vedere più gente in bici, ma i fenomeni di moda sono effimeri.
3-che qualcuno usi una fissa per lo struscio in corso como era un’osservazione, non una lamentela. che facciano quel che vogliono, d’altronde corso como è zona pedonale (e comunque non è certo una delle mie preferite) e in auto non ci possono entrare .
4-salite e discese di perugia proibitive anche per i più temerari: parla per te
5-per la spesa potresti provare uno zaino più capiente (ci porto anche 6 bottiglie d’acqua + 1 di vino + altra roba).
Circa il punto 1, stiamo dicendo la stessa cosa: una bici vale l’altra a patto che venga usata con criterio. Questo non vale però per Cherubini che sostiene il contrario. E non solo per lui, a meno che io non abbia capito nulla di ciò che ho letto sopra..
I fenomeni di moda, è vero, sono effimeri; ma se servono ad avvicinare qualcuno alla bicicletta, ben vengano.
Corso Como personalmente non so neanche bene dove sia, sto a Milano da poco tempo e vivo in zona sud. So che è pieno di locali glitterati, paillettes e lustrini, "veline e calciatori". Personalmente nemmeno io amo quell’ambiente.
Quanto a Perugia, parlo per me. Ma posso assicurarti che avendoci vissuto per anni so per certo che praticamente non esistono biciclette in città, quantomeno non per spostarsi quotidianamente.
Circa lo zaino, dovrò attrezzarmi.
Arrivo in ritardo e dico la mia (sull’articolo, non sulle polemiche inutili).
Inizio con una domanda: ma questo che aha scritto st’articolo è davvero convinto che i pedali a sgancio rapido siano più sicuri dei pedali con i fermapiedi? C’è mai andato in bici?
Lo stesso ‘giornalista’ dice "Freno anteriore, ma pur meglio di niente": lo sa il signore che la legge prevede la presenza di un freno, per cui quello anteriore non è ’meglio di niente’ ma sufficiente ad essere in regola?
Lo sa, il ‘giornalista’ che comunuqe la fissa ha un impianto frenante nelle gambe del ciclista che non può essere ritenuto in niente meno efficace di quello basato sulle mani del ciclista?
Infine, Jovanotti: io vorrei leggere le sue parole nel contesto originale, perchè mi sembra che ci sia stato un minimo di uso strumentale di una dichiarazione che, in linea di massima, è pro-fixa e contro la maleducazione (stradale) dellìautomobilista milanese che "guida malissimo". Per il resto dire che è pericolosa per un neofita (come io intendo leggendo) mi trova d’accordo. Però la prima volta che sono uscito in macchina da solo stavo mettendo sotto una vecchietta, forse perchè la macchina è pericolosa per un neofita…
Poi, giusto per partecipare alla polemica: non so se i SUV siano guidati da soli coglioni, ma so che sono oggetti di una dannata inutilità. Se la fixa fosse moda, resterebbe comunuqe un oggetto con degli aspetti positivi (migliora il rapporto del guidatore con l’ambiente, ne alza il livello di attenzione, costringe ad un alvoro muscolare più completo rispetto alla bici ‘normale’, ha spinto molti ad allontanarsi dall’automobile); la moda del SUV invece non ha in sè nessun genere di aspetto positivo. Per cui, tra fixa e SUV non c’è da discutere.
L’articolo è superficiale…
non amando Jovanotti dubito però che abbia voulto rilasciare un’intervista a proposito della fissa.
Mi sembra più probabile che gli abbiano fatto qualche domanda e che abbia fornito delle risposte (superficiali e superficialmente interpretate).
Poi che la fissa sia una moda è innegabile (ci vado da un paio d’anni ma negli ultimi mesi milano è invasa da fisse, single speed o pseudo tali, leggi mozzo nexus..).
La pericolosità penso non risieda nel tipo ti trasmissione, fissa o libera. Vi regalo però un paio di riflessioni:
1-alcuni mezzi da pista sono palesemente inadatti alla circolazione stradale, per di più a milano, un manubrio basso che più basso non si può, un bici di 5 kg fatta per i lisci velodromi, gomme micro, qualche migliaio di euro di velocipede… beh penso che la visibilità si quella che sia, che soffro per quei poveri mozzi strassati dal pavè cittadino, per il telaio che si affatica inutilmente sulle buche, per le povere ruote costrette ad innaturali stress meccanici dalle rotaie… insomma è come andare a far la spesa con la F1. Poi si inquina meno, quei mezzi sono maledettamente belli e sbavo a guardarli pedalando la mi corsa convertita di risulta…
2-è l’ignoranza a essere pericolosa… la fissa è di moda ma pochi (anche ciclisti) hanno ben chiara la differenza tra fisso e ruota libera, tra freno "normale" e contropedale. Ho visto (giuro!!!!) un imbecille in zona via washington in giacca e cravatta, corsa convertita, pedala pedala, si avvicina al semaforo e appoggia i piedi a terra strisciandoli per frenare!!!! Ruota libera e niente freni!!!!! Poi se lo stirano i giornali titoleranno "La rotafixa uccide ancora…" (scherzo mastro
).
Discorso freni…
spiacente adimant ma un freno non basta, il codice della strada prevede due freni e specifica indipendenti (indipendenti dalla trasmissione) il fisso è assimilato al freno motore e non basta (anche io ho il solo freno ant…). Ogni modo qua sotto un pezzo del codice con freni campanello e luci come dovrebbero essere…
Art. 223 (Artt. 68 e 69 Cod. str.)
(Dispositivi di frenatura e di segnalazione acustica dei velocipedi)
Art. 224 (Artt. 68 e 69 Cod. str.)
(Dispositivi di segnalazione visiva dei velocipedi)
Hai notato come il punto 3 del Art. 223 (Artt. 68 e 69 Cod. str.) contraddica il punto 1 dello stesso articolo? In questo caso la Norma diviene inapplicabile.
In ogni caso stando al punto 1 basta il freno sull’anteriore e il pignone fisso al posteriore, in caso contrario anche i freni a contropedale divengono inutilizzabili in quanto comandati dagli organi di trasmissione.
Il problema è che non solo chi scrive gli articoli non sa di cosa stia parlando, spesso anche il legislatore incorre nello stesso errore.
Bisognerebbe inoltre leggere cosa dicono le disposizioni applicative e la Norma sanzionatoria specifica.
M!!!
Quelle citate sopra *sono* le disposizioni applicative (o meglio, il regolamento di attuazione).
Pare evidente anche a me che il freno anteriore più il pignone fisso soddisfano il regolamento.
È interessante come le luci siano specificate nel dettaglio, come intensità minima forma e posizione, ma altrettanto non si dice dei freni. Mi fa piacere che le luci lampeggianti non siano ruled out, basta in principio che almeno un led sia acceso per volta.
Hai ragione, due freni. Chiedo scusa, ma il resto delle considerazioni restano valide.
oops scusate ho inviato un commento kilometrico
Due appunti:
-ad essere eccessivamente sollecitati saranno cerchi, raggi e tubolari di una bici da pista usata in strada, non certo i mozzi che sono il componente più robusto e meno sollecitato della ruota
-il fisso è, a mio modo di vedere, un dispositvo frenante che agisce a pedale sugli organi di trasmissione. Interpretando un po’, ma nemmeno tanto a dire la verità, un freno anteriore e il fisso dietro sono sufficienti a soddisfare i requisiti riguardo ai freni. Catadiottri e campanello continueranno a mancare peraltro.
http://lanerossi.altervista.org
Ciao Lanorossi,
-sicuro che cerchi raggi e tubolari (o copertoni) sono più sollecitati, ma non so perchè ho questa immagine delle sfere dei cuscinetti, "sfericissime" per scorrere lisce sul parquet liscio, poco protette da pioggia, sporco e altro che vengono tutte schiacciate dai sobbalzi del pavè… magari non gli succede nulla ma io ci soffro uguale
-anche io la penso così del fisso, è che la cosa mi è stata fatta notare da un amico delle forze dell’ordine, e la parola cui ci si può appigliare è indipendente… Poi concordo che i catadiottri non li metto neanche io (il campanello ti dirò che mi piace e l’ho messo…)
come al solito la giurisprudenza e’ cosa ardua. non ho mai capito perche debbano scrivere in modo cosi’ astruso, complicato e fraintendibile, cosi’ come non ho mai capito la necessita’ di normare le proporzioni dei catadiottri… mah.
io quando leggo indipendenti pendo che debbano essere: 1 per l’anteriore e 1 per il posteriore e ognuno azionabile separatamente e indipendentemente dall’altro.
"summo jus summa injuria", per cui al contrario di quanto dice un certo ministro il cui nome ricorda i frutti di una fagacea (o -in alternativa- anche altro…) la legge DEVE essere interpretabile, anche perchè si applica ad una realtà in continua mutazione. altrimenti, per esempio, si potrebbe arivare a pensare che l’elemento su cui agisce il freno a disco non è nè il cerchio, ne il mozzo, per cui tale sistema di frenatura non è consentito.
Mi sembra di capire che non ci sono misure per i catadiottri, ma solo che debbano rispettare una certa proporzione. Quindi andrebbero bene anche grandi come un’unghia…
si, però se li metti a sto punto che siano ben visibili
Freni o non freni, freno e fissa, si, no, ne basta uno, no due, no…nessuno.
Parole
Il primo che con la fissa si schianterà contro la portiera aperta o sulla carrozzeria dopo che gli avranno tagliato la strada, farà cambiare l’idea a tutti coloro che non vogliono sti freni.
Fatti, non parole
Buonanotte
Perchè se aprono la portiera di colpo o ti tagliano la strada, coi freni riesci ad evitare l’impatto?! Sei sicuro?! Ma proprio sicuro sicuro?! Sicuro sicuro sicuro?!…….
oh guarda, non serve la fissa: contro una portiera aperta all’improvviso mi ci sono schiantato correndo a piedi. è questione di attenzione tua e dello spalancatore di portiere. e conta molto anche il qlo.
Esatto, la mia bella soffre da anni di tendinopatia alla spalla (difatti nel tandem il suo manubrio è un po’ più alto di quanto dovrebbe essere, proprio perchè fatica ancora a caricare su quel braccio…) a seguito di un incidente di anni fa: percorrendo con la sua Bianchi una via, è stata investita da un cretino che con la bici usciva all’improvviso da una via laterale investendola (e beccandosi gli insulti degli astanti). Sai quanto gli son serviti i freni…….
"Perchè se aprono la portiera di colpo o ti tagliano la strada, coi freni riesci ad evitare l’impatto?! Sei sicuro?! Ma proprio sicuro sicuro?! Sicuro sicuro sicuro?!"
Certo che no, ma ci scommetto quello che vuoi che se ti trovi davanti a un simpatico str***o questo farà di tutto per dimostrare che tu non sei riuscito a fermarti perché eri senza freni. E allora lì rischi di passare per cornuto e mazziato.
E se parto 30 sec. prima la portiera non è ancora aperta….e se rimango a casa non ci sono portiere aperte che mi tagliano la strada …. eperò a casa se mi arriva un aereo non ho scampo ….e indosso il casco può essere pericoloso perchè l ’ ingombro dello stesso …. e se mia nonna aveva le ruote ……….
gli avrei messo i freni, sicuro sicuro.
Ciao
…e se quel giorno c’hai la Luna in Cancro e Saturno che entra in Capricorno?!…
…….e l’umidità ……….. dove la metti..
Con almeno il freno davanti gli spazi di arresto sono inferiori rispetto a non averlo… e questa è fisica…
Freno dietro con la fissa… bah, sicuramente poco utile, se si è un minimo allenati e con i pedi ben collegati ai pedali si arriva al bloco della ruota (e più di quello non serve…).
Poi è vero che l’attenzione è il miglior dispositivo di sicurezza…
Penso che però erny abbia centrato il punto… se ti stirano, se ti aprono una portiera, se per qualunque motivo collidi con un’auto, di sicuro il proprietario, gli eventuali vigili accorsi e/o l’assicurazione penso che cercheranno facilmente di farti passare dalla parte del torto (e penso pure che ci riusciranno facilmeente…).
Discorso catadiottri e luci è equivalente… se un ciclista viene stirato di notte, l’investitore cercherà in ogni modo di dimostare che il butto ceffe rivoluzionario era praticamente invisibile…
@lollop: Freno dietro con la fissa… bah, sicuramente poco utile, se si è un minimo allenati e con i pedi ben collegati ai pedali si arriva al bloco della ruota (e più di quello non serve…).
Mi sembra di no… quando blocchi la ruota (ma io non son capace di skiddare) nella fissa lo fai scaricando il peso davanti e alleggerendo la ruota di dietro, che risulta così più facile da bloccare. Però così perde peso frenante. Tra due ruote bloccate, quella libera ferma la bici prima di quella fissa. Tanto che ci sono i ‘ganzi’ che fanno le gare a chi percorre più strada con la ruota fissa inchiodata.
o sbaglio?
Ma voi presumete che con la fissa senza freni si debba avere un incidente (e qua siamo già al sesso degli angeli, altro che fatti)…
La fissa senza freni non prevede la collisione, di default.
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Lanero’, tu pretendi troppo dal cervello degli italiani: mica pretenderai ti toglier loro dalla mente l’idea del "sgaso/inchiodo tanto c’ho i freni" in un amen?! Non è questione di bici o auto, l’idea della fissa che ti fa guidare prevendo ed analizzando quel che accade attorno a te è concetto profondo e complicato…..
La stessa storia del mi faccio il SUVone col doppio airbag, l’ABS e il controllo di stabilità; tutto giusto ma se pensassi di andare ad una normale andatura, rispettare le distanze e non fare cazzate, non credi che ridurresti di molto il rischio di farti male o farlo a qualcuno?
La sicurezza attiva e passiva ben venga, ma se eviti di fare lo stronzo in giro, sono convito che sia sicuramente meglio.
M!!!
è vero che l’attenzione totale non è da tutti, ma secondo me è da molti. se non vi fidate di voi e del vostro mezzo cambiate mezzo, o cambiate voi, o tuti e due. non esiste né l’obbligo né l’orgoglio di avere o no i freni. non averli, per me, è una questione estetica, filosofica, sociale, politica, simbolica. dimostra che ciò che si crede oggettivo potrebbe non esserlo. é la dimostrazione più efficace che alcune sicurezze possono essere ampiamente discutibili e a volte -se non spesso- false. lo vedete nella vita quotidiana in ogni ambito.
Possiamo anche chiudere qui la discussione a questo punto. Ha detto tutto rotafixa.
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Concordo con Rota e Lane, non solo la gente vive di certezze discutibili ma pretende anche di imporle agli altri…..
questa é la cazzata del giorno. cambia nick name, va’, sii brav*
non rifer. nè al 44 nè al 45
@scatto; a ‘sto punto facci capire a chi ti riferisci.
M!!!
Credo rispondesse alla provocazione di rotafixa che l’aveva apostrofato allo stesso modo.
Adesso provo il rilancio: stamani mi è capitato di sentire questa frase: "quando vedo un gruppo di ciclisti che tutti insieme se ne vanno a giro in gruppo ed occupano tutta la sede della strada, li stirerei (fig.)".
Io ho risposto che forse (e ripeto forse) evitano di non farsi stirare da qualche automobilista frettoloso anche se il codice della strada stabilisce che debbano starsene sulla destra. Io stesso sulle strade strette e particolarmente trafficate me ne sto più al centro della carreggiata anche per evitare l’apertura improvvisa di sportelli. Questo dimostra che la legge in questo caso non è tutelante ed io la violo volontariamente senza per questo sentirmi sopra le regole. Le leggi stabiliscono regole sociali che se ritenute dalla società stessa non valide o applicabili, vengono modificate/ignorate. Per me si chiama diritto di critica e espressione umana di un disagio nonché, più semplicemente, sopravvivenza.
quella ormai è una frase fatta: in tanti la ripetono. nessuno però si domanda che coda sarebbe se invece di essere in bici fossero ognuno sulla sua macchina. anche se devo dire che quei grupponi talvolta sono davvero invadenti (alla domenica mattina la brianza ne è piena) e t’inquietano un po quando ti superano mentre in bici procedi più lentamente.
A me non inquietano affatto quando mi sorpassano e non mi sento inquietante quando sono io sulla bici a sorpassare: se io ho una corsia (ciclicsticamente parlando) libera la sfrutto e mi tolgo dai coglioni lasciando gli automobilisti alle loro beghe; se sono in macchina e vedo i cilcisti arrivare, se posso faccio loro spazio e di solito li saluto e mi becco qualche sorriso da parte loro e qualche insulto da parte degli altri automobilisti (che però non satnno rischiando la loro vita per passare in mezzo a ‘oggetti’ molto più forti di loro). Ultimamente mi è anche capitato, con un amico di aiutare uno di questi a rientrare nel gruppo facendogli un po’ di scia con la macchina; dopo si è staccato lo stesso, ma io non ne ho colpa…
In pratica voglio semplicemente dire che, utilizzando occhi, braccia gambe e quant’altro in ogni momento ed in ogni situazione, la coonvivenza auto-bici non è impossibile, fermo restando che preferirei una netta diminuzione delle auto ed un netto aumento delle bici e, soprattutto, tenendo fuori dal discorso i SUV che non sono automobili ed il cui uso andrebbe limitato per legge essendo evidentemente fuori da ogni criterio logico.
si, ma sto parlando di gruppi di venti-trenta o più ciclisti poco inclini a rallentare che d’improvviso ti circondano
la domenica mattina è un giorno alla settimana. Contro 6 in cui è il ciclista a essere accerchiato e schiacciato. Direi che è più che sopportabile per un automobilista. E io sono uno di quelli che in Brianza sta sempre a lato e non occupa mai la corsia centrale. Ma la capacità di sopportazione di un automobilista è davvero, davvero ai minimi storici.
Ripeto: guardare l’indisciplina dei ciclisti oggi è la pagliuzza per non guardare la trave. non per niente è la bandiera sbandierata per non fare un cazzo come al solito per incentivare l’uso della bicicletta o, visto che si è autoincentivato da solo negli ultimi anni in modo esponenziale, diventa il modo per cercare di tornare a ridurlo.
Sono le famose frasi fatte: "Mettete il caschetto, accendete i fari sempre, tenete la destra, non andate sul marciapiede, non andate in contromano". Basta solo aggiungere: non andate in bicicletta.
"anche se devo dire che quei grupponi TALVOLTA sono davvero invadenti (alla domenica mattina la brianza ne è piena) e t’inquietano un PO quando ti superano mentre in BICI procedi più LENTAMENTE."
spero che con queste evidenziazioni sia chiaro quel che volevo dire. visto che in settimana quei grupponi non ci sono, non è che alcuni di quei ciclisti siano in macchina?
Forse mi sono perso un pezzo. Non capisco bene. Se ti riferivi a me.
Può essere che normalmente siano in macchina (non è il mio caso), ma non capisco cosa cambi.
però ripeto: forse mi sono perso un pezzo della discussione, nei meandri del 3d (i commenti si aprivano nella pagina sbagliata, dalla homepage).
Per la maggior parte di essi è assolutamente così Frank, difatti lo stile mentale è identico: durante la settimana "c’ho il macchinone, togliti perchè devo passare", la domenica "passo col rosso perchè sennò perdo il passo". La dittatura della lamiera quando sono sulla macchina, la dittatura del carbonio quando sono in bici. Auto o bici per loro è solo l’appendice fallica di quel momento, e quindi vanno alla ricerca dell’erezione perenne.
Non sono ciclisti: fanno i ciclisti…
Io non ho la fissa ma molti miei amici la posseggono. Sono indubbiamente degli oggetti stupendi.
io in città preferisco una bici da corsa di una volta , si trovano per poche lire e sono molto performanti. confesso che la fissa è superiore in quanto a robustezza e sui fondi sconnessi va molto meglio di una bici da corsa vintage , poi è un mezzo con il quale si fossono eseguire vari tricks. tuttavia non penso che ne utilizzero’ mai una in ambito urbano.
in città posso usare una corsa/passeggio. per i trick posso usare una bmx. una fissa la terrei volentieri al mare per fare allenamento d’inverno.
in sostanza avete capito che non impazzisco per le fixed ma non ho neppure nulla in contrario.permettetemi pero’ di dare un paio di suggerimenti :
il fatto che siano diventate una moda è pericoloso.la bici deve essere una cultura,non una moda.le mode sono destinate a svanire….quando lo skateboard passo’il confine della cultura e divenne una moda si estinse in breve.anche il fatto che sia usata in maniera provocatoria (es. alleycat) potrebbe nuocerle. siamo in Italia e sappiamo che a rompere le balle alle persone tranquille , come chi va in bici , ci mettono poco.
un abbraccio a tutti , stay underground e w le bici.