16.04.2008
Bianchi anni ’80
Redazione in Tecnica | 33 commenti
Pietro ha scritto a Ciclistica: Mi sto divertendo a “Modernizzare” con componentistica recente una vecchia gloria del passato, una specialissima Bianchi degli anni ottanta che mi e’ stata regalata quando ero ancora al liceo.
Ho trovato un gruppo completo campagnolo record 10V d’occasione, ma ahime’ il deragliatore ha la fascetta con diametro interno 31,8 mentre il tubo piantone del telaio ha diametro 29.
Devo guadagnare in qualche maniera 3 millimetri o comprare un deragliatore con fascetta a 29 (sempre che ne esistano ancora).
Qualche consiglio?
33 commenti su “Bianchi anni ’80”
ma… stai parlando del deragliatore anteriore vero?
ad esempio shimano (penso lo faccia anche campagnolo) fornisce anche degli spessori per compensare le differenze di diametro col piantone. forse ce li ho ancora. se + o – abiti, lavori, cazzeggi ecc. dalle parti di milano e t’interessano, questa sera dovrei riuscire a prendere le misure. comunque non dovrebbe esser difficile spessorare con fascette di lamiera.
1-Guarda che il deragliatore fa uno sforzo notevole per deragliare la catena (lavora sulla parte in tiro, non sul ritorno come il posteriore), perciò gli spessori possono non essere il massimo, rischi che si muova. Meglio se trovi un deragliatore campy corretto (lo shimano può non essere compatibile con i comandi cambio). 2-se il gruppo è completo probabilmente devi cambiare anche il mozzo posteriore perchè negli ’80 c’erano ancora le ruote libere a cassetta, a 7v, non puoi montare il pacco pignoni da 10v. 3- controlla se il telaio ha la spaziatura forcellini per la battuta da 130mm.
Se hai già comprato il gruppo dovrai per forza adattarlo, se non l’hai ancora fatto, cerca una ruota libera 7v col pignone da 28 che rende tutto più agile e tieni la bici così, cambia cavi e pattini freno e dai una regolata, con poco migliori di molto, non pensare che col 10v diventi un’altra bici.
Si, immaginavo che spessorare non fosse la cosa migliore, pero’ magari un tentativo lo facco lo stesso.
Per quel che riguarda le ruote, sono state completamente sostituite con delle 10V miche.
in pratica di originale rimane solo il telaio.
Pietro, esistono degli spessori appositi come quelli per i manubri o i canotti sella. Sennò basta prendere un tubo di alluminio (anche una curva da corsa. Sei di Milano?!…), tagliarlo in modo da poterlo aprire ad anello e avvolgerlo intorno al tubo del telaio. L’importante è che aderisca perfettamente ed in maniera omogenea intorno alla circonferenza del tubo, cosicchè lo sforzo (come dice Mau) non lo sposti.
ecco un esempio di spessoramento secondo shimano:
http://techdocs.shimano.com/media/techdocs/content/cycle/EV/bikecomponents/FD/EV-FD-M960-2154_v1_m56577569830608842.pdf
Sì, però gli spessori shimano sono del diametro giusto e sono in due metà altrimenti lo dovresti deformare per calzarlo sul tubo e allora saresti daccapo. Usare un manubrio è un casino perchè i manubri sono fatti di lega d’alluminio molto tenace (per fortuna) perciò o lo trovi col diametro 31.8 esterno (e sono quelli per l’attacco oversize ultimo modello) o tagliare un manubrio solo per ricavare una fettina d’alluminio oltretutto da piegare a diametro è una c…a perchè 9 su 10 è trattato termicamente perciò non lo deformi più. Meglio l’alluminio più morbido che stringendo la fascetta del deragliatore si accoppia bene al tubo: 1/2 strisce ricavate da una lattina di birra. Tagli con una forbice da elettricista, fai la misura, col martelletto spiani bene le zigrinature sul bordo dovute al taglio ed ottieni ottimi spessori, malleabili e già anodizzati.
Qui sull’Olimpo io e il Dio Vulcano ci stiamo ribaltando dal ridere…..una sezione di manubrio è un accrocchio inaffidabile mentre la lattina di Coca-Cola (chissà perchè ci viene sempre in mente “Più forte ragazzi!”…) è ok?!…
ma davvero ci sono tutti questi problemi se si ha un mambio?
cose da pazzi.
problemi col mambio? non ha anmora mominciato la regolazione…
A proposito di problemi di accrocchi da sistemare ho trovato in rete questo piantone manubrio: http://www.cignolabicicletta.it/scheda_tecnica_bicicletta_cigno.asp#
Se qualcuno dovesse vederlo in vendita a Milano, potrebbe avvisarmi per favore?! Magari evito di fresare un’altra pipa…
Non me la sento di sacrificare una curva per ricavare degli spessori, magari faccio un salto al brico di cinisello e vedo se c’e’ qualcosa.
Per quanto riguarda la lattina, mi sembra che per guadagnare 3mm (2×1,5) la lattina sia un po’ troppo sottile.
altrimenti mi faccio un giro per i ciclisti di milano in cerca degli spessori.
Pietro, nessuno ti chiede di sacrificare una curva, io sono pieno di estremità delle curve flip&chop…
Il dio vulcano lavora soprattutto ferro perciò è scusato. tu invece non so che lavoro fai ma di sicuro coi metalli hai poco a che fare. Vedi solo le bici e i loro pezzi, perciò siccome un manubrio è un pezzo di bici va bene per spessorare un deragliatore che è un altro pezzo di bici, ma non hai capito che non centra una mazza. I manubri sono realizzati (giustamente per la loro funzione) con leghe d’alluminio della serie 2000, 6000 o 7000 con trattamenti termici a seconda del caso, che li rendono rigidi, resistenti, elastici e non facilmente deformabili, perciò poco adatti una volta trasformati in manubri cioè in tubi sagomati ed eventualmente a spessori differenziati (perciò esiste la possibilità di tagliare una fetta del tuo manubrio e dentro trovarlo conico, sai che bello spessore che ci ricavi). Le lattine sono fatte di lega tipo 5000 che ha caratteristiche di estrudibilità, elasticità e non ultimo riciclabilità per essere usato per fare di nuovo lo stesso prodotto (cosa impossibile per i materiali e i componenti ciclistici, l’alluminio si ricicla ma non può essere usato ancora per tubazioni da telai, manubri ecc.)adatte a fare, tra l’altro, le lattine. Uno “spessore” che deve adattarsi alle due parti da far combaciare è meglio che sia fatto da un foglio di alluminio serie 5000 che 7000. Però siccome deriva da una lattina (di birra, non di cocacola)sull’olimpo viene bocciato.
Curioso: ne “lo zen e l’arte della manutenzione della bicicletta con aggiunto il motore” c’è una discussione simile.
Proprio circa la dignità degli spessori ricavati da lattine di bibite.
Ma il cambio originale con il relativo deragliatore, ce l’hai ancora? In tal caso monta quello, lascia stare le strane trasformazioni.
Se non è così, prendi un cavo elettrico, sbuccialo, attorciglia i refoli di rame, avvolgi il tutto intorno al telaio, stringendo con forza, con un saldatore a stagno stagni ,l tutto, puoi anche procedere per strati sovrapposti, quando hai raggiunto lo spessore che ti serve prendo la fascetta del deragliatore e gliela stringi addosso.
Viene fuori una pataccata inverosimile, ma se ti scoli due o tre birra a gargarozzo, ci passi sopra e ti sentirai soddisfatto.
Altrimenti, prendi tutto e smonta, smonta e togli, arrivato all’osso fissa il tutto; quello che non c’è non si rompe e se non si rompe la bici funziona.
Poi entri in un negozio di bici e te ne compri un’altracon un cambio nuovo, i freni nuovi e tra un paio d’anni ricominci…
Michelangelo!!!
Proprio cosi’ birra a gargarozzo e divertimento, la fissa l’ho gia’ costruita, adesso voglio smadonnare su cambio e freni …
Entrare in un negozio e comprare una bici nuova e’ trooooppo facile…
qui la maggior parte ha cantine, garage, soffitte, sottoscala, ringhiere e pali della luce nei paraggi abitativi, pieni di ferraglia con la quale giocare al “meccanico ciclista”, alcuni con sapienza, altri , al solo scopo di bersi una birra a gargarozzo a fine delle “fatiche”…
La bici nuova inizialmente è trattata comun gioello sull’altare poi, serve per cianfrusagliare.
M!!!
ricordati che, oltre al barattolo, esiste sempre il baratto: “Io dare te 31,8, tu dare me 29″. Poi bere lattina di birra insieme.
Michelangelo sei un ignorante: cantine, garage, soffitte, sottoscala, ringhiere e pali della luce nei paraggi abitativi non hanno alluminio serie 5000, eh!…
p.s.: corro subito a buttare tutte le mie bici che presentino spessori fatti coi pezzi di manubrio…..ah, amata Milonga, amor fallace abbiam vissuto, amor fugace abbiam concluso…..peccato…
@unto “corro subito a buttare tutte le mie bici che presentino spessori fatti coi pezzi di manubrio”

si, ma dimmi dove
Ma finora a nessuno è venuto in mente che può entrare in un negozio di bici e chiedere una fascetta da 28.6?
I vecchi telai in acciaio (com’è sicuramente un Bianchi anni ’80), ha tubo del piantone da 28.6, non da 29.
Credo che qualsiasi meccanico ne abbia qualcuna… Campagnolo dal 2008 non le produce più, ma ci sono tutte quelle prodotte dal 1958 al 2007 in giro per il mondo.
A volte la soluzione più semplice ed efficace ce l’abbiamo davanti agli occhi e non la vediamo.
Ah, si cambia solo la FASCETTA, non il deragliatore, eh!
@Frank, ancora non lo so….pensavo ad un cassonetto della differenziata per l’alluminio, di quelli per le lattine….ma non vorrei accettassero solo alluminio 5000…..
Gia’ purtroppo non e’ sufficiente cambiare solo la fascetta
Unto, sei proprio un milanese.
Detto da te, è un complimento…
Ah, dimenticavo: io non mi intendo solo di bici. Io non mi intendo NEMMENO di bici…
Pietro, ti ribadisco che è sufficiente cambiare la fascetta!!
Ne ero certo di mio (c’ho giocato varie volte sui deragliatori Campagnolo, sostituendo la fascetta con il corpetto a saldare: si può sostituire anche la fascetta da 31.6 con quella da 28.6), ma oggi il meccanico con 30 anni di esperienza me l’ha confermato.
Se ti serve una fascetta da 28.6 posso chiedergliela, poi ti spiego come si cambia, è facilissimo.
@ lanerossi
Effettivamente riguardando il deragliatore sembrerebbe possibile staccare la fascetta.
Se può interessarti, mi mandi una mail e ti allego le istruzioni su come fare con tanto di foto!
Potere di Ciclistica……a volte mi sento come se Vale fosse mia vicina di casa….
Potere di Ciclistica……a volte mi sento come se Vale fosse dentro casa….
ehmm…l’ho vista solo adesso….come dire?….ma la Vale in questione sarei io???….in caso touché….
ps mi viene in mente l’ometto nevrotico che disse:” non accetterei mai di far parte di un club che mi accettasse come socio”