29.10.2007
Bicicletticità
Alberto in Altro | 33 commenti

Stefano ha scritto a Ciclistica: Cari amici di Ciclistica,
digitando su Google 3 parole magiche, e cioè “saddle”, “brooks” e “swallow” mi sono ritrovato in breve sul sito su cui è pubblicata la foto che vi mando.
Il capolavoro in questione, formalmente ai massimi livelli, ha in più il tocco finale nella sella Swallow, riedizione Brooks di un modello del 1937.
Che dire? A mio parere è espressa in questa bici dalla forma eterna la “bicicletticità” della bicicletta.
33 commenti su “Bicicletticità”
ha un manubrio da invidia.
la sella sarà un capolavoro, ma va solo ammirata. ne ho una simile, quando la guardo mi vengono i brividi.
anche al tipo credo, infatti ne ha già messa un’altra.
Io sarei intenzionato a comprare una sella simile, ma è davvero tanto scomoda? La sconsigliate?
grazie
per Gianpiero:
Ho spedito questa foto per un motivo estetico. La sella Swallow però non l’ho mai provata.
A parlare di selle “simili” ci andrei piano, per il semplice fatto che la Swallow è veramente unica.
In linea di massima ti posso dire che la Swallow – come altre selle in cuoio – col tempo e se ben trattata (cioè ingrassata a dovere e con la trazione giusta) viene plasmata dalla forma della tua anatomia e non ti darà problemi. Io possiedo una Brooks B17 dagli anni Settanta ed è successo proprio questo.
Esistono comunque altre selle a profilo fine che contrariamente al loro aspetto non danno di norma problemi. Anch’io ero spaventato di fronte a una C2 Selle Italia, poi invece la uso da anni benissimo. Stesso dicasi per la terza che ho, un’altra Selle Italia modello Prolink. Queste ultime però, avendo la struttura in materiale plastico (anche se imbottito) sono loro ad averla vinta sulla forma dell’anatomia del ciclista.
Per arrivare al limite, ci sono poi selle da 70 grammi interamente in carbonio, e ovviamente lì devi avere per sopportarle una muscolatura veramente di ferro, da professionista.
P.S.: da informazioni trovate in rete, la Swallow – molto diffusa in Gran Bretagna – costa comunque la bellezza di circa 160 sterline.
x Giampiero,
l’unico consiglio che mi sento di dare, essendo le selle una cosa veramente personale, è il seguente: per ciclisti al di sotto dei 70kg – 75kg va bene anche la sella senza buchi o zone di depressione, mentre per quelli al di sopra di tale soglia di peso è consigliabile la sella bucata o con zone di depressione.
@stefano, il pellame copre a malapena la scocca sottostante; a cosa serve trattare una sella cosi sottile e rigida ?.
Perchè se no si secca e, con gli sbalzi di umidità, tende a creparsi. Specie sotto sforzo.
Le Swallow sono paradisi per chiappe, come tutte le Brooks. Tra l’altro la Swallow (a parte i due modelli quello rivettato sotto e quello a doppio strato) è una normale Brooks da corsa con shape più ritagliato. I fanatici del cicloturismo in Francia ad esempio usano selle più economiche e ritagliate a mano (bastano strumenti da ciabattino). Io ho imparato questa tecnica in Francia ed ogni tanto ne faccio qualcuna a richiesta.
Per il prezzo ha stagione Steve, costano tanto ma su E-Bay si trova del buon usato a prezzi più contenuti. Personalmente poi adoro le selle Ideale, francesi, che fa molto “cognomi italiani pronunciati alla francese”…
che si secchi lo sapevo anch’io, mi riferivo al trattamento mirato alla plasmatura. questa è un pezzo di legno rivestito in pelle, anche se ben ingrassata dura è e dura rimane.
No, no, col tempo si smolla: sia longitudinalmente, e bisogna tirarla, sia latitudinalmente, e questa è una figata perchè segue meglio la silouhette delle gambe, non ti gratta all’interno delle cosce ed accompagna meglio la pedalata.
per Unto:
è vero, la Swallow in fondo nasce come sella ritagliata, funzionale a ridurre lo sfregamento della coscia durante la pedalata. Ma un’altra caratteristica la trovi qui: http://www.kinetics.org.uk/assets/images/Swallow202.jpg . Non c’è semplice ritaglio, c’è anche l’unione dei due lati che ne consolida la struttura facendo sì che non “apra” sui lati.
per Amerigo:
dai, non è un pezzo di legno, è solo una sella di cuoio. Guarda anche tu il link qui sopra e mettiti tranquillo. Ingrassala correttamente e prenderà elasticità.
In ogni caso, quella che noi percepiamo come “durezza” della sella dipende anche dal rapporto che c’è fra il peso del ciclista e la dimensione della superficie di appoggio. Oltre che – ripeto – dalle caratteristiche della muscolatura. Ed è ovvio che le selle “fini” non sono per tutti.
Steve, ho citato infatti i due modelli (quello rivettato e quello a doppio strato) ma la Swallow in genere consta di vari modelli, di cui quello rivettato sotto è solo uno dei tanti modelli.
Ho un’Ideale ritagliata, non rivettata sotto, e una Swallow a doppio strato (senza rivettatura) e tirate e trattate a dovere non si “aprono” sui lati. Anche perchè il “risvolto rivettato” delle Swallow in genere è di un paio di cm, in teoria insufficiente a sopportare il peso di una persona.
Adesso ho per le mani un’Ideale da corsa anni 40. Conciata malissimo, così sarebbe da buttar via, perfetta per gli esperimenti: voglio provare a ritagliarla lasciando una striscia di almeno 4 cm da unire sotto e testarne la rigidità. Appena trovo i rivetti per rimontarla, smonto tutto e parto col trincetto…
per Unto:
mi cogli impreparato.
Non capisco cosa intendi per “doppio strato”.
Forse il bordo inferiore ripiegato e ricucito come nell’esemplare in questa foto?
http://www.wallbike.com/content/newswallow/newswallow.html
Grazie
No, no, la foto del tuo link fa vedere una normale rifinitura che ha solo una valenza estetica. Io mi riferisco a certe selle che hanno sotto lo strato di cuoi normale, un ulteriore lungo triangolino di cuoio del medesimo spessore che va dalla punta al “culo” (scusa il termine tecnico, ma ci siam capiti…) della sella. E’ fissato a tutti i rivetti dello strato superiore ma è molto più stretto: parte dai rivetti del culo e si stringe subito per divenire una striscia di cuoio che percorre la sella per il lungo. Difatti il secondo strato lo vedi solo da sotto o se ribalti la sella.
Ho la digitale rotta, se no postavo una foto dell’ideale che sto restaurando. Il secondo strato è rotto ma si vede comuqnue di cosa si tratta…
usa il telefonino, o è rotto pure quello?
Caro il mio Tommasone, mi punto di aver tre cellulari e nessuno con la fotocamera. Potrà sembrar strano, ma anche in Italia c’è gente che non si interessa ai trastulli.
In ogni caso oggi avrò in prestito la digitale da un amico per far foto a qualche bici da vendere su E-Bay, quindi ne approfitterò per far foto anche alla sella.
Adesso riprenderai il sonno?!
Solo la foto della sella mi farà riprendere il sonno.
Mmmmmmmhhhhhhh…….passerò in farmacia per dello shampoo anti-pidocchi…
Ti consiglio il Pentothal.
O col Napalm…
No, no, non esagerare, ti teniamo come sei.
Ah, ma io non corro rischi: “rasoiato” come sono, non è sulla mia testa che svernano i pidocchi…
Sei inguaribile. Aumenta la dose.
Senti, Amer…pardòn, Incredulo: pochi giorni e avrai la tua foto. Magari se lasci un e-mail seria a cui spedir l’allegato…
Abbiamo capito… passo e chiudo
Eh, che modi. Un po’ di pazienza, c’ho la fotocamera di un altro che non trova il cavetto per scaricare su pc e devo far prima tutte le foto e poi consegnargli la macchina per scaricare su palmare le foto, etc…
Sono mica a tua disposizione, poi ci si chiede perchè uno rinuncia a sbattersi per workshop e filmati…
Oggi mi sento buono. ancora tre giorni. ultima chance ( si legge scians).
“Magari se lasci un e-mail seria a cui spedir l’allegato”
unto, lascia perdere, ti credo.
per l’email seria, eccoti accontentato:
amerigogiovanna@yahoo.it
ne approfitto per una domanda che non centra nulla con l’argomento:
che tipo di telecamere usate per le riprese e perchè quelle/a?
merci
Le foto le ho fatte rompiballe, ho alcuni problemi a scaricarle su PC ma entro domani sera dovrei partorire.
Per quanto riguarda le telecamere la domanda è un po’ vaga. Dipende dal tipo di produzione, dal budget, dal prodotto finale e dal destinatario del supporto. O mi chiarisci cos’è che vuoi sapere, oppure se la domanda è generica magari è meglio se ti rispondo via mail, ‘chè non credo che una bibbia o.t. sarebbe tollerata…
per unto,
ho ricevuto l’email, però della foto non c’è traccia; non importa, sei stato gentile e ti ringrazio.
per quanto riguarda la telecamera, volevo solo sapere con quale criterio viene scelta la macchina da presa per fare un manuale di pesca o similia.
rispondi qui, divaghiamo un pò, non credo che il padrone del diario più cliccato d’italia ce ne vorrà.
ps
grazie del rompiballe, ne sentivo il bisogno. leggerlo è stato corroborante.
Per quanto riguarda la foto ti ho reinviato il tutto zippando la foto, spesso gli antivirus si divorano gli allegati. A Stefano non posso inviare nulla perchè non ho la mail (non chiedetemi di Flickr e palle varie…).
Per quanto riguarda Caccia&Pesca, sono format per TV satellitari, quindi normalmente si usano formati digitali a basso costo. Una volta si usava il BETACAM, oggi DV-CAM (che non è esattamente quello delle handycam amatoriali, perchè ha un po’ più di qualità…) o DVC PRO, che hanno anche il pregio di avere macchine più piccole e maneggevoli rispetto al Beta.
L’ideale sarebbe l’HD ma, per quello che è il budget di questi format, non ne vale la pena…
per Unto:
non preoccuparti, cosa tu intendessi per “doppio strato” era già spiegato chiaramente nel commento del 31.10.
La mail l’ho inserita una volta mooolto tempo fa e per mesi la mia posta è stata invasa di spam vario. Perciò va bene così.
Grazie.
Per carità, siccome avevi corredato i tuoi commenti di foto tentavo di esser altrettanto pieroangelesco. No problem, tanto non ho enciclopedie da venderti…
Per una corretta manutenzione di una sella Brooks (ne ho appena comprata una usata su e-bay), cosa consigliate? se avete qualche link a riguardo va benissimo, ho provato a cercare ma non ho trovato grancche!!!!
grazie a tutti
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