Ieri sera me ne andavo in moto a suonare sulla preferenziale milanese da piazza Bolivar verso sud. A ogni semaforo una codina di taxi, filobus, coglioni con lo scooterone smarmittato Akrapovic, motociclisti più o meno sobri. Al primo semaforo dopo il ponte delle Milizie, rosso come tutti, mi sfiora un'ombra nera, neanche un fruscio, intravedo una schiena, uno zainetto, poi resta solo un occhio rosso che ammicca.