25.06.2008
Boom delle bici a Milano
Redazione in Altro | 18 commenti
“Per accorgersene basterebbe guardarsi intorno a un semaforo o passare in rassegna i pali o le grate della città usate come parcheggi occasionali. Ma a raccontare la Milano dei ciclisti sono soprattutto i dati di Palazzo Marino: negli ultimi dieci anni i motori rimangono il mezzo più usato, ma gli spostamenti in bicicletta sono cresciuti di quasi il 77 per cento e oggi rappresentano il 6,6 per cento di quelli totali”.
Da Repubblica di oggi, segnalato da Maurizio Baruffi.
18 commenti su “Boom delle bici a Milano”
Non posseggo dati statistici ma anche qui a Taranto da un conteggio ad “occhio” secondo me sono in aumento; si vedono anche 14 15enni in bici anzichè in scooter, sarà il caro benzina?
chebbello!
ricordo benissimo come durante i primi anni del liceo (1999) nel mio cortile campeggiasse solo la mia bici. Mi chiedevano persino di metterla in cantina, sostenendo che in cortile non potessi legarla.
Poi quelli della banca che da sull’interno cominciarono a bucarmi le ruote…
Ora non possono più farci niente: le bici sono aumentate, da 1 a 20 circa in nove anni, e finalmente abbiam pure la rastrelliera.
non invidio certo quelli che si sono messi a contare auto e bici che passavano, però è vero: a usare la bc siamo molti di più rispetto a qualche anno fa, anche se il traffico automobilistitico (cagapocochifapocomoto) la fa ancora da badrone
Carlofeller, nel mio condominio non volevano pagare la rastrelliera per lo stesso motivo (le vecchie citavano imprecisati motivi estetici. Le stesse sciùre che appendevano le mutande ad asciugare…), nemmeno dopo l’ordinanza comunale che vietava di impedire la custodia delle bici nei cortili. Me la comprai da solo e la misi in cortile, pochi mesi dopo ci parcheggiarono tutte le bici.
Sei mesi fa i posti son finiti perchè i ciclisti sono aumentati (anche la bella gnocca del secondo piano, che va in giro sempre tutta infighettata…) e la mia bici risultava spodestata dalla mia rastrelliera (!).
L’ho fatto presente all’amministratore che ha provveduto a comprarne un’altra e a posizionarla affianco alla mia. Adesso anche quella è esaurita e la mia bici è di nuovo spodestata.
All’ultima riunione di condominio ho fatto notare la cosa: “Rinuncio al mio posto, anche quello sulla MIA rastrelliera, tanto ho la cantina grande; ma ci tengo a farvi notare due cose: a) siete dei pezzenti e b) il tempo ha dimostrato che eravate solo dei cadaveri anacronistici… E mettetelo pure a verbale!…”
ahhh…sapessi quanto mi mancano le riunioni di condominio!!!!
spero che la tua bici non trovi mai posto sulla rastrelliera e che le rastrelliere continuino ad aumentare, ti sacrificheresti per una buona causa….
Grande Unto! Questa storia delle bici nei cortili mi fa sbroccare. Io ho abitato sempre in case al piano terra e le bci le accomodo dentro, ma molti cortili a Roma sono invasi da auto e moto. A volte anche i cortili cinquecenteschi del centro! Nel palazz di una mia amica c’è un bellissimo cortili dell’800 con tanto di fontana e pescioni rossi, beh la sera si cammina a stento per quante macchine e scooter vi sono parcheggiati, ad incastro come un tetris.Indovinate un pò!? Vige il divieto di parcheggiare biciclette! Una volta ho legato la foglioro aderente ad una ringhiera e l’ho addirittura nascosta sotto i “capelli” di una pianta che era sopra, dopo neanche mezz’ora un tale architetto proprietario di vari appartamenti ha citofonato tutto alterato pretendendo di far togliere subito la bici! Ma che c’è dentro la zucca di queste persone? Avere il proprio automezzo sotto casa ha un valore così alto da non permettere a nessuno, neanche ai propri figli che magari potrebbero giocare a mosca cieca sotto gli occhi di mamma, di occupare quei pochissimi metri quadrati residui?
avere la macchina in certe realtà può anche starci (bono rota!), ma averla a roma o milano o in altre città è veramente da folli.
quando vivevo a roma la macchina non aveva veramente senso, il mezzo peggiore per spostarsi, traffico da paranoia e multe ogni volta che parcheggi, un vero stress, come rovinarsi la vita rimettendoci anche economicamente, proprio da furbi!
a quel punto quando proprio non ne puoi fare a meno meglio un taxi, più intelligente e più economico.
mi è appena arrivata una mail, di quelle che detesto, quelle Undisclosed-Recipient e “falla girare”…ma per carità!!!
era il “foglio per benzina”, la petizione di beppe grillo.
sapete la mia risposta??? (e strano che ho risposto, di solito ste catene di sant’antonio le cestino subito tanto mi stanno sulle balle!)
‘fanculo beppe grillo e la benzina, io vado in bici!!!!
ciaoooo
@Vale: hai perfettamente ragione, difatti non ho rivendicato il posto nemmeno sulla mia rastrelliera proprio per quello: perchè avendo 100mq di cantina, sono disposto a rinunciare alla rastrelliera (che era solo una comodità, facendo continuamente avanti e indietro) per la contentezza di vedere tanta gente che usa la bici. Tra l’altro quando feci presente all’amm. di esser stato spodestato lo feci solo per avvisarlo che avrei messo un’altra ratrelliera, poi fu lui a dirmi “no, guardi, non è il caso: la compro io…”
@Massi: ecco, un architetto come quello è il classico tizio che tira fuori il peggio di me (poi mi dicono che c’ho il brutto carattere ed ho sempre voglia di litigare…). Sarei curioso di sapere cosa ti ha risposto quando gli hai fatto notare l’incongruenza della sua lamentela…..
p.s.: auto nei cortili d’epoca?! Davanti alle fontane?! Ecco un motivo per cui odio Roma e i romani. Già mi fanno incazzare i suv milanesi in doppia fila davanti ai locali di merda da Happy Hour, ma l’auto in un cortile d’epoca è un olocausto culturale!
C’è una cosa che dà ancora più soddisfazione del parcheggiare la propria bici in cortile, ed è il portarsela fin dentro casa, ascensore o no. Dentro, poi, ha anche la sua bella funzione ornamentale. La mia sta in camera con me: le dò la buonanotte, mi addormento, e il giorno dopo è sempre lì a guardarmi mentre mi ridesto.
@Vale: ho mandato anch’io affanculo Grillo e cercato di far ragionare chi prolunga quest’isulsa catena (Grillo è uno che se non avesse scoperto CriticalMass non avrebbe mai pensato alla bici).
Per il traffico, quello di Roma è ancora poco: la soglia di inciviltà urbana che si tocca a Napoli non la vede neanche.
P.s.: Ma se ospiti Adimant (mio compaesano) a luglio, ospiti anche me ad agosto? vorrei vedere l’asinello…
uno che manda affanculo il Grillo (stra)parlante a casa mia è il benvenuto!
forse si preoccupa per quanto gli costa fare il pieno al motoscafone?
anch’io la bici me la porto in camera, e non per necessità, solo per piacere.
@unto, vacce piano a insultà li romani!!!
Vale, mi sembrava chiaro che la mia provocazione non partisse da basi razziste. Tant’è che ho premesso una brutale massima del tipo “rovinar Milano che è brutta ok, ma Roma no”. Che poi non è nemmeno vero che Milano sia così brutta come la descrivono (affanculo quella cornacchia dell’Archibugi, che se la becco in giro mi compro il suv solo per prenderla sotto…), ma questo è un altro discorso.
E’ che pur abituato alle mostruosità milanesi, il post di Massi mi ha sconvolto. Davvero, stanotte ci pensavo…..parcheggiano le auto nel cortile con fontana del 500 e vietano le bici…..mi toccherà andare a casa di Massi a Roma per vederlo, perchè detto così si fa fatica a crederlo!…
unto, si cazzeggia, ci mancherebbe altro.
ci manca solo il razzismo tra di noi
però ribeccate questa:
http://www.italianissima.net/testi/omiabela.htm
Lo so, lo so che hai l’intelligenza per capire e scherzarci sopra. Precisavo per gli altri, visto che il mio post poteva essere equivocato!…
@ unto- La fontana è della fine dell’ottocento, ma è comunque onorabile e comoda per sedersi avendo come perimetro un marmo piatto, peccato che spesso non è possibile visto che ce n’è un altro di perimetro fatto di lamiere. Comunque anche molti cortili del ’500 sono invasi da macchine.
http://www.italianissima.net/testi/omiabela.htm
“…Si vegni senza paura, num ve songaremm la man”
slongaremm la man
Le biciclette nel cortile? Il cortile? La cantina? Dove vivete? Beati voi!!!
Le mie piccole fanno su e giù da terra al quarto piano con me ogni volta che le uso (fortunatamente solo un piano a piedi, gli altri con l’ascensore).
E se anche nel cortile qualcuno ci mettesse la rastrelliera, la bici non la lascerei di certo a disposizione del primo ‘mariuolo’ di passaggio!!
In compenso ho notato un aumento delle bici circolanti in città anche dalle mie parti: la quantità di lavoro del mio amico-fornitore-presidente Francesco, che non ha il tempo per fare un po’ di manutenzione alle mie bici (lo confesso, mi affido a lui, non faccio quasi niente da solo) è una conferma di questa tendenza.
@Massi: ho capito che la tua è dell’800, ma hai detto tu “A volte anche i cortili cinquecenteschi del centro!” che ho citato perchè mi sembrava ancora più clamoroso.
p.s.: non mi hai detto cosa ti ha ribattuto l’architetto…
@Adimant: nel mio cortile fortunatamente le bici non le rubano: cortile chiuso, finestre sulla rastrelliera, catene, condominio sorvegliato, etc… In ogni caso ci lasciavo di solito la bici “mulo”, anche perchè girando solo in bici e facendo avanti indietro 5, 6, 10 volte al giorno far continuamente i 20 gradini della cantina mi veniva a noia (spesso la lascio appoggiata al muro del cortile, senza nemmeno legarla…).
La rastrelliera dovrebbe servire a quello, infatti una delle cose per cui mi sono incazzato con l’amministratore è il fatto che alle rastrelliere ci son legate bici lasciate lì ad arrugginire da anni solo per liberare la cantina (il che fa molto incazzare!…).
Ho già detto all’amministratore che se non verranno spostate le considererò abbandonate e me ne servirò per pezzi di ricambio…
@Unto sei il solito fortunato, ingrato e dal caratteraccio, ti lasciano a disposizione cotanto ben di Dio come pezzi di ricambio e ci stai a pensare su? Se solo penso che mi devo sbattere per mesi interi in giro per la città a ricerca di bici abbandonate…
La cosa che mi fa incazzare è che, per quanto ne so io, a Roma la stessa delibera per il parcheggio delle bici in cortile, approvata a Milano, sebbene porposta, non sia stata approvata.
In fin dei conti le bici di tutti i giorni, credo sia giusto poterle lasciare per strada, li dove le usiamo e dove servono, diverso è il caso di quelle della domenica anche se voi, “fighettoni” della bici fuoriserie, usate quella della domenica tutti i giorni.
Io ho la gran fortuna di avere una bella ringhiera lunga una trentina di metri a disposizione e ci lego tutti i miei ferri da passeggio e scorrazzo urbano, l’unico inconveniente sono i padroni dei cani che si ostinano a fare in modo che i loro animaletti piscino e caghino sulle mie bici invece che davanti ai paraurti delle macchine in sosta.
Questo pomeriggio finisco di sistemare le bici per le vacanze in montagna, attrezzando la papàbici con tutti i confort per il piccolo passeggero e da Domenica, scorrazzo nel verde…
Unto, sempre te, se ti becca l’avvocata che sbirgi la ciclista infighettata del secondo piano, sono straca.zi tuoi.
M!!!