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Campagna sicurezza

Alberto in Altro | 20 commenti

20 commenti su “Campagna sicurezza

  • PGO scrive:

    Bah!
    Per loggarmi a internet in una qualsiasi maniera, devo identificarmi.
    Per presentare una qualsiasi domanda allo Stato, devo identificarmi.
    Per movimentare dei soldi in una qualsiasi maniera, devo identificarmi.
    Chi fa la visita di leva lascia le sue impronte allo Stato.
    Per entrare in una data room devi lasciare le tue impronte sul lettore.
    Per andare nelgi USA, ti fanno lo scan dell’iride.
    Non vedo perchè ci sia chi non possa essere identificato in una qualche maniera.
    Se non fosse così, sono io ad essere discrimato nel loro confronti.
    PGO

  • 999marti scrive:

    Bah… il militare non si fa piu’. e poi lo facevano solo i maschi. ai bambini nessuno si e’ mai sognato di chiedere nulla.
    e poi perche’ solo a loro e non a tutti?
    cosi’ se un rom commette un reato lo si sa subito mentre se lo commette un italiano incensurato puo’ farla franca?
    Bah…

  • Unto dal Pignone scrive:

    PGO, se fanno la legge che obbliga qualsiasi cittadino a lasciare le proprie impronte io sono pronto a presentarmi domani mattina. Anche a me sta sulle palle quando in un indagine non si riesce a scoprire il proprietario delle impronte digitali perchè incensurato, è un modo per concedere ad un incensurato un bonus per il primo reato.
    Ma non si risolve il problema schedando solo i ROM, per di più bambini. Che cazzo vuol dire?!… Impronte digitali solo per i ROM, e perchè per gli ebrei no?! E i negri?! E i messicani (siamo colonia degli USA, entriamo nella parte…)?! E gli slavi (che per l’italiano medio son tutti “zingari”…)?!…

    Mia nonna era croata (quindi per l’italiano medio una volgare zingara…), devo recarmi a lasciare le impronte?!…

    p.s.: intanto a Milano concederanno il Vigorelli ai mussulmani come moschea. Quello sì mi fa vomitare…

  • mau scrive:

    forse stiamo perdendo di vista il vero soggetto della discussione: i bambini. Ora, i nostri figli appena nascono vengono iscritti all’anagrafe, hanno una residenza, dei genitori che ne hanno la piena responsabilità ecc. Per i bambini rom non sempre funziona così: anagrafe? nato a? genitori? Per la natura mobile della loro società è difficile usare il metodo dell’anagrafe tramite il comune di residenza. Il problema è che per come vengono “usati” diventano piuttosto un “bene al portatore”, la cui identità non è sempre tracciabile. Se vogliamo che abbiano la possibilità di essere almeno istruiti in una scuola primaria (possibile che le forze dell’ordine non possano accertarsi perchè durante il periodo di scuola, che so, a marzo, questi bambini sono alla stazione, al semaforo, alla metropolitana invece che a scuola? e chi dovrebbe preoccuparsi che ci vadano?) forse bisogna accettare di prendere loro le impronte, o fotografare l’iride. Io non mi offenderei se a mio figlio lo facessero, che problema c’è? se lo vogliamo. Se invece facciamo solo le questioni di principio, ne avremo tanti e tanti di bambini in giro, analfabeti, senza un futuro dignitoso.

  • PGO scrive:

    Eh eh

    Lo Stato sa tutto di ogni cittadino italiano.
    Dati anagrafici, foto, legge nei ns conti correnti, ascolta le ns telefonate, identifica il ns traffico internet, ricostruisce facilmente il ns giro di relazioni umane.
    Incensurato non significa “sconosciuto” allo Stato. Non la si fa franca a lungo..

    I casi di sfruttamento infantile collegabili ai rom non sono sporadici.

    Bimbi rom fermati non sono facilmente riconducibili a genitori “certi” e quindi non lo Stato non riesce ad intervenire in maniera decente per proteggerli se sfruttati o rieducarli se coinvolti in reati.

    E’ stato proposto questo tipo d’intervento per i bimbi, in quanto da quando si è maggiorenni (biometricamente si riconosce relativamente facilmente) tale tipo di riconoscimento (foto segnaletiche e impronte) viene preso d’ufficio qualora le persone siano fermate e sospette di reato.

    E’ un provvedimento che riguarda poche migliaia di casi e anche solo se servisse ad alleviare una sola situazione di sfruttamento minorile mi sembrerebbe accettabile.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Benissimo, ma allora perchè non si richiedono le impronte digitali a tutti indiscriminatamente?! Basterebbe farlo quando si va a rinnovare la carte d’identità, così formalmente non sarebbe una mossa razzista. Come infatti è, perchè così com’è ricorda le leggi razziali di Mussolini anche perchè non venitemi a dire che il problema riguarda solo i bambini ROM…

  • mau scrive:

    Esatto, il problema è di tutti! Un bambino è un bambino e basta, siamo noi che gli appioppiamo una definizione, rom, sudtirolese, terun, polentone, e così va a finire che lo diventa davvero.

  • tonii scrive:

    e’ una misura presa da razzisti
    per discriminare e eliminarli
    fingendo che sia a “tutela dei minori”.

    che sia una finta lo si vede dal fatto che mai i politici italiani hanno preso gli aiuti comunitari per l’integrazione e l’aiuto ai minori zingari.

    a essere precisi non gliene e’ mai fregato un cazzo. ma ora, che anziche’ averlo duro fanno i camerieri del potere romano, hanno bisogno di stuzzicare gli istinti piu’ bassi della componente meno istruita del paese.

    la mossa politico/propagandistica si basa sul pregiudizio sfavorevole,
    largamente maggioritario, che i mangiaspaghetti mafiosi hanno degli zingari.

    gente che sa usare il coltello anziche’ il cervello, e poi suona il mandolino e crede nella madonna (e in altre stupidate papiste)

    non vi riconoscete?
    oibo’, non sarete mica degli italiani non mafiosi? lo sanno tutti che non esistono!

    io vedo persone andare in bici. non italiani.
    il nazionalismo e’ il trogolo in cui si abbuffano i mascalzoni.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Sono d’accordo con Tonii (tra l’altro io distinguo sempre tra patriottismo e nazionalismo…), la mossa è chiaramente mediatica ed umorale, difatti colpisce solo una certa parte di stranieri perchè si segue l’onda dell’emozione. Emozioni che colpiscono l’italiano medio, mediamente ignorante e mediamente votante.
    Se domani un maghrebbino dovesse compiere un reato grave ci sarà certamente quello che salterà su a chiedere l’estensione della legge anche ai mussulmani e così via. Della sicurezza non gliene frega un cazzo a nessuno, difatti tolgono le scorte ai magistrati antimafia…

  • menthos scrive:

    vigorelli moschea…
    come diceva un mio amico pistard che per il vigorelli non ha mai smesso di sperare e pure pregare: sicuramente meglio dialogare con alqueda che con milanosport

  • Unto dal Pignone scrive:

    A livello di battuta purtroppo ci sta (lo sanno bene i Rhinos sfrattati dal Vigorelli lautamente pagato in questi anni), avessero destinato il Vigorelli alle giovanili del Milan avremmo sentito (e letto…) altre reazioni (qua dentro come nei centri sociali o nelle ciclofficine).
    Sono sicurissimo… ;-)

  • massi scrive:

    “E’ stato proposto questo tipo d’intervento per i bimbi, in quanto da quando si è maggiorenni (biometricamente si riconosce relativamente facilmente) tale tipo di riconoscimento (foto segnaletiche e impronte) viene preso d’ufficio qualora le persone siano fermate e sospette di reato.

    E’ un provvedimento che riguarda poche migliaia di casi e anche solo se servisse ad alleviare una sola situazione di sfruttamento minorile mi sembrerebbe accettabile.”
    Le stesse spiegazioni, si trovano su quasi tutti i giornali e coincidono esattamente con le spiegazioni che davano i nazisti: motivi semplici, razionali, quasi una inezia,è tutto spiegabile in due parole, si deve fare così perchè così così e così…e milioni di individui poi sarebbero morti ammazzati cremati e torturati.
    Ma perchè in Spagna non si prendono le impronte dei bambini rom? Perchè si continua a parlare di nomadi quando queste persone sono ormai stanziali da decenni? Perchè i campi rom esistono solo in Italia? Sapete il nostro stato quanto ha investito nell’edilizia pubblica negli ultimi 15 anni? E la Francia? O l’Inghilterra o la Germania?Almeno 50 volte di più. Come si fà ad andare a scuola se si vive nelle baracche e poi ogni tanto il Cofferati di turno viene con le ruspe ( è successo l’altro ieri a Firenze e succede quasi tutti i giorni) e sei sballottato tra l’argine di un fiume e chissà quale altro luogo a te sconosciuto? E se poi una notte tanto per gradire ti danno proprio fuoco per cacciarti via con la polizia che non muove un dito e non arresta NESSUN incendiario? E certo dopo tutto questo è logico che a te bambino ti vengano prese le impronte, come minimo io una volta cresciuto andrei a dare fuoco al quirinale! La paura italiana scaturisce dalla nostra malafede.

  • Alberto scrive:

    Favorevolissimo, anzi favorevolissimo alla schedatura di ogni essere umano. Io non ho niente da nascondere, darei le mie impronte e il mio DNA ora, chi non lo fa o ha la coda di paglia o ha qualcosa da nascondere. E quanta ipocrisia nello sbandierare la difesa dei bambini o la privacy…

  • clambfr scrive:

    favorevolissimo, sono pure disposto a dargli le mie anche se non mi hanno ancora arrestato (ma lo psicoreato è lì, dietro l’angolo). Anzi, già che mi trovo gli faccio un doppione della chiave della bici, e di casa, e gli stampo un foglio con le password del pc, così gli evito la seccatura di venirmi a cercare se vogliono rovistare in digitale. E da lì, il passo è breve, potrei darle a tutti quelli di fiducia, e poi anche a quelli non di fiducia…ma, attenzione! che così si sfocia nel comunismo ;-)

  • Unto dal Pignone scrive:

    Il provvedimento è chiaramente mediatico e volto a soddisfare la sete di (finta) giustizia di un certo elettorato razzista. Difatti si guardano bene dall’estendere il provvedimento a tutti gli occupanti suolo italiano (i polentoni possono delinquere…).
    Il problema è che tanto questo provvedimento è inutile, primo perchè la maggior parte dei delinquenti è recidiva e quindi già in archivio, seconda perchè nonostante gli archivi pieni di dati in Italia non c’è la certezza della pena e quindi non paga mai nessuno: a che servirebbero le impronte digitali di Berlusconi e Tanzi?!…

  • Ruota libera scrive:

    Senza identità = Senza diritti

    Il resto sò fregnacce

  • caiofabricius scrive:

    “…anziche’ averlo duro fanno i camerieri del potere romano…”
    Aho, de romano ‘sta montagna de m. cià poco e gnente. Cortigiane e parassiti si azzannano da un pò quando qualche avanzo vola da Arcore, 600 km da Roma.

  • gino scrive:

    Basta dire Arcore per dire berlusconi! quello non è arcorese, è un mafioso che si è insediato qui come i tanti in soggiorno obbligato che ci hanno rifilato in decenni. perchè non espelliamo lui e tutti i suoi tirapiedi assassini?

  • Adimant scrive:

    Un po’ di OMB si è traseferita qui! Che bello.
    Certo, c’è chi, come PGO, ragiona alla Emilio Fede, ma c’è anche il caro vecchio Tonii.

    In qualsiasi luogo civile del mondo una legge che prevede che i membri di una specifica etnia abbiano doveri o obblighi che tutti gli altri non hanno si definisce LEGGE RAZZIALE. Senza mezzi termini.
    D’altra parte, a chi asserisce (anche in questo 3d) che la questione è tutelare minori non rintracciabili diversamente, vorrei precisare che la proposta non riguarda i minori non iscritti all’anagrafe oppure i figli degli immigrati residenti ma non cittadini italiani, o ancora tutti i minori senza fissa dimora: si specifica che le impronte vanno prese ai ROM. Chi decide chi è ROM? Mettiamo un segnetto sul braccio? Una stellina sul petto?
    Animale che ha proposto la legge (e da animale, anzi da bestia, andrebbe trattato). Animale (anzi bestia) chi la approva in questa forma. Senza se e senza ma.

    Ovviamente sono anch’io disponibilissimo a dare le mie impronte se la cosa fosse fatta senza alcuna discriminazione.

    Buona giornata a tutti. Tranne che ai fascisti ed ai razzisti. A quelli ed ai loro figli auguro tutte le discriminazioni del mondo…

  • mau scrive:

    Esatto Adimant, io stesso c’ho un po’ di sangue balcanico, non so più bene di dove, non saprei dire in che percentuale, magari una punta del ditino nel calamo dovrei pucciarla anche io, ma tutto sta se si vuole affrontare il problema per il verso giusto, e ho dei dubbi in proposito…

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