26.04.2010
Casco obbligatorio: favorevoli o contrari?
Morze81 in Altro | 115 commenti
Sembra che a breve saremo tutti costretti a portare il casco per "condurre" i nostri "veicoli" (così li cita la legge…fanculo, se noi guidiamo veicoli quelli col suv dirigono astronavi, a mio avviso…)
Favorevoli o contrari?
Io, ovviamente, contrario. Non voglio assolutamente contestare il fatto che il casco sia (o possa essere) utile in caso di caduta: sbattere la capoccia con o senza fa senz’altro la differenza… E’ pur vero che alcuni studi provano, a fronte delle basse velocità raggiungibili da un ciclista urbano, la quasi inefficacia di questi caschi o, se non altro, l’inutilità di una simile protezione…per una sicurezza reale bisognerebbe indossare un casco integrale, come quelli di motociclisti, ma poi chi respira più??Altro discorso per le gare ciclistiche: alte velocità, piedi legati ed il sano spirito di competizione (viaggiano ad un centimetro l’uno dall’altro!) lo rendono quanto mai consigliabile…
A mio avviso: un nuovo introito per le casse dei comuni, che non vedono l’ora di sguinzagliare vigili e pattuglie alla caccia del ciclista non obbediente.
Sempre a mio avviso: un’inestimabile fonte di guadagno per produttori e venditori che, in tempi di crisi, non attendono attendono altro.
Ancora a mio avviso, purtroppo: un pericolosissimo deterrente che farà precipitare ovunque l’uso della bicicletta, che ne renderà l’uso brutto e sgradevole e che, per molta gente, la renderà svantaggiosa rispetto a motorini e scooter…"casco per casco, meglio il motore delle mie gambe"… Più traffico, più inquinamento, più morte.
Infine, a mio avviso: credo che il ciclista, in quanto fruitore più indifeso della pubblica circolazione su ruote, debba essere protetto aumentando la sicurezza dell’ambiente circostante (ciclabili, preferenziali, intermodalità, bike sharing, ecc…) e non "corazzandolo".
Spero vivamente che le chiunque ne abbia la facoltà faccia il possibile per bloccare questa insulsa norma. Spero inoltre che i legislatori si adoperino presto per "legiferare" in tema di sicurezza delle strade e ciclabilità, anzichè preoccuparsi di porre l’ennesimo obbligo sulle nostre vite.
Luca
115 commenti su “Casco obbligatorio: favorevoli o contrari?”
D’altro canto chi fa queste leggi non prende una bicicletta da almeno 10 anni. Cosa vuoi fare? Quando senti amici che dicono che hanno fatto l’uscita del secolo facendo ben 11 km. Quando vedi resti di biciclette cannibalizzate da ladri che ti lasciano il puro telaio legato al palo.
A questo però vi è da aggiungere anche chi gira in bici senza mani giocando con il cellulare in mezzo alla strada. Oppure quelli che fanno i sensi unici contro mano di notte senza una luce.
Alla fine la ragione sta nel mezzo. Fino a quando uno tira tutto dalla sua parte, gli altri faranno il medesimo ma dal lato opposto.
Io il casco lo porto sempre quando esco ad allenarmi. Per la passeggiata no ma metto sempre i guanti….
Certo che se adesso per fare una giro devo tirarmi dietro 3 catene, un casco, due luci etc.etc…. ma che mi prendano i ghisa. Devono essere belli veloci…
io vado contromano di notte senza luci, senza mani e giocando col cellulare, però il casco me lo metto!
PS Scherzo…
http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo480107.shtml
una delle poche cose intelligenti dette da Sgarbi negli ultimi anni
PS: focalizzate l’attenzione sull’aumento della velocità max in autostrada (150 all’ora, alla faccia della sicurezza di tutti) e sulla possibilità di rateizzare le multe…siamo allo sfascio ragazzi…
io il casco lo metto senza bisogno di una legge in quanto la coccia è la mia e me la voglio tenere intera…
..per quanto riguarda la legge…se uno ci tiene alla propria coccia non c’è bisogno di legge alcuna…basta usare la coccia…x gli altri…forse ci vuole una legge,o….hanno una coccia che non vale un casco….
wlf
contraria all’obbligo per legge.
favorevole al libero arbitrio secondo coscienza e variabili varie e assortite.
io non lo metto.
Il casco serve in caso di caduta, ma in un impatto con un auto sopra i 30 Km/h orari, non serve a niente, si muore o si resta gravemente lesi. Di conseguenaza se rendono il casco obbligatorio dovrebbero anche mettere il limite massimo in città a 30 Km/h. Ma questo non avverrà mai.
oibaf
Contrario all’imposizione per legge. Siamo seri, se il ciclista cade da solo il casco è esagerato, se viene schiantato da un auto non serve a nulla. Quindi, perchè renderlo obbligatorio?! Tre motivi principali:
1) Nuovo business per i produttori (scordatevi i caschi economici da 30€…).
2) Lavaggio della coscienza per gli automobilisti: "ormai quelli c’hanno il casco, quindi possiamo fare quel cazzo che vogliamo…"
3) Semplice rappresaglia nei confronti di una categoria che spende poco: le luci, il casco, la catena in titanio lunare per evitare i furti, il caschetto, il giacchetto catarinfragente, la borsa per portare il tutto e alla fine andare al lavoro costerà 10 chili in più. Poi inventeranno le gomitiere e le ginocchiere obbligatorie, finchè si andrà i giro che ci si sentirà travestiti da crostacei e qualcuno si romperà il cazzo e tornerà all’auto. Per la gioia dei padroni del vapore……
Grosso favore alle assicurazioni…
Sbaglio o Geronzi è ora alla guida di "Generali".
M!!!
Perfettamente d’accordo con Unto, soprattutto sul punto 3: se non si mette qualche "piccolo ostacolo" al ritorno della bici come normale mezzo di trasporto, come farà mai Marchionne a raddoppiare la produzione da qui al 2014?
@Ciclista pezzente, smettila di rompere i coglioni.
Se ne fottono di Marchionne, meglio giocare in borsa con assicurazioni che fanno da finanziarie e prestano i soldi al governo per imprese faraoniche e cantieri per lo spostamento veloce, in treno, auto o fai tu, allargando il divario tra povera gente e classe dirigente. Con buona pace di una sinistra gaglioffa.
Prendila nel culo ciclista pezzente e non rompere i coglioni, sali su un TAV e vai a fare in culo altrove se non ti sta bene. Qui ti metti il casco e se ti tirano sotto e non è omologato col cazzo che qualcuno paga.
P.s. smettila di sfasciare i testicoli con la sicurezza stradale e le misure restrittive alla circolazione. Basta intristire gli altri con le repressione degli imprudenti al volante e smettila pure di infastidire i SUVnormali (quelli pagano bollo, benza e assicurazione, non come te pezzente di merda).
M!!!
Personalmente il casco l’ho sempre messo e continuo a metterlo ogni giorno andando in ufficio così come utilizzavo le cinture di sicurezza in auto ben prima che fossero obbligatorie e così come non comprendo alcuni motociclisti che viaggiano senza protezioni: è una questione di "amor proprio": cerco di fare il possibile per limitare i danni.
Tiene caldo (il mio non è di quelli super areati ma è più simile a quelli da sci che scendono a coprire la nuca) però senza sento che mi manca un pezzo, anche se poi può darsi che non mi salvi la vita. Su questo punto penso sia fondamentale il modo di andare in giro: attenzione e prevenzione delle manovre degli altri sono necessari per cercare di evitare incidenti.
Ah, luci?! sì grazie, ci sono le ottime reelight un po’ care ma praticamente senza manutenzione.
Per quanto riguarda l’uso della bici, penso che a breve aumenterà nonostante queste imposizioni: il costo dell’uso dell’auto cresce di giorno in giorno e fatalmente ciò porterà ad un progressivo abbandono visti i tempi che corrono.
Se mi chiedete se sia favorevole o contrario alla sua obbligatorietà dico favorevole, d’altronde lo è diventato anche per i motociclisti e non mi pare che l’uso della moto e degli scooter sia diminuito.
Certo Gabriele !!!! mi pare che l’ uso del casco per i motocicli è stato reso obbligatorio visto le numerose teste sfracellate……per conoscenza tua ci sono così tanti casi di teste sfracellate anche in bici?????
p.s. è una domanda non una provocazione.
ciao ; )
Perchè non levare l’obbligatorietà del casco pure per le moto?! Andare in moto senza casco è molto più bello rispetto ad avere i capelli al vento in bici. Visto che ci siamo diciamo che la cintura di sicurezza serve solo per far mangiare i produttori di "cinture di sicurezza" e siamo a posto!! Fino a qualche tempo fa ero anche io dell’idea del "libero arbritrio". Ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma pensiamoci bene: la bicicletta è pur sempre un mezzo che "moltiplica" la velocità ed è pure instabile (ed è per questo che ci piace). Adesso c’è chi fa il sostenuto dicendo che il casco non è utile in nessun caso, che i problemi sono altri e allora dico: i problemi sono tanti ma uno alla volta si risolvono tutti! Non possiamo pensare di essere per tutta la vita quattordicenni che si credono immortali impennando tutto il giorno col motorino! Se non capita a te di cadere, può capitare a un milione (numero assurdo ma la speranza di nuovi ciclisti è l’ultima a morire) di altre persone. Sappiamo tutti che le cadute non sono tutte uguali, e non si cade sempre nella neve! Uno spigolo di marciapiede, un pietrone o anche solo l’asfalto sono molto molto molto duri! Il casco serve, e se non vi piace portarlo perchè non fa "cool" fatti vostri! O meglio, fatti pure miei perchè anche io sono così pirla da mettere il casco poco o niente. Mi sembra comunque di avere fatto il primo passo, almeno ammetto "di avere un problema".
la bici non è instabile, non più di un ubriaco. io con la mia faccio il surplace agli incroci…
Che bravo! fai pure le pinne in partenza?!
@milleraggi; fosse per ridurre i costi sociali degli incidenti sarebbero altre le misure da prendere.
Premetto che non sono contrario al casco, spesso lo indosso, più o meno il 50% delle volte, ma qui dietro ci vedo altre logiche.
Ci vedo molto l’ipocrisia di far credere all’automobilista di non essere l’unico vessato, l’idea che si fa un favore ai Comuni, non accusandoli di ignorare la legge che prevede misure di sviluppo della ciclabilità e riduzione dei rischi (buche sulle strade, segnaletica del cazzo, mancati controlli, ecc.) e non ultimo un bel favore alle assicurazioni.
Il ciclista è mal tollerato sia in ambiente urbano che extraurbano.
La società che ci circonda, quando usciamo dai nostri circoletti un po’ autoreferenziali ci guarda con dispetto, come quel gruppo di negaregole snob che continuano a giocare… Mette in pace la sua coscienza con misure e ragionamenti simili.
M!!!
non so se sia più bello andare in moto: solo l’idea di non usare le mie gambe mi fa ribrezzo.
Ecco, lo sapevo che veniva fuori il paradosso di cinture di sicurezza e casco per la moto. Proprio la stessa cosa, perfetto!…
A sto punto obblighiamo a luci e casco pure i pedoni: metti che attraversi sulle strisce di notte o inciampi sul pavè sconnesso…..
p.s.: voi normalmente vi muovete con maggior attenzione verso l’ambiente circostante quando siete in un supermercato o in una cristalleria?! Pensateci……
@zozzetto, te ne cito una che mi ha mandato in cappella, come dicaimo dalle mie parti.
"il Comune sta correndo ai ripari: entro il 2010 è atteso il piano strategico per la sicurezza stradale della città, per tutelare le categorie deboli di motociclisti, ciclisti e pedoni, che a Roma sono il 55% della popolazione"
Noi siamo solo il 55% della popolazione la restante parte vive con il culo incollato alla macchina.
Ci considerano diversi e non si accorgono di essere loro stessi pedoni, posso capire che non siano ciclisti ma, bestemmiando come farebbe MstrRtFX, questi hanno la merda in testa.
M!!!
"Noi siamo solo il 55% della popolazione la restante parte vive con il culo incollato alla macchina."
Mick, allora esistono i centauri!….
Ragazzi, qualcuno non ha capito l’oggetto della discussione: non stiamo parlando se il casco serve o non serve! Il casco serve per riparare la capoccia, altrimenti si chiamerebbe caffettiera! Fin qui ci si arriva da soli!
Fermo restando che qualcuno "io lo uso fin da quando non era obbligatorio, pensa te", dobbiamo chiederci se sia giusto che ci venga imposto o meno.
Ognuno sa benissimo in quali rischi incorre non utilizzandolo.
A me personalmente spaventa molto di più l’abbandono in massa della bicicletta e il transito verso mezzi a motore. Tutte le esperienze precedenti alla nostra nel mondo hanno fatto segnare un -20, -30 e addirittura -40 % di utilizzo della bicicletta…vi siete mai chiesti perchè nei paesi europei dove la ciclabilità è più evoluta tale imposizione non esiste??
In un altro forum, ho appunto sottolineato il "tentativo" di stoppare un certo ritorno alla bici come mezzo di trasporto abituale, nonchè il fatto che nei paesi ciclisticamente sviluppati tutti usano il casco ma non esiste una legge che ne obblighi l’utilizzo. Credo che tutti noi presenti sul forum sappiamo benissimo le ragioni per cui in Italia il legislatore operi con criteri che spesso cozzano con il buon senso.
X Unto, se in bici vai alla stessa velocità di un pedone è meglio che vai a piedi?! Non rischi nemmeno che ti rubino la bici!!
Esempio del supermercato e della cristalleria: sicuramente in una cristalleria faccio più attenzione, ma anche in una cristalleria si rischia di inciampare!
Ritornando alla questione obbligatorietà del casco o meno io voglio metterla dal punto di vista economico: un ferito o un handicappato a vita costano alla società/al contribuente sicuramente più di quanto costa un caschetto. Dal punto di vista sociale se la gente non lo indossa è solo una questione di immagine. Quante volte nei film lo sfigato è rappresentato con la bicicletta è il caschetto da mongolo?!? Basta fare un bel pò di caschetti "cool", ficcarli sulla zucca di qualche star e il gioco è fatto!
"X Unto, se in bici vai alla stessa velocità di un pedone è meglio che vai a piedi?! Non rischi nemmeno che ti rubino la bici!!
"
Io in bici vado anche a 30 all’ora, velocità in cui in bici al massimo mi procuro un graffio o ne procuro a chi investo. L’auto è un arma di distruzione di massa anche solo mentre parcheggi (ho visto coi miei occhi la scena di una rincoglionita che a momenti ammazzava una bimba nel parcheggio di un supermercato: ha visto un parcheggio ed ha ingranato la retro senza girarsi a gaurdare se ci fosse qualcuno dietro…).
"Esempio del supermercato e della cristalleria: sicuramente in una cristalleria faccio più attenzione"
Oh, benissimo: quindi bisogna convincere gli automobilisti che ci sono degli esserini delicati che girano per la città e quindi bisogna stare attenti. Finchè li convinciamo che dentro quei carroarmati non corrono rischi e grazie al caschetto non ne corrono nemmeno i ciclisti andiamo nella direzione sbagliata. Continuo a non capire perchè, ragionando così, il pedone che attraversa la strada di sera non debba avere le luci: il pedone lo vedi e il ciclista no?!…
"Ritornando alla questione obbligatorietà del casco o meno io voglio metterla dal punto di vista economico: un ferito o un handicappato a vita costano alla società/al contribuente sicuramente più di quanto costa un caschetto"
Per colpa di chi?! Dei ciclisti o degli automobilisti?! E tu fai leggi che intralciano la vita ai ciclisti?! Perplimo…
Cazzo, ma non capite che non è questione di utilità del casco ma di principio di libertà?! Il casco della moto e le cinture di sicurezza dell’auto non sono esempi calzanti, perchè quelli servono prima di tutto a tutelar la salute di chi decide di mettere in circolazione un mezzo pericoloso inanzitutto per sè stesso. Il casco per la bici invece serve a tutelarti da un pericolo creato soprattutto da altri, ed è inaccettabile! Cazzo, ma non si era detto che la libertà di un individuo finisce dove comincia quella degli altri?!… E’ come se (con una potentissima lobby dei costruttori d’armi come ad esempio quella degli USA) facessero una legge che obbliga ad andare in giro con elmetto e giubbotto antiproiettile perchè qualcuno (io, a sto punto!…) rivendica il diritto di andare in giro a sparacchiare per le strade. E ci sarebbe il genio a spiegarmi che in fondo un ferito o un invalido da arma da fuoco costa al contribuente più di un elmetto o un giubbotto antiproiettile…..
p.s.: svegliatevi! In Italia si è puntato tutto sul trasporto su gomma perchè quello volevano le grandi mafie economiche di questo paese (FIAT, Pirelli, petrolieri e gli appaltatori di infrastrutture…). L’auto fa mangiare tanti, se la bici costasse al ciclista quello che costa l’auto (tra concessionario, meccanico, gommista, bollo, assicurazione, benzina, autostrade, garage, gratta&sosta, etc…) all’automobilista farebbero le ciclabili che attraversano le Chiese e gli incentivi per passare al carbonio….
@milleraggi; fare una serie di dossi che limitino la velocità delle auto in centro urbano ha un costo molto minore del costo sociale cui fai riferimento, non prendiamoci per il culo.
M!!!
Mescolare i problemi è una cazzata! Scomponiamo il problema:
- AUTO PERICOLOSE: senza dubbio le auto sono una piaga ambientale e un pericolo per il ciclista. Spesso capita che l’automobilista non veda il ciclista. E’ inutile negare che le luci a led non siano utili! Dovrebbero essere obbligatorie pure quelle su una bici! Quante volte ci capita di vedere spuntare nell’oscurità un ciclista, magari pure contromano?!? E’ anche questa una forma di civiltà! Pensate che un automobilista si diverta a stirare una persona, magari ad ucciderla?! E se già un ciclista non viene visto di suo, voi pensate che l’automobilista presti veramente caso al fatto se abbia un caschetto oppure no?! SE NON LO VEDI, NON LO VEDI E BASTA!!!! Che poi ci siano una caterva di automobilisti distratti che mandando un sms non si accorgono di uccidere una persona è un altro conto! E’ una questione di civiltà (poca in Italia). Se fosse per me leverei la patente a tutti ma qualcosa mi dice che non si può fare!! Chissà quanti di voi parlano parlano e poi alla fine girano con la macchinetta del PAPI la sera, ubriachi marci e strafatti! E’ inutile fare le vittime! Magari la vecchietta che vi ha quasi stirato l’altro giorno è la nonna del vostro collega di lavoro! E allora cosa fate?! La prendete a bastonate?! E’ un problema di civiltà! O si educano le persone (ma ci vorrano ancora decenni!!!) al rispetto del ciclista oppure mi sa che è meglio emigrare verso i tanto agognati paesi del NORD!
- IMPOSIZIONE DEL CASCHETTO: Ancora con sta storia dell’imposizione!! Unto rappresenta il classico "testone" che dice di avere il cranio più spesso degli altri!!! Se vuoi provare la durezza del tuo cranio ci sono appositi macchinari di laboratorio adibiti per farlo. Solo che una volta rotto non torna più come prima! Ma di professione fai lo StuntMan che sai come cadere?! Ti pagano per farlo? E se i dossi possono servire a dare maggiore sicurezza al ciclista mettiamoli!!! Qui non si tratta di scegliere o il casco o i dossi! Qui si tratta di rendere il più sicuro possibile lo spostamento in bicicletta!
Non parliamo impropriamente di privazione della libertà quando oggi i diritti dei lavoratori scompaiono giorno dopo giorno e facciamo finta di niente! Questi sono probelmi, non qualcuno che mi impone di mettermi il casco su un mezzo instabile!! I problemi veri sono i piani produttivi della FIAT e il fatto che una nazione debba esistere solo perchè produce automobili da buttare dopo 5 anni!! Il problema è l’indrottinamento all’uso dell’auto al quale anche voi siete assoggettati!
Quanti di voi in questo blog usano seriamente la bicicletta per spostarsi ogni giorno?! Io lo faccio da 5 anni e ne vado fiero, ma so anche che non è un giocattolo!
Se volete andare a manifestare per la libertà di aprirvi una crepa nel cranio organizzatevi e andate in piazza! Io mi scomodo per altri problemi, i diritti della Donna, l’acqua pubblica, o contro i cambianti alla costituzione!
Milleraggi, hai ufficialmente rotto il cazzo. Testone lo dici a tua sorella, per tua informazione io "seriamente la bicicletta per spostarsi ogni giorno" la uso non da 5 anni come te ma da decenni. Quindi, chiusa la gara a chi ce l’ha più lungo (io, ovviamente…) renditi conto che chi cerca di mostrare il cranio più duro degli altri fino prova contraria sei tu che vieni qua a dar lezioni e non hai ancora capito che se "si tratta di rendere il più sicuro possibile lo spostamento in bicicletta" questo non lo si ottiene con l’obbligo del giubbotto antiproiettile ma con limiti all’uso delle armi.
Nella mia vita da bimbo ad oggi son caduto in bici in ogni posto e in tutti i modi: in pista, per strada, sull’erba, sullo sterrato, sulla ghiaia, sull’asfalto. Andando piano, andando veloce, facendo trick con la bmx, facendo il cretino con gli amici, etc… Non mi sono mai procurato più di un graffio e non avevo il casco.
Non ho mai provato a cadere perchè sportellato da un auto, ecco, quello no. Sarà mica che il vero problema dei ciclisti è quello?!… Nooooo, il problema non è l’imposizione, il problema sono i diritti delle donne e l’acqua pubblica! E quando vieteranno le bici perchè come diceva un recente articolo "la bici è statisticamente il mezzo più pericoloso" tu verrai a dirci che "in effetti, andando in bici ci si fa male e il casco ormai con ste auto così pesanti e veloci non basta più". Eh, d’altra parte gli automobilisti mica si divertono ad investire i ciclisti! A noi ci pagano per cadere, a te invece quanto ti danno di marchetta i produttori di caschetti per pubblicizzare i loro prodotti?!…
Pedala va’, che almeno quello dovresti saperlo fare!……
p.s.: oh ragazzi, ma io son campione del mondo di Collezione di Troll, porco canguro!…..
@cazzo è un troll?
M!!!
mich, sai che si ritiene che il nome "trollius europaeus" (cioè il botton d’oro, la cui fioritura annuncia l’estate sui pendii alpini e nord-appenninici) d’oro derivi proprio da "troll" per il fatto che anche il semplice annusarne il profumo ha un lieve effetto tossico,tale da causare capogiri. (scusate, sarà stata colpa dell’inverno lungo, ma quest’anno la primavera la sento parecchio)
I capogiri da essenze floreali sono meravigliosi, se poi ci metti la stanchezza da camminata\pedalata, l’anossia da quota e magari un po’ di sole… Fantastica la primavera sui pendii.
M!!!
mina che lavata! se adesso mi fai le prime 5 righe del tuo post in rima ti mando ad un contest di MCing!!! Grande!
I due Gioielli: BMX & FIXED
@ Unto – Evidentemente hai sviluppato una capacità di cadere superiore alla media! potresti farne una professione! Sei una goccia in un mare. A livello statistico la tua esperienza non conta nulla. Mi sembra di sentire i vecchi rincoglioniti che fumano da una vita e dicono di star bene! Eppure puoi dire che fumare non faccia male?! Se dico che la bicicletta può essere pericolosa e che è facile spaccarsi la testa o farsi male seriamente anche senza le auto un motivo ci sarà?! Nella mia professione vedo tanto incidenti di questo genere ma nessuno ne parla.
Se Unto ha la testa di Pongo che non si rompe mai, gli consiglio di fare attenzione ai bambini con le formine a stella! sono le peggiori!!!
Ma lasciamo perdere la auto per un momento; facciamo per un momento come se non esistessero… In un paese con una circolazione solamente ciclistica, dove milioni di persone si spostano in bici (sempre per assurdo eh…), l’introduzione del casco potrebbe salvare qualche testa in più oppure no?!? Potrebbe essere utile l’uso del casco per abbassare l’ipotetico numero di feriti da caduta di bicicletta?! Secondo Me SI!!! Se ci auguriamo che la gente utilizzi la bicicletta dobbiamo anche premunirci ine rendere più sicuro il suo utilizzo. L’altro giorno guardavo in tv la notizia di un incidente con un ciclista coinvolto: nelle immagini della macchina, sul parabrezza rotto c’era ancora una ciocca di capelli della sfortunata ciclista! Avrebbe potuto essere utile in quel caso il casco?! L’obbligo di indossarlo (o la paura legata ad una multa) avrebbe potuto salvarle la vita?! Dire NO a priori è una bestemmia!!!
Qui torniamo al secondo tema: IL PERICOLO DELLE AUTO : è IMPENSABILE una società dove NON ESISTA UN MEZZO DI LOCOMOZIONE MOTORIZZATO. Che fine farebbero le ambulanze, i camion per i trasporti di merci o come trasporteremmo gli anziani?! L’interazione tra mezzi così diversi creerà sempre incidenti! La cosa migliore sarebbe creare una rete viaria parallela per le biciclette (e non parlo delle semplici pistine ciclabili di 500metri!!).
Alle aziende che producono caschi e ai loro fantomatici mega introiti non avevo pensato, ma preferisco mollare 50 euro per un casco pittosto che 20 al mese per vedere due partite delle balle o molti di piu per comprare l’ultimo blackberry!! Non parlo da automobilista, mai! Il problema di molte persone è la mancanza di oggettività! Non facciamo come quei pedoni che dicono peste e corna delle auto e quando sono al volante insultano ogni vecchio che gli attraversa la strada!!! Ricordiamoci sempre che siamo tutti utenti della strada e che ognuno merita rispetto, pedoni, ciclisti o automobilisti che siano!
Ragazzi è ufficiale, ne ho trovato un altro! Allora, con ordine:
"@ Unto – Evidentemente hai sviluppato una capacità di cadere superiore alla media!"
Anche Donna Valentina?! Magari abbiamo avuto un’esperienza ciclistica più lunga della tua…Oppure un’infanzia meno triste, dove cadere con la bici o rotolarsi sull’erba con un pallone erano trascurabili inconvenienti. Tu sei quello che aveva la mamma che lo portava al parco-giochi in macchina e poi gli gridava "Chicco non sudare!" Scommetto che indossi ancora adesso la camicia coi pantaloni della tuta…..
"l’introduzione del casco potrebbe salvare qualche testa in più oppure no?!?"
Cosa intendi per "salvare", evitare l’utilizzo di cerotti?! Allora sì, hai ragione…
"Potrebbe essere utile l’uso del casco per abbassare l’ipotetico numero di feriti da caduta di bicicletta?!"
E potrebbe essere utile vietare l’utilizzo di biciclette per abbassare l’ipotetico numero di feriti da caduta di bicicletta?!
"Secondo Me SI!!!"
Ah, secondo te!!!… Cioè, le nostre statistiche non valgono e le tue sì?! Oh, okkio che l’ultimo (vabbè, il penultimo) che ragionava così l’hanno appeso in p.le Loreto….
p.s.: pure il Me con la M maiuscola….siamo a un passo dai busti nelle piazze!…
"è IMPENSABILE una società dove NON ESISTA UN MEZZO DI LOCOMOZIONE MOTORIZZATO"
E chi ha mai detto il contrario?!…
"La cosa migliore sarebbe creare una rete viaria parallela per le biciclette (e non parlo delle semplici pistine ciclabili di 500metri!!)."
E lo dici a me?! Io è da decenni che rifiuto le ciclabili finchè non saranno il terzo elemento (dopo carreggiata per i mezzi a motore e marciapiede per i pedoni) di scorrimento di OGNI via cittadina (non che la ciclabile mi va da parco a parco, che io mi sposto per lavoro e non faccio il giardiniere per il Comune!…). Esattamente come continuerò a rifiutare il casco finchè sarà un comodo metodo per non affrontare il vero problema. Io piuttosto che spendere 30€ per un caschetto sono disposto a pagarne 100 per un bel cartello che limita la velocità a 30 kmh e 50€ al mese per pagare lo stipendio a Forze dell’Ordine che siano veramente dell’ordine e non del portafoglio. Tu continua pure ad illuderti col caschetto…..
"L’altro giorno guardavo in tv la notizia di un incidente con un ciclista coinvolto: nelle immagini della macchina, sul parabrezza rotto c’era ancora una ciocca di capelli della sfortunata ciclista!"
Minkia, e che hai, il 172 pollici?!…
"Avrebbe potuto essere utile in quel caso il casco?! L’obbligo di indossarlo (o la paura legata ad una multa) avrebbe potuto salvarle la vita?! Dire NO a priori è una bestemmia!!!"
Ah, vedo che siamo passati alla retorica sofista. Bene. L’altro giorno ho visto la replica di una vecchia puntata di CSI: nelle immagini del film, all’interno di una pressa da sfasciacarrozze di un cimitero delle auto c’era una ciocca di capelli del cadavere. Avrebbe potuto essere utile in quel caso il casco?! L’obbligo di indossarlo (o la paura legata ad una multa) avrebbe potuto salvarle la vita?! Dire SI a priori è una bestemmia!!!…
"Ricordiamoci sempre che siamo tutti utenti della strada e che ognuno merita rispetto, pedoni, ciclisti o automobilisti che siano!"
Nooooo, perchè rispettarli?! Basta obbligarli per legge ad indossare la tuta di Robocop e il gioco è fatto….
p.s.: avrei potuto cercare di venire incontro alle tue facoltà mentali, ma rendendomi conto che è perfettamente inutile preferisco il cabaret. Curiosità, tu d’estate utilizzi zanzariere e zampironi o indossi la tuta di amianto?!… Non ho mai capito perchè i comuni eseguono la dezanzarizzazione, potremmo rendere obbligatorio lo scafandro…..
Unto, so che la tua logorrea è l’unica cosa che concepisci a ruota libera
(scherzo, mi trovi in sintonia)
ma andare dietro ad un millefoglie che ha esordito dicendo che la bicicletta è instabile, lo trovo francamente superfluo, logorio inutile di polpastrelli, risparmiali per il pianoforte.
l’unica bici instabile è quella che non si pedala!
e se vuoi restare in equilibrio, pedala, o impara a fare surplace, e occhi a guardare oltre e orecchie all’erta ad anticipare i pericoli….tutto il resto è fuffa.
buon caschetto a chi ha inventato quasta leggiucola, spero gli serva in miniera!
Donna Valentina, ma quale logorrea?! Son tornato a scrivere su Ciclistica dopo mesi di osservazione silenziosa, sto qua in due giorni ha scritto più cazzate di Vittorio Feltri in un anno!…
Nessuna logorrea, è che il rimbalzo del troll è uno dei miei hobby preferiti (non come bici e pianoforte, ma insomma…). Sono abituati a sfiancarti nella speranza del tuo abbandono che gli dia l’ultima parola, e io sto lì a fare il muretto d’allenamento per il tennis. Pensavo di riuscire a divertirmi così solo sui forum calcistici, ma vedo che anche qui si trovano pepite eccezionali………
p.s.: a proposito di miniera, pensavo che nei cantieri usassero il caschetto giallo per ripararsi da qualcosa che cade dall’alto, ma comincio a sospettare che serva nell’eventualità che una ruspa o un buldozer ti investa…..
"Oh, okkio che l’ultimo (vabbè, il penultimo) che ragionava così l’hanno appeso in p.le Loreto…." per un attimo ho creduto di essermi perso qualcosa
@Unto; lo fai per allenamento ma perculare a tutti i costi non è bello.
P.s. la mia non mi metteva la camicia con la tuta ma faceva una cosa peggiore; sandali con occhi blu e calzino di filo traforato bianco o azzurro tenuissimo.
Quando toglievo i sandali c’era lo stencil di terra sui calzini, quando toglievo i calzini, una riga flebitica ai polpacci e uno stencil di terra corrispondente alla traforatura.
Ancora la rimprovero per questo maltrattamento.
M!!!
mchelangelo, che ricordi!
i terribili sandaletti e i terribili calzini traforati!
in casa mia ci chiamavamo (io e mia sorella) tribu’ dei piedi neri, quando tornavamo dalle scorribande nel prato dietro casa…
tornando in tema mi piacerebbe avere le statistiche di quanti ciclisti senza casco hanno riportato danni seri alla testa per cadute "autoindotte" e quanto per incidenti AUTO-indotti.
e spero che si colga la differenza sostanziale….
a mia memoria conosco solo una persona che in bicicletta e’ caduta da sola e ha riportato gravi danni perche’ non aveva il casco. contro una ventina di morti investiti.
"tornando in tema mi piacerebbe avere le statistiche di quanti ciclisti senza casco hanno riportato danni seri alla testa per cadute "autoindotte" e quanto per incidenti AUTO-indotti.
e spero che si colga la differenza sostanziale….
"
Esatto, ma se non l’hanno colta fino adesso ho poche speranze per il futuro purtroppo…
"@Unto; lo fai per allenamento ma perculare a tutti i costi non è bello."
Certo, ma visto che è stato lui a dare inizio alle danze chi sono io per rovinare la festa?!…..
il Raul Casadei che è in te ha il dovere morale di non ciudere la balera informatica…
(-: <Z>:-)
M!!!
"L’obbligo di indossarlo (o la paura legata ad una multa) avrebbe potuto salvarle la vita?! Dire NO a priori è una bestemmia!!!"
ecco, proprio questo potrebbe essere un buon motivo per dire NO a priori
@milleraggi: credo che in questo blog, che gentilmente gli amici di Ciclistica ci mettono a disposizione, sia un "luogo" dove si discute anche di altro, basta vedere i post precedenti e quelli che verranno nei giorni successivi per rendersene conto. Qui nessuno, Unto compreso (e incazzato che possa essere), vuol mettere in discussione la tua partecipazione alla vita sociale e politica di questo assurdo paese, ognuno ha i suoi modi per parteciparvi e lo fa secondo la propria coscienza.
Una cosa mi fa ritenere il ciclista quotidiano migliore degli altri; è la scelta!
C’è chi la fa con maggiore consapevolezza e criticità, come gesto politico, chi un po’ meno consapevolmente ma in ogni caso si mette dalla parte del più debole e non è un modo di dire, è un dato di fatto.
L’iniquità di questa legge è, nella logica, pari all’aver stracciato l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, pari all’aver concesso la privatizzazione dell’acqua e via dicendo. trattandosi di un "punto di ritrovo" per ciclisti, è logico che qui si parli di questioni che più da vicino toccano il ciclista, le altre tematiche è più corretto discuterle altrove o aprire un nuovo post e stai tranquillo che troverai chi avrà di rispondere e argomentare in merito.
M!!!
"Quanti di voi in questo blog usano seriamente la bicicletta per spostarsi ogni giorno?! Io lo faccio da 5 anni e ne vado fiero"
eccone un altro che ha inventato la bicicletta
milleraggi: ragioni proprio da automobilista
come no!! ho 2 porsche, 3 lambo e per il week-end uso il camper!!!
nessuno te l’ha chiesto
Non contesto l’utilità del casco.
Contesto la sua obbligatorietà.
Contesto un’autoritarismo sempre più spinto mascherato da preoccupazione per il bene comune.
Contesto l’automobile come unico mezzo sicuro per la mobilità personale.
Contesto questa corsa agli armamenti attivi (auto sempre piu pesanti e potenti) e passivi (corazze, caschi, air-bag etc.)
Nel leggere queste ultime notizie sulla legge in discussione, mi è scattato qualcosa dentro che non provavo da anni: un profondo senso di ingiustizia percepito sulla propria pelle, una voglia di non arrendermi a queste vessazioni verso gli utenti deboli della strada, verso questa deriva autoritaria che sta subendo la nostra società .Nella stesso pacchetto di leggi si alza il limite di velocità in autostrada a 150km/h e obbligatorietà del paraschiena per i motociclisti. Mi piacerebbe davvero che fossero le lobby dei caschi o altre lobby simili a spingere su questa legge, ma temo che la verità sia ben piu triste di semplici interessi economici in gioco: si vuole regolamentare quello che ancora non lo è, arginare gli pochi spazi di libertà che ancora abbiamo.
Quando misero il casco obbligatorio sulla moto lo accettai senza problemi, idem per le cinture di sicurezza. Il buon senso e i dati statistici ne consigliavano l’uso. Poi quando ci obbligarono a tenere i giubottini ad alta visibilità in auto, storsi un po’ il naso, ma per cinque euro una tantum mi adeguai.
Adesso però basta. Stanno esagerando.
Se vogliamo pensare che dietro le cose ci sia sempre il capo della Spectre che accarezza il suo eterno e peloso gatto bianco complottando contro il mondo forse esageriamo un pochino. Purtroppo l’Italia ci ha abiutato a pensare sempre nero, e spesso non a torto! Secondo me a volte perdiamo la visione oggettiva dei fatti abbaggliati dalla montagna di merda che ci piove tutti i giorni addosso, così accade che un semplice e stupidissimo caschetto possa innescare l’ira funesta del provato ciclista!:-)
Io dico che se un merdosissimo caschetto può servire a salvare anche solo una vita ben venga. L’obbligo è determinato dal fatto che in Italia sono tutti furbetti (il che vuol dire cretini e/o ignoranti) e se non obbligati nessuno se lo mette! L’Italia è un paese estremamente incivile ed è per questo che non si possono adoperare gli stessi strumenti degli altri paesi, tanto meno del nord europa!
Un esempio terra terra: il casco da moto MOMO DESIGN. Tecnicamente un casco inferiore alla media dei caschi presenti sul mercato ma dal prezzo doppio! Dalle mie parti, tutti i tamarri che giravano con i capelli al vento lo hanno comprato ma non per la sua valenza effettiva di "casco" ma per la mega scritta che ne faceva uno status symbol, tuttavia lo scopo di rendere un pò più sicure le teste dei coatti è stato ragigunto! So benissimo che qualcuno potrà ribattere che questi siano anche i motivi del consumismo e della brandizzazione e mi torva pienamente daccordo. Abbiamo a che fare tutti i giorni con sta gente! E’ brutto da dire ma l’Italiano medio è tutto pallone, telefonino e capo firmato. Sono dell’idea che il fine giustifica i mezzi.
@milleraggi; mi spiace contraddirti di nuovo, non vorrei farne una questione personale ma, il ciclista non è l’italiano medio, magari lo fosse, avremmo molte più bici in giro.
Ribadisco l’utilità del casco ma sarebbe stato molto più onesto parlare di sicurezza stradale che non di misure di protezione individuali.
M!!!
Ok, se vogliamo considerarci superiori agli altri perchè usiamo la bicicletta allora anche noi rientriamo nell’eterno girone delle CASTE! Se poi vogliamo che tutti utilizzino la bicicletta vuol dire necessariamente che ci auguriamo che "l’Italiano medio" vada in bicicletta! Sicuramente gli Italiani non si trasformeranno mai in Olandesi solo perchè montano una due ruote! O "muore" il carattere dell’Italiano, sostituito da un improvviso spirito di comunione con la natura che ci circonda o difficilmente le cose cambieranno!
il cosiddetto "carattere dell’italiano" è uno stupidissimo luogo comune, la sua esistenza non è dimostrabile e il ricorso a questo ipotetico concetto non dimostra nulla. e nessuno è superiore agli altri perchè usa la bicicletta, semmai è frequentemente messo in condizioni di inferiorità.
@milleraggi, scusa se rispondo spezzettato ma…
Mi considero non superiore agli altri ma vorrei mi fosse data pari dignità, alle solte mi piacerebbe sentirmi dire grazie o vedere un sorriso non di presa per il culo, per il fatto di contribuire pedalando a migliorare questa società.
Io ritengo la scelta di non usare l’auto, un atto politico, una scelta silenziosa ma forte che spero rivoluzioni il modo di pensare.
I pilastri della Critical Mass sono quelli che mi spingono ad andare lentamente. Non penso che tu sia diverso da me, non ti reputo nè peggio nè meglio, per questo ci confrontiamo altrimenti non ci sarebbe discorso. Allo stesso modo del rapporto Auto (chiusa) – Biciletta (aperta) resto del Mondo.
M!!!
X michelangelo – Sono pienamente d’accordo!! Lo considero un’onore andare in bicicletta e mi piace salutare quando incrocio qualcuno sulla pista ciclabile (dalle mie parti un pò deserte), proprio perchè apprezzo lo sforzo che fa di rinunciare a un sedile soffice per regalare anche a me un pò di aria pulita! Piano piano amici e parenti cominciano a vedere la bici non solamente come un giocattolo della domenica, ma come una valida alternativa. Provo orgoglio nel provare a dare una risposta, anche con un piccolo gesto, ai problemi ambientali ed economici che ci flagellano. Buona Pedalata!!!
@ milleraggi: saluta anche gli automobilisti, li lascerai di stucco e magari gli sorgerà il dubbio… a volte lo faccio ed è meravigliosa la reazione. Non ha prezzo.
M!!!
Contrario all’obbligatorietà. I buoni motivi sono già stati esposti su e li condivido. Aggiungo che, paradossalmente, il fatto di essere più protetti potrebbe essere causa di maggior disattenzione da parte degli utenti che guidano mezzi potenzialmente mortali (espressione diplomatica per intendere le auto). Così, a forza di essere sempre più protetti, finirà che dovremo girare con un’armatura indosso. Credo soprattutto che non sia il caso di permettere a qualche politico che non dovrebbe fare il politico di prendere simili decisioni, e se le prenderanno mi auguro uno dei più grandi raduni ciclistici d’Italia sotto Montecitorio.
Vieni a Roma a fine maggio. http://www.ciemmona.org
M!!!
prima di fare altre leggi sarebbe meglio far rispettare quelli che già ci sono.
già sentito in un tg gente che ha detto se il casco diventa obbligatorio molla la bici. la bici non gode della popolarità della moto quindi temo che con l’obbligatorietà del casco l’utilizzo diminuirà.
k
Mi vengono in mente solo 2 parole: andassero a fanculo.
Anche il casco in bici…e sapete perchè? non per la nostra salvaguardia, ma perchè quando lo dimenticheremo o non lo allacceremo, ci daranno una salata multa insieme a qualche punto della patente…
l’obbligatorietà del casco servirà molto anche alle assicurazioni: si, è vero, l’ha investito con l’auto, ma se si è rotto la testa è solo perchè non portava il casco, quindi i danni che ha subito sono colpa sua. e che senso ha obbligare a mettere un casco e nel frattempo consentire di riempire l’aria di benzeni e altre zozzate? sarò più pesante: se mi ammazzo in pochi minuti rompendomi la zucca soffrirò e (visto che qualcuno ne fa una questione di costi sociali) costerò di meno che non a crepare di leucemia o cancro ai polmoni nel giro di qualche mese. ma l’assurdo maggiore è quello di pensare che un imposizione di legge risolva tutti i problemi, indipendentemente da come li affronta.
Perchè per sciare il casco è obbligatorio per i ragazzi e in bicicletta no?
E sono sicuro che la stragrande maggiornaza dei genitori dei piccoli sciatori sia favorevole al casco obbligatorio per i ragazzi.
Mi sembra inceve più difficile far indossare il casco al vecchietto di 80 anni che prende la bicicletta per andare a comprare il giornale.
Concludendo si all’obbligatorietà del casco fino ai 16 anni e per le competizioni.
l’unica cosa che posso dire e’ che se davvero i politici avessero a cuore la nostra salute, da decenni le auto sarebbero bandite dalle citta.
l’automobile e’ la piu’ potente arma di distruzione di massa: tra morti per incidente e i morti per inquinamento e’ una strage senza senso. per non parlare di feriti e invalidi.
costi sociali mostruosi, costi sanitari impressionanti.
eppure mi viene il sospetto che tutto questo contribuisca al mostro vorace del PIL nazionale.
ecco.
i 30 km/h li si raggiunge anche correndo (chi ce la fa… non certo i bolsi automobilisti): casco anche per i pedoni?
di notte il pedone che attraversa la strada e’ invisibile. giubbetto catarifrangente anche per i pedoni?
quanta liberta’ personale siamo ancora disposti a cedere in cambio di una supposta sicurezza?
e dico supposta perche’ assomiglia tanto al bananone di Altan che da anni ci ritroviamo puntualmente nel didietro.
che tristezza.
Sei un volgare, mi piace il tuo modo di pensare.
M!!!
perfetto……….troppo ragione
o ma dove stanno sti pedoni che vanno ai 30km/h?!?! io non li ho ancora visti, hanno il multijet sotto?!?
"i 30 km/h li si raggiunge anche correndo (chi ce la fa…"
leggi bene, sforzati di capire i concetti che esprime, prendi il pallottoliere, il regolo o una calcolatrice e fatti due conti: così (forse) capirai chi sono questi "fenomeni" (e non ci vuole poi molto).
Mia nonna può pure sforzarsi ma non arriva ai 30 Km/h, e secondo me pure tu a piedi non superi i 5/8km/h (a piedi).
A Vancouver il casco è obbligatorio per i ciclisti da tempo e tutti lo portano senza problemi visto che è una citta’ coperta di piste ciclabili, semafori intelligenti che danno la precedenza ai ciclisti, e in generale è una città che da’ tanto ai ciclisti ma in cambio chiede che essi mettano il casco e mi sembra uno scambio equo. In italia se sei un ciclista conti meno di nulla per le ammionstrazioni comunali e appena possono ti rendono la vita impossibile facendo pezzettini di ciclabili in pavè che finiscono nel nulla o sono continuamente interrotte da strade dove devi sempre dare la precedenza. Bisognerebbe prendere i barconi degli immigrati sbarcati e caricarci su tutti i nostri politici, mandarli al largo e affondarli.
non e’ solo questione dei politici. purtroppo assieme a quelli bisognerebbe alienare gran parte della popolazione che li vota.
tra l’altro non sono tanto convinto che sarei contento di stare con quelli che rimarrebbero.
sempre ammesso che non finisca su un barcone anch’io come indesiderato.
tranquillo: se anche il barcone dovesse affondare avranno messo l’obbligo di indossare il salvagente
@eccomi; non basterebbero i posti, sai quanti sono i politici in italia? e gli amminestratori pubblici?
M!!!
Il casco è un finto problema. I limiti di velocità per le auto (o meglio: la circolazione della auto in città) è il tema vero. Millantare il casco come determinante per la sicurezza in bici è una bufala perfettamente in linea con un governo di merda, fatto da politici di merda (NdA: che se fossero quelli del Piddì sarebbe lo stesso, tengo a precisare), alle prese con un popolo di merda (gli itagliani che devastano le città con le loro auto).
Solo uno che non è mai salito in bici può pensare a tutelare la mia sicurezza in via Washington o in via Torino con un casco. Se mi becca un SUV a 70 all’ora (cosa molto più probabile rispetto a una mia caduta autoindotta) mi fanno secco o disgraziato, casco o non casco.
Mi frega un katz della questione di principio. Mi frega che non puoi attraversare una strada sulle strisce o pedalare da qui a lì senza rischiare la pelle, la salute o anche solo una rissa (personalmente calcio sulla portiera tutte le auto che non mi danno la precedenza sulle strisce, prima o poi qualcuno mi fa nero o mi accoltella, visto il tasso di cocaina).
@alberto; sono sicuro che è molto più alta la probabilità che qualcuno ti meni o ti accoltelli rispetto a quella che ti faccia male con una caduta involontaria dalla bici.
P.s. non ho usato il termine autoindotta perhcè mi spaventa un po’.
M!!!
Un auto che ti investe vigliaccamente da dietro, mentre il conducente è probabilmente al telefono o gli è caduta la cenere della sigaretta sul sedile,
è la causa principale di investimento
. Con morte del più debole, ed in questo blog l’abbiamo visto bene. La disattenzione dell’automobilista con 2000 kg di vettura non può quindi essere combattuta indossando un casco. E non credo proprio che lo scopo di questa imposizione sia risparmiarsi una rottura di testa quando cadi da fermo.Per contro, stamani ho visto per strada 5 (cinque) biciclette di cui 4 over 60. Li vedrò ancora?
Conclusione: proposta inutile che disincentiverà i già pochi ciclisti.
Conclusione 2: se mi farà caldo e moccolerò perché il casco peggiorerà le cose, magari userò di più l’auto con l’aria condizionata, ok?
PS per ciclistica: ovviamente potete cestinare l’analogo post che avevo proposto.
@barbababbo; se non userai il casco sarai in multa, se moccolerai sarai in multa, se lascerai le mani dal manubrio sarai in multa…
zitto e prendilo nel… ma non sono volgare come ahi pensato.
M!!!
vogliamo aumentare la ciclabilità o diminuirla?
nella mia città in bici ci vanno i prof universitari, gli avvocati, i maraglioni, le vecchine, gli spacciatori, le signore col cagnetto sul cestino e la sporta di banane, i frequentatori del sert e delle osterie e gli studenti.
Pensate che si metteranno mai il casco?
Vogliamo multarli?
E una volta multati: continueranno a prendere la bici o andranno in auto?
(io il casco lo metto e m’ha già salvato una volta la crania, ma capisco che per molte categorie di ciclisti è scomodo, e non parlo di chi macina 100 km il sabato, ma di chi ne fa 5 al giorno tutti i giorni per la spesa o per andare dal fioraio o dal parrucchiere)
Questa è solo l’ennesima angheria degli automuniti. Se ne vadano fuori dalle città loro. Le città devono essere per le bici e pedoni, gli ammassi di lamiera lasciamoli ai campesinos leghisti.
i "maraglioni" eh? (boh!)
@tonii; TI QUOTO IN PIENO.
M!!!
Soluzione definitiva per far procedere lentamente gli automobilisti (maschi).
http://www.tintobrassmovies.com/store/images/film/monellaDVDVHS.JPG
Favorevole all’uso del casco.
Inutile fare questioni sulle imposizioni per legge: in tal caso dovremmo opporci al casco in moto ed alle cinture di sicurezza che rappresentano lo stesso tipo di imposizione, e se si va avanti con il paradosso secondo il quale lo stato non dovrebbe imporre niente, allora non si dovrebbe vietare neanche la guida senza patente… Ma evitiamo i paradossi, non servono a niente: lo stato ha il diritto, se ritiene che sia un bene per il cittadino, di imporre divieti; se li si contesta lo si faccia coerentemente e ci si assumano le responsabilità.
Riguardo al casco: ho letto affermazioni secondo le quali a 30 all’ora ci si fa solo un graffio. Sono caduto a 0 all’ora, infilandomi in un griglia metallica su una delle strade di merda della mia città (adesso è stata tolta, la griglia); ero senza casco (l’unica volta che sia uscito in bici senza casco in vita mia) ed ho battuto la testa: ho rischiato brutto, ho avuto mal di testa per tre giorni, mi è andata bene. Ho visto come si riduce un casco quando si cade a 30 all’ora e vi assicuro che pensare che in quelle condizioni potrebbe esserci la mia testa non è piacevole.
Se poi l’obbligo di casco spinge qualcuno a non andare in bicicletta forse è meglio che quel qualcuno non ci vada: la bici dovrebbe essere una scelta cosciente non legata a questo tipo di fattori.
A proposito, poi, dell’intervento di Alberto, sono perfettamente d’accordo sul fatto che il casco non sia risolutivo e che bisognerebbe agire (in maniera anche repressiva) nei confronti degli automobilisti.
Facendo un bilancio, dunque, dal mio punto di vista accetterei tranquillamente l’imposizione del casco, ma pretendendo anche il rispetto dei limiti di velocità, delle norme di circolazione, garantendo prerogative al ciclista come, ad esempio, il verde continuo nella svolta a destra, o la precedenza rispetto agli altri veicoli negli incroci non regolati da semaforo, agendo anche con multe salate nei confronti degli automobilisti che dimostrano scarsa attenzione nei confronti dei ciclisti. Ovviamente quindi, un cambio di mentalità che non sembra voler avvenire da parte di chi fa le leggi, di chi deve farle rispettare, di chi deve rispettare. In quest’ottica il casco è un falso problema e comunque, ribadisco, anche a bassa velocità può salvare da danni gravi.
Se poi l’obbligo di casco spinge qualcuno a non andare in bicicletta forse è meglio che quel qualcuno non ci vada: la bici dovrebbe essere una scelta cosciente non legata a questo tipo di fattori.
Se una signora, per non perdere l’acconciatura appena uscita dalla parrucchiera, si farà portare dal marito in auto, a quale fattore/categoria la assimili? Io dico che sarà solo una persona in più in auto.
A proposito, poi, dell’intervento di Alberto, sono perfettamente d’accordo sul fatto che il casco non sia risolutivo e che bisognerebbe agire (in maniera anche repressiva) nei confronti degli automobilisti.
Questo è il motivo per cui sono contrario all’imposizione del casco fine a se stessa. Il legislatore non ha consapevolezza (o volontà di riconoscere) che le morti in bici avvengono per incidenti con un mezzo motorizzato e che il caschetto in quelle situazioni non ti salva. Ed infatti non ci sono misure prese in tal senso motori.corriere.it/motori/varie/10_aprile_26/Casco-in-bici-paraschiena-in-moto-Ecco-il-nuovo-Codice-della-strada-piccolillo_b95b0c48-50fb-11df-884e-00144f02aabe.shtml
E dunque siamo d’accordo!! Almeno sulla seconda parte.
A proposito, nota come le proposte siano assolutamente discriminatorie anche nei confronti di chi va in moto (o in motociclo) che invece dovrebbe essere favorito comunque rispettoa chi utilizza, ad esempio, un suv: se devo andare in giro con il paraschiena in piena estate, allora userò la macchina con l’aria condizionata ed il problema si presenta negli stessi termini del casco per il ciclista.
In generale, dunque, dobbiamo analizzare il problema da un altro punto di vista, e cioè partendo dal fatto che l’imposizione del casco potrebbe essere anche accettabile ed accettata laddove fosse espressione di una intenzione globale di migliorare la viabilità favorendo categorie meno ‘ingombranti’ e più ecologiche, cosa questa che non avviene (altro indice di questo è la volontà di portare a 150km/h il limite di velocità).
"Inutile fare questioni sulle imposizioni per legge: in tal caso dovremmo opporci al casco in moto ed alle cinture di sicurezza che rappresentano lo stesso tipo di imposizione"
None, son due cose diverse, l’ho già spiegato: io devo mettermi il paracadute se e perchè decido di buttarmi dall’aereo, non perchè un’automobilista potrebbe buttarmi giù dal terrazzo…
Q8 Adimant!
adimant! la signora settantenne colla permanente il casco se lo mette? ma dai!
questa imposizione stronca l’ottanta per cento dei ciclisti urbani (almeno). e la signora (o chi va a comprare la spesa e non ha modo di girare con un caschetto in mano per il negozio) non va certo a "contestare lo stato" come dici tu. semplicemente si muoverà in auto. complimenti e applausi alla legge e a chi la approva: magari un giorno fatevi un giro per il pianeta terra.
(io lo stato lo contesto col caschetto da sempre)
Tonii, sono d’accordo, il casco non se lo mette. Però purtroppo non sono qusti i termini del ragionamento. Come dici tu stesso, il casco ti ha salvato in una occasione. Ma neanche questo è il punto.
Il punto è che il semplice fatto che per molti, qui, sia fondamentale ribadire che il casco è un fastidio piuttosto che fare un punto della situazione lucido (partendo dagli input di Alberto) e definire il vero problema, rappresenta in sè un problema. Se ci pensi le stesse polemiche ci furono all’introduzione dei caschi per i motocicli, che oggi anche le signore settantenni usano (tranne che a Napoli, ovviamente…).
In conclusione il casco è un falso problema e se noi ciclisti la smettessimo di attaccare su questa questione ma portassimo alla luce i rpoblemi veri, eviteremmo di fare la figura di quelli che, semplicemente, non vogliono mettere il casco perchè da fastidio…
A proposito, la contestazione allo stato con il caschetto in testa viene anche meglio se lo stato è rappresentato da signori con i manganelli in mano…
@adimant: a me sembra che nessuno indichi il casco come un fastidio. Più semplicemente mi pare che tutti indichino la proposta di legge sul casco come ennesima presa per il culo nei confronti di noi ciclisti (pezzenti, come Michelangelo giustamente sottolinea). Sbaglio?
Non credo inoltre che nessuno si stupisca o scandalizzi se queste leggine sono dettate da lobby più o meno potenti e più o meno occulte. Sennò perchè mai uno dovrebbe prendersi la briga di fare politica (intendo quella affaristica, non quella pura e vera, che forse non esiste più)? Forse per il bene del cittadino? Parafrasando Michelangelo: che andasse a fare in culo il cittadino, e peggio per lui se non è in grado di arrangiarsi e sopravvivere in questo Stato, servo (coi forti) e tiranno (coi deboli) al tempo stesso. Ovviamente questo non è il mio pensiero ma un semplice dato di fatto.
Mia moglie mi ha già detto che se è stata dalla parrucchiera non può certo mettere il casco e prenderà di necessità l’auto.
Casco solo facoltativo, e per tutti: mia figlia a 7 anni pedala con grande sicurezza, e se la investissero si farebbe male a prescindere dal casco.
Comunque, tranquilli: in Italia quale vecchietto o quale sciuretta lo metterebbero? Finirà come il l’auricolare per cellulare in auto: ma quanti lo usano? Una bolla di sapone…
In bici sarebbero obbligatori anche freni, luci… eeeeeeesticazzz!
@leudh; è proprio questo che mi spaventa, in italia finisce tutto in una bolla di sapone.
Se fossimo in Italia non avrei nessun problema a sposare l’obbligatorietà del casco per legge, del quale conosco e riconosco l’utilità, ma allo stesso tempo non avrei paura a girare in città.
M!!!
ecco, a proposito di categorie ben più pericolose del mancato utilizo del casco: quando vedo gente col cellulare attaccato all’orecchio, china a ridere sul volante o in atteggiamento tamarro col braccio mezzo di fuori (fideranno nella prontezza di riflessi?) mi convinco ancora di più che il casco è una soluzione relativamente inefficace se paragonata al pericolo costituito dall’accozzaglia di gente senza criterio che ci troviamo nelle strade. Il casco obbligatorio farà più che male che bene, non ho dubbi. Perché se non sarà accompagnato da altre misure di incentivazione all’uso della bici finirà col diventare un disincentivo.
Clambfr, ho visto ciclisti cadere e distruggere telai da tremila euro per rispondere al telefono… Senza il casco si sarebbero distrutti anche la testa. Purtroppo i ciclisti non siamo solo noi: ci sono anche quelli che vanno in giro con la radiolina, o parlano a telefono… Dovremmo essere i primi a dare esempio di comportamento corretto sulla strada, se poi vogliamo criticare l’automobilista.
Ho visto gente che va in bici da decine di anni pedalare con grande sicurezza e con grande sicurezza cadere per un distrazione qualsiasi, e battere la testa. Il casco, soprattutto alle basse velocità rende insignificante quello che potrebbe essere un incidente grave. Qui non si parla solo di essere investiti e mi meraviglia che un padre non spinga una figlia piccola all’utilizzo di un dispositivo di sicurezza così elementare che di certo a quel’età non provoca nessun problema ‘di permanente’… A proposito, i freni ‘sono’ obbligatori, non ‘sarebbero’, e se vai in giro di notte senza segnalatori luminosi è un tuo problema: se non ti vedo e ti investo, in quel caso, la colpa è tua e se sopravvivi non ti becchi neanche un soldo, anzi probabilmente mi paghi i danni!
@Adimant – Parli da Saggio!
Partiamo dal fondo: dal momento che sai che per la strada potresti trovare qualcuno che va senza luci di notte, se lo investi perché non l’hai visto, vuol dire che andavi a una velocità non adatta alla visibilità che ti davano i tuoi fari. Quindi sei colpevole. Il tuo ragionamento dimostra quanto l’imposizione del casco sia un calcolo abietto, che verrà usato da chi applica due pesi due misure (la bilancia analitica per il ciclista, la pesa del dazio per l’automobilista) per spostare cavillosamente la responsabilità dal carnefice alla vittima.
Per quanto riguarda l’utilità del casco, anche senza andare troppo a fondo della questione, che va ben oltre la sua possibile efficacia in caso di incidente, mi sai dire, senza portare aneddoti personali che non hanno valore alcuno, dove sono gli studi che ne provino appunto la presunta efficacia?
se penso a tutte le cadute che ho fatto da piccola in bici, senza casco, durante le corse con gli altri bambini, dovrei essere morta e stramuorta!
per fortuna cadevo da sola, o mi scontravo con un’altra bici, ma non sono mai stata investita, altrimenti penso che non sarei qui a raccontarla, o almeno, non me la sarei cavata solo con i gomiti e le ginocchia perennemente sbucciati.
concordo con chi dice che il problema sono le macchine, e in caso di collusione con una macchina veloce, è probabile che con il casco ci puoi scolare la pasta!
"Chicco, non sudare!!!…"
basta risolverla nel modo standard.
casco obbligatorio ma nessuno che faccia rispettare l’obbligo.
d’altronde mi risulta che ci siano anche degli obblighi su limiti di velocita’, divieti di sosta, atteggiamenti alla guida, doppia fila, ecc… e non mi risulta che siano fatti rispettare granche’.
moto ….cinture…..bici …obbligatorio o no …..!!????…io penso che se devo fare 3 km per andare all’ esselunga o dal panettiere per prendere il pane ad 1 km di distanza a 25 all’ ora spiegami cosa me ne faccio del casco …. penso che per la moto si giustissimo….vado in moto e non mi sognerei neanche di andarci senza casco…. provate a cadere a soli 100 km|h senza casco!!!!!!!!!!!! in bici penso che non lo metterò …. al max se proprio dovesse essere….o facoltativo ….o solo sulle strade extraurbane….a Milano fra semafori ed altre cazzate e a svincolare fra macchine ferme sei il più del tempo a velocità quasi nulla …. RAGAZZI I COMUNI DEVONO FARE CASSA E BASTA!!!!! SPERO CHE IL VIGILE CHE MI DIVRà RINCORRERE SIA MOLTO VELOCE…..domanda a chi ne sa sicuramente più di me …..VI RISULTA CHE IN ALCUNI ALTRI PAESI SIA OBBLIGATORIO?????
l’importante è che alle bici non mettano le targe!
PROVOCAZIONE: perchè al pedone che mi attraversa la strada non imponiamo l’ uso del casco?????
p.s. mia madre è del 1946 va in bici alla coop a circa 2 km di distanza alla folle velocità di 18 km|h ….io le farei mettere anche il paraschiena!!!!!!!!!!!!!!!
Qui un sondaggio dove poter votare …
http://notizie.virgilio.it/cronaca/bicicletta-casco-obbligatorio.html
Se esco in BDC metto il casco, se faccio un viaggio metto il casco, se vado a far la spesa alla coop non lo metto.
Lo metterò volentieri quando multeranno a tappeto gli eccessi di velocità e i parcheggi selvaggi, chi telefona al volante, chi fuma in auto come sul divano di casa sua, chi circola nelle ztl. Se ci fosse una repressione da gestapo sugli automobilisti (che vorrebbe semplicemente dire applicare l codice della strada), sarei felicissimo di indossare casco, giubbotti ed ogni altro inutile ammenicolo.
Questa cosa del casco mi sta facendo veramente sbalestrare….
@ciclistici cari, emerge chiara la contraddizione della legge, non l’utilità dei sistemi di protezione, per libera scelta si può non usarli ma non si può negare che proteggano.
Le luci aiutano a farsi vedere, il casco ci ripara la testa, la pettorina ci ripara dall’aria e aumenta la visibilità…
Qual’è il problema, che mi prendano per ciclista sfigato? Lo fanno già! Di loro me ne fotto e me ne fotto del fatto che non dovrei montare sul marciapiede, se per sentirmi più sicuro lo ritengo utile, prendo e ci monto, rispetto i pedoni che di notte girano raramente via.
M!!!
chi e’ che parlava di assicurazione?
ecco.
Già percepisco il bruciore al culo.
M!!!
non si capisce se sarà un obbligo o una possibilità. intanto anche vittorio sgarbi dice che :http://www.ilgiornale.it/interni/lultima_follia_casco_in_bicicletta_legge/27-04-2010/articolo-id=440837-page=0-comments=1
Il fatto che Sgarbi sia contrario e che Feltri non usi più la bici in caso di obbligo di casco è già di per sè un buon motivo per il suo utilizzo.
Scherzi a parte, ribadisco un concetto: al di là delle questioni sui rapporti automobilista-ciclista che andrebbero affrontate seriamente, il casco di per sè è un supporto utile alla sicurezza ed in più non è vero quel che dice quel grande idiota di Sgarbi: o caschi da bici non chiudono, non sono oppressivi, lasciando libere le orecchie non escludono, lasciano passare il vento, quindi non sono questo gran fastidio che il caro Vittorio descrive nell’articolo.
La velocità non c’entra assolutamente niente: qualcuno ha scritto che il casco sulla moto ci vuole perchè se vado a 100 all’ora serve; allora preciso che io sullo scooter non supero mai i quaranta, quindi ho il diritto di girare senza casco (?); in più, in bici, anche in città, nelle condizioni adeguate, riesco ad andare tranquillamente a 45-50 all’ora: il casco è ancora inutile?
La maggior parte degli incidenti piccoli in bici (non gli investimenti da parte di altri veicoli, dunque) avvengono a bici quasi ferma o lenta; io stesso sono caduto diverse volte in ripartenza o semplicemente per distrazione in momenti di ‘rilassamento’ ciclistico: in questi casi evitare di battere direttamente la testa su asfalto o sanpietrini è meglio; non stiamo parlando di salvarsi la vita, non necessariamente, ma evitare danni peggiori della semplice abrasione-contusione non è male come concetto.
Per il resto, liberi di pensarla come volete, ma atttenzione, ribadisco, a non confondere il falso problema ‘casco’ con il vero problema, ovvero garantire la possibilità ai ciclisti di muoversi in strada con gli stessi diritti degli altri veicoli.
si, ma il tema non è l’utilità del casco, ma l’obbligo del suo uso. si vantano tutti di voler fare uno stato liberale e di voler semplificare le normative, poi finiscono sempre per imporre nuove leggi con nuovi obblighi. ben sapendo -tra l’altro- che non verranno fatte rispettare. mi domando pure come finirà col bike sharing: con la bici ti noleggeranno il casco o te lo dovrai portare da casa? ho il sospetto che potrà esser la sua fine.
date un occhio al grafico:
http://fiore.iworks.it/blog/2010/04/28/sicurezza-stradale-allitaliota/
Finalmente si muove anche la FIAB contro il casco obbligatorio. Stavo già meditando di cancellare la mia iscrizione….
"A sorpresa, con il solito pressapochismo ed improvvisazione (alla FIAB i parlamentari avevano preannunciato tutt’altri provvedimenti, comunque i rappresentanti dei ciclisti urbani sono stati totalmente inascoltati), la Commissione al Senato – Lavori Pubblici, che sta discutendo il Decreto Sicurezza Stradale, introduce il casco obbligatorio per i ciclisti (vedi sito Senato).
La notizia è rimbalzata quindi su alcuni quotidiani: Sole 24 ore, Corriere della Sera."
il resto qui:
http://www.fiab-onlus.it/no_casco_obb_senato.htm
questo andrà bene?
http://www.solobuonumore.com/foto_buffe_varie/3/cappello_di_cacca.jpg
è quello che vogliono no? la merda nelle nostre teste
Non so. Io sono favorevole perchè lo porto senza che nessuno mi obblighi.
Lo porto in allenamento. Mi darebbe fastidio anche quando faccio una semplice passeggiata e concordo con l’idea che è disincentivante per quelli che sono già perplessi nell’uso della bicicletta.
Sembra che stiano preparando una modifica del disegno di legge, limitando l’obbligo del casco solo per i minori di 14 anni: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/05/forum-sicurezza-stradale-casco-bici-150kmh-multe.shtml