Ciclostorie

24 Luglio 2010. All’alba di un sabato mattina preannunciata calda e umida, la sorpresa è stata quella. Ore 04:45, Piazzetta Santo Stefano, Milano. 22 gradi e un’umidità praticamente impercettibile. Mentre i team arrivano e si danno in pasto a Camilla che registra nomi e numeri, Le Coq Sportif offre caffè caldo, brioche, acqua e ristoro ai gladiatori delle due ruote, questi 30 personaggi che hanno scelto di pedalare per 300km.

15 lug 2010

Treno soppresso

L'accoppiata treno/bici nell'utilizzo quotidiano pendolare sta iniziando a entusiasmarmi. Ho cominciato da circa un mese e, nonostante i 38°C della capitale di media giornaliera, nulla può farmi desistere. Funziona pressappoco così: la sera vado a dormire convinto che il giorno dopo utilizzerò i soliti mezzi per andare a lavoro. Ma quando mi alzo inizia a crescere la voglia di montare in sella e di pedalare. E così faccio. 3km di pianura, bici sul treno, 30 minuti di viaggio e via; nel traffico di Roma.

27 giu 2010

Helvetica

– In

Helvetica

Dopo mesi di incubazione, ve la presento nella sua versione definitiva: bianca, rossa, helvetica, singlespeed. E' vero, non l'ho fatta fare a voi, l'ho fatta (quasi) da solo... ma tutti i pezzi della conversione li ho praticamente presi da voi: il riser, le manopole, le leve, la sella. La guarnitura l'ho fatta montare a voi per non sbagliare e gli spacer del mozzo li ho presi su internet solo perchè rossi non li avevate :-D

...e lo dico seriamente!

Questo è quanto ci ha scritto in una mail il nostro "illuminato" capo: "Organizzatevi come preferite con flessibilità se volete vedere la partita. Non è necessario garantire presidio (salvo reali emergenze improvvise). Ad esempio potete lavorare da Assago, lavorare da casa il pomeriggio, andare alle 16.00 in un locale/bar che trasmette partita, etc.."

Piazza di Lonate Pozzolo - la bicicletta

Potete ammirare questo "murales" nella piazza principale della poco ridente (anzi, da ridere qui non c'è proprio un ca##o...) cittadina di Lonate Pozzolo (VA), dove risiede il sottoscritto, ma ancora per poco.

07 giu 2010

Paris-London

– In

Ciao ragazzi,

domani noi si parte! da parigi a londra, vedremo come andrà...... 3 giorni di sudore, fatica e libertà. a quanto pare anche tanta tanta acqua.

"Ragazzi, che partenza! Con gli occhi inzuppati nella tavolozza di Matisse, il verde olivo, tenero come il colore dell'erba tenera, della Legnano, si fonde con il celeste chiarino, della Bianchi e di Benotto,sfuma nel cielo bianco, striato d'azzurro, delle maglie di Olmo. Sylver Maes, dopo aver forato fuori Vercelli e alla rincorsa su di un dislivello, sembrava un cirro navigante all'orizzonte. Tutto intorno c'erano le risaie. E le ragazze con i cappelloni di paglia entravano dentro il quadro.

04 feb 2010

Ciclo stupidità

– In

Studiare serve? Mah!!!

Buttare una bici è come buttare il futuro.

03 feb 2010

Ho deciso di smettere

– In

Basta, non ce la faccio più. Da oltre dieci anni con la fine di marzo, il passaggio all’ora legale regalava quell’oretta in più per un piccolo allenamento in bici.

sul corsera di oggi. "Fat Aldo" commenta l'addio (mai evento fu tanto atteso) di Fat Auro:

In memoria del "bulbarellismo"

10 ott 2009

la borsa filosofica

– In

vedete quell'angolino giallo in alto a sinistra?

E' l'edizione italiana di un articolo pubblicato in Francia su Sport Digest nel '49 col titolo "Les deux visages de l'Italie: Coppi et Bartali" in cui Malaparte descrive i due corridori come immagini delle epoche che si stavano succedendo:  Bartali campione di un'Italia ormai al tramonto, legata a valori tradizionali di contadini dal fisico rude e Coppi invece più operaio, più vicino ad una visione laica e moderna. Si tratta di un testo giornalistico, quindi necessariamente breve che non approfondisce particolarmente

Questa è la storia di uno di loro, un predestinato,che rifiutò allegramente il copione scritto dagli dei. Ci sono innumerevoli grandi promesse che falliscono nello sport,ma c'è solamente un Romeo Venturelli. Unico ed inimitabile. Tutti in piedi ad applaudire il circense armamentario del fenomeno da Sassostorno di Lama Mocogno; figura inenarrabile di un talento dalle inquietanti,e mai realizzate, potenzialità. Le gambe e il corpo di Indurain, trent'anni prima. Un pedalatore favoloso, fisicamente una belva.