"Ragazzi, che partenza! Con gli occhi inzuppati nella tavolozza di Matisse, il verde olivo, tenero come il colore dell'erba tenera, della Legnano, si fonde con il celeste chiarino, della Bianchi e di Benotto,sfuma nel cielo bianco, striato d'azzurro, delle maglie di Olmo. Sylver Maes, dopo aver forato fuori Vercelli e alla rincorsa su di un dislivello, sembrava un cirro navigante all'orizzonte. Tutto intorno c'erano le risaie. E le ragazze con i cappelloni di paglia entravano dentro il quadro.