Ore 9.20, esco dal portone di casa e raggiungo l'assurdo incrocio di piazza Bolivar, venti metri oltre casa mia. Intasato a qualunque ora del giorno e della notte, è teatro delle più illogiche, ridicole, surreali discussioni tra automobilisti, pronti a sgozzarsi a vicenda per conquistare un metro di spazio. Mentre arrivo scatta il verde.
Mi alzo sui pedali e comincio a spingere quando sento-vedo una Subaru Impreza Turbo, azzurra siliconata, alettoni, ruote d'oro, rombodituono, gomme da tir (fino a quel momento bloccata in mezzo all'incrocio) che romba e mi punta.