31.07.2008
Che botta!
Redazione in Altro | 30 commenti
Lorenzo ha scritto a Ciclistica: Ciao,
vi ho scritto di cose belle e quindi vi scrivo pure quelle meno belle…
Ieri mattina in centro Milano parto con il verde al semaforo (ero quasi arrivato al lavoro), e di colpo, una distrazione stupida, e sento la ruota anteriore dentro al binario del tram… panico… colpetto al manubrio e la ruota si libera… infilandosi nel binario adiacente… sono ancora in piedi (anche se penso mi sarei sdraiato comunque)… quando sopraggiunge in direzione opposta un tram (era partito anche lui con il verde quindi fortunatamente andava piano…). PANICO!!!!
Il primo pensiero è stato lo schivo, ma era impossibile, poi ho pensato che se ci finisco sotto mi mozza un piede o una mano (la morte non mi era sembrata plausibile…)… e quindi, avendo avuto tutto il tempo per riflettere e ponderare le mie scelte (scherzo..) ho lanciato la bici contro il tram e io mi sono tuffato stile superman a destra.
Mi rialzo, sfilo la bici da sotto il tram, bici incolume a parte qualche graffio sul manubrio (meno male). In quel momento ho una spalla e una mano doloranti.
SI BLOCCA TUTTO IL TRAFFICO!!!
Scende il tranviere (veramente gentilissimo) che mi fa sedere, dice di aver già chiamato l’ambulanza, mi sembra non necessaria ma mi fa notare che mi sanguina la testa (anche se avevo il casco)…
Arrivano un paio di vigili, altro personale ATM (veramente tutti gentilissimi), poi arriva l’ambulanza e mi consigliano di andare con loro all’ospedale a farmi dare un’occhiata alla testa.
Lego la bici al palo (ho provato a convincerli a farmela portare in ambulanza ma non c’è stato verso…).
Dopo una bella mattinata ospedaliera il responso è stato:
- tre punti di sutura alla testa in regione occipitale (dietro..), il caschetto ha funzionato, ma la plastica posteriore di regolazione si è rotta e si è conficcata
- un po’ di lividi alla spalla. Poi con mia moglie, in macchina, abbiamo pagato l’ecopass e siamo andati a recuperare la fida cavalcatura.
Conclusione: ringraziamento a tutti le persone che mi hanno assistito per la gentilezza, scuse ai passeggeri dei tram che si sono bloccati.
Conclusione tecnica: trovare caschetto un po’ più protettivo, non distrarsi più, cambiare gomme strette (ho una mtb stradalizzata) per altre sempre lisce ma un po’ più larghe…
A presto.
30 commenti su “Che botta!”
complimenti per il sangue freddo: io mi sto ancora cagando sotto pensando al tram…
Ho una novità…
pare che mi chiedano i danni perchè si è rigato il sotto del tram.
Vi aggiorno
Mi sa che ti chiederanno anche i danni per il ritardo che hai causato…a me eran arrivati tipo 147€ se non ricordo male per aver bloccato il tram n°23 per 45minuti (alle 5 di domenica mattina)
ATM power…
Non è questione di ruote larghe o meno…
sui binari finisci giu’ anche con una ruota da downhill se non ci presti attenzione.
Ultimissime…
non dovrebbero chidermi l’interruzione di pubblico servizio perchè si è trattato di incidente e io ho liberato subito la bici, quindi hanno scelto loro (atm) e la polizia di tenere fermo il tram per accertamenti…
per i graffi non so…
sperem
Quelle da downhill non ci entrano! ma ti voglio vedere a pedalarle…
L’attenzione è indispensabile caro unto… è che nella vita sono attimi…
Unto?
dov’è l’unto?
fino a poco tempo fa usavo coperture da 2.35″ tassellate. effettivamente non entrano nei binari, ma se piove diventano viscidi anche per quelle. in effetti da usare in città non sono il massimo e ora le ho sostituite con altre più lisce, ma meno larghe: più scorrevoli ma più dure e a rischio rotaia.
io usavo una mtb stradalizzata con copertoni Vittoria da 1,5″…certo sui binari aiutano…ma non fanno miracoli…e se c è un minimo di bagnato…son caxxi.
per fiammetta:
scusa la confusione…
Come gomme pensavo a qualcosa intorno al 2 2/10 da street, sono abbastanza lisce e robuste, anche se un po’ pesanti e non troppo scorrevoli…
L’attenzione penso sia la prima cosa
non osare nominare il nome di dio unto invano…
))hehe
secondo me coperture da 1.4-1.5″ con battistrada liscio e sempre gonfie sono l ideale…io le ho usate per 1 anno circa e ammenochè non sei in piega sui binari non vai giu’…(umidita’ e pioggia permettendo)
se vuoi risparmiare 4 lire ci sono le Vittoria…altrimenti strarobbuste e con battistrada disegnato ci sono le schwalbe marathon.
Beh pensavo alle schwalbe big apple da 2,35…
un po’ eccessive ma in questo momento mi sto accarezzando i punti sulla cabeza e quindi non sono troppo preoccupato dalla riduzione di velocità
L
Ragazzi, la prossima volta che Rotafixa mi denuncia per “immotivato protagonismo” manderò a voi la parcella del mio avvocato…
Per il resto, son contento che a Lollo non sia andata peggio, purtroppo coi binari è sempre pericoloso indipendentemente dai copertoni usati. Io ad esempio, quando incrocio o mi sorpassa un tram cerco di spostarmi più a destra, rallentando anche, per evitare cadute improvvise (o guardi il tram o guardi i binari…). Non solo, ma ho notato che con le gomme strette (su Milonga ho copertoni da 20…) se finisco in un binario riesco con un colpo di manubrio ad uscirne, mentre invece con le ruote da passeggio mi incastravo e cadevo su un lato.
Certo che quella della riga sul tram mi pare una cazzata. Cosa significa “rigato il sotto del tram”?! I tram fanno schifo, cazzo gli cambia un graffietto sotto la pancia?! Poi, Lollo non è mica caduto per una sua manovra sbagliata…
anch’io ho una mtb stradalizzata, e col copertone Vittoria/Geax da 1.5″, ma solo davanti (dietro un Michelin liscio): ha le scolpiture per l’acqua, buona aderenza, peccato si consumi un po’ in fretta, specie alle alte pressioni. Ciò detto, @ Lorenzo e tutt*, concordo che la prima cosa in strada è l’attenzione: con la giusta quantità e un angolo di incidenza adeguato, affrontare le rotaie del tram diventa parte di quell’esercizio zen che è l’attravesamento urbano
Complimenti per il sangue freddo, meno male che le conseguenze non sono state peggiori. Anche a me è capitato di cadere, nel mio caso per le rotaie rese scivolose dalla pioggia. Un “dritto” verso il marciapiede, un paio di pantaloni da buttare, qualche escoriazione ma nulla più. Adesso cerco di evitare quando posso le strade con le rotaie, perché per quanto posso stare attento, talvolta capita, è inevitabile. Occorre che il comune di Milano si dia una mossa ad allestire qualche pista ciclabile di più.
Io ho le mitiche Big Apple della Schwalbe, sulla Bootleg, eagerate ma, con il casco da Freestyler mi permettono di lanciarmi in discesa in mezzo alle macchine.
rimanendo sul tema incidenti (in questo caso evitati)
due notti fa ero in bici con un mio amico (lui sul motorino) e gli spiegavo il funzionamento della bici fissa con dimostrazione pratica di frenata (il senso, il significato e la filosofia prossima lezione).
ad un rosso trafficatissino freno e mi scappa il piede dalla gabbietta (tenuta un po’ molla).
in quel momento ho rimosso immediatamente tutti i sensi di colpa per aver messo un freno sulla ruota anteriore.
approfitto dell’assenza dalla rete di alcuni puristi per dire queste cose…
nick
nick,
concordo in pieno…
sai che ora vien su un vespaio vero?
ogni modo con fissa e freno ant ci si arresta in uno spazio inferiore che in fissa e basta. Quindi è più funzionale.
Poi il ciclista è liberissimo di non usarlo…
Comunque io son volato con una mtb con entrambi i freni (e chi li ha toccatti) molto bene funzionanti…
Sulla fissa monto anch’io freno ant.
cannibale della prima ora ..ho modificato di tutto in singlespeed/fissa…
ma di ruotine e salti catena(singlespeed) sul pavè/ buche ne avevo le ruote piene
inversione di rotta ho preso la mia vecchia mtb front…ci ho montato sopra dei gommoni da downhill tattoo geax
adesso sui binari non li taglio ci pattino sopra
un abbraccio a tutti
e continuate a pedalare all’infinito
paco
@lollop41-Non capisco perchè dici così, sembra che ti vergogni a montare un freno, che problema c’è fallo, certo capisco che ti dispiacerà, perchè senza è più fico, perchè senza è più difficile, e poi perchè senza è meglio. Arrestarsi in un metro a che ti serve? Questa è logica da quattroruote, il freno( come qualsiasi altro dispositivo di “sicurezza”) fà distrarre troppo e guarda caso stavi per finire sotto ad un tram!Scusa se ti parlo così ma sinceramente come cazzo si fà a distrarsi in mezzo ad un incrocio cittadino, con le rotaie e addirittura un tram in movimento!Senza freni non ci si può distrarre e in città penso sia la cosa principale.Come ho già detto io uso i tubolari sui sanpietrini, sulla terra sul prato e sulle rotaie e non ho mai avuto grossi problemi basta stare attenti a dove e come si mettono le ruote, pensare di montare gomme più grosse ripeto è una logica da automobilisti che porta ad avere mezzi più pesanti e pericolosi che permettono troppe distrazioni.Decostruzione,leggerezza,semplicità,libertà.
appunto
Mi ricordo il grido di un tramviere ad un motorino imprudente : Guarda che questo fà le salcicce!
complimenti a Lorenzo per non essere finito come Berlioz ne Il Maestro e Margherita!
baci e bici
@ett: ragioni da SUVista.
Ho le gomme grosse, sono protetto (casco o carrozzeria fa poca differenza), posso permettermi di fare lo spericolato.
Che in veneto si dice fare il mona.
Perchè se la mona è un oggetto del desiderio del genere umano, il mona è l’oggetto della derisione del genere umano.
Perdonatemi, capisco che se vado in giro senza “difese” (casco, gomme, freno) sono portato ad essere all’erta per non scartavetrato dal primo che passa.
Ma un minimo di margine,no? cioè uno che va con caschetto,1 freno e 2 gomme grosse così non può stare all’occhio uguale?
Per lo meno, a me finire sotto una macchina scoccierebbe in ogni caso…
Scoccierebbe anche tirare sotto qualcuno, era sottointeso
Quoto massi e rotafixa,
meno sei protetto e più stai all’occhio…
siamo sicuri che sia vero però che indossare il casco aumenti la frequenza degli incidenti?
idem per le ruotone… aumentano la frequenza degli incidenti…
non credo nemmeno a chi dice di essere sempre completamente totalmente concentrato…
lo puoi essere a vari livelli… evitare ciò che sta intorno (pedoni, macchine bus tram etc…)… mettere le ruote dove è più opportuno (beh non sono un maestro in questo periodo…)… rispettare segnaletica… prevedere movimenti propri e altrui… e chi più ne ha più ne metta.
E’ ovvio che quando guidi la macchina (penso che con un camiona sia anche meglio…) temi meno per la tua incolumità che in moto e in moto meno che in bici…
Casco, frenata e gomme penso che identifichino solo il livello di rischio che si vuole accettare (a aprità di tutte le altre condizioni).
Poi magari sarò l’unico che si è cappottato in bici (ma talvolta cado anche con gli sci, con i pattini e fortunamente di rado mi è capitato anche in moto…) però tutte le volte sono stato ben contento di indossare il casco e/o le protezioni…
per lanerossi: per fare il mona basta spegnere il cervello, e lo fai indipendentemente dalle protezioni che indossi. Se guidi in modo zen concordo con rotafixa e il moviemntofluido se guidi stile MASH non parlarmi di prudenza…
Il mio è un ragionamento teorico, è facile notare la tendenza che hanno avuto la case automobilistiche e gli automobilisti negli ultimi vent’anni: inseguire la Sicurezza tramite la tecnologia. Abs ets cinture gomme performanti dischi autoventivalti palloni che si gonfiano barre di protezione seggiolini servoassistenze.Ultimamente ho sentito di macchine che frenano da sole! A cosa hanno portato? Sono diminuiti gli incidenti? No, sono aumentati, le persone guidano sempre più distratte ( ci mancavano solo i satellitari computer e schermi televivisi!) perchè il mezzo glielo permette. Le vecchie macchine andavano manovrate con esperienza e manualità, era impossibile correre più di tanto, ci si schiantava subito, ci si spaventava se non preparati ed attenti. Anni fà ho guidato un cayenne turbo, mi ha impressionato con quale facilità si poteva spostare una stazza simile ad un camion, tutto era gestito elettronicamente, praticamente non si faceva guidare, era il mezzo che pensava a correggere anche gli errori più grossolani, fino ad un certo punto dopo il quale tutto quel peso e quella potenza non più controllata si scaraventa da qualche parte o addosso a qualcuno. Seguire la stessa linea di pensiero con le bici non può che portare ad un maggior numero di incidenti. Tutto qui.L’anno scorso dopo aver venduto la macchina comperai una cannondale lefty biammortizzata con monoforcella in titanio freni a disco idraulici gomme da discesa etc. beh in città non la uso quasi mai mi sento più sicuro con la fissa perchè istintivamente ho ben presente tutti i limiti, mi affido solo alla capacità delle mie gambe e non vado oltre, è un mezzo a misura di persona.Poi se le città si riempiranno di mtb da downhill poco male, non le considero certo alla stregua dei suv!
@Massi:
daccordo con te…
concedimi il desiderio suvvista di gomme larghe che di più non si può… tutto sommato mi stavo (e lo faccio tuttora) grattando i punti in testa, almeno per vedere l’effetto che fa.
Se cerchi un tot di emozione… più il mezzo è sicuro e performante e più vai forte… quindi daccordo anche su questo.
Poi una serie di dispositivi sono secondo me i benvenuti.
Se guidi normale in macchina, avere l’ABS è meglio che non averlo, averlo in moto ti può fare la differenza, mi è capitato di trovare ghiaia dietro alla curva e penso anche grazie all’ABS non sono caduto (e sono ben contento visto che mia moglie era con me).
Penso che la mentalità suvvista la puoi avere (più facilmente) con bici DH e set protezioni completo ma anche con fissa senza freni girando in bikini.
Come dicevo dipende solo dal livello di rischio che si vuole accettare a parità di condizioni.
Cambia sempre l’uso che si fa degli arnesi come, ad esempio, l’abs.
Ovvero:
1- faccio lo st**nzo perchè tanto mi fermo sempre
2- sto all’occhio e se sono nei guai c’è l’abs che mi da una mano
nel primo caso, prima o poi, ci si infilerà comunque in un platano, nel secondo magari ti salva il cuelo.
Idem casco e freno. Ti puoi sempre spaccare la testa facendo il mona e allora te la sei cercato o stando accorto e allora potrebbe essere sfiga.
Ragazzi, io 20 anni fa ho visto un poveretto che è finito con le gambe sotto il carrello anteriore del tram, in C.Correnti a Milano.
Era in un tale stato di choc che nemmeno gridava più
Ora, un binario è largo 40mm, misurato da me personalmente col calibro.
Ci sono piazze in cui i binari arrivano da tutti i lati e si affiancano e si incrociano e finisce che per stare attento non badi + a moto, auto e tram, soprattutto se vai di fretta.
Io ho messo 2 tattoo da 2 pollici e ai binari non ci penso più, anzi quando le avrò finite metterò le big apple da 2,35 più leggere e scorrevoli.
I miei 16km mattutini sino in Brera sui peggiori binari e pavè di milano mi richiedono 45 minuti, con la bici da corsa e i copertoncini mi spacco e ci metto di più
Chi dice che col copertoncino stretto si fila lisci e veloci deve provarci in doppio petto e cravatta…
@lanerossi; “Perchè se la mona è un oggetto del desiderio del genere umano, il mona è l’oggetto della derisione del genere umano”;
il fatto è che spesso si è mona per la Mona, vero frutto della distrazione del genere umano.
In ogni caso tocca sempre “sta’ ‘n campana”.
@Vale e tutte le signore, non prendetevela a male il fatto è che siete sempre frutto di distrazione e sono convinto di parlare a nome della buona parte dei maschietti…
M!!!