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Ciclisti di Sironi

Redazione in Altro | 83 commenti

Ciclista di Sironi

Ilciclista di mario sironi

83 commenti su “Ciclisti di Sironi

  • rotafixa scrive:

    sto lavorando ad una forcella ESATTAMENTE IDENTICA a quella del primo quadro, quello con la mano fuori dal manubrio, e con la bella paglietta.

    eleganza.

    serve, alle nostre città/epoca furiosamente burine.

  • Michelangelo scrive:

    i futuristi celebrarono più e più volte il velocipede così dome l’auto, l’aereo e tutto quanto legato alla velocità a all’ardimento, sono sicuro che oggi si sarebbero concentrati sulle biciurbane, che ben racchiudono tutti i concetti cari all’epoca.
    Sia chiaro che il mio commento non ha nessun “dietro” politico, per questo ho scritto concetti e non ideali.
    M!!!

  • riccardo scrive:

    Vorrei segnalarvi questo dipinto che ho fatto poco tempo fa e che avevo candidato per la Biennale a Pechino, sono ben accette critiche e/o apprezzamenti!

    http://catacresi.blogspot.com/2008/02/la-scimmia-della-bicicletta.html

  • Unto dal Pignone scrive:

    Michelangelo, non aver paura di toccare il politico (chissà perchè tali premure, con altri artisti, non sussistono…): il fascismo dei Futuristi (il più grande movimento artistico italiano del XX secolo, così mettiamo i puntini sulle i…) era cosa ben diversa da quello dei fasci corporativi, della deriva dittatoriale mussoliniana e soprattutto della pagliacciata dei gerarchi. Molti dei loro ideali che speravano di vedere (“Nell’energia dell’uomo nuovo che purificherà il mondo” sembra un Manifesto della bici contro il petrolio…) sono comuni a quelli di chi scrive qua dentro.
    Tanto per capirci, oggi Marinetti e Boccioni sarebbero tutti fissati… :-D

  • Luca scrive:

    Oggi a Roma è una bella giornata.

  • valentina scrive:

    rotafixa, vuoi dire che ti vedremo presto in giro con forcella futurista paglietta e panaru?!

    belli i ciclisti di Sironi, specialmente il primo.

  • massi scrive:

    Luca on 28.04.08 11:35
    “Oggi a Roma è una bella giornata”
    Massi on 29.04.08 12:54
    Oggi no!

  • massi scrive:

    “Tanto per capirci, oggi Marinetti e Boccioni sarebbero tutti fissati…”-Ma perchè vedete dei freni su quelle bici?

  • Luca scrive:

    Oggi è una pessima giornata.

  • valentina scrive:

    l’aria che tira a Roma è talmente irrespirabile che i miasmi arrivano fin quaggiù.
    vedo nuvole nere.

  • frank scrive:

    a milano l’aria -che già non era buona- cominciò a peggiorare almeno 15 anni fa. e non ha ancora smesso, anzi…

  • massi scrive:

    Ribadisco brutta,brutta,bruttissima giornata…(mai caduto seriamente con la foglioro ma stanotte la pedivella ha toccato a 40 all’ora l’asfalto,subito dopo anche io…me dòle tutto!)

  • Michelangelo scrive:

    mica hai rovinato il gioiello? de te me ne frega poco ma quell’opera d’arte, stronzate a parte, spero nun te sia fatto male.
    M!!!

  • massi scrive:

    Comunque i due dipinti in questione sono stupendi,amo il futurismo ma non mi ricordavo la loro attenzione per le biciclette, andrò a rivedere se esistono altre opere.
    Il secondo è chiaramente ambientato in un velodromo, ma all’aperto, sullo sfondo edifici urbani, forse olimpici. Il ciclista indossa indumenti sportivi, è indubbiamente un’agonista ma la velocità è data più dalla prospettiva della parabolica della pista che dalla sua figura.Egli sembra quasi fermo(surplace?), il busto affatto piegato, la testa rivolta di lato come in attesa, mentre la pista gli scorre veloce sotto le ruote.
    Il primo, specialmente accostato all’altro, è superbo. Qui il ciclista è un signore distinto, vestito in completo con la paglietta in testa, un dottore, un borghese, ma forse un pittore dell’epoca.Eppure cavalca una bici da pista ( osservate bene la piega) è proteso sulla ruota anteriore in una postura estrema, sembra quasi intenzionato a bloccare il posteriore.Il tutto nel mezzo di uno scenario urbano; una città livida, immobile, desolata, nemmeno il lampione ha più gas per bruciare, forse tutto è stato già combusto (“Via chiusa tra muri di forni,tacita piazza combusta,sordo asfalto,lastre roventi” D’Annunzio) offuscando anche quel piccolo angolo di cielo in alto a destra.
    Questa arte quà non si chiamava a caso Futurismo, i loro interpreti erano capaci di proiettarsi nel futuro con mille mezzi, in mille direzioni; noi andiamo invece tutti in fila, passetto passetto, sgomitandoci, verso una sola direzione

  • massi scrive:

    No no il gioiello ha solo qualche graffietto, dopo avermi disarcionato bruscamente è scivolata leggera e silenziosa, quasi si sentisse in colpa. Io non ho un punto del corpo che non mi fa male, ma mi sà che sopravviverò!

  • svitol scrive:

    @massi “i loro interpreti erano capaci di proiettarsi nel futuro con mille mezzi”.
    Prima che si pigli troppa velocità, riporto solo 4 degli 11 punti del Manifesto del Futurismo, pensiero originale del signor Emilio Angelo Carlo Marinetti meglio noto come Filippo Tommaso Marinetti (chi ha molti nomi è sempre una “garanzia”) pubblicato su Le Figaro il 20 febbraio 1909.

    1. Noi vogliamo cantare l’amore del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerarietà.
    2. Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
    3. La letteratura esaltò fino ad oggi l’immobilità penosa, l’estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo e il pugno.
    (4,5,6,7,8)
    9. Noi vogliamo glorificare la guerra – sola igiene del mondo – il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei liberatori, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.
    (10,11)

    Una meraviglia, rileggere oggi (29 aprile 2008) certe cose è una vera meraviglia. Riscopriamo l’”attualità” dei futuristi.

    Dal canto mio, monterò gomme tassellate sulla mia bici, farò una revisione a freni e cambi, soprattutto la “tripla” anteriore, poi una bella oliata alla catena e via. Avrò molto sterrato da fare nel futuro.

  • rotafixa scrive:

    pubblicato su Le Figaro il 20 febbraio 1909.

    appunto.

    vexata quaestio: il futurismo era fascista? o protofascista?

    gli storici guardano alle date. nato dopo il risorgimento, che non è certo stato una finale di pallone ma sventramenti con le baionette, era quello che era.
    c’era il motore, invenzione nuova. l’uomo potenziato, per la prima volta in modo abnorme, allora entusiasmante, oggi sappiamo devastante.
    ma lo sappiamo oggi.

    dare colpe politiche alla creatività, che attinge dall’aria che tutti respirano ma che in pochi sanno far comprendere o addirittura pronosticare, è sempre stata una questione spinosa, e su cui mai è stato messo il punto finale.
    comunque un dibattito ingeneroso, proprio perché solitamente fatto col senno di poi.
    oggi percepiamo il futurismo come fascista, o protofascista. allora era l’aria che si respirava, e il fascismo non è stato certo un movimento di nicchia ma di massa.

    poi se è per questo considero fascista anche esultare per un gol. chi di voi non ha mai esultato per un gol della nazionale di calcio italiana in qualche cazzo di finale di merda?

  • massi scrive:

    ovvero relativismo storico

  • massi scrive:

    L’iperbole della mano destra che va ooltre la piega è fantastica, l’uomo è talmente spinto in avanti che quel manubrio da pista forse non gli basta, bisognerà architettarne altri modelli,altre forme, per spingersi oltre!Scusate ma non riesco a smettere di guardarlo!

  • rotafixa scrive:

    a ma’, secondo me sironi ha toppato.

    magari stava mbriaco.

  • svitol scrive:

    ovvero relativismo artistico

  • Unto dal Pignone scrive:

    @Rotafixa: non ho capito un cazzo di quello che hai detto, ma sono d’accordo con te…

  • massi scrive:

    @ rota- Attento a non contraddirmi,e tu lo sai perchè….( non so scrivere con accento siculo ma è come se l’avessi fatto ;)

  • Luca scrive:

    eh, no, anche questo andar d’accordo senza capire pende sul lato destro.

  • rotafixa scrive:

    no, veramente non lo so il perché.

    traduzione di quanto sostenuto poco sopra per i non romani:
    “caro massi, secondo me sironi ha sbagliato, forse era ubriaco”

    può anche darsi, in fondo, che in bici non ci andava e non aveva ben presente le semplici dinamiche della pedalata.

    ovvero se ti scappa la mano dal manubrio mentre sei in corsa ti spatanchi sul selciato e poi devi andare dal prosaico dentista. la paglietta, poi, la puoi usare come cestino della frutta.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Massi, il Futurismo è un’avanguardia storica ispirata dal movimento, il metter oggetti in posizione diversa da quella in cui dovrebbero esser è un modo per renderne l’idea, come una fotografia mossa. Un po’ come nel cubismo si disegnava un volto di profilo ritraendo entrambi gli occhi o un viso frontale col naso di profilo per render l’idea di un corpo contemporaneamente ritatto in tutte le sue facce, come una fotografia a 360° (o più inquadrature sovrapposte…). Le stesse ruote, se ci fate caso, sono più sviluppate in senso orizzontale che verticale: non perchè le abbiano rubate ai Flinstones ma perchè comunicano il movimento che fanno due ruote sulla strada (la BMX non era ancora stata inventata…).

    Più che relativismo artistico, licenze pittoriche direi….

  • Michelangelo scrive:

    eccovi accontentati, la ricerca la fatta il sottoscritto; l’Autore è Fortunato Depero, mi sono ricordato di un suo quadro visto tempo fa che mi era rimasto in mente e ieri sera ho cercato tra le scartoffie…
    http://www.depero.it/gall-ita144.html
    http://www.depero.it/gall-ita42.html
    http://www.depero.it/gall-ita89.html
    Il primo è il disegno studio, il secondo è il quadro “Ciclista moltiplicato”, il terzo è la pubblicità di una nota marca di cicli, tanto a cuore allo “zozzo de rocchetto” e a molti altri qui dentro.
    M!!!

  • 999marti scrive:

    secondo me sta stringendo le cinghiette dei pedali.

    comunque il futurismo, come molte avanguardie porta alla luce un sentire comune che raggiungera’ la gran parte delle persone in seguito. e’ chiaramente un movimento protofascista, proprio perche’ in qualche modo coglie quello che piu’ avanti sara’ lo spirtito estetico del fascismo. insomma i futuristi hanno nasato in anticipo l’evoluzione della societa’ italiana negli anni venti.
    non ha molto senso rifiutarli col senno di poi.
    i due quadri in questione sono molto belli. il primo mi piace un sacco.

    andrea

  • Unto dal Pignone scrive:

    @999marti: soprattutto è ridicolo rifiutarli, perchè fascisti, se non si fa identica cosa con artisti comunisti. Che normalmente spacciano sbobba peggiore…
    p.s.: quell’esame all’Accademia su Guttuso ha segnato il nostro stomaco…

    @Michelangelo: qualcuno si chiederà come fa a tenere il manubrio da sotto col dorso della mano….
    p.s.: consegna al più presto 10.000€ in biglietti di piccolo taglio o gireremo la prima frase del tuo post a tua moglie…

  • Michelangelo scrive:

    Bastardo…
    oltre che attento osservatore…
    Questa me la farebbe pagare cara, altro che giro in bici la domenica, mi scordo pure la corsa la sera e mi rimette a studiare le regole grammaticali…
    Prometto guarnitura campagnolo a chi in grado di eliminare la prima parte del post o per lo meno correggerla rimettendo al loro posto ‘h…
    Bastardi sia te che Massi, ma che ..zzo fate nella vita, classicisti di merda.
    M!!!

  • Unto dal Pignone scrive:

    A letto senza cena!…

    p.s.: e per cena intendo il “serviti il pasto, cowboy!” di cui parlava The woman in red….

  • Michelangelo scrive:

    cena? servirmi il pasto? beato te, la prof. non cucina e non fa la spesa nè rimette a posto la cucina (perchè glielo ho vietato), siamo d’accirdo sulle camicie e su passare l’aspirapolvere ogni tanto, lo straccio lo passo io perchè energumeno.
    Altro che cawboy…
    M!!!

  • Unto dal Pignone scrive:

    Mi sa che non hai visto “La donna in rosso”…..

  • Michelangelo scrive:

    No o non me lo ricordo, non sono un grande appassionato di film e tv, da piccolo mia madre l’aveva contingentata successivamente, sono vissuto senza per anni, ora ne abbiamo una ma che guardo molto di rado.
    M!!!

  • massi scrive:

    Grazie Michelangiolo, i disegni sono bellissimi.Appena ho tempo( ma come ha fatto il neo-liberismo a rubarci il tempo in vent’anni?)farò delle ricerche, sono sicuro che di materiale ce n’è abbastanza per una mostra.Interessantissima!Magari da proporre a Luca Barbareschi per i musei capitolini!

  • massi scrive:

    Ribadisco “i loro interpreti erano capaci di proiettarsi nel futuro con mille mezzi, in mille direzioni”, i fascisti ne hanno sicuramente colte alcune ma definire il futurismo proto-fascismo è riduttivo e inesatto.Poi non pochi cambiarono idea sulla guerra dopo il ’15-’18, che fu un vero eccidio-suicidio di massa.

  • frank scrive:

    il futurismo in italia perseguì alcune idee e filosofie che trovarono terreno fertile nel fascismo, ma era prodotto di un epoca più che di un’idea politica. tant’è, anche nell’URSS degli anni venti lo stesso majakovskij ne era rimasto influenzato. personalmente mi sento più vicino ai neorealismo dei “ladri di biciclette”, ma non siamo al supermercato delle idee, dove scegliere quella che più piace e buttare le altre: fanno parte della nostra storia e vivono sempre di contenuti umani.

  • svitol scrive:

    Disclaimer: Puntualizzo che le righe seguenti riguardano considerazioni e controconsiderazioni sulle idee contenute nel Manifesto del Futurismo del sig. Filippo Tommaso Marinetti, nulla avendo a che fare con giudizi estetici riguardanti le opere più sopra riprodotte dovute all’ingegno del sig. Sironi Mario, alle quali va il mio apprezzamento. Constato con rammarico che idee e concetti ascrivibili al movimento denominato “Futurismo” sono oggi fatte proprie da una parte della società italiana che chiameremo d’ora in poi “fasci”, i quali, sposando teorie pericolose e vecchie di un secolo, negano di fatto lo spirito del Futurismo stesso, che cent’anni fa – nel bene e nel male – si proponeva di svecchiare l’arte e il pensiero italiano troppo accademici e, con essi, la società. Capisco che quest’ultimo concetto possa a detti fasci risultare incomprensibile, ma proprio per questo essi sono fasci e io no.

    Rotafixa:
    dare colpe politiche alla creatività
    Macché colpe, solo giudizi odierni su pensieri idioti di un secolo fa, catalogo Electa.
    Questioni di estetica, che ci vogliamo fare… Guardo questi nelle foto, a trent’anni: le loro bombette, il bastoncino, il baffetto allisciato all’insù. Leggo i loro violenti deliri di postadolescenti viziati.
    Poi guardo la foto della famiglia di Angelo, il mio bisnonno, che era esperto negli innesti sugli alberi da frutta. Il 1910: sono in 5, c’è mia nonna a 4 anni. Gente tranquilla, che lavorava i campi e aveva altri pensieri. Facevano venti chilometri a piedi per andare alla festa di San Biagio.
    Ho idee e simpatie, e so chi preferire, guardando vecchi film.
    P.S.: quando ci sono i cazzo di finali di merda, fai come me: inforca la bicicletta e goditi la strada. Un grande momento per i tifosi, un grande momento per i ciclisti.

    Massi:
    Me ne incippo dei “relativismi”. Le boiate sono boiate. Sennò diciamo che anche il signor Adolfino Hitler era uomo del suo tempo e bisognava capirlo nell’ottica e bla. Poi tiriamo la catenella, però.

    Unto del Pignone:
    soprattutto è ridicolo rifiutarli, perchè fascisti, se non si fa identica cosa con artisti comunisti
    Ahhh, ma braaavo… stamattina sono diventati fascisti. Ma va! Brutti fascisti e brutti comunisti. Nella simpatica precisazione “parcondicio style”, bruno vespa non ti ha ricordato i taxisti, la colecisti e i padri trappisti.

    Frank:
    ma non siamo al supermercato delle idee, dove scegliere quella che più piace e buttare le altre: fanno parte della nostra storia e vivono sempre di contenuti umani
    Roberto Longhi fu un grandissimo storico dell’arte. Ma concentrò i suoi studi su Caravaggio. Perché? Appunto perché parliamo di contenuti umani, parliamo anche di passioni. E di contropassioni. E ognuno ha le sue, se vogliamo parlare ancora di relativismi.

    Buone pedalate a tutti.

  • valentina scrive:

    svitol, mi viene difficile darti torto

  • svitol scrive:

    Valentina:
    mi viene difficile darti torto
    Onorato. Del resto, che vuoi, mia figlia ha otto anni, sandro bondi è ministro dell’istruzione in pectore, in questo momento 85 italiani su 100 sono davanti alla TV a dilapidare neuroni e io devo star qui a fare il politically correct?
    Ma andiamo…

  • rotafixa scrive:

    svitol, ogni volta che c’è partita io sto in giro. succede da un paio di decenni, forse più ma non ricordo bene.

    i miei nonni siculi avevano seppellito un tedesco sotto al pollaio, vengo dalla campagna pur’io ;->

    quando c’era sironi i miei vendevano pentole per strada o gestivano le viti di qualche cazzo di nobile proprietario.

    e quindi marameo

  • svitol scrive:

    Rotafixa:

    ogni volta che c’è partita io sto in giro. succede da un paio di decenni, forse più ma non ricordo bene
    Promosso, sei un vero anarchico. Ma ricorda l’Obiettivo: diventare a-anarchico.

    Marameo?
    Perepé! (oddio cos’ho scritto, è un marinettiano e irriverente suono in libertà, Perepé)

    Mio nonno materno era un grande: da ragazzo faceva il garzone in osteria e lo chiamavano Butéglia! (Bottiglia!). Durante la WW2 faceva il barbiere e noleggiava biciclette. Dopo il “rompete le righe, tutti a casa” fece solo il barbiere, perché nella baldoria aveva regalato tutte le biciclette ai militari della locale caserma, essendo quello l’unico modo con cui avrebbero potuto raggiungere le loro città, o altri luoghi. Evviva.

    P.S.: comunque non ti avevo chiesto la carta di identità. Ma la forcella sironiana, quella sì, la vogliamo vedere, poi.

    Buon Primo Maggio.

  • la maglia debole della catena scrive:

    Prendete un giornale. Prendete le forbici. Scegliete nel giornale un articolo della lunghezza che desiderate per la vostra poesia. Ritagliate l’articolo. Ritagliate poi accuratamente ognuna delle parole che compongono l’articolo e mettetele in un sacco. Agitate delicatamente. Tirate poi fuori un ritaglio dopo l’altro dispondendoli nell’ordine in cui sono usciti dal sacco. Copiate scrupolosamente. La poesia vi somiglierà. Ed eccovi divenuto uno scrittore infinitamente originale e di squisita sensibilità, benché incompresa dal volgo.

  • Unto dal Pignone scrive:

    @Del resto, che vuoi, mia figlia ha otto anni, sandro bondi è ministro dell’istruzione in pectore, in questo momento 85 italiani su 100 sono davanti alla TV a dilapidare neuroni e io devo star qui a fare il politically correct?@

    E’ proprio perchè siamo politically uncorrect (ma contro tutti, perchè non siamo schierati: al mio paese i marchi si mettono sul bestiame…) che perseguiamo una certa nostra idea di par condicio. Se poi preferite mandare al macero il Futurismo perchè non aveva la tessera giusta (quella che ha permesso a milioni di cazzari di passare per artisti o intellettuali) fatelo.
    D’accordo sul potere devastante di certa tv (non fossimo OT racconterei come l’altro giorno La TV della libertà mi ha fatto cadere dal divano…) e certi insegnanti (ne parlavo giorni fa…), ma non credo che la soluzione sia mandare al macero le tele futuriste a favore di quelle di Guttuso (bleah…).
    Poi certo, inutile discutere visto che per certa gente arte è solo il filmetto sinistroide “architetto in crisi di mezza età, con un passato di sinistra e un presente di destra, che si invaghisce di una suonatrice di oboe dal passato misterioso, con il basco e l’impermeabile, in una Parigi autunnale”…
    Chi girava ai primi del 900 con bombetta e baffetti a manubrio (sarà un segno…) è un coglione, la vera vita era quella dei contadini: in base a chi erano i nostri avi possiamo scegliere da che parte stare (“…non son degno di teeeeeeeee….non ti merito piùùùùùùù…..”). Esattamente come oggi se non hai dreadlocks sporchi e 30 piercing in giro per la faccia sei un maledetto fascista brunovespiano.
    Ringraziamo per i complimenti e salutiamo calorosamente, ora andiamo in farmacia a prender qualcosa perchè il parallelo tra Futurismo e Hitler ci ha disturbati……

  • svitol scrive:

    Unto:
    dreadlocks sporchi e 30 piercing in giro per la fac…
    Il piercing non fa parte della mia cultura, e i miei capelli hanno una lunghezza media di 2 millimetri in ogni stagione.
    Per i concetti più complessi, capisciti da solo e stai d’accordo con te.

  • Unto dal Pignone scrive:

    @Svitol: Addirittura 2 millimetri?! Praticamente un hippy, in confronto a noi. Dai concetti più complessi stiamo alla larga, visto che non ne siamo all’altezza. Quella è prerogativa degli illuminati che vanno in giro con l’aria di chi ha colto la vera essenza della vita, ineggiano a capolavori come “La corazzata Potemkin” e mentre esaltano gli artisti di sinistra (tipo Luchino Visconti, così comunista da licenziare il maggiordomo che si era dimenticato di pettinare i due gatti persiani…) e bocciano i cattivoni di destra (come i Futuristi, che hanno avuto “solo” il merito di ispirare tutta l’arte, la grafica, la pubblicità, la comunicazione venute dopo di loro: avessero avuto un computer, sarebbero stati i primi ad usare le animazioni in Flash…) si distraggono sbrodolandosi addosso il proprio nulla e permettono alle canaglie di prendere il potere. Nel 1928 come nel 2008…

    p.s.: noi ci accontentiamo di pensieri più terreni, come il raggiungimento di una certa obiettività. Mai raggiunta fin’ora e non scommetteremmo nemmeno sul futuro. Ma siamo abbastanza onesti d’ammetterlo…

  • massi scrive:

    Vorrei chiosare ribadendo il mio amore per i futuristi e le opere da loro realizzate,sono un esteta non ci posso fare niente; altro è farne un manifesto politico contemporaneo, mai neanche sognato.

  • rotafixa scrive:

    sono un esteta non ci posso fare niente

    quindi puoi affermare con assoluta certezza e serenità d’animo che mai e poi mai indosseresti in pubblico una canotta tipo gibaud a coste sottili, tipo aldo fabrizi in qualcuna delle sue scorpacciate fuori porta?

  • Unto dal Pignone scrive:

    Bèh, magari per lui la canotta “HA” un valore estetico… :-D

    p.s.: comunque quoto il pensiero di Massi, anche se è difficile farlo capire in un paese che ha fatto addirittura diventare una moda di cui vantarsi l’esser coatto cafone…

  • valentina scrive:

    unto dice:…anche se è difficile farlo capire in un paese che ha fatto addirittura diventare una moda di cui vantarsi l’esser coatto cafone…

    svitol aveva già detto: Per i concetti più complessi, capisciti da solo e stai d’accordo con te.

    @unto, mio carooo… ma così te le cerchi proprioooo!! pensa che mi tocca riquotare quello svitol…che secondo me è anche un pleeebeeeooo…pensa teee!!
    dice che ha i capelli corti ma sarà sicuramente un drogato cooomunistaaa!!!
    che schifo!!

    tesovro…mi fa comunque piacere che tu abbia abbandonato il plurale majestatis, perfino amerigo dice che non si porta più…e vevamente demodè…divrei addivritura cafone mio cavo unnnntoooo..
    ciiiaooo !!!!

  • Unto dal Pignone scrive:

    Vale, guarda che io non ne faccio una questione di classe sociale: non ho mai detto di avercela coi contadini o con i poveri (ammesso che io non vi appartenga…). Non ho capito il tuo attacco, si parlava di estetica ed io quotavo il pensiero di Massi. Era una battuta, in ogni caso non ho capito la mia colpa: adesso sono un nazista intollerante anche perchè non sopporto i maleducati o gli zozzoni?! Allora bisognerà tollerare anche i suv in doppia fila, abbi pazienza…

  • dr. svitol scrive:

    in confronto a noi
    stiamo alla larga
    non ne siamo all’altezza
    noi ci accontentiamo
    non scommetteremmo
    siamo abbastanza onesti

    Eh, gentile Contessa Valentina, questo non era pluralis majestatis, purtroppo si trattava di mania. Anche un utilizzo ripetuto del linguaggio aziendale da parte di un soggetto dotato di autostima esasperata può aver influito, tuttavia.

    mandare al macero le tele futuriste a favore di quelle di Guttuso
    per certa gente arte è solo il filmetto sinistroide
    se non hai dreadlocks sporchi e 30 piercing in giro per la faccia sei un maledetto fascista brunovespiano
    adesso sono un nazista intollerante

    Questi pensieri generati dalla mente del suo amico invece indicano una innata propensione al vittimismo. Una buona terapia aiuterà certamente a smontare tali autocostruzioni mentali. Il soggiorno in una località tranquilla e ricca d’ossigeno lontana dalla metropoli, unitamente a una pratica sportiva, contribuiranno inoltre a migliorare le condizioni generali.

    appena noterà qualche miglioramento, non esiti a chiamarmi
    un saluto
    Dottor Svitol

  • Unto dal Pignone scrive:

    Dottor Svitol, accetto qualsiasi insulto ma dell’aziendalista (magari di destra…) proprio no…

    p.s.: riguardo all’educazione di sua figlia, ho paura che Bondi Ministro dell’Istruzione sia il minore dei mali…

    p.p.s.: son tornato alla prima persona, visto che l’ironia non era capita…

  • Unto dal Pignone scrive:

    Ops…prima persona “singolare”, ovviamente. Prima che arriva l’ottuso col lapis rosso…

    Saluti dall’Inadeguato.

  • San Tommaso scrive:

    serve aiuto?

  • valentina scrive:

    “al mio paese i marchi si mettono sul bestiame…”

    unto, mi sembra che nei tuoi ultimi post tu non abbia fatto altro che affermare il contrario. pratica assai diffusa è quella di sostenere le proprie idee denigrando ed etichettando gli altri come sinistroidi, da ejzenštejn a guttuso passando per i dreadlocks..sei riuscito a mettere nel calderone perfino visconti, uno dei più grandi registi del novecento!
    un argomentare un po’ riduttivo, ormai logoro, non degno di un libero pensatore quale ti definisci.

    “Non ho capito il tuo attacco”
    ora ti è più chiaro?

    ti lascio in buona compagnia:
    http://www.giorgiogaber.org/testi/veditesto.php?codTesto=275

    dottor svitol, appena noterò miglioramenti sarà mia premura avvertirla.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Donna Valentina, io non denigro niente e nessuno, al di là del discorso estetico e proprio perchè sono un libero pensatore giudico le cose indipendentemente dal marchio che hanno e valuto le persone indipendentemente dalla tessera politica o ideologica.
    Luchino Visconti è un grande ma è grazie al suo arruffianarsi ad una certa area intellettuale che possiamo dirlo, altrimenti subirebbe il medesimo ostracismo del suo allievo Zeffirelli. Io ho invece imparato a giudicare le opere in base al loro valore: come diceva Montanelli Pasolini ha scritto tra le pagine più belle della letteratura italiana del dopoguerra ma ce le ha fatte pagare care con dei film inguardabili. Allo stesso modo io dico che Zeffirelli è il miglior regista-scenografo per quanto riguarda il teatro lirico mentre è il più noioso e bizantino tra i registi cinematografici.
    Inutile dire che la sinistra esalta Pasolini in toto, così come la destra fa lo stesso con Zeffirelli, io no.
    Guttuso è una merda ma grazie alla tessera comunista lo hanno elevato a pittore di rango, i Futuristi sono il più grande movimento artistico del loro secolo ma è vietato dirlo perchè avevano pensieri vagamente di destra: nessuno oserebbe fare il pignolo con Picasso perchè dichiaratamente comunista (infatti, come maltrattatava le donne lui, non lo faceva nessuno…fose non gli era chiaro il discorso sull’altra metà del cielo….). Mi pare una situazione assurda, tutto qui.
    Io sarei anche d’accordo con Svitol su una certa presa di distanza riguardo certe idee futuriste (ad esempio sul militarismo, concedo loro meno attenuanti di quante mi pare d’aver capito gliene conceda Rota. Ma parliamo di sfumature…), ma ciò non può inficiare il valore generale di un intero movimento artistico (alla fine parlavamo di un quadro di Sironi…). Invece no: il valore culturale dei Futuristi è pari a quello delle poesie di Bondi, la loro ideologia criminale come quella di Hitler, erano dei bambini viziati e superficiali perchè non zappavano la terra e chiunque non la pensi così è un malato di mente da curare.
    Ve li meritate i Gasparri e gli Alemanno, ve li meritate…..

    p.s.: caso mai non fosse chiaro, non ho nessun problema a sentirmi diverso e demodè, perchè per me è solo un motivo d’orgoglio: io preferisco un mondo in cui la gente persegue ancora la buona educazione, il decoro, il senso estetico e il rispetto delle idee altrui anche quando non allineate al pensiero medio imperante. Il masismo che posso fare è togliere il disturbo ma non sarà una web-gogna a farmi cambiare idea…

  • valentina scrive:

    @Il masismo che posso fare è togliere il disturbo ma non sarà una web-gogna a farmi cambiare idea…

    su questo proprio non ci siamo capiti:
    “non la penso come te ma mi batterò perché tu possa esprimerlo liberamente”

    @Luchino Visconti è un grande ma è grazie al suo arruffianarsi ad una certa area intellettuale che possiamo dirlo

    non perchè abbiamo visto e rivisto “il gattopardo” e “rocco e i suoi fratelli”?!
    (non è un plurale majestatis)

    @Pasolini ha scritto tra le pagine più belle della letteratura italiana del dopoguerra ma ce le ha fatte pagare care con dei film inguardabili

    posso solo spedirti una copia di “accattone” e “la ricotta” con il mitico stracci…

  • Unto dal Pignone scrive:

    @non perchè abbiamo visto e rivisto “il gattopardo” e “rocco e i suoi fratelli”?!@
    No. Se no gli allestimenti lirici di Zeffirelli sarebbero ugualmente esaltati dagli intellettualoidi che infestano i teatri italiani. Invece tocca sentire valutazioni critiche profondissime come “ma è un antipaticone!”. Perchè Visconti invece era una sagomaccia…..

    @posso solo spedirti una copia di “accattone” e “la ricotta” con il mitico stracci…@
    Visti tutti, ma al di là delle storie (l’ho detto che scriveva meglio di come girava…) dal punto di vista tecnico la regia di Pasolini era di poco sopra al filmino amatoriale. Come Nanni Moretti, del resto…..

    Donna Valentina, fa niente…a posto così…

  • valentina scrive:

    “..la regia di Pasolini era di poco sopra al filmino amatoriale”

    hai ragione…a posto così.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Donna Valentina, la mia era un’esagerata provocazione, ma Lei che è stata del mestiere lo saprà valutare un piano inquadrature, no?!…

  • valentina scrive:

    “ma Lei che è stata del mestiere lo saprà valutare un piano inquadrature, no?!…”

    io si, chissa che non ci riesca anche tu…

    http://www.cinemah.com/videosofia/tesi-cristo-immagine-cinematografica/pasolini-ricotta.php

    può tornarti utile ripassare i “filmetti amatoriali”, visto il mestiere che fai!

  • Unto dal Pignone scrive:

    @io si, chissa che non ci riesca anche tu…@
    Dunque vediamo….i piani sequenza insopportabilmente lunghi e noiosi come quelli di Pasolini li ho visti solo nel cinema sovietico e nei servizi del TG4 di Emilio Fede. Se riuscirò un giorno a valutare un piano inquadratura?! Mah, visto che siamo in regime democratico (che significa “la maggioranza ha ragione, dallo psichiatra tutti gli altri”) e visto che mi trovo in minoranza…..bèh, a sto punto direi di no. Ma allora inchiniamoci di fronte ai Vanzina…

    @può tornarti utile ripassare i “filmetti amatoriali”, visto il mestiere che fai!@
    Non c’è speranza, anche perchè occupandoci prevalentemente di volgare comunicazione, non ne sarei comunque all’altezza.
    Il film del link è uno dei miei preferiti, per il tema, le atmosfere, le emozioni dei volti. Tutto ciò non mi distrae dall’osservazione critica della tecnica registica, che è abbastanza scarsa. Se poi si sceglie la promozione acritica per motivi su cui non ho voglia di tornare, è un altro discorso. Ma allora deve valere anche per il giornalista Montanelli o il cantante Ligabue: in fondo anche lo scrittore Sciascia, con le sue storie, mi avrebbe emozionato anche con una regia da Aldo,Giovanni&Giacomo.
    Per me Pasolini resterà sempre uno scrittore e non un regista, anche se non escludo di essere miope (pur avendo la possibilità di sostegni più autorevoli: non sono pochi quelli che sostengono che Pasolini avrebbe dovuto affidarsi ad un vero regista…) ed accetto opinioni diverse sulle quali è inutile discutere oltremodo per non trasformare il forum in una chat.
    Il mio “a posto così” intendeva dire questo, a differenza del Suo che sottintendeva un “inutile ragionare con un ignorante di tale risma”. Continuo a conservare un rispetto per la di Lei posizione superiore a quello che Lei dedica alla mia. Anche se capisco che ciò possa sembrarle oltremodo logico e pacifico, piuttosto anzichenò… ;-)

    Besos de lux de un triste corazon…

  • valentina scrive:

    aghhh…getto la spugna!!!
    la vs ultima circolare mi ha messa a tappeto!
    ultimo rantolo…i due quadri di sironi son belli…ma questo era ovvio…uff.. che fatica le onde incrociate…
    passo e chiudo

  • Unto dal Pignone scrive:

    @la vs ultima circolare…@

    Donna Valentina, ma che fa?! Mi da del voi?!… :-D DD

  • rotafixa scrive:

    unto: ti poni come inevitabile interlocutore.

    sei evitabile invece.

    stacci.

    rifletti e ti prego non replicare per un po’.

    dài………..

    si cerca di costruire un “coso” utile, non un campo dove esercitare protagonismi infondati e immeritati.

    suvvìa.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Cercavo di chiudere la “mini-chat clandestina” con una battuta infatti, senza essermi mai considerato protagonista inevitabile o meritato (altrimenti cercherei ipocritamente il consenso, come Zio Silvio…).

    Orsù.

    Ops, scusa la replica…

  • amerigo scrive:

    unto: sei un cagasotto.
    rota non è un asceta terreno al cui sommo cospetto ci s’inchina a novanta gradi.
    invece di subire, chiedi che cazzo è il coso utile da costruire e dove sta l’incongruenza filostoricopseudosocialedialetticaprotagonistainfondata.

    Ps
    ormai è chiara a tutti la tua visione politica, per cui per una buona volta togli il piede dall’altra scarpa.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Gentile Amerigo, Rotafixa su di me non esercita nessuna sudditanza psicologica. Intendevo chiudere senza ulteriori polemiche la discussione (pensavo di stare conducendo una semplice discussione appassionata sull’Arte con Valentina ma evidentemente ero l’unico a pensarla così).
    Per gli stessi motivi, eviterò di dilungarmi sul perchè non hai capito nulla della mia linea politica (che infatti non esiste).

  • amerigo scrive:

    credo che… eravate in buona compagnia. personalmente l’ho trovato interessante ed istruttivo; anzi è un vero peccato che la nonnetta abbia gettato la spugna anzitempo.
    “Per gli stessi motivi…non esiste”
    se biraghi acconsente… siamo tutti ansiosi di conoscere. le eventuali spese suplettive del tuo (immagino chilometrico) post sono personalmente disponibile ad abbatterle.

  • Michelangelo scrive:

    certe volte siete degli strarompicazzi… senza per questo voler offendere o ledere la sensibilità di nessuno.
    Un quadro, un film, una canzone, un romanzo, si “usano” perchè emozionali, non hanno uno scopo pratico, il loro messaggio è li e ognuno deve valutarlo per quello che è, in odo diretto; non si può, quando si parla di svago di arte, di liberazione dello spirito, stare a considerare tutte le regole “grammatico/lessicali” che ci sono dietro, altrimenti si perde l’immediatezza dell’opera, la sua capacità di generare emozione. Successivamente sono possibili più e più letture e riletture ma in quel caso si perde la semplice visione bambin* dell’opera.
    film, quadro, suono, li vivo, possono piacermi, non piacermi o essermi indifferenti, il resto sono “RICCHE SEGHE MENTALI”.
    Ben diverso è il caso degli oggetti che hanno ragione di praticità, dei libri con vocazione saggistico divulgativa, dei documentari ecc.
    Porto i capelli corti, mi piacciono così e si asciugano prima, cerco di non offendere gli altri e basta.
    DESTRUTTURARE , NON DECOSTRUIRE…
    M!!!

  • amerigo scrive:

    senti, “RICCHE SEGHE MENTALI” a che pro sta babele di post?
    sai che non capito perchè lo hai scritto.
    devi essere un pò pazzo, forse è per questo che sei simpatico.

  • valentina scrive:

    “è un vero peccato che la nonnetta abbia gettato la spugna anzitempo.”

    ameri’, con me non attacca , lo sai.

    se vuoi vedere scorrere il sangue, meglio un incontro clandestino, oppure di boxe…ti mando i biglietti?

    se poi vuoi dire la tua sui quadri di sironi o sul futurismo o sull’arte del novecento o su “qualcosa” pendo della tua tastiera.

    bon nuit mon amour

  • amerigo scrive:

    unto grande testa di cazzo: non ti rodere il fegato, “el Amo de la vida” non è cattivo come sembra (ha vestito una bici da prete!!) è solo un po’ burbero (come don Camillo), per cui smettila di piangere e salta fuori.
    gradevole Penelope: “meglio un incontro clandestino”
    pur di ammirare il tuo splendore è benvenuto anche un appuntamento segreto.
    ahhh…finalmente io e te da soli.
    molte sono le cose che ho da dirti e da farti vedere; fra le tante, anche la magnifica collezione di pignoni da pista vaticani, che come ben sai è un recente regalo di sua santità il mio capo.

    ora dimmi solo quando e dove potremo consumare la nostra passione… per il ciclismo.
    toujour, ton ciccino

  • valentina scrive:

    amerigo, così oltre ad offendere la mia intelligenza, offendi oltremodo la tua.
    non ci abbassiamo a tanto!
    voliamo alto e passiamo oltre!
    per quanto mi riguarda sui ciclisti di sironi ho detto veramente tutto, o forse niente e purtroppo di più…scusatemi!

  • rotafixa scrive:

    amerigo falla finita.
    preferisco mille volte le sbrodolate di unto, che la madonnal’abbiangloria, ad ogni tua sillaba.

    poi, oh: fate come vi pare, ahimé.
    tanto lo fate lo stesso, senza che chiunque vi dia il permesso.

    (vale scusa per averti indicato qui, sono imperdonabile)

  • Michelangelo scrive:

    @Amerì; non capisco perchè hai questo atteggiamento aggressivo e offensivo nella buona parte dei casi; devo dire la verità nei miei confronti non lo sei mai stato ma, nei rapporti con gli altri mitici personaggi che frequentano ciclistica hai degli strani comportamenti che, a volte, travalicano.
    Detto ciò, sono contento di risultarti simpatico, nonostante la mia evidente pazia.
    @rota; non capisco la citazione a Vale…
    M!!!

  • amerigo scrive:

    L’unica persona con la quale mi scuso è Valentina (non ho detto niente più di ciò che avevo già detto più o meno nello stesso modo in passato. era un gioco fra le parti. chiarirò con lei) oltre che qui lo farò in forma privata.
    Ho definito unto in quel modo solo per farlo reagire poiché ho trovato il commento di rota altamente offensivo ed irritante (non è la prima volta). era una sorta di scossone o chiamatelo come vi pare. anche se non ha bisogno del mio aiuto, per la stima e simpatia che provo, da burbero quale sono mi sono sentito in obbligo di farlo.
    Michelangelo, in realtà la tua pazzia non l’ho data per scontata.
    A parte le battute, divento ostile solo quando leggo commenti carichi di presunzione. Per mia natura non amo le persone che pontificano.
    rota: come ben sai non ti ritengo un maestro di vita e men che meno un mastro, per cui non accetto consigli da te, inoltre se le mie argomentazioni non ti “garbano”, mi dispiace, non so che farci.
    dimenticavo: falla finita lo dici a qualcun altro

  • rotafixa scrive:

    oh, amerigo, finalmente qualcosa di umano

    era ora (mia opinione)

    mi fa piacere che tu scriva chiaro e tondo che non mi ritieni un maestro, perché è la pura verità: non lo sono, e non mi definirei mai così.
    hai del tutto ragione.

    come mio costume, scrivo ciò che mi sento di scrivere. come fai tu, per altro.

    mi sono dato una sola regola: prima di scrivere di bici, faccio bici.

    tutto qui.

    falla finita lo dico, a te come a chiunque al mondo, ogni volta che lo penso. stavolta hai finalmente scritto qualcosa di non irritante, e di non totalmente inutile o insulso. spero che i tuoi futuri interventi, se riterrai di intervenire, siano simili all’unico che ricordi degno di attenzione.

    anche a me stanno ampiamente sulle palle i gorillaschienabianca. finora (mi) sei apparso come un parassita, vediamo che riesci a fare in futuro.

    sempre pronto a cazziarti anche pesantemente se svacchi ancora,

    tuo
    rotafixaccio

  • valentina scrive:

    amerigo, scuse accettate e non necessarie.
    in un’altro contesto ci avrei riso su come mi viene naturale.
    qui ci tenevo a sottolineare che mettere paglia sul fuoco crea molto fumo, che oscura orizzonti più ampi, e diventa un gioco poco costruttivo per se e per gli altri.
    magari è solo un problema di comunicazione, che il vento può spazzare via!
    succede…specialmente davanti ad una tastiera!

    intanto soffio

    untoooo…unni siii??????

  • Michelangelo scrive:

    Unto; ‘ndo ..zzo stai? so du’ giorni che sei sparito (traducendo zia Vale)…
    Rota; cos’è un gorillaschienabianca? hai mica un pignone fisso superiore a 20 denti? PregoTi metti mano al forziere, ieri sera con la puffaciclomeccanica stavamo fissando per la mia mogliettina (ormai convinta a usare le due ruote a pedale) e si è rovinata la filettatura dell’ultimo pignone polacco (m’è toccato tornà col bus), poco male se riuscissi a rimedià un 21 o +, che fai m’aiuti? La Puffa m’ha detto di Caldaro a centocelle ma…
    Amerì; si nun so pazzi nnun ce li volemo…
    M!!!

  • rotafixa scrive:

    eh, caldaro a centocelle. che è, via dei frassini mi pare. sennò vai da bacco a via assisi o olmo a piazza lodi, hanno i miche.

    i gorilla schiena bianca sono i capi di un branco di gorilla.

  • Michelangelo scrive:

    Rota; Speravo di arrivare al “monte” senza dover pedalare troppo… sciocchezze a parte, li ho sentiti per telefono e mi hanno detto averne, vuol dire che mi farò una passeggiata col piccolo e mi lascio l’opportunità di scardinare il lucchetto del forziere un’altra volta.
    M!!!

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