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Ciclistica ciclocross

Menthos in Altro | 11 commenti

 

Fausto, nipote del leggendario Felice Gimondi ha scelto una Ciclistica Corse da ciclocross, tutta maledettamente nera.

telaio in fottuto acciaio Columbus Zona, forca Columbus Tusk cross, gruppo Campagnolo Centaur, ruote Fulcrum Racing 5 con copertoni Vittoria Randonneur 700×32.

peccato solo di non aver scattato anche una foto con la sella scelta all’ultimo momento: una Brooks Swift marrone.

aspettiamo anche le foto della prossima di Antonio…

"la potenza della bile vince sempre"

m.

11 commenti su “Ciclistica ciclocross

  • Michelangelo scrive:

    Maledattamente, tua sorella… è uno spettacolo, a quanto è uscito quel gioiello dal tuo confessionale?

    Che rapporti ha?

    Verrà usata su asfalto o per il suo terreno fangoso elettivo? In questo caso, la raggiatura all’anteriore ritieni sia una buona scelta? Ho sentito pareri discordi in merito, dimmi un po’ come la pensi.

    M!!!

  • 999marti scrive:

    bella bella.

    e’ il telaio che avevate appeso in negozio un paio di settimane fa?

    peso finale?

  • menthos scrive:

    monta una compact 50/34 e 11/25, lui ne fa prevalentemente un uso cicloturistico ecco perche’ ho fatto mettere gli attacchi per il portapacchi posteriore. le ruote non sono leggerissime ma piuttosto resistenti fatte molto bene con raggi in acciaio e si possono registrare o riparare facilmente, 20 raggi anteriori e 24 posteriori di cui 8 a sinistra e 16 a destra. penso che una ruota anteriore anche se radiale se fatta bene con buoni materiali possa essere resistente e duratura. ovviamente piu’ raggi sono e piu’ sono incrociati piu’ risultera’ elastica e resistente.

    il peso non lo so, ad occhio pesera’ 9 chiletti.

    ciao

  • Scatto.fix scrive:

    Tutta nera?  la guarnitura! silver, sigh………

    saluti

  • Lanerossi scrive:

    Carina, anche se il manubrio è un pelo alto a mio parere. Poi dipende tutto dalla conformazione fisica, abitudini, attidutini, uso del proprietario.

    P.S.: mi vendete la corona e guarnitura Campagnolo vintage che avete appeso sul pannello degli attrezzi? :D

    http://lanerossi.altervista.org

  • valentina scrive:

    @lanerò, ma sempre a fà le pulci da "collega"?! e rilassati…

    "Poi dipende tutto dalla conformazione fisica, abitudini, attidutini, uso del proprietario."

    appunto! :-)

     

  • Lanerossi scrive:

    Avrò pure le mie manie, ma mettere una pipa a 45° su una bici da corsa è come mettere il basto da soma su un purosangue. Rendo l’idea?

    http://lanerossi.altervista.org

    • Scatto.fix scrive:

      Per il gusto dell’occhio ci si sacrifica il gusto di star comodi: se vogliamo accontentare gli altri che guardano metti l’attacco -5° se chi è a bordo vuol star comodo a guardare gli altri vai con l’attacco a 45°, questione, come sempre di punti di vista.

      Buona giornata a tutti

      • adimant scrive:

        D’accordissimo: la pipa in quella posizione è di una comodità impressionante, niente a che vedere col manubrio basso da corsa che ti costringe a stare sdraiato…

        Come detto è questione di usi ed abitudini, ma per il cicloturismo meglio di così non si può (a mio avviso, ovviamente).

  • Diego scrive:

    Domandona: gruppo campagnolo a parte, qual è il costo di questa meraviglia? Mi sta venendo voglia di fare un salto a Milano….

     

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