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Ciclogrillo

Redazione in Attivismo | 61 commenti

Gianluigi ha scritto a Ciclistica: Ho trovato questo messaggio sul sito di Grillo: venerdì 14 novembre
invito tutti i milanesi ad andare in ufficio e a scuola in bicicletta.
E’ il mezzo più veloce, pulito e economico. Chi va in bicicletta non
dipende dal prezzo del petrolio o dai disservizi dei mezzi pubblici. La
bicicletta è rivoluzionaria. Io ci sarò a Milano nel primo pomeriggio
con la mia bicicletta e i miei potenti garretti. 

No alle macchine inquinanti a pagamento. No alle leucemie infantili. Si all’aria pulita e alla libertà di muoversi senza rischiare di essere investiti. Quanti assessori o consiglieri comunali milanesi vanno in ufficio in bicicletta? Se ci fosse qualcuno lo aspetto per farmi da Cicerone. 


Beppe Grillo

61 commenti su “Ciclogrillo

  • valentina scrive:

    ma quel cazzo di motoscafone sborone con cui il grillo sparlante sgasava e andava a scogli, appestando delle sue inutili scorie, ce l’ha ancora o era un’altra vita?
    e lui come si sposta oggi?
    appurato questo se ne può riparlare, altrimenti chiacchiere appestanti di inutile buon senso ipocrita.
    smentite?

  • Michelangelo scrive:

    magari qualche grillista “impegnato”
    M!!!

  • barbababbo scrive:

    Usa una Prius. Del motoscafone non so.
    Però è molto seguito e se incita all’uso della bici come alternativa alla mobilità cittadina (siamo tutti d’accordo qui, vero?) c’è da esserne felici.

  • Adimant scrive:

    Non so se c’è da esserne felici: in quest’ultimo periodo Grillo è più dannoso che altro… troppe buone prediche a fronte di qualche razzolata sbagliata…
    Comunque, anche lui si è accorto che la bici è ecologica, se andasse in giro per l’Italia con quella parlerebbe meno e sarebbe di maggior esempio.

    Fermo restando che è sempre meglio ascoltare Grillo che Berlusconi…

  • clambfr scrive:

    Fermo restando l’ultimo punto, si deve ricordare che Grillo ha iniziato a interessarsi alla bici solo grazie a Critical Mass. Prima di allora niente, la soluzione per lui era sempre l’auto: a energia solare, a idrogeno, perfino ad aria compressa…ma sempre auto. Come se tutti i mali dell’auto finissero col cambiare la fonte energetica.
    Poi, evidentemente, dev’essergli piombato addosso un ciclista…

  • 999marti scrive:

    beh, in fin dei conti e’ meglio che sostenga la bici piuttosto che l’auto. uno in piu’ per la causa. e visto che pare ci siano molti grillini in giro per l’italia, si spera molte piu’ persone in bici. come ci sia arrivato direi che e’ ininfluente. tra l’altro: la critical mass non e’ fatta anche per far arrivare gente alla bici? credo che nessuno di noi sia nato con l’idea che la bici sia meglio dell’auto. in qualche modo, in seguito a varie sollecitazioni, ognuno si e’ costruito la sua idea di mobilita’.

  • mau scrive:

    A vedergli la panza che ha, non va molto in bici. Lo yacht c’è ancora. E la grooooossssa ditta che gli fornisce l’antivegetativo per la carena (che solo di quello ogni anno inquina come mezza fabbrica di cromature che scarica in mare diretta) non lo mette tra i migliori pagatori…

  • cheppalle scrive:

    cheppalle sempre la solita critica nei confronti di chi prova a costruire un’alternativa…. sempre la solita solfa. non sono grillino, ma devo proprio dirlo: è più facile criticare che costruire. l’italia è il paese degli opinionisti, questi commenti lo dimostrano ancora una volta.

    ma poi è dannoso per chi? chi ha la coscienza zozza forse….

    vedrò di pedalare insieme al panzone motoscafista dopodomani!

  • local hero scrive:

    il signor grillo forse dovrebbe accorgersi che c’è gente che da vent’anni va prima scuola, poi all’università, poi in ufficio, ma anche al cinema, a teatro, a fare la spesa, a trovare amici e parenti, a portare i propri figli per la città, sempre e solo in bicicletta.
    E cominciare a buttare nel cassonetto della mondezza le sue belle auto e il suo bel barcone a motore.
    Poi se ne riparla.

  • rotafixa scrive:

    strano e disperato paese questo. tutti i giorni c’è una folla che usa la bici, agisce il suo spostamento anche come forma di ribellio, pratica politica, ne diffonde l’uso con atti, parole, scritti, esempio, giochi, iniziative pubbliche, chiacchiere tra amici, esempi di innumerevole tipo.

    poi zompa fuori uno che è famoso, dice “bici!” magari anche a vanvera ma comunque va bene, ok. i tizi di cui sopra dicono “‘a bello, benvenuto, anvedi che scoperta che hai fatto, magari ora butta al cesso la macchina eh?”,
    e
    che ti succede?
    si trova subito il succube di turno che accusa i tizi di cui sopra/2 di non fare una mazza mentre lui sì che fa.
    l’uomo del fare.
    mi ricorda qualcuno.
    quello della monnezza di napoli.

  • clambfr scrive:

    E’ l’atteggiamento di chi si accontenta e delega a un altro, meno peggio degli altri ma non proprio pulito, che faccia le cose per lui. Pensare che esiste la critica costruttiva, anche se retrospettiva, è uno sforzo che va al di là delle loro forze.

  • Lanerossi scrive:

    Sinceramente io non posso sopportare Grillo.
    Come si fa a dar retta ad uno che pensa che l’olio di colza sia la panacea di ogni male?

    Crede di aver scoperto il futuro, quando il motore Diesel è nato per essere usato con oli vegetali e solo in seguito si è arrivati al gasolio.

    Provate a pensare cosa succederebbe con tutti i motori Diesel del mondo che vanno a colza… Non basterebbe un intero pianeta Terra coltivato a colza.

    Ecco, come si fa ad ascoltare uno che non si rende conto di queste cose?

  • mau scrive:

    Boh…magari tutto il petrolio che c’è deriva da immense piantagioni di colza che qualche milione d’anni fa ricoprivano la crosta terrestre, poi i dinosauri l’hanno mangiata tutta, e visto che fa l’effetto dell’olio di ricino…sono morti tutti, poi si è formato il petrolio. Grillo non è onniscente, è semplicemente un grande amplificatore, ci sarà ben qualcuno che prende di qua e di là e scrive per lui, poi lui lo spara in giro. Tante cose dette sono vere, le cose come sono, quelle sì. Le soluzioni, magari mica tanto. Poi una persona può rinunciare a una bistecca alla volta, a una barca, a un pieno di olio di colza, perciò nella realtà non virtuale, tutti valgono per se stessi, e possono essere un esempio reale, concreto. Ecco, non è un esempio concreto, lo è di più chi……..

  • valentina scrive:

    per non parlare del grillo immobiliarista e della sua Gestimar srl e dei condoni tombali.
    mai piaciuti gli imbonitori che razzolano nelle zone d’ombra.
    di una cosa però bisogna dargli atto, il furbetto ha fiuto e cavalca sempre l’onda giusta (metaforicamente parlando, non certo in mare), quindi se si è accorto perfino lui delle bici… pedalare poi è un altro conto e aiuta a mantenere “in linea” corpo e mente.

    @chepalle, che palle che sei! secondo te ce le dobbiamo bere tutte senza alcun senso critico?
    meglio le critical mass

  • Michelangelo scrive:

    Troppo clamore per nulla, per quanto mi riguarda, se vuol pedalare, ben venga, magari un domani si farà la barca a vela al posto del motoscafone e via dicendo, faccia il suo che ognuno di noi, fa già il proprio.
    M!!!

  • cheppalle2 scrive:

    che bello che bello quante piccole conferme in questi commenti, tanto positivi quanto poco retorici!! a qualcuno direi volentieri: state di più in mezzo alla gente e meno davanti a sto coso, o toglietevi le cuffiette dalle orecchie mentre andate in bici, che sentite i rumori di fuori.
    saluti dal “succube di turno” della bicicletta, quella che uso quotidianamente…

  • Adimant scrive:

    Non dà fastidio Grillo che dice le cose, dà fastidio il fatto che se le cose le dice Grillo per molti diventano verità sacrosante (anche le cose che non sono neanche semplici verità).
    E, sinceramente, non me ne frega niente deelle sue zone d’ombra, tutti ne abbiamo… il problema semmai è capire (e far capire) che non è un Messia, che anche lui dice cazzate, che bisogna sintetizzare tra quello che dice Grillo e quello che, ad esempio, si dice qui (o che, alcuni mesi fa, si diceva su OMB – ci manca – ), e quello che dicono tante altre voci in giro.
    Grillo finisce per essere un accentratore, l’alter ego di Berlusconi, quello che “Io so tutto e voi siete tanti deficienti che sbagliano”, il monopolizzatore delle battaglie sociali, dei comportamenti corretti, anche quando non ha niente a che vedere con gli argomenti di cui si fa cassa di risonanza.
    In parole povere, un po’ di spirito critico da parte di tutti renderebbe Grillo inutile, ne farebbe voce nel coro di dissenso piuttosto che cane da pastore del nostro gregge di pecore (in bicicletta).

    @ChePalle: Che palle!! Anche tu mi ricordi OMB ed un po’ di Troll che giravano lì attorno…

  • valentina scrive:

    senti chepalle2 (ma veramente)
    da queste parti c’è tanta gente che oltre ad andare in bici, ha o sta cercando di modificare il proprio stile di vita a 360 gradi per avere un impatto più etico e responsabile possibile su questo mondo, riducendo i consumi e tanto altro di cui si è abbondantemente parlato. io vivo in sicilia e quando vado a fare la spesa, oltre a cercare prodotti che non abbiano fatto il giro dell’oca su gomma per arrivare sulla mia tavola, mi devo anche preoccupare di non comprare detersivi in supermercati notoriamente di mafiosi e tanto altro ancora.
    quindi non accetto sermoni e perle di saggezza di chi va in questa direzione solo a chiacchiere, tra l’altro urlate in stile da comizio. preferisco altre comicità ed altri comici agli imbonitori di piazza.
    se questa ti sembra retorica peggio per te.
    le cuffiette in bici non le ho mai messe, cerco di tenere i miei sensi in costante allenamento e la fuori mi sporco le mani e l’orlo dei pantaloni spesso e volentieri!

    ah..scusa, ma tu che ci fai davanti a sto coso?

  • Fabio scrive:

    A me fa solo piacere che Grillo, una persona che si sta assumendo molte responsabilità senza secondi fini, promuova l’uso della bicicletta in città. In passato avrà sbagliato, avrà avuto anche la Ferrari, ma il passato è passato e abbiamo tutti sbagliato, a parte qualche babbeo qui dentro che usava la bici perchè era un fissato. Preferisco di gran lunga una persona (come lo è ognuno di noi) che sta imparando l’importanza di una mobilità pulita, dopo aver subito il fascino imposto dell’automobile con tutto quel che ne deriva, che uno rompiscatole che si è sempre spostato in bicicletta e ora si crede di poter dare giudizi solo perchè lui negli ultimi decenni non si è mai convertito all’uso dell’auto, non si è mai fatto tentare. Sempre che esista qualche babbeo del genere qui dentro, ripeto.

  • Zuse scrive:

    Che Grillo sia un furbo e anche un filo ipocrita può essere vero. A me personalmente i savoranola invasati (e in questo caso anche volgarotti) non sono mai andati giù e in genere non sono migliori di chi prendono di mira (come il savonarola originale del resto).

    Però, se uno stuolo di grillini che pendono dalle sue labbra decidono di andare in bici invece che in auto (fossero anche prius o elettriche…sempre lamiera ingombrante e pesante è) ben venga.
    Penso infatti che non è così importante perché si va in bici quanto andarci…saluti ciclistici zu

  • FabioX scrive:

    Ciao a tutti. La differenza (fra le varie) che c’è tra Grillo e un “ortodosso autentico della bici” è che il primo è in grado di coumincare con una massa enorme di persone, mentre il secondo no.
    Allora cosa è meglio, che stia zitto, o che queste cose le dica?
    Un saluto affettoso.

  • rotafixa scrive:

    fabiox, infatti nessuno dice niente sulla scelta, o al limite si fa un po’ di ironia sulla scoperta dell’acqua calda e su eventuali buchi di coerenza del beppino. ma fa niene, peccatucci veniali.
    quello che mi fa imbufalire è che poi arriva qualcuno che così, a crudo, saccentemente, arriva e dà patenti di questo e quello a gente che -come dimostra anche la frequentazione di questo sito che tutto può essere ma non generalista, direi anzi che è fortemente direzionato all’aumento dell’uso e della cultura del movimento a impatto zero- si sforza di migliorare la mentalità di questo disgraziatissimo popolo con le più svariate iniziative, da concrete a immaginifiche.

    ora: di solito scrivo per rintuzzare non il beota anonimo di turno (e che dimostra che la bc in sé non basta per ossigenare il cervello, bisogna pure averlo) ma i concetti (fallati) che propone, mi auguro a beneficio di altr* che leggono.

    certo non sono, nessuno qui lo è, il messia, ma ho la mia opinione e credo di saperla esprimere.

    ritengo molto più utile un movimento dal basso e davvero sentito ai proclami una o più tantum di chi ha audience, ché mi pare tanto come quell’altro, quello che ha messo la monnezza sotto al tappeto di napoli. anche se capisco quale sia l’utilità di questo secondo modo di agire. solo che è intrinsecamente falso e quindi non ha valore.

  • massi scrive:

    Se Grillo ha scoperto la bicicletta in città potrebbe anche partecipare ad una C.M., chè da tempo ormai grida le cose che dice lui oggi e riunisce già un sacco di persone, più di quelle che aderiranno il 14 in questa iniziativa estemporanea.

  • valentina scrive:

    esatto rota, sono molto più potenti i movimenti che partono dal basso e possono incidere con un movimento orizzontale, che continua a espandersi nella condivisione.
    il proclama, il movimento verticale, non lo trovo affine alla mia natura e non so quanto possa essere incisivo sulle lunghe distanze.

  • giacomo scrive:

    chiunque promuova o incentivi l’uso della biciletta a 360 gradi va appoggiato. Grillo, considerato come viene bistrattato dai mezzi di disinformazione di massa, va appoggiato 2 volte.

  • giacomo scrive:

    eh dimenticavo..io ANCHE il 14 andrò in bicicletta!! come faccio da anni, senza per questo dover criticare chi dovesse scoprirla (e soprattutto incentivarla) dopo di me.

  • rotafixa scrive:

    anch’io andrò in bici il 14.

    di ogni mese, come dal’1 al 31 (o 30) di ogni mese.
    e anche quando sono in viaggio per mare quando scendo dalla barca mi sposto in bc

  • jacopoL scrive:

    pur essendo critico nei confronti di figure come grillo francamente non riesco a spiegarmi questa valanga di pettegolezzi e ridolini contro un’iniziativa semplice semplice, che non mi pare abbia alcuna pretesa di aver scoperto chissà che né di averlo scoperto per primo.

    trovo incredibilmente provinciale il fatto che si possa arrivare a pestarsi i piedi pure tra i pochi che condividono uno stesso obiettivo, in nome del “c’ero prima io” (e il mio cortiletto è meglio del tuo, perché io so’ più bravo). e magari fino all’altroieri stavamo tutti insieme a bruciare petrolio.

    davvero molto italiano, nel senso peggiore del termine.

    PS per quel poco che vale: in mezzo alla folla silenziosa di chi dà corpo alla dimostrazione concreta dell’alternativa a pedali (quella quotidiana col sole e con la pioggia) c’è anche chi non sente alcuna esigenza di apostrofare l’ultimo arrivato con un “anvedi che scoperta” – neanche se è famoso, panzone e ha idee o modi diversi dai miei – né di imporre ad alcuno di buttare al cesso la macchina prima di parlare. credo che finché ci saranno di queste posizioni ideologiche e bigotte, noi ciclisti in città rimarremo inevitabilmente un fenomeno marginale.

  • FabioX scrive:

    Capisco il punto di Rotafixa, ribadito da Valentina. E’ vero, il movimento “dal basso” è senza dubbio quello che ha più possibilità di lasciare delle tracce durature nella società.
    Però spesso provo dispiacere nell’atteggiamente antigrillino che sempre più si sta diffondendo, anche tra coloro che sono naturalmente “contro” (ad esempio gli studenti contro la Gelmini) per il solo fatto che pare una presa di posizione finalizzata solo a consolidare il proprio status di antagonista.
    Penso ad esempio all’episodio della contestazione degli studenti alla comparsa di Grillo all’ultima manifestazione a Bologna. E’ stata l’ennesima occasione concessa ai detrattori di entrambi per pompare a livello mediatico la notizia che “questi matti si danno addosso pure fra di loro”.
    Con questo non voglio dare patenti a nessuno, spero di non avere trasmesso questo, con le mie parole.
    Ciao e grazie per lo scambio di idee.

  • massimo scrive:

    Mah, sono ciclista urbano da sempre. Tuttavia, non mi sento usurpato del mio ruolo se quelcuno (es. Grillo) dice di usare la bici. Mi sembra che molti commenti siano del tipo “siamo una setta, una cricca snob e ci piace essere cosi’”. A me sincerament non piace piu’ essere parte di una cricca. E ben vega quindi il post di Grillo. Se poi no nel suo passato ha fatto delle ca**ate e’ giusto e sacrosanto che possa cambiare idea. Nel caso specifico, tanto per parlarne in termini evoluzionistici, direi che quello di Grillo e’ un atto intelligente e, alla lunga, adattivo.

  • Michelangelo scrive:

    @Adimant; “in parole povere, un po’ di spirito critico da parte di tutti renderebbe Grillo inutile, ne farebbe voce nel coro di dissenso piuttosto che cane da pastore del nostro gregge di pecore (in bicicletta)”, personalmente mi immagino che nel caso in cui tutti usassero il buon senso, non ci sarebbe bisogno del dissenso, un Mondo utopico dove il rispetto per se stessi e gli altri renderebbe il tutto più facile.
    M!!!

  • pino scrive:

    Che grillo con la sua autorità possa dire “tutti in bici”, ci sta, come lo può dire ligabue a un concerto. Che poi tutti e due si comportino diversamente nella realtà, non garantirei. Come i concerti stile salviamo la terra, in cui bono ha affittato un aereo privato per tornare al volo a londra a recuperare un cappello che aveva dimenticato…forse si salva l’alitalia così…per me certi proclami sparati a tutto volume nel mucchio non hanno un effetto duraturo ed efficace sugli “ascoltatori”, funzionano di più le iniziative città per città, con gente che ci lavora su, ci dedica tempo, parla con la gente, si sporca le mani di grasso. E comunque parte dal basso semplicemente perchè non ci si può più permettere spostamenti motorizzati. Poi ci saranno anche i granosi radical chic che guarderanno soddisfatti, con tante belle bici e audi in garage, ma quello va messo in conto e pazienza.

  • clambfr scrive:

    Per usare una metafora attuale, mi sembra che Grillo cerchi di cavalcare l’onda crescente dell’attenzione alla ciclomobilità, ed io non ho nessuna intenzione di portarmelo in groppa. Non mi piacciono i leader, al limite posso ritenerli un male necessario quando non si può sperare nell’autocondotta virtuosa delle persone. Una società responsabile è fatta di persone responsabili che non devono farsi dire dal giullare di turno, può essere Grillo, Fo, non fa differenza. Sarà pure spocchia da settarismo, come si sostiene sopra (e non lo credo), ma meglio essere straconvinti dei propri convincimenti, ragionati con la propria testa, e agire in base ad essi che seguire un indottrinatore di masse dormienti.
    Ciò detto, io mi metterei senza indugi a seguire Rotafixa…
    @Michelangelo: hai descritto la società anarchica della mia utopia personale ;-)

  • Michelangelo scrive:

    @clambfr; proprio perchè è “l’Utopia” che mi piacerbbe si relizzasse, l’autocoscienza che porta l’individua alla non necessità dei codici e delle procedure, solo al rispetto dell’individuo e dell’ambiente circostante… questo non vuole dire che anche io possa alle volte aver mancato di rispetto a qualcuno, provo solo a ridurre al minimo questo mio impatto.
    M!!!

  • tonii scrive:

    one less car

    anche una sola auto in meno,
    anche una sola alla volta.

    io guardo alla direzione, se e’ giusta la imbocco.

    il resto e’ chiacchericcio, che, per carita’, in bici viene anche meglio.
    :-) baci e bici

    ps: coraggio gente, abbiamo gia’ vinto: l’auto non ha futuro.

  • sensi scrive:

    il sito non lascia postare links, a ragione, senza autorizzazione.

    se volete, andate sul guardian e aggiungete allíndirizzo della homepage
    /environment/2008/nov/13/ethicalliving-carbonfootprints

  • rotafixa scrive:

    mi metterei senza indugi a seguire Rotafixa…

    se è per il mio bel posteriore, preferirei che mi seguisse tua sorella ;->

    ai vari interventi che la (ri)buttano sulla gelosia, protagonismo, arrivprimismo ecc, mi trovo costretto a ripetere che il bersaglio è sbagliato: qui si sta parlando di un messaggio che appare posticcio, forzato, proclamistico, senza convinzione e perciò debole, non attraente per me, non mi sento dunque di aderire anche perché già ci vado in bici e di certo non fermo nessuno che lo voglia fare. mi irrita molto invece chi si eccita perché “lo dice grillo”, o ligabue, o jovanotti, o tremonti o chi ve pare a voi che abbia uno “status” di personaggio.
    le cose hanno una valenza in sé e non c’è bisogno di farsele mostrare dai vati, basta il proprio sistema cervello-cuore.

    a gridare che il re è nudo è stato un bambino, mica il re. non abbiamo bisogno di re, abbiamo bisogno di bambini.

  • nickname nick scrive:

    leggo di tanto in tanto il blog di grillo.

    gli argomenti che vedo trattare, molto spesso, mi sembrano ovvi, scontati risaputi e appaiono cavalcati ad arte dal ciccione.

    Mi domando però, ci sarebbe bisogo di grillo se l’accesso all’informazione fosse diveerso da quello che conosciamo?

    Se il suo seguito fosse quello dichiarato (tanti)non pensate che abbia almeno il merito di raccontare qualcosa che la tv non ti dirà mai? (bici, filiera corta, contraffazioni alimentari, politiche di smaltimento, finanza) perchè il suo pubblico è quello, è gente sottratta alla tv

    IO lo trovo straordinario come comunicatore: quanto potrebbe guadagnare in tv o facendo convenccccion aziendali? (sarebbe perfetto e pagato a peso -tanto – d’oro).

    la critical mass per essere critica – e non esercizio di stile – ha bisogno della mass (a qualcuno potrà non piacere, ma potrà sempre, quando anche il popolo andrà in bici optare per una scicchissima jaguar retro, le strade finalmente … libere

    ciao nick

  • Michelangelo scrive:

    @rota; nun fa er permaloso, quello ha parlato di rompiscatole che non si sono convertiti, non è il tuo caso, c’avevi la moto…
    per quanto riguarda il tuo “bel posteriore”, sarà pure peloso…
    M!!!

  • jacopoL scrive:

    rotafixa, personalmente sono d’accordo sullo scarso fascino del proclama in stile televisivo. e neanche a me piace chi segue a priori un vate (che sia grillo, tremonti, la massa o l’alternativa).

    ma il discorso che la mia e tua posizione sia migliore, più convinta, più legittima o l’unica di cui c’è bisogno e non ci sia spazio perfino per il proclama televisivo per me è ideologico e inaccettabile, oltre che controproducente.

    per come la vedo io, il mondo è bello perché è vario.

  • rotafixa scrive:

    e vabbe’ ho capito, ho capitooooooo

    non ce l’ho con grillo
    ce l’ho con i meccanismi di asservimento a questo o quel leader

    e poi ma scusa eh: grllo può spernacchiare chiunque e io non posso spernacchiare lui? ma che è sta storia.

  • jacopoL scrive:

    XD

  • Michelangelo scrive:

    @jacopoL: ..’zo de risposta è XD?
    M!!!

  • jacopoL scrive:

    va letta inclinando la testa verso sinistra! ehheeh

  • Michelangelo scrive:

    ‘NA FACCIA CO’ LA MASCHERA?
    Più o meno avevo capito ma mica le capisco ste faccine derca…
    M!!!

  • jacopoL scrive:

    sei poco ggiovane! :P

  • Michelangelo scrive:

    ME SA CHE C’HAI PRESO, LO DICE SEMPRE PURE LA PROFFA…
    M!!!

  • nickname nick scrive:

    …sono molto più potenti i movimenti che partono dal basso ….

    esistono movimenti che partono dall’alto?

    grillo ne parla, e questo blog esiste perchè esiste una nuova consapevolezza, una diversa temperie prodotta da fattori economici culturali sociali. (negli anni della motorizzazione di massa si parlava di bici?)

    qualcuno coglie prima i segnali che derivano dalle trasformazioni in atto nella società (rotafixa, poeta della bici, in grado quindi di elaborare ed anticipare nuovi valori e tradurli in canoni estetici) altri dopo (grillo?) altri dopo ancora (chi si omologherà)

    si capisce che sto cazzeggiando?

  • Luca scrive:

    Mi pare che si possa cercare di conciliare le posizioni apparentemente opposte fin qui espresse:
    siamo d’accordo che noi della “setta” non abbiamo bisogno che ce lo dica grillo di pedalare, e siamo d’accordo che iniziative orizzontali dal basso possano avere alla lunga un impatto meggiore. Tuttavia perché dare addosso a uno che (scordammoce il suo passato) in fin dei conti con questo invito/comunicato/iniziativa (indipendentemente dai suoi altri proclami, concentriamoci su questo) non fa altro che “il nostro gioco”, cioé dà un messaggio che condividiamo:”andate in bici!”. Se il messaggio sortisce l’effetto di convertire anche una sola persona all’uso della bici, sará una vittoria per la nostra causa (che poi lo sappiamo é la causa di tutti;sono loro che ancora non lo sanno). Indipendentemente dal fatto che ci piaccia grillo o meno, che noi personalmente non abbiamo bisogno che ce lo dica lui, e che colui che si fosse convertito lo avesse fatto perché l’ha detto il guru. A noi checcefrega? Il risultato é un’auto in meno. E questo é bene.punto.
    In fin dei conti, se silvio domani si svegliasse e dicesse “tutti gli italiani in bici”, ci lamenteremmo perché l’ha detto lui e perché chi lo ascoltasse sarebbe solo un pecorone, o ci rallegreremmo perché finalmente tutti andrebbero in bici?

  • rotafixa scrive:

    se silvio domani si svegliasse e dicesse “tutti gli italiani in bici”

    non mi lamenterei affatto: assisterei sbalordito ad uno degli eventi più assurdi e situazionisti della storia.

    si entrerebbe direttamente nell’onirico praticato, l’equivalente di uno sbarco degli alieni o della riemersione di atlantide. una cosa così assurda (tranne gli alieni, forse) che uscirebbe da qualsiasi schema polemico.

    il duce mafioso che vive grazie alla fuffa e alla truffa convertito alla decrescita felice: riuscite ad immaginare un gioiello dell’assurdo più splendente?

  • Luca scrive:

    Rota,situazionismo a parte, voleva essere un esempio per assurdo, per mettere in luce quanto a mio parere stava succedendo, e cioé che la discussione vertesse su grillo piuttosto che sul suo messaggio che, di per sé, non mi pare che positivo (e tale rimarrebbe anche se, per l’appunto e per assurdo, fosse il nano a proclamarlo).
    Certo,controbatterá qualcuno, un messaggio non puó essere decontestualizzato (e per questo nemmeno separato da chi si fa foriero di quel messaggio) senza perdere parte del suo significato; mi pare peró che IN QUESTO CASO si possa dire, volendo renderla semplicistica, che il fine giustifica i mezzi.
    Per di piú secondo me uno che comincia ad usare la bici in cittá, per qualunque motivo inizi a farlo (grillo,berlusca,prezzo della benzina, rassodare i glutei) finisce per rendersi conto con la pratica di aver fatto una scelta intelligente ed il suo usare la bici si slega dalle motivazioni che l’hanno inizialmente spinto. Per questo dico: poco importa perché inizia a farlo, tanto é poi difficile che torni indietro, e tanto mi basta. E se grillo vuole farsi bello dell’aver convertito la gente, faccia pure, a me importa solo che ora quella gente lasci a casa l’auto.
    Poi del grillo sí/grillo no possiamo parlare in altra sede, semplicemente non mi pareva che dovesse essere il fulcro di QUESTO discorso.
    ciao

  • Adimant scrive:

    Se Silvio domani si svegliasse e dicesse “tutti gli italiani in bici”, farei un mutuo per comprare un SUV, perchè vorrebbe dire che andare in bici è male!!

    Scherzi a parte, ribadisco ancora una volta: non è Grillo il problema, lui può dire quello che vuole.
    Il problema è sempre e comunuqe il fatto che sia Grillo (o chiunuqea altro) a doverlo dire perchè molti (la massa?) se ne accorgano.
    Mi aspetto sempre e comunuqe che la gente, anche grazie a quanto fa Grillo, a quanto si fa qui, a quanto ha fatto OMB, a quanto fa Travaglio, a quanto fa Valentina giù in Sicilia, a quanto fa Rota a Roma, cominci a connettere il cervello e ad elaborare pensieri propri che vadano oltre il “che bravo, ha detto proprio una bella cosa”.
    Chiedo, in parole povere, responsabilità, coscienza, intelligenza, coerenza, rispetto per realizzare l’utopia di cui, sopra, parlano Michelangelo e Clambfr, che si chiami Anarchia o senso della vita, o logica o rispetto per quanto non è mio o tuo ma di tutti.

    Per il resto se qualcuno dal 15 in poi andrà in giro in bici perchè l’ha detto Grillo, meglio così, ma mi continuerà a dispiacere che sia qualcuno a dovergli spiegare cosa fare, quando, fortunatamente, oggi, tutti hanno tutti i mezzi per rendersi conto di quello che serve, di quello che non serve, di quello che fa male a tutti, di quello che fa bene a tutti…

  • Luca scrive:

    Rota,situazionismo a parte, voleva essere un esempio per assurdo, per mettere in luce quanto a mio parere stava succedendo, e cioé che la discussione vertesse su grillo piuttosto che sul suo messaggio che, di per sé, non mi pare che positivo (e tale rimarrebbe anche se, per l’appunto e per assurdo, fosse il nano a proclamarlo).
    Certo,controbatterá qualcuno, un messaggio non puó essere decontestualizzato (e per questo nemmeno separato da chi si fa foriero di quel messaggio) senza perdere parte del suo significato; mi pare peró che IN QUESTO CASO si possa dire, volendo renderla semplicistica, che il fine giustifica i mezzi.
    Per di piú secondo me uno che comincia ad usare la bici in cittá, per qualunque motivo inizi a farlo (grillo,berlusca,prezzo della benzina, rassodare i glutei) finisce per rendersi conto con la pratica di aver fatto una scelta intelligente ed il suo usare la bici si slega dalle motivazioni che l’hanno inizialmente spinto. Per questo dico: poco importa perché inizia a farlo, tanto é poi difficile che torni indietro, e tanto mi basta. E se grillo vuole farsi bello dell’aver convertito la gente, faccia pure, a me importa solo che ora quella gente lasci a casa l’auto.
    Poi del grillo sí/grillo no possiamo parlare in altra sede, semplicemente non mi pareva che dovesse essere il fulcro di QUESTO discorso.
    bici&baci

  • jacopoL scrive:

    se silvio domani si svegliasse e dicesse “tutti gli italiani in bici”, dopodomani negherebbe tutto

  • Luca scrive:

    hahaha, hai ragione! sosterrebbe di essere stato frainteso e che il vero significato della sua frase fosse che tutti gli italiani sono in-bici-lli :)

    x Adimant: condivido pienamente,fa tristezza che molti debbano aspettare il messia di turno per levarsi le fette di salame dagli occhi, a Utopia le cose non stanno cosí..
    Ció non toglie che si possa continuare a lavorare sui due fronti! (levare le fette di salame agli altri,ed aiutarli ad accorgersi da soli delle prossime)

  • Lanerossi scrive:

    Negherei anch’io Jacopo.
    Perchè come minimo significherebbe che Silvio avrebbe comprato tutte le aziende produttrici di bici in Italia.

  • valentina scrive:

    E che cribbio!
    Cribbio, cribbio e poi ancora cribbio!!
    Ancora una volta questi comunisti cercano di imbrogliare le carte …
    Ma cribbio, quanti comunisti ci sono al mondo? Sempre a distruggere, invidiosi.
    Mi avete frainteso!
    Come al solito, i comunisti hanno distorto la realtà come meglio gli piaceva! Cribbio!
    Pedalare gente! A lavurar barbun!!!!!

  • Unto dal Pignone scrive:

    Io non capisco una cosa. Da anni molte persone hanno capito che serve un cambiamento, ed al di là della passione ludica hanno dato vita ad alcuni gesti significativi: dall’abbandonare l’auto per andare al lavoro alle Critical Mass. Poi Grillo se ne accorge e decide di sposare l’idea.
    Fin qui tutto bene, però poi Grillo non si limita a pubblicizzare le Critical Mass o a diffondere il verbo ciclistico, ma si appropria dell’idea organizzando una Grillocal Mass o un Bicycle Day. Ovviamente sotto il proprio marchio.
    Ora, visto che la Critical Mass già esiste e che chi ha capito il problema già va al lavoro in bici, cosa serve quest’iniziativa (peraltro isolata) del genovese?! Davvero pensa che molti autosauri o petroldipendenti quel giorno lasceranno l’auto in favore della bicicletta perchè l’ha detto Lui, il Vate al Pesto?!…
    Mi sembra un po’ quello che fanno gli stilisti: dettano le mode. Come? Lanciando sul mercato idee spulciate nei famosi “quaderni di tendenza”, archivi nei quali vengono registrate le nuove onde in fatto di abbigliamento. E come nascono i quaderni di tendenza?! Gli stilisti pagano i cosiddetti “cool-hunter”, fancazzisti che vanno in giro per la strada o per i locali a spiare quali sono le tendenza del momento, poi spifferano tutto agli stilisti che “inventano” in maniera mirata e vendono a 200€ quello che hanno copiato dalla strada e che magari un ragazzino ha inventato facendoselo cucire dalla nonna. Cazzo, l’ha invetata mio nipote quella roba, e tu la vendi a quel prezzo?!…Mi pigli per il culo?!…e ti chiamano pure “Direttore Creativo”!…
    Ecco, l’iniziativa di Grillo mi dà la stessa sensazione, e sinceramente resto un po’ disorientato…..

  • Michelangelo scrive:

    Ciao “zozzo de rocchetto”, ben tornato, te stavo a aspettà me sembrava strano che almeno su questo non buttassi giù du’ righe…
    Lancio una controproposta: il 17/11/2008 tutti al lavoro in bici, ovunque voi siate!
    So stao bravo?
    Ora, nella scia di quanto scritto da Unto, me date tre euro a testa…
    M!!!

  • valentina scrive:

    M!!! al massimo t’offro ‘na biretta la prossima volta che passo da roma!

  • Michelangelo scrive:

    Quando passerai da Roma sarò ben lieto di berne una assieme; per un amic* e una birra c’è sempre tempo.
    M!!!

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