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Ciclomarciapiedi a Milano!

Alberto in Attivismo | 35 commenti

(OMNIMILANO) Milano, 17 set – “Una grande vittoria dei ciclisti
nella settimana dei ciclisti”. E’ il commento del capogruppo dei
Verdi, Maurizio Baruffi, all’approvazione della mozione in
consiglio comunale a favore dell’uso regolato dei marciapiedi fa
parte dei ciclisti.
“Domani Croci presentera’ il piano della mobilita’ ciclabile.
Intanto il consiglio – dice – ha dato questo indirizzo
importante perche’ mette in luce quello che i ciclisti hanno
sempre sistenuto: non c’e’ bisogno di spendere tanti soldi per
creare piste ciclabili, ma basta rendere sicuri i marciapiedi e
le strade gia’ esistenti”.

35 commenti su “Ciclomarciapiedi a Milano!

  • bigfour scrive:

    Nient’altro che la ratifica di ciò che già avviene per spirito di sopravvivenza
    Adesso si tratta di eliminare un pò di scalini, un pò tanti in effetti…
    Poi tracciare delle righe bianche a separare i pedoni dalle biciclette, insegnarlo fin dalle scuole elementari, mettere dei semafori per ciclisti che siano rispettati anche dalle auto e dai pedoni, vigilare che quanto sopra avvenga e che nessuno ci parcheggi sopra o ci lasci crescere gli arbusti come in via Missaglia.

  • Carlo scrive:

    Non sono pienamente d’accordo.. Io in bicicletta voglio andare almeno a 30 all’ora! Non si può andare in bici sui marciapiedi, anche con le righe, poi coi pedoni ci fai i birilli. La bicicletta è un VEICOLO!
    Deve proprio cambiare il concetto di mobilità. Perchè quanto costa una pista ciclabile? e uno svincolo? un rotondone?

  • paco scrive:

    grande vittoria…grandissima!!!..

    in bici si va in strada si rispettano le regole e ci si deve far rispettare…ma in strada,
    sul marciapiede dai fastidio quando c’è gente..

    è una conquista solo sulla carta…prova ad andare in bici sui marciapiedi larghi o stretti che siano…la gente ti insulta ed hanno ragione…
    se sulla carreggiata stradale non ci sai stare non ci vai in bici in città …vai a vivere in campagna se vuoi pedalare tranquillo,,,,,ma lasciamo stare i marciapiedi a i pedoni….

    in strada in strada
    paco

  • maròn scrive:

    in strada in corso magenta rischio la vita… a volte è meglio andare pianino sul marciapiede, rispettando i pedoni

  • Rombolo scrive:

    Mentre a Milano qualcuno canta vittoria, a S.Donato Milanese (che confina con Milano) la nuova giunta di centro destra appena insediata ha deciso, nel consiglio comunale di ieri sera, di ELIMINARE due piste cilabili costruite anni fa e “premiate” dalla FIAB …

  • La libertà di viaggiare sul marciapiede è un palliativo, ti aiuta come emergenza (tipo il citato corso Magenta o Foro Bonaparte…) ma non cambia la sostanza. Il problema non è orizzontale, ma verticale. In strada o marciapiede, dove cazzo vuoi, quello che conta è la superficie che percorri. Le ciclabili non vengono mai spazzate nè pulite e diventano (quando non ci parcheggiano in mezzo…) ricettacolo di carte, bastoncini di gelato, bottiglie di plastica, frasche, rametti (che ti fanno inchiodare manco Valentino alla staccata) e foglie (una goduria con la pioggia: peggio che una secchiata d’olio…). Per non parlar delle strade, dove (mi tocca ripetermi) i binari scorrono all’interno di trincee scavate probabilmente ai tempi di Radetzky.
    Nel frattempo a Milano, in piazzale Accursio, un intero quartiere è in rivolta per la sfrondatura drastica (non sono catastrofico: “potatura drastica” è un termine bonsaistico col quale si indica il taglio dei rami principali…) di alberi secolari. Motivazione addotta dalla giunta municipale: “i grossi rami intralciano le gru che stanno costruendo i parcheggi!…”
    Non credo ci sia bisogno di alcun commento…

  • oltranzista scrive:

    dopo i primi azzoppamenti di vecchiette verrà annullato tutto, e cancellate le righe dai marciapiedi.
    in melchiorre gioia la ciclabile passa per buona parte sui marciapiedi (che sono belli larghi), ed è un miracolo riuscire a percorrerla tutta senza dribblare pedoni distratti o menefreghisti. oltre al fioraio all’angolo con viale lunigiana che usa la ciclabile come esposizione, e ci mette i vasi di fiori.

  • Cricco scrive:

    beh, sul Naviglio Grande appena riasfaltato hanno tracciato una splendida ciclabile puntualmente invasa dai tavolini dei “locali”…
    Mi piacerebbe sapere se hanno tutti i permessi comunali necessari ed in tal caso scoprire il nome di chi ha firmato tali permessi.

  • Basterebbe passare in massa e prendere a calci fiori e tavolini…

  • Sono troppo cattivo?!…

  • HCE scrive:

    @unto: se cattivo il giusto. ma attenzione che la cattiveria, anche se giustificata, fa male al tuo karma.

    in generale, le infrastrutture ciclabili sono un argomento delicato, che richiede di mediare sull’utilizzo di una risorsa assai scarsa chiamata “spazio urbano”, nonché sul supporto alla mobilità di diverse persone e categorie di persone.
    di conseguenza, questo tema andrebbe affrontato con attenzione, competenza progettuale e serenità, condizioni che non possono verificarsi in qualsiasi ambiente frequentato da politici itagliani.
    quindi qualsiasi iniziativa che potrebbe anche essere positiva finirà per essere manipolata a destra e a manca per fini di bassa retorica, ed il valore pratico per la mobilità e la sicurezza dei ciclisti sarà comunque assai modesto.

  • fabrizio scrive:

    Su
    http://www.criticalmap.org
    ho descritto almeno 6 itinerari di ROMA,
    dal titolo “I marciapiede salvavita”

    Che uso (usiamo) in tanti ciclisti urbani per SOPRAVVIVERE , accanto a strade impossibili dense e veloci di killer SUVnormali neroluciditiddissiai, sopravvivono ANTICHE RIMEMBRANZE DI marciapiede larghi e ormai deserti di scomparsi bambini vocianti e vecchietti passeggianti, scacciati davanti alla tivvì….

    PERCHè MAI NON RENDERLI CICLABILI CO’ DU’ SECCHI DE VERNICE
    prima che il solito LEVIATANO INSAZIABILE ne faccia ovviii(signoramia) parcheggi , chè sennò ‘ndo la metto la (4°) maghina mia????

    Politici al penultimo posto…

    (Grillismo senil populismo)

    AVe caiofabricius VALE

  • Ben scrive:

    Cosa non vi piace di corso Magenta? :) Io me lo facevo sempre andando e tornando dal lavoro, e me lo facevo spesso pure quando facevo il messenger. L’importante e’ mantenere una buona andatura in modo da planare sul pave’! L’unica scocciatura e’ sentire la catena che batte, li’ si’ che si rimpiange il singlespeed.

  • antrea scrive:

    nsietemaicontentidenniente!!!

  • Unto dal Pignone scrive:

    “Cosa non vi piace di corso Magenta? :) Io me lo facevo sempre andando e tornando dal lavoro, e me lo facevo spesso pure quando facevo il messenger”
    Con cosa?! Con la bici militare con ruopte di gomma piena?! Quando rischi di cade 19 volte tra un semaforo e l’altro o di spaccare i cerchi, la catena e’ l’ultimo dei problemi. Io adoro il pave’, ma quando le pietre sono allineate se no e’ trial….

  • bigfour scrive:

    antrea dici bene
    chi la vuole cotta
    chi la vuole cruda
    chi vuole andare piano
    chi vuole andare almeno a 30
    chi vuol volare sul pavè e
    chi sul pavè non ci vuole volare
    chi sul marciapiee non ci vuole andare
    e chi ci va come male minore
    eccheccaspita!
    Tutti a piangere perchè non fanno le ciclabili, e personalmente ci crederò solo quando le vedrò… ma perchè bisogna investire le vecchiette?
    Le ciclabili saranno ostruite? Faremo intervenire un’autopattuglia, non vengono e noi faremo una foto e la manderemo ai giornali.

    Io ogni giorno mi faccio 16km per andare a Milano percorrendo tra l’altro quella che il comune chiama la ciclabile della via missaglia, NIENT’ALTRO CHE UN MARCIAPIEDE PIENO DI BUCHE: ebbene l’altroieri c’era parcheggiato sopra un furgone anonimo con due tizi in borghese e un autovelox.
    Ho dovuto alzare la voce e minacciarli di chiamare i vigili per farli togliere da lì ma alla fine se ne sono andati.

    Perciò, amici, non ce la raccontiamo: prendiamo tutto ciò che viene come un minimo tentativo di migliorare e non rinunciamo MAI a far valere i nostri diritti di cittadini prima che ciclisti.

    P.S.: Ho visto due ciclabili alla periferia di S.Donato che se l’avesse disegnate il mio cane sarebbero venute meglio, spero si tratti di quelle

    P.S.2: Unto quando vuoi io ci sono, non per azioni inconsulte di giustizia sommaria ma se c’è da rompere le balle a qualche gestore di bar…

  • “Perciò, amici, non ce la raccontiamo: prendiamo tutto ciò che viene come un minimo tentativo di migliorare e non rinunciamo MAI a far valere i nostri diritti di cittadini prima che ciclisti.
    P.S.2: Unto quando vuoi io ci sono, non per azioni inconsulte di giustizia sommaria ma se c’è da rompere le balle a qualche gestore di bar…”
    Io cerco di far valere i miei diritti e prendo tutto come un tentativo di migliorare, ma non mi piace esser preso per i fondelli. Io adoro il pavè (che fa tanto Parigi-Roubaix e cognomi italiani pronunciati alla maniera transalpina) ma con le pietre allineate. A Milano vedo continuamente ragazze che si incastrano nei solchi tra binario e pavè, gente ferma al marciapiede che bestemmia perchè si è rotta la ruota, etc… Con tutto il rispetto, ma Avignone e Ravenna sono tutta un’altra cosa…
    Il mio concetto è semplice: non voglio la ciclabile, mi basta avere una strada a posto e me ne sto buono buono a destra a farmi sorpassare (anche se a Milano nella maggior parte dei casi sono io che sorpasso la fila…). Non mi metti a posto le strade?! Mi vuoi ghettizzare nella ciclabile?! Benissimo, allora me le fai in ogni tratto di strada cittadina. Mi spiego: la strada è normalmente composta da due elementi, carreggiata e marciapiede. Mi dicano dove cazzo possono correre le bc, perchè se vogliono aggiungerci la ciclabile mi va bene, ma me la devono mettere ovunque, in ogni santa via. Non che la ciclabile fa solo tratti turistici e decide lei dove cazzo devi andare. Perchè a me, di andare dai giardinetti di via Pagano al parco di via Solari non me ne frega un cazzo! Io abito a S. Siro e i miei clienti stan quasi tutti in centro e la strada voglio deciderla io…

    p.s.: non sono un teppista che si da alle azioni di giustizia sommaria (anche se penso che dare un calcio ai fiori messi sulla ciclabile è facilemnte passabile come incidente volontario a carico di chi ha ostruito una via legittima…), era per far capire che gli italiani capiscono le cose solo quando gli tocchi il portafoglio o li pendi a calci in culo. Son contento che tu sia riuscito a far spostare il furgone, spesso capita di dover perdere 1 ora per riuscirci (e spesso il tempo non lo si ha…) o il numero maggiore degli energumeni minacciosi (questa notte alle 2 ho litigato con due christianvieri da Suv che pretendevano di stirarmi per svoltare senza freccia: non ho voglia ogni volta di far presente che il mio padrino di battesimo è un vicequestore, etc., etc., quindi che faccio?! Le prendo o sto zitto?!…ma soprattutto, possibile che andare in giro in bc significhi litigare ad ogni semaforo?!…) costringe ad ingoiare il rospo. Bèh, io mi sono un po’ rotto!…

  • M_andrea scrive:

    cari ragazzi, queste inutili schermaglie mi fanno sorridere! ieri la giunta ha bocciato il progetto viabilita’.
    come al solito non se ne fara’ nulla.
    con buona pace di tutti quelli che speravano in un’amministrazione comunale un pelo (poco poco) piu’ attenta alle bici.

    buone pedalate a tutti.

    M_andrea

  • Rombolo scusa, due cose.
    1) Che a San Donato ci sia una giunta di Forza Italia che faccia danni l’abbiamo capito, ma mettere l’accento sul partito mi pare fuorviante. E’ probabile che i progressi ciclistici degli anni passati a San Donato fossero opera di una giunta di sinistra, ma non vorrei che dopo essermi psaccato i maroni epr 30 anni sentendo sondaggi del tipo “il boxer è di destra o di sinistra?! E lo slip?!…” adesso mi toccasse sentire che la bc è di sinistra e l’inquinamento di destra. Non foss’altro che per i leonkavallini su mezzi antidiluviani che mi affumicano ogni qualvolta mi sorpassano…
    2) Siete riusciti almeno a sapere qual’è la motivazione con la quale la giunta “illuminata” ha deciso la cancellazione di ciclabile e OFO?!

  • valentina scrive:

    unto
    premesso che “la doccia è di sinistra e il bagno è di destra”….tanto per restare in tema
    non puoi negare la scarsa sensibilità a questi temi di gran parte della destra, forza italia in testa…su dai..le bici so’ robba da pezzenti…
    insomma, mi sono sempre sembrati più attenti a cementificare e condonare, o il contrario…fai tu.
    e comunque se a san donato il sindaco è di forza italia è un fatto, non un accento.

  • rombolo scrive:

    @ Unto:
    1) ma mettere l’accento sul partito mi pare fuorviante…
    a me non sembra molto: riporto la notizia. Anch’io ho faticato a liberarmi da alcuni stereotipi su destra e sinistra e non vorrei sembrare un “grillista” dell’ultima ora con”sono tutti uguali2. Ma resta il fatto che alcune amministrazioni (es. ciclabili/marciapiedi a Milano) sono meno attente ai temi della ciclabilità- vedi articoli di Garimberti su Repubblica , altre hanno FATTo delle cose + utili.
    2) qual’è la motivazione con la quale la giunta “illuminata” ha deciso la cancellazione di ciclabile e OFO?!
    Dicono per problemi di sicurezza e per rendere più scorrevole il traffico veicolare.

  • Ben scrive:

    [Quote Unto ON]

    “Cosa non vi piace di corso Magenta? :) Io me lo facevo sempre andando e tornando dal lavoro, e me lo facevo spesso pure quando facevo il messenger”

    Con cosa?! Con la bici militare con ruopte di gomma piena?! Quando rischi di cade 19 volte tra un semaforo e l’altro o di spaccare i cerchi, la catena e’ l’ultimo dei problemi. Io adoro il pave’, ma quando le pietre sono allineate se no e’ trial….

    [Quote Unto OFF]

    Con una semplicissima hardtail e gomme lisce da 1.5… meno pippe mentali!

  • “resta il fatto che alcune amministrazioni (es. ciclabili/marciapiedi a Milano) sono meno attente ai temi della ciclabilità- vedi articoli di Garimberti su Repubblica , altre hanno FATTo delle cose + utili.”
    Gentile Rombolo, in teoria il Suv è certo più berlusconiano che bertinottiano, ma in generale non è che a Roma (parlo per sentito dire da amici romani, poi la realtà non la conosco benissimo…) Walter Sottoilvestitoniente Veltroni abbia fatto molto meglio. Tutto qua, se poi mi dici che anche tu stai lontano dagli stereotipi su destra e sinistra allora siamo d’accordo….

    “Con una semplicissima hardtail e gomme lisce da 1.5… meno pippe mentali!”
    E cosa vuoi, c’è chi nasce Supereroe e chi nasce mezzasega come me. OK, ritiro tutto, Milano è splendida ed il problema della ciclabilità è solo una sega mentale. Presto lo capiranno anche quei cretini di San Donato…e magari anche quelli di Amsterdam, Copenaghen, etc….
    Vado alla CM, ciao!…

  • “premesso che “la doccia è di sinistra e il bagno è di destra”….tanto per restare in tema
    non puoi negare la scarsa sensibilità a questi temi di gran parte della destra, forza italia in testa…su dai..le bici so’ robba da pezzenti…
    insomma, mi sono sempre sembrati più attenti a cementificare e condonare, o il contrario…fai tu.”
    Vale, in generale potrei esser d’accordo, però quando c’era al governo la destra (o meglio, la destra italiana, perchè una vera detsra in Italia non c’è. Vabbè che anche una vera sinistra…) si sentiva dire che la mafia era una cosa di destra. “Berlusconi è al governo coi voti della mafia, Forza Italia in Sicilia ha il 100% dei seggi, Berlusconi toglie la scorta ai magistrati antimafia,…” etc., etc…
    E’ andata al governo la sinistra, e qual’è l’argomento mai toccato nè nel programma, nè in campagna elettorale, nè nei lavori parlamentari?! Qual’è l’unico argomento mai sfiorato dalla sinistra ora che ha il potere e può togliere o mettere la scorta ai funzionari antimafia, etc…?!…
    Allora, la mafia è di destra o di sinistra?!…

    p.s.: non sono un grillista, ma siccome per lavoro mi sono scontrato con tutt’e due le parti politiche lo posso dire: sono tutti uguali. Se poi volete gli aneddoti, non ditemi che sono prolisso… ;-)

  • Adesso vado, lo giuro!…

  • valentina scrive:

    “Allora, la mafia è di destra o di sinistra?!…”
    beh…unto…quaggiù è assolutamente bipartisan, per non far torto a nessuno…

    “Adesso vado, lo giuro!…”
    guarda che ti prendo in parola!!!!

    ps ‘taccivostra…io la CM più vicina ce l’ho a 150 Km…e vi lamentate pure!!!

  • “Adesso vado, lo giuro!…”
    guarda che ti prendo in parola!!!!”

    Contaci: andato e tornato!…giusto un giro sui 4 forum di rito e poi giù a montare video fino a domani mattina…..una domanda, Vale: io in bagno c’ho sia doccia che vasca da bagno. Sarò mica democristiano?!… :-D

  • snowdog scrive:

    Perche’ rinchiuderci nelle riserve indiane di ciclabili e marciapiedi? Perche’ lasciare campo libero alle auto?
    Non martelliamoci da soli… la strada e’ anche nostra! Piuttosto siano gli autosauri a fare un passo indietro!

    Riguardo a corso Magenta: una manciata di anni fa mi sono mezzo spaccato per evitare una macchina che sporgeva dalla via Bandello. Pur con una bici dotata di pneumatici di generosa sezione sono finito nelle rotaie e nel tentativo di uscirne sono stato sbalzato sul marciapiede. Cinque metri piu’ avanti e trovavo la transenna che c’e’ davanti al collegio san carlo, e sarebbe stato peggio…

  • Andrea_Riot scrive:

    “Non ne posso più dei ciclisti a Milano. Oggi ho capito che se andiamo avanti così finirò in galera perchè ne aggredisco uno, lo tiro giù dalla bici e lo picchio. Perchè devo rischiare la vita uscendo dal portone e rischiando di essere investita dai ciclisti che sfrecciano sul marciapiede? Perchè il codice della strada, non il mio codice, dice che i veicoli come le bici sono uguali ai motorini ma in realtà non è vero? Perchè non targhiamo le bici e OBBLIGHIAMO i ciclisti a stipulare l’assicurazione RC? Perchè se mi fanno cadere per terra non sono responsabili ne’ civilmente ne’ economicamente del danno che subisco? Perchè nelle corsie preferenziali, che dovrebbero agevolare la viabilità dei mezzi pubblici, le moto non passano, pegno multa, e le bici si’, rallentando la circolazione? Perchè i vigili fanno finta di non vedere le biciclette che viaggiano contromano? Perchè i ciclisti non chiedono mai scusa e pensano che sia un loro diritto violare le norme della strada e della buona educazione?”

    http://www.corriere.it/solferino/severgnini/07-09-27/07.spm

  • Scambio di vedute con la mestruata isterica. Pubblico:

    Gentile Elena,

    sono un ciclista. Rischio la vita tutti i giorni, per colpa dei ricchi che tentano di schiacciarmi col loro SUV o per colpa dei furgoni che non mi concedono la precedenza (non perderò tempo a spiegarle la differenza tra l’essere investiti da una bici sul marcipaiede ed essere sportellati da un Suv sulla circonvallazione…). Non inquino, non sporco, proseguo per la mia strada civilmente (non voglio le cicliabli: ci sono già e si chiamano strade) e se salgo sul marciapiede lo faccio solo in quei casi in cui la strada è impraticabile: Foro Bonaparte ad esempio o l’attraversamento di via Ariosto, con quelle due trinceee (scavate credo dalle truppe di Radetzky…) che in dialetto milanese chiamano “binari del tram”. Sul marciapiede procedo a passo d’uomo e chiedo sempre “pardòn” ai pedoni a cui passo affianco (una volta ho sentito una sciùra commentare “vedi come sono educati gli stranieri, chiedono scusa…”!!!).

    Il mio concetto è semplice: non voglio la ciclabile, mi basta avere una strada a posto e me ne sto buono buono a destra a farmi sorpassare (anche se a Milano nella maggior parte dei casi sono io che sorpasso la fila: come mi fa pena tutta quella carne in scatola…). Non mi metti a posto le strade?! Mi vuoi ghettizzare nella ciclabile?! Benissimo, allora me le fai in ogni tratto di strada cittadina. Mi spiego: la strada è normalmente composta da due elementi, carreggiata e marciapiede. Mi dicano dove possono correre le bici, perchè se vogliono aggiungerci la ciclabile mi va bene, ma me la devono mettere ovunque, in ogni santa via. Non che la ciclabile fa solo tratti turistici e decide lei dove devi andare. Perchè a me, di andare dai giardinetti di via Pagano al parco di via Solari non me ne frega niente! Io abito a S. Siro e i miei clienti stan quasi tutti in centro e la strada voglio deciderla io…
    Perchè andiamo in bici?! Perchè fa bene alla salute, per risparmiare gas nocivi (lo faccio per i miei nipotini che abiteranno questo mondo a lungo, perchè fosse per voi…), perchè faccio esercizio risparmiando tempo (al contrario delle sciurette milanesi che prendono il taxi, vanno in palestra a sudare due ore per dimagrire e poi prendono l’ascensore per fare quel piano che le separa dall’uscita!!!…), perchè sono più libero, non mi escono le vene dal collo per cercar parcheggio, sono più agile e veloce e i miei clienti me ne sono grati (anche se loro vanno in macchina, però…), e riesco a godermi la città vivendola direttamente.
    Per colpa di qualche ciclista maleducato (non sono i ciclisti maleducati, sono gli italiani: non vorrà forse dirmi che gli automobilisti sono educati?!…) lei vorrebbe impedirmi tutto ciò e scaraventarmi in un lager con cartello all’entrata “l’automobile rende liberi”?!…Tutto perchè lei possa esser tranquilla nell’attraversare quel marciapiede che la separa dal suo amato taxi?!…Ascolti me, prenda una bicicletta e si faccia un giro varcando le Alpi. Provi a visitare città come Berlino, Amsterdam e Copenaghen, paesi in cui a gente come Mastella e Burlando non farebbero amministrare nemmeno un condominio. Il 90% degli italiani a scuola copia dal compagno di banco, perchè non farlo nelle cose che contano?!…
    Io cerco di far valere i miei diritti e prendo tutto come un tentativo di migliorare, ma non mi piace esser preso per i fondelli. Io adoro il pavè (che fa tanto Parigi-Roubaix e cognomi italiani pronunciati alla maniera transalpina) ma con le pietre allineate. A Milano vedo continuamente ragazze che si incastrano nei solchi tra binario e pavè, gente ferma al marciapiede che bestemmia perchè si è rotta la ruota, etc… Con tutto il rispetto, ma Avignone e Stoccolma sono tutta un’altra cosa…

    Esca dalla sua scatolettadimetalloquintamarcia16valvoletidisiai e si goda il mondo, l’aspettiamo tutti noi convinti che un mondo più sano sia possibile. E’ in atto una guerra, quella di chi ha rovinato il paese spostando tutto il trasporto su gomma (siamo in un paese in cui le tre grandi industrie sono sempre state la Fiat, la Pirelli più tutti gli stradaioli che vivono delgi appalti truccati del Ministero delle infrastrutture…) e quella di chi non accetta il “panem et circenses” di cinema, extasy, happy hour e discoteche (per far dimenticare lo stress ai cittadini, dopo aveglielo creato…) ma al posto di tutto ciò reclama vie per passeggiare e meditare.
    Lei sta con noi o, per colpa di un paio di sventati, col popolo dei Suv?!…

    In un paese in cui vengono tagliati platani secolari perchè “intralciano le gru che costruiscono i parcheggi” (piazzale Accursio…) e in cui vengono cancellate ciclabile pluripremiate dalle associazioni ciclistiche (San Donato) noi ci riprenderemo con la forza quegli spazi che oggi antidemocraticamente e anticostituzionalmente ci vengono negati. La invito ad una passeggiata in bicicletta in cui possa scoprire un altro modo di viver la città.

    Rose rosse da parte mia, Daniele D’Aquila.

    p.s.: ieri attendevo il 16 alla fermata di piazza Cordusio. Tutte le persone in attesa sono state schizzate da una cascata d’acqua da un’auto delle forze dell’ordine più altre due auto civili ma con sirena sul tettuccio che passavano a folle velocità. Certo, se le biciclette avessero avuto le targhe, non sarebbe successo…

    Risposta:
    Io vado a piedi se ho lo scooter. non uso l’auto, prendo il taxi
    raramente perchè è una rapina. lo scooter lo guido da manuale perche
    non è la paura della multa ma è il desiderio di rispettare le regole e
    salvaguardare la mia vita mettendo una freccia o non superando dalla
    parte sbagliata.
    ognuno è libero di usare il mezzo che vuole, anche i rollerblade se
    crede rispettando il prossimo e le regole e i codici.
    la sua lettera mi fa sorridere perchè la parte sui SUV è stereotipata
    e molti italians mi hanno scritto “attenta che i ciclisti ti
    scriveranno dei suv…”
    eccola qui.
    io non sto con nessuno e sto con tutti. sorrido a chi porta a mano la
    bici sul marciapiede, picchierò il primo che riesco se fa cadere di
    nuovo mia figlia di 2 anni e se ne va senza girare la testa. picchierò
    il rincoglionito che mi fa cadere di nuovo giu’ dal marciapiede (mentre
    sfrecciano le auto) perchè ha la fidanzata sulla canna della bici e
    due zaini da scalatore dell’everest.
    credo che non siano solo i ricchi a tentare di schiacciarla, ne che
    l’inciviltà stia solo fra i ciclisti.
    la maleducazione ahime è un male trasversale come i luoghi comuni di
    cui lei ha infarcito la lettera.
    saluti

    Controrisposta:
    I luoghi comuni si chiamano comuni proprio perchè sono comuni. Lei non vede
    i Suv i doppiafila, quelli parcheggiati sul marciapiede, quelli che
    schiacciano i ciclisti, quelli che bloccano la strada quando c’è rosso ed
    obbligano quelli su due ruote a stare in coda?! Ha un problema con la vista.
    Fa bene a picchiare i maleducati, ciclisti o no che siano, ma se trova la
    forza di scrivere ad un giornale luogocomunista (peggio di Severgnini in
    questo senso non c’è nessuno…) per lamentarsi dei ciclisti mentre
    considera la lamentela sul traffico a motore una sega mentale dei ciclisti
    bèh….è messa male. Luoghi comuni?! Quante bici in doppia fila o sul
    marciapiede le hanno impedito l’accesso a casa?! Se stasera è libera venga a
    casa mia, le farò vedere che numeri da circense devo fare per entrare nel
    mio portone con la bicicletta!…
    Luoghi comuni?! Nelle corsie preferenziali moto e scooter ci vanno eccome,
    ed anzi un ciclista è stato fermato perchè la percorreva ed ha rischiato la
    multa quando ha fatto notare che il disegno sul cartello mostrava una due
    ruote guidata da uomo con casco (e lui aveva due ruote e casco…) senza
    nessuna precisazione sul fatto che il mezzo fosse a motore o no. Luoghi
    comuni?! Quand’è che una bici rallenta il traffico, che occupa si e no 60 cm
    di larghezza ed al semaforo spesso si deve fermare perchè auto o moto (che
    fra una macchina e l’altra non ci passa…) le impediscono di svicolare la
    coda?!
    Io porto la fidanzata sulla canna spesso, è uno dei momenti più romantici
    che abbiamo. Lo stesso faccio con la figlia di mia sorella che si diverte un
    mondo, senza salire sul marciapiede ovvio. Eviterò di crescere i miei nipoti
    con l’idea di avere il culo comodo su auto e il nervoso perchè un ciclista
    mi rallenta.
    Lei parla di luoghi comuni e pretende di cancellare dalla città un intera
    categoria per colpa di due (3, 4, 5 o anche 10) cretini che ha incontrato.
    Io al Supermercato trovo sempre qualche vecchietta che fa la furba e cerca
    di passarmi avanti (poverina, deve correre a casa e vedere la De
    Filippi…): che facciamo, invece di mandare in pensione gli anziani li
    cremiamo tutti?!…
    E’ lei il luogo comune, lei e quelli che evadono le tasse per permettersi un
    auto più grande in modo da acquisire più potere per strada. Viviamo in una
    giungla dove vige la legge del più forte, e noi come Capitan Harlock (ma
    cosa ne può sapere, lei…) “siamo stati sconfitti, ma ciò non significa che
    smetteremo di combattere”.
    Lei sapeva che le avrebbero scritto dei Suv, certo: è chiaro che se un
    fumatore accanito mi dice di usare la mascherina quando gira la città per
    non respirare lo smog gli rido in faccia. Con tutti i problemi del traffico,
    lei ha pensato di lamentarsi dei ciclisti (non i maleducati che ha
    incontrato, tutti!…) e poi parla di luoghi comuni?!…
    Ho cercato di scriverle in maniera educata, ma il tono isterico (anzi, la
    prossima volta eviti l’ipocrita “saluti” finale senza firma: se le sto sulle
    balle perchè sono un ciclista non è obbligata a salutarmi…) col quale mi
    ha risposto denota che forse ha un problema di umore che va oltre la
    bicicletta. Compri una bicicletta con seggiolino, per portare a spasso sua
    figlia. Vedrà che ne godrete entrambi e magari un giorno sua figlia crescerà
    meno arrogante e così educata da non invadere il marciapiede con bici,
    scooter o Suv: è dagli errori degli altri che dobbiamo imparare per
    migliorarci…

    Sempre cordiali saluti (almeno da parte mia…), Daniele D’Aquila.

    p.s.: tanto per precisare, ho la fortuna di fare un ottimo lavoro, e
    guadagno in un mese quanto un proprietario di Suv evade di tasse in un anno.
    Ma se ce l’ho coi ricchi è perchè, in paese di Contee e Ducati come
    l’Italia, le gerarchie da vassallaggio non sono mai svanite. E più sale il
    potere o il livello economico, più l’arroganza aumenta esponenzialmente. Si
    guardi attorno ogni tanto, senza invocare l’alibi del luogo comune…

  • Ah, preciso che le parti della mia mail che citavano pensieri altrui sono state scritte tra virgolette con link del topic a cui si riferivano, link che qui ho tralasciato per questioni di tempo e spazio. Lo dico giusto per non esser accusato di plagio… ;-)

  • frank scrive:

    nel frattempo il comune di milano si è dato da fare: ieri il marciapiede di via taramelli a fianco alla sede della regione lombardia, è stato trasformato in parcheggio per auto, con tanto di scivoli in catrame e linee di delimitazione.

  • bigfour scrive:

    bravo Unto, molto molto bravo, complimenti!
    Peccato essermelo perso a suo tempo.
    Ciao

  • l'uomo del monopoli scrive:

    grandissimo Unto, 10 e lode!

  • Unto dal Pignone scrive:

    Denghiu, denghiu. Ma serve poco, come gesto isolato. Dobbiamo cominciare, d’ora in poi, ad inondare di mail di protesta i giornali ogni qualvolta scrivano o pubblichino una cazzata del genere. Così cominciano a capire che a scrivere siamo un certo numero e non il solito rompicoglioni… ;-)

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