01.08.2008
Ciclomassacro a Bologna
Redazione in News | 6 commenti
«Una “pedalata”, come ne aveva fatte tante, su per la salita del ponte di via Libia in sella alla sua bicicletta. Poi, all´improvviso, lo scontro con la macchina che lo segue e l´inutile corsa con l´ambulanza all´ospedale Sant´Orsola dove l´uomo, un pensionato settantaduenne, arriva già morto».
Se nel 2003 a Bologna gli incidenti a carico di ciclisti erano stati 346, sono diventati 379 nel 2005 mentre nel 2006 il numero era già salito a quota 423. Da Repubblica.
6 commenti su “Ciclomassacro a Bologna”
Chissà l’investitore…era ubriaco? drogato? Giocava a mandare sms? si accalorava al cellulare? Voleva solo mettergli paura?
In ogni caso per quanto mi riguarda gli impedirei di guidare un veicolo qualunque a motore PER SEMPRE. Ma siamo nel paese della FIAT e di SUV per accompagnare i bambini all’asilo che sta a 150 metri da casa…
Spero che da lassù l’amico che abbiamo perso protegga gli altri ciclisti e faccia crescere molti robusti platani ai bordi delle strade e non per purificare l’aria.
Oggi ho assistito quasi in diretta ad un incidente del genere…
Un pensionato tornava a casa, stava per svoltare a destra, quando una macchina in partenza dal parcheggio lato strada lo prende (nota bene, partiva dal lato SINISTRO!).
Solo qualche escoriazione, pensionato incazzato, signorina gnocca che “non l’avevo proprio visto” e accenna una deboluccia protesta alle vivaci proteste dell’anziano.
L’avrei schiaffeggiata, era partita contromano e “non l’avevo proprio visto”.
Alla fine non è successo nulla di grave, fortunatamente, si limiterà a pagare i danni alla bici (zero o quasi), che spero il mio capo gonfierà a dovere.
così come si vietano le pubblicità delle armi, così bisogna considerare le auto alla stessa stregua delle armi, sia dal punto di vista del rilascio della patente (che deve essere resa equivalente al porto d’armi) che della legislazione che deve punire gli assassini in auto come se avessero sparato.
@papà volontario: può suonare estremo, ma è una cosa assolutamente sensata.
concordo. l’auto e’ un’arma.
al volante siamo tutti potenziali assassini, i nostri riflessi, per quanto ottimi non sono progettati per le velocità di un’auto e il traffico presente in città ergo, è facile far male a terzi oltre che a se stessi.
M!!!