e dire che lavoro insieme ad una persona che abita a meno di cinque chilometri dall’ufficio, che percorre rigorosamente in auto, arrivando un’ora prima (alle 7 anziché alle per trovare il parcheggio e perchè comunque soffre d’insonnia, pesa quasi cento chili pur non arrivando al metro e sessanta d’altezza e nomina la bicicletta con disprezzo come se fosse una cosa da "ballabiott" (come direbbe lui) e comunque potrebbe tranquillamente venirsene a piedi
È notizia di questi giorni che se ciascuno di noi sostituisse 5 chilometri di quelli che fa in auto con 5 chilometri percorsi in bici, le emissioni nocive potrebbero essere ridotte del 50 per cento.
Domanda:
se applicassimo questa semplice regola tutti e lo facessimo tutti i giorni , quel è la perdita secca dello Stato in termini di entrate fiscali?
Sempre lo stesso errore…manca un piano per la decrescita. E’ una idea monca. L’inquinamento e le auto sono una fonte enorme di introiti per GLI STATI, se si decide di disinquinare si deve essere ocscienti che c’è da sostituire una gorssa fetta di entrate fiscali con dell’altro .
pero’ devi anche tenere conto del fatto che si risparmia parecchio in termini di manutenzione delle strade, in termini di spese sanitarie per incidenti e malattie legate all’inquinamento, spese di smaltimento dei rifiuti (auto vecchie, pneumatici usati, olii esausti).
ovviamente non so quantificare quanto, ma sicuramente parte delle minori entrate viene compesata da minori uscite.
in ogni caso non e’ che ci sia proprio molta scelta. la crisi quest’anno mordera’ forte per parecchia gente e abbandonare l’auto in favore di mezzi piu’ economici sara’ una necessita’. il fatto che manchi un piano per la decrescita non impedira’ che questa avvenga.
Qualcuno potrebbe risponderti che non é un risparmio, ma lavoro in meno; io sono assolutamente d´accordo con te, e sono convinto che l´unica via sia davvero la decrescita, ma attualmente quando ne parlo non sono solo i "capitalisti" a darmi contro, anzi…
8 commenti su “Cinque chilometri in bici per salvare il mondo”
e dire che lavoro insieme ad una persona che abita a meno di cinque chilometri dall’ufficio, che percorre rigorosamente in auto, arrivando un’ora prima (alle 7 anziché alle
per trovare il parcheggio e perchè comunque soffre d’insonnia, pesa quasi cento chili pur non arrivando al metro e sessanta d’altezza e nomina la bicicletta con disprezzo come se fosse una cosa da "ballabiott" (come direbbe lui) e comunque potrebbe tranquillamente venirsene a piedi
i trigliceridi avranno ragione di lui.
Interessante:
È notizia di questi giorni che se ciascuno di noi sostituisse 5 chilometri di quelli che fa in auto con 5 chilometri percorsi in bici, le emissioni nocive potrebbero essere ridotte del 50 per cento.Domanda:
se applicassimo questa semplice regola tutti e lo facessimo tutti i giorni , quel è la perdita secca dello Stato in termini di entrate fiscali?
Sempre lo stesso errore…manca un piano per la decrescita. E’ una idea monca. L’inquinamento e le auto sono una fonte enorme di introiti per GLI STATI, se si decide di disinquinare si deve essere ocscienti che c’è da sostituire una gorssa fetta di entrate fiscali con dell’altro .
Idee a riguardo?
Feffe73
pero’ devi anche tenere conto del fatto che si risparmia parecchio in termini di manutenzione delle strade, in termini di spese sanitarie per incidenti e malattie legate all’inquinamento, spese di smaltimento dei rifiuti (auto vecchie, pneumatici usati, olii esausti).
ovviamente non so quantificare quanto, ma sicuramente parte delle minori entrate viene compesata da minori uscite.
in ogni caso non e’ che ci sia proprio molta scelta. la crisi quest’anno mordera’ forte per parecchia gente e abbandonare l’auto in favore di mezzi piu’ economici sara’ una necessita’. il fatto che manchi un piano per la decrescita non impedira’ che questa avvenga.
Qualcuno potrebbe risponderti che non é un risparmio, ma lavoro in meno; io sono assolutamente d´accordo con te, e sono convinto che l´unica via sia davvero la decrescita, ma attualmente quando ne parlo non sono solo i "capitalisti" a darmi contro, anzi…
ragazzi miei, inutile illudersi: stiamo vivendo al di sopra delle nostre possibilita’ e prima o poi la cosa finira’.
semmai ci perderanno i produttori di carburante: lo stato troverà qualcos’altro da tassare
punire gli evasori fiscali no?!?
in confronto il resto sono bruscolini. e poi come suggerisce frank, metteranno le accise sui vini e salumi…