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Come 20 terremoti

Rotafixa in Altro | 6 commenti

"Per parlarci chiaro, i morti sulle strade sono pari ogni anno a circa 20 terremoti di Abruzzo, una sciagura che ha ferito tutti gli italiani”.

sono parole della fondazione ania (l’ania è l’associazione delle società assicuratrici), che oggi è andata in audizione alla commissione trasporti della camera dei deputati. prosegue la sintesi:

Durante una audizione in Commissione Trasporti della Camera, la Fondazione Ania ha presentato diverse proposte concrete per contrastare una strage continua, che ogni giorno tocca decine di famiglie, sino ad arrivare all’impressionante cifra di 5.131 morti nel 2007. Va sottolineato che i morti sulle nostre strade sono 500 in più della Francia, 1.300 in più della Spagna, oltre 2000 in più del Regno Unito. Inoltre, l’incidentalità stradale è la prima causa di morte tra i giovani.
Nel 2007 su 5.131 morti per incidente stradale si sono registrate 1.752 vittime di età compresa tra 18 e 34 anni e il 34,4% dei decessi è avvenuto durante i weekend, tra le 22 e le 6 del mattino Per contrastare questa strage, la Fondazione ANIA ha da tempo proposto il tasso alcolemico zero, nei primi tre anni di patente, sul principio anglosassone ‘chi beve non guida, chi guida non beve’.

“La cultura della ‘prevenzione e del controllo’ – prosegue Salvati – è lunga e difficile ma necessaria. Va però affermato che chi commette gravi infrazioni, come chi provoca incidenti con morti e feriti per guida in stato di ebbrezza, deve essere punito in modo severo. Per questo, riteniamo adeguato che vengano inflitte pene fino a 15 anni di carcere per chi provoca gravi incidenti. Siamo convinti che la certezza della pena possa costituire un forte deterrente per quanti si mettono alla guida sotto l’effetto di alcol e droga o adottino condotte di guida del tutto sconsiderate, trasformando scientemente l’auto in un’arma impropria”.

Per la Fondazione Ania, ”e’ inoltre necessario applicare a questi conducenti misure terapeutico-riabilitative con lo scopo di modificare in modo adeguato e stabile il loro comportamento alla guida. Vanno creati e resi obbligatori corsi di ‘driver improvement’, che all’estero hanno evidenziato una riduzione del rischio di recidive di circa il 50% rispetto ad un adeguato gruppo di controllo non trattato.”
Ogni giorno che passa è un giorno sprecato in cui si potrebbero salvare molte più vite umane ed è per questo che la Fondazione ANIA ritiene fondamentale che tutti gli attori, pubblici e privati, debbano adoperarsi e fare sistema per contrastare questa emergenza. Sarebbe quindi utile istituire un’unica cabina di regia attraverso la creazione di un Dipartimento Nazionale della Sicurezza Stradale che operi come diretta emanazione del Governo in funzione di coordinamento di tutte le Forze e gli Organismi pubblici e privati che agiscono nel settore della mobilità e della sicurezza stradale. Il Dipartimento andrebbe dotato di poteri speciali simili a quelli riconosciuti alla Protezione Civile. “Ma soprattutto quello che riteniamo debba essere modificata – conclude il Presidente Sandro Salvati – è la consapevolezza sociale dell’emergenza. La libertà di chi guida deve avere un limite nel diritto dei cittadini a non essere uccisi".
 
ps: avrete notato che ho usato il reportage di uno dei letto/scrittori del blog di ciclistica.it, emiliano, che con l’occasione ringrazio per le sue belle foto ahimé di argomento doloroso.

6 commenti su “come 20 terremoti

  • feffe73 scrive:
    continuo a pensare che sia ugualmente criminale chi costruisce le strade ….
     
    Feffe73
  • emiliano scrive:

    Mi pareva una foto conosciuta (^_^)
    <cite>La cultura della ‘prevenzione e del controllo’ – prosegue Salvati – è lunga e difficile ma necessaria. Va però affermato che chi commette gravi infrazioni, come chi provoca incidenti con morti e feriti per guida in stato di ebbrezza, deve essere punito in modo severo…omissis… pene fino a 15 anni di carcere per chi provoca gravi incidenti.</cite>
    DOVE?!?
    IN ITALIA?!?
    Se c’invadono e occupano i crucchi, forse….
    Grazie rotafixa
     

     My last reportage: http://emilianocelli.iobloggo.com

  • paolo scrive:

    ….ma qualcuno di voi ha bisogno di lavorare x vivere?

    vi chiedo questo perchè anch’io sono pervaso dalla voglia di andare qua o là, di fare questo o quello

    di costruire di creare di aiutare…piccolo problema 10,11 ore al dì  MINIMO  mi tocca lavorare..,5o 6 dormire.. 2 o 3 mangiare lavarmi spostarmi .. me ne rimangono circa 3 da dedicare al resto,figli moglie hobbies famiglia sport..

    aiutatemi vi prego spiegatemi come fate a trovare il tempo..

    ..piccolo sfogo del primo maggio.

    wlf

  • pbox scrive:

    Io non sarei così drastico con le pene, sarei per una maggiore severità in tema di prevenzione. Farei sospendere o ritirare le patenti di guida piu spesso (attraversamento con rosso, non rispetto delle strisce, insomma ogni cosa che mette a rischio l’incolumità altrui). Avremo piu ciclisti in giro e meno pericoli pubblici.

    Concordo che si tratta di una ecatombe silenziosa, e per questo connotata da una maggiore disumanità.

  • barbababbo scrive:

    Sono d’accordo: bisogna picchiare duro. Anch’io sono per "bere o guidare" e lo sto facendo da anni con discussioni infinite contro chi sostiene che "per una birra siamo troppo pignoli". Io gli rispondo che se stiri qualcuno dopo "una birretta", dopo ci pensi se l’avresti potuto evitare per una frazione di secondo in cui il cervello era rallentato. Ovviamente se so che non devo guidare me ne faccio anche due ;-) Per la bici come vi comportate? Io penso che stando attenti ed andando piano si possa fare comunque poco danno e quindi me la concedo.

    Per quanto riguarda la certezza della pena, concetto che nel bel paese non possiamo neppure nominare, vi volevo ricordare come l’introduzione della patente a punti aveva inizialmente ridotto il numero degli incidenti. La paura di rimanere a piedi era un buon deterrente. Poi si sono avuto notizie di punti riacquisiti con troppa facilità, guida senza patente, guida di mezzi per cui la patente non è necessaria (dannate mini-auto in mano anche a 16enni) e quindi l’efficacia del provvedimento è andata a farsi benedire. E’ evidente che il pesce puzza dalla testa e quindi credo che nessuna nuova legge stilata da questa classe politica porterà beneficio duraturo per questo problema.

    Osservazione cattivella: gli avvoltoi dell’ANIA si lamentano perché devono risarcire troppo?

  • Michelangelo scrive:

    Quoto in pieno barbababbo, si lamentano perchè devono risarcire e così facendo sperano di percepire dei soldi dall’istituendo osservatorio sulla sicurezza stradale.

    Per quanto riguarda la pericolosità del mezzo e lo scarso risalto che se ne da, basta ricordare che ci stanno tartassando i coglioni con l’influenza suina, epidemia con decorsi simili a quelli di normali influenze e mortalità non troppo dissimili e nessuno ricorda che anche questo fine settimana l’inluenza auticola ha colpito ben più gravemente.

    Sullo sperare in una maggiore serietà da parte dello Stato, non posso che continuare.

    M!!!

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