Hai dimenticato la password? Clicca qui
Non sei registrato? Clicca qui

Come cavolo si smonta il carter di una bici antica?

Jumpman23 in Tecnica | 24 commenti

Ciao a tutti, sono un novellino del sitoe propongo subito una domanda.

Sto restaurando una vecchia bici, ma mi sono imbattuto nel carter che copre interamente la corona anteriore e la catena. La bici non ha cambi. Come cavolo faccio a toglierlo? Ho provato a svitare le uniche due viti che ho trovato sulla forcella posteriore, ma non si sposta di un millimetro! Devo smontare i pedali? Se sì, come faccio visto che anche quelli sono antichi?… non so come si chiamino ma hanno come una vite piantata che sembra tener fermo il tutto.

Grazie

 

24 commenti su “Come cavolo si smonta il carter di una bici antica?

  • Lanerossi scrive:

    Devi smontare le pedivelle e anche il movimento centrale: il carter è fissato sulla calotta destra del movimento… Se però non ci dai qualche informazione in più e qualche foto è molto difficile guidarti in questo lavoro, andando alla cieca.

    http://lanerossi.altervista.org

  • morze81 scrive:

    Quella vite di cui parli (se non ho capito male) è la cosìdetta "zeppa" o "piolo", un cilindretto di metallo che ferma trasversalmente la pedivella (o la guarnitura stessa) al movimento centrale. La zeppa per essere tolta deve essere necessariamente martellata dalla parte filettata per fuoiuscire dalla sede opposta. Per operare correttamente devi svitare di qualche giro il dado che ferma la zeppa, fino a che il dado stesso raggiunge l’estremità del perno filettato: questo serve per fare in modo che, andando a martellare sul dado per fare fuoriuscire la zeppa, la superficie di impatto sia maggiore e si preservi la filettatura della zeppa stessa. Una volta uscite le zeppe (martellando con un colpo moderato ma deciso), pedivella e guarnitura dovrebbero sfilarsi facilmente dal perno del movimento centrale.

    Altro discorso per il movimento centrale: trattandosi di una vecchia bici (come da te suggerito) dovresti svitare la/le ghiere zigrinate che fermano le due calotte (con l’apposita chiave o, con delicatezza, con un perno di legno duro e martello) ed infine svitando le calotte stesse con una chiave 24-25-26 (tieni conto che la calotta sinistra opposta alla guarnitura è più complicata da svitare). fai attenzione poi a quando sviti le calotte in quanto contengono le sfere del cuscinetto stesso: se la bici è molto vecchia le sfere sono libere (quindi occhio perhè potrebbero caderti e potresti rincorrerle sotto i mobili!), se sei fortunato le trovi ingabbiate in un anello metallico che ne evita la perdita accidentale.

    Quoto cmq Lanerossi: per un parere approfondito mandaci qualche informazione ulteriore.

    Ciao

    Luca

  • Lanerossi scrive:

    Luca, se permetti ti confuto su tutto quello che hai detto sulle dinamiche del movimento:

    • la calotta sinistra è assolutamente più facile da svitare che la destra
    • la calotta destra non si svita in nessuna maniera se non con l’attrezzo specifico (che, se va bene, è una sorta di chiave da 36, se va male un attrezzo che io ho visto solo in formato artigianale autocostruito)
    • la calotta destra va poi infatti stretta alla morte: sul passo italiano se non è stretta bene si svita col tempo (causa rotazione dei cuscinetti in senso contrario alla pedalata, cioè proprio nel senso antiorario che svita la calotta)
    • la ghiera è solo a sinistra e si apre con l’apposita chiave, con un punteruolo o con il giratubi (se proprio è incastrata, come mi è successo oggi sua un vecchia Torpado)
    • le sfere, siano esse su cuscinetti o libere, di una vecchia bici vanno in ogni caso sostituite. Con spesa minima si comprano due cuscinetti nuovi per movimenti a calotte e sfere, ottenendo una scorevolezza che quelle vecchie non sapranno mai dare (anzi, 99 su 100 non sono più lucide, cioè hanno la superficie rugosa e "grattano")
    • le chiavelle (come le chiamiamo noi in Veneto) sostituiscile e limale in maniera uguale per farle entrare in sede: se ne usi una nuova e una vechia (o una limata e una no) le pedivelle non saranno più in linea ma leggermente sfasate (e si pedala malissimo)

    http://lanerossi.altervista.org

  • giuliano.g scrive:

     Se permettete obietto…

    Dipende dal tipo di calotta. Molte bici antiche hanno una calotta con degli incavi rettangolari periferici. Questi sono perfetti per usare un punteruolo (a testa piatta) con martello. Con la bicicletta sul fianco sinistro dare dei colpi gentili ma secchi usando il punteruolo e il martello a ricordandosi che nelle bici italiane entrambe le calotte hanno una filettatura normale, quindi si svita in senso antiorario. L’ho fatto su una Bottecchia e una Girardengo, circa 1950.

    Il vero problema sono le chiavelle, chiavette o che dir si voglia. Nelle bici vecchie spesso aderiscono alle pedivelle, tanto che nemmeno colpi violenti col martello le smuovono di un millimetro. Bisogna innanzitutto avere un appoggio, o i colpi che dai rovineranno le sfere e le sedi del movimento. Quindi un bel tubo di ferro spesso su cui appoggiare la pedivella, con l’estremità della chiavella (lato opposto al dado) inserita nel tubo stesso (fatti aiutare da qualcuno a tener su la bici, o mettila sdraiata e il tubo contro un muro di calcestruzzo). È molto importante che l’appoggio sia solido, o i colpi del martello avranno poco effetto. Usa anche in questo caso un punteruolo (scordati di salvare le chiavelle). Usa un po’ di svitol lasciando agire per una notte, o anche meno.

    Se tutto questo non funziona, puoi provare a smuovere l’incollamento con una fiamma (una torcia a butano scalda quanto basta…). Scalda la pedivella così che questa si dilati più della chiavetta. A questo punto, o provi immediatamente col martello (ma è più difficile perché non si può toccare una pedivella sui 200 gradi…), o aspetti e riprovi più tardi. Ho tolto così quattro chiavelle recalcitranti. 

    Sulla Gios invece è stato più facile, ma ho dovuto limare un po’ le filettature di una delle chiavelle, perché questa si era deformata per i colpi. In questo caso è stato anche fondamentale l’aggiunta del lubrificante (infatti non ho svitol in casa, ma solo olio leggero).

    Scusa lo stile un po’ disordinato.

     Dimenticavo, la calotta sinistra (non il fermacalotta), si svita con un’apposita chiave che si impegna in due dei quattro incavi sulla faccia della calotta stessa. Ve ne sono di varie misure, il tipo verde di Park Tools mi pare la misura giusta per tutte le tre calotte che ho svitato.

  • Lanerossi scrive:

    1. appunto, sulle calotte con i 3 tasselli "periferici" ci vuole un attrezzo apposito, artigianale, che ho usato anche stamattina. Martello e scalpello rovinato le sedi della calotta e non permettono di avvitare la calotta destra con sufficiente forza (nel tempo si sviterà). Lasciamo stare i metodi da macellai per favore.

    2. Ho avuto a che fare con decine e decine di chiavelle. Sempre tolte col martello, per quanto arrugginite o fissate. Colpo preciso e secco con un buon martello e con qualcosa che faccia da "incudine" dall’altra parte per parare il contraccolpo. Ci vuole un po’ di esperienza però: il mio capo lo fa dieci volte meglio di me.

    3. La calotta destra può avere 4 oppure 6 fori, o ancora la sede per una chiave (che deve essere sufficientemente piatta) da 24, 25 o 26 come si diceva sopra. Di sicuro ne esistono anche di altri tipi.

    http://lanerossi.altervista.org

  • Lanerossi scrive:

    Dimenticavo: lasciamo stare le fiamme sui metalli ed in particolare (anche se non è il caso) dell’alluminio.

    http://lanerossi.altervista.org

  • Pera82 scrive:

    Salve a tutti sono nuova del sito!

    Riprendo questo post per un ulteriore consiglio. Ho acquistato da poco una bicicletta "antica" anni 60, la sto restaurando ma, essendo il carter cromato, vorrei smontarlo per ripulirlo e lucidarlo per bene. Ho staccato il pedale (seguendo i vostri consigli) e ora vorrei rimuore la catena per intero in modo tale da pulirla e ingrassarla nuovamente. Premettendo che la ruota posteriore è già stata smontata, il problema sta proprio nel carter che avendo due aperture (un entrata e un uscita) non lascia uscire la catena. Come posso fare? La cosa è un pò complicata, spero di essermi spiegata abbastanza… comunque allego le foto.

     

    Grazie in anticipo per qualsiasi aiuto.
    un saluto

     img529.imageshack.us/g/dsc00149g.jpg/

     

     

     

     

     

     

      • giuliano.g scrive:

        Non ho ascoltato l’audio per non disturbare la visione di Barbapapà, ma inizialmente mi ha stupito che ci mettesse tanto tempo e tentativi. Immagino fosse per insegnare la tecnica corretta e generale per evitare che il rivetto venga spinto troppo nella (o addirittura oltre la) seconda placchetta.

        Il mio smagliatore è accompagnato da istruzioni precise che danno il numero di giri a seconda del tipo di catena. Credo si possa ricavare simili istruzioni con un qualunque smagliatore a vite, sapendo il passo della vite, la lunghezza del rivetto e la larghezza della maglia interna. Approccio analitico vs approccio sintetico!

    • giuliano.g scrive:

       

      [ps: noto che avevo già descritto il metodo del punzone descritto sotto in questa stessa thread... ma mooolto tempo fa]

      semplicissimo: usa la quarta dimensione. Mi spiego: torni indietro nel tempo sino a prima che la catena venisse montata, o meglio ancora, anche prima che la ghiera del movimento centrale venisse chiusa, perché la tua prossima domanda sarà probabilmente questa…

      Oppure, se non riesci a tornare indietro, ed escludendo il remoto futuro, quando la catena sarà completamente marcia, cosa che potrebbe richiedere anche mille anni o più, se lo strato d’olio è spesso… dicevo, senza muoversi nel tempo, puoi aiutare la catena a uscire da questo incubo topologico usando una trappola per topi, no scusa, volevo dire uno smagliacatena.

      Ecco finalmente un consiglio utile… uno smagliacatena lo trovi sicuramente presso una ciclofficina locale, incluso qualcuno che ti insegni a usarlo.

      Per la ghiera del movimento centrale, ti consiglio (e qui molti meccanici da bicicletta storceranno il naso)  l’uso di un punzone:

       

      e di un martello, per guidare la svitatura della ghiera. Colpi secchi (nella direzione giusta, tangenziale alla circonferenza, e in verso antiorario se movimento italiano, orario altrimenti, ma lo escluderei) col punzone contro i lati delle scanalature a U e vedrai che si svita. Speruma bin!

  • alepan76 scrive:

    Salve.

     

    Chiedo scusa e mi ricollego a questa discussione! Sto cercando di rimettere in marcia una vechcia bici a bacchetta del 60, in attesa di un restauro vero e proprio.

     

    Ora dovrei levare il carter per poter rimettere la catena sulla corona e di conseguenza togliere la pedivella.

     

    Ho tolto la staffa messa di traveros che reggeva il pedale, ma ora lo stesso non ne vuole sapere di sfilarsi…sapreste darmi qualche dritta?

     

    Grazie mille!!

  • alepan76 scrive:

    Salve,

     

    per "staffa messa di traverso che regge il pedale", intendo una specie di vite filettata da un parte e liscia dall’ altra che si trova incastonata lungo l’asse parallelo nella pedivella vicino l’ ingranaggio principale.

    In pratica dovrei smontare la pedivella per poter togliere il carter e rimettere a posto la catena, ma per fare questo devo togliare la pedivella che non ne vuole sapere di sfilarsi…

  • alepan76 scrive:

    purtroppo non ne vuole sapere neppure pregandola….ho usato mezza boccetta di Svitol…ma nulla

    • ilgamba scrive:

      Ma se ti serve solo di rimettere la catena io non credo che ci sia bisogno di smontare tutto.

      Perchè non fai un paio di foto al carter dai due lati? Così si capisce di che cosa si parla e magari qualcuno ti dice come fare in cinque minuti e senza rovinare niente.

  • tip-top scrive:

    Scusate, siamo arrivati al punto in cui si dovrebbe smontare tutto il gruppo pedivella sx-ghiera di bloccaggio-calotta sx del movimento-asse dei pedali-pedivella dx.

    Se a questo punto, con tutto smontato, il carter rimane ancora to in sede, da cosa può dipendere questo fissaggio?

    Può esserci un ghiera di fissaggio del carter alla scatola del movimento? Allora dovrebbe essere posizionata dietro alla guarnitura? Ma non è irraggiungibile?

    Il mio carter è più sigillato di una scatola di tonno!!!! Ho smontato tutto ma resta lì, bello immobile.

    Sigh, aiutaaaaaatemi

  • tip-top scrive:

    Ho risolto!!!!!

    il problema grosso era togliiere il "padellone". Ho scoperto che è messo ad incastro (come nelle latte di vernice).Con un punteruolo o un"cacciaspine" e il martello bisogna scalzarlo via. io ho inserito il cacciaspine e l’ho fatto scorrere tangenzialmente lungo tutto il primetro fra padellone e carter, scalzando via-via il padellone fnchè non è saltato via. (non vi preoccupate se inzialmente i bordi di lamiera si "slabbrano", è un male necessario. Poi potrete ribatterli.)

    Ho tolto facilmente la guarnitura già svitata e a quel punto ho avuto accesso alla calotta DESTRA del movimento la quale serrava il carter tenedolo vincolato al telaio. Con il solito cacciaspine e martello, facendo appigliio sulle "tacche" della calotta, l’ho svitata un po’ e completato il lavoro a mano.

    Munitevi pure di uno smagliacatena sennò avete lavorato (e smadonnato) a vanvera

  • Federico scrive:

    Ciao ragazzi, anche io riesumo il thread.
    Sto restaurando una vecchia bici e ho lo stesso problema con il carter. Ho tolto la catena, le pedivelle e il MC.
    Ora mi ritrovo con il “bullone” che vedete in foto:

    http://i41.tinypic.com/348nl8y.jpg

    (ovviamente quello dietro alla catena, scusate per la mancanza di foto “aggiornate” :D )

    Con che cavolo di chiave lo apro? Fra tutti gli attrezzi che ho, forse solo con la chiave per tubi riuscirei a fare qualcosa (e comunque dubito, visto che la superficie di appoggio sul bullone è troppo piccola).

  • Federico scrive:

    mmm oggi ho misurato il “dado” interno. Ci vuole una brugola da 17mm. Più tardi vado in ferramenta….

    Comunque spettacolo i cuscinetti: sono praticamente nuovi! Anche la catena, a parte i 4 kg di lappa che aveva su… bene bene

  • marco scrive:

    Ciao a tutti,
    io ho lo stesso tipo di carter come da foto sopra ed ora mi trovo in difficolta a rimontare la catena al suo interno. Qualcuno potrebbe gentilmente dirmi come fare?
    L’avevo smontata per verniciare il telaio ma ora…non so se prima va inserita nell’ingranaggio centrale oppure prima all’interno del carter.

    spero di essermi spiegato, eventualmente chiedete pure
    grazie

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>