20.05.2008
Comunicato per la liberazione di Olivier Théron
Redazione in Altro | 5 commenti
Fondatore dell’associazione “Vélorution” ad Toulouse, Olivier Théron è imprigionato nella casa d’Arresto di Seysses dal 30 novembre scorso. È diventato prigioniero politico in Francia per avere gettato nel 2004 due vasi di yogurt scaduti sul vetro posteriore della limousine del ministro dell’interno dell’epoca, Nicolas Sarkozy, mentre quest’ultimo circolava a contro mano nelle vie di Toulouse, passando con il rosso e superando in gran parte la velocità autorizzata.
Da là, le cose si collegano rapidamente. Olivier Théron viene fermato molte volte quando circola in bicicletta in città ed alla fine di manifestazioni ciclistiche. Ogni volta è messo in guardia a vista, accusato e condannato per fatti inizialmente qualificati come infrazione al codice stradale o d’ostacolo alla circolazione, quindi riqualificati al commissariato come oltraggio o ribellione.
Per non avere mai rinunciato ad esprimere pubblicamente le sue idee e per avere denunciato sovente la molestia poliziesca e l’arbitrario delle decisioni di giustizia al suo contro (il rifiuto sistematico di fornire la cartella di accusazione alla difesa, l’assenza di dibattiti, l’intimidazione dei testimoni con le forze dell’ordine, la non prosecuzione dei reclami depositati da lui stesso per gli arresti arbitrari e gli “abusi polizieschi„ commessi), i giudici tolosiani lo hanno condannato pesantemente, nell’era sarkosiana, a 7 mesi di prigione.
Liberabile inizialmente il 13 maggio 2008, dopo 6 mesi di detenzione, Olivier Théron si è visto notificare ad alcuni giorni della sua uscita annunciata un ritiro di credito di riduzione di pena di 14 giorni su ordinanza del giudice d’applicazione delle pene Alain Moulis. L’ordinanza è retrodatata poiché è stata emessa via fax il 7 maggio mentre la firma del giudice è datata 9 maggio.
Questa decisione chiusa la vigilia del ponte della Pentecoste senza riunione della commissione d’applicazione delle pene si iscrive in una serie di misure di accanimento che Olivier continua a subire come prigioniero. Metà marzo è stato messo in CO-detenzione con uno condannato per stupro recidivo (condannato a 15 anni in prima istanza). Questa CO-detenzione problematica ha potuto essere accorciata grazie ai sostegni esterni che hanno suonato l’allarme. All’inizio di aprile è costretto a consegnare al direttore della prigione una lettera di dimissione della formazione che seguiva da gennaio, su pretesto che prendeva il posto ad un CO-prigioniero. Metà aprile ha avuto una commissione disciplinare ed condanna a 7 giorni di isolamento in seguito ad un colpo creato contro lui. Ha avuto anche minacce multiple dai guardiani, tra cui anche di morte.
Oggi, il 19 maggio, apprendiamo che è stato estratto della prigione, messo in guardia a vista e ascoltato in un udienza alla gendarmeria di Seysses in seguito ad un nuovo reclamo per oltraggio depositato contro lui dal procuratore della repubblica Bellacène che si riuniva fino allora in tutte le commissioni d’applicazione di pene che lo riguardano. Questo reclamo depositato recentemente riguarderebbe fatti precedenti a sua incarcerazione. Se oggi un nuova accusa prende forma, potrebbe essere mantenuto in detenzione dopo il 27 maggio.
Purtroppo in Francia, non sarà una prima. Recentemente il giornale “Liberazione” ha fatto conoscere il caso di una donna che è stata condannata a 7 mesi di prigione nel 2002 e che ne è uscita soltanto nel 2007. 5 anni in tutto. L’estensione della sua pena è dovuta a una serie di reclami depositati contro essa da funzionari dell’amministrazione penitenziaria e della giustizia, per un’offesa incessantemente ripetuta: “l’oltraggio„.
Da 172 giorni Olivier Théron è privato della libertà, di diritti e di sicurezza, ogni giorno di detenzione è di troppo.
Chiediamo la sospensione immediata delle prosecuzioni contro lui e richiediamo ad un’ampia mobilizzazione il giorno previsto della sua liberazione, il 27 maggio 2008, come pure ad una conferenza stampa per accoglierlo in libertà.
Il raduno avrà luogo dinanzi alla TGI di Toulouse, place du Salin, martedì il 27 maggio 2008 alle 18:00 seguito da una conferenza stampa e di un vaso d’onore.
Il comitato di sostegno ad Olivier Théron contatto: olivier.libre@no-log.org
5 commenti su “Comunicato per la liberazione di Olivier Théron”
OLIVIER THERON
N. ecrou 10569
Rue Danielle Casanova
B.P. 85 Maison d’Arrêt de Seysses
31603 MURET Cedex
FRANCIA
Fondatore dell’associazione “Vélorution” ad Toulouse, Olivier Théron è imprigionato nella casa d’Arresto di Seysses dal 30 novembre scorso. È diventato prigioniero politico in Francia per avere lanciato nel 2004 due vasetti di yogurt scaduti sul vetro posteriore della limousine del ministro dell’interno dell’epoca, Nicolas Sarkozy, mentre quest’ultimo circolava a contro mano nelle vie di Toulouse, passando con il rosso e superando abbondantemente i limiti di velocità.
Da là, le cose si collegano rapidamente. Olivier Théron viene fermato molte volte quando circola in bicicletta in città ed alla fine di manifestazioni ciclistiche. Ogni volta è messo in guardia a vista, accusato e condannato per fatti inizialmente qualificati come infrazione al codice stradale o d’ostacolo alla circolazione, quindi riqualificati al commissariato come oltraggio o ribellione.
Per non avere mai rinunciato ad esprimere pubblicamente le sue idee e per avere denunciato sovente la molestia poliziesca e l’arbitrario delle decisioni di giustizia al suo contro (il rifiuto sistematico di fornire la cartella di accusazione alla difesa, l’assenza di dibattiti, l’intimidazione dei testimoni con le forze dell’ordine, la non prosecuzione dei reclami depositati da lui stesso per gli arresti arbitrari e gli “abusi polizieschi„ commessi), i giudici tolosiani lo hanno condannato pesantemente, nell’era sarkosiana, a 7 mesi di prigione.
Liberabile inizialmente il 13 maggio 2008, dopo 6 mesi di detenzione, Olivier Théron si è visto notificare ad alcuni giorni della sua uscita annunciata un ritiro di credito di riduzione di pena di 14 giorni su ordinanza del giudice d’applicazione delle pene Alain Moulis. L’ordinanza è retrodatata poiché è stata emessa via fax il 7 maggio mentre la firma del giudice è datata 9 maggio.
Questa decisione chiusa la vigilia del ponte della Pentecoste senza riunione della commissione d’applicazione delle pene si iscrive in una serie di misure di accanimento che Olivier continua a subire come prigioniero. Metà marzo è stato messo in CO-detenzione con uno condannato per stupro recidivo (condannato a 15 anni in prima istanza). Questa CO-detenzione problematica ha potuto essere accorciata grazie ai sostegni esterni che hanno suonato l’allarme. All’inizio di aprile è costretto a consegnare al direttore della prigione una lettera di dimissione della formazione che seguiva da gennaio, su pretesto che prendeva il posto ad un CO-prigioniero. Metà aprile ha avuto una commissione disciplinare ed condanna a 7 giorni di isolamento in seguito ad un colpo creato contro lui. Ha avuto anche minacce multiple dai guardiani, tra cui anche di morte.
Oggi, il 19 maggio, apprendiamo che è stato estratto della prigione, messo in guardia a vista e ascoltato in un udienza alla gendarmeria di Seysses in seguito ad un nuovo reclamo per oltraggio depositato contro lui dal procuratore della repubblica Bellacène che si riuniva fino allora in tutte le commissioni d’applicazione di pene che lo riguardano. Questa denuncia depositata tra marzo e aprile dal procuratore, al tempo stesso membro delle commissioni di applicazione delle pene riguardanti Olivier riguarderebbe fatti precedenti a sua incarcerazione e per la precisione il giorno della lettura della sentenza definitiva sull’applicazione della pena (carcere), il 9 novembre 2007. Se oggi un nuova accusa prende forma, potrebbe essere mantenuto in detenzione dopo il 27 maggio.
Purtroppo in Francia, non sarà una prima. Recentemente il giornale “Liberation” ha scritto del caso di una donna che è stata condannata a 7 mesi di prigione nel 2002 e che ne è uscita soltanto nel 2007. 5 anni in tutto. L’estensione della sua pena è dovuta a una serie di denuncie sporte da Olivier contro funzionari dell’amministrazione penitenziaria e della giustizia, per un’offesa incessantemente ripetuta da Olivier, l’atto di chiedere giustizia di volere che la verità sui comportamenti degli agenti, procuratori e giudici: qualcosa che gli uomini di legge rifiutano di accettare e possono qualificare solo di “oltraggio a pubblico ufficiale„ in quanto infallibile, beninteso.
Da 172 giorni Olivier Théron è privato della libertà, di diritti e di sicurezza, ogni giorno di detenzione è di troppo.
Chiediamo la sospensione immediata delle azioni giudiziarie contro lui e chiamiamo ad un’ampia mobilizzazione il giorno previsto per la sua liberazione, il 27 maggio 2008, come pure ad una conferenza stampa per accoglierlo in libertà.
Il raduno avrà luogo dinanzi alla TGI di Toulouse, place du Salin, martedì il 27 maggio 2008 alle 18:00 seguito da una conferenza stampa e di un rinfresco d’onore.
Il comitato di sostegno ad Olivier Théron contatto: olivier.libre@no-log.org
Ma come! E’ questa la democrazia e la libertà che teoricamente hanno inventato i francesi? Ci sarebbe da fare un’altra rivoluzione (un pò come han fatto quando ci furono tutti quei casini per la legge sul lavoro precario).
prego, facciamo una vèlorutiòn
pensate che sarebbe successo se avessimo sputato sul parabrezza di prodi o berlusconi
confino a vita, e divieto di usare la bici
Primi effetti del tam tam mediatico su Olivier, addirittura
sull’inserto nova100 del “sole 24 ore”.
http://maurogarofalo.nova100.ilsole24ore.com