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Cucinare una brooks

Rotafixa in Tecnica | 2 commenti

 

da anni avevo questa stravecchia brooks b33 attaccata a una bici strana, una pieghevole trussardi che mi fu regalata da un meccanico disperato di averla ancora in negozio senza che nessuno se ne facesse niente. 

la sella era completamente sfrittellata, piatta come una sogliola. per rimetterla in forma non ho pensato di meglio che cucinarla un po’ in acqua calda e poi stringere forte con una cinghia di cuoio per ridarle l’aspetto originario. 

dopo averla stretta ho passato internamente e anche all’esterno la cera che la brooks dà ai suoi clienti, sciogliendola con un cannello a gas e poi passando leggermente la fiamma sul tutto per farla penetrare meglio e sperare che il cuoio risentisse del trattamento e si irrigidisse nella forma corretta. il risultato non é male: 

ci sto girando da tre giorni e ancora resta in forma. 

2 commenti su “cucinare una brooks

  • Michelangelo scrive:

    Più la scaldi con le chiappe e meglio è…

    La prossima volta, prova a metterla nell’olio di semi e scaldarla a bagnomaria, l’unico possibile inconveniente è che per qualche giorno ti caccia l’unto.

    P.s. ha un acciaio e delle molle bellissime.

    M!!!

  • Lanerossi scrive:

    Mio papà dice olio di piede di bue, ha lavorato una vita nel settore cuoio e pelli.

    Lo stesso raccomanda Sheldon Brown.

    Il mio (ex) capo mi diceva che lui usava invece olio di ricino, credo più che altro per reperibilità e per una sorta di rivicinta quando da ragazzino glielo facevano bere.

    http://lanerossi.altervista.org

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