09.07.2008
Cultura ciclistica
Redazione in Altro | 45 commenti

Ettore ha scritto a Ciclistica: [Fig. A] Mentre davo la precedenza ad una rotonda, ero in macchina, mi è passato davanti un ciclista di quelli estivi che la sera torna da lavoro e va a fare la salubre pedalatina. Uno SCONSIDERATO acquirente di BC da Supermarket. Quelle bici che trovi vicino alla cassa, con il manubrio ancora girato a 90° per il trasporto.
Non l’ho fatto dovevo andare in un’altra direzione, ma volevo assolutamente fermarlo. Quel ciclo ignorante si era montato la forcella girata al contrario, a 180°, con i V-brake e il Rake (l’avanzamento) all’indietro. Forse i freni funzionavano, ma non so quanto la ciclistica era stabile.
[Fig. B] Stamattina invece ho visto il solito ciclista con la sella un po’ bassina, con le ginocchia in bocca. Era in direzione opposta alla mia. Fin qui mi capita spesso, la cosa che mi ha stupito è che era su una specie di superleggera, spero prestata e non comprata.
45 commenti su “Cultura ciclistica”
Be’, se la bici era da supermarket puo’ darsi che l’ha gia’ acqiustata cosi’.
Probabilmente l’ha montata un commesso che in bici non sa nemmeno come si sale.
Sinceramente ne ho notate tante (ma davvero tante) di bici-supermarket con la forcella girata, può darsi che degli stock arrivati in scatola siano stati montati tutti così. Superleggera o no, l’80% delle bici che abbiamo sempre visto in giro hanno la sella “bassa”, perchè così “si tocca per terra coi piedi”, oppure “me l’hanno data così”, “sì, la bici è un po’ bassa” come se fosse un’impresa alzare la sella. why bother anyway?
hahaha la forcella montata girata hahaha i freni dalla parte opposta hahaha troppo bello!!!
mi meraviglio che non avesse anche la sella al contrario, o magari puntata all’insù, per un maggior coefficiente di penetrazione, aderenza e stabilità
se avesse avuto una fissa poteva anche andarsene all’indietro
Giuro che se vedo uno conciato così lo fermo…
ecchè lo arresti per vilipendio alla religione ciclistica?
Sarei tentato, ma quantomeno voglio farmi spiegare sta cosa. Credo che gli chiederei: “Cazzo, ma non hai mai dato un’occhiata alla tua bici da bambino?! Era così?!…”
Guarda, l’unica forcella che ho girato in posizione corretta è quella della bici del figlio un’amica, dopo che le ho spiegato cosa non andava, ma mi guardava come uno che cerca il pelo nell’uovo, e che se volevo perdere tempo di fare pure che tanto è lo stesso. La bici che avevamo noi da bambini non era così, ma soprattutto non aveva la forcella molleggiata, perciò può anche essere che non ci si faccia caso perchè adesso sono diverse…
Guarda, ho cominciato ad andare in bici alla fine degli anni 70 quando andavo ancora all’asilo: tutte le biciclette che ho pedalato (graziella, saltafoss, speedy cross, bmx, corsa, pista, mountain bike, etc…) han sempre avuto la forcella rivolta in avanti e le pinze del freno davanti. Credo se anche avessi smesso di andare in bici a 14 anni e riprendessi ora, d’istinto saprei dove cazzo deve stare la pinza del freno…
mai dire mai, la bici da crono che usava l’altro giorno valverde al tour montava il freno anteriore all’interno della testa della forcella e quello posteriore sotto i posteriori orizzontali
Ah, bèh, allora ritiro tutto. Chi non ha avuto da bambino una bici da crono con la quale imparare ad andare senza rotelle giù in cortile?!…
la saltafoss e la speed cross avevano i freni a tamburo, nè davanti nè dietro la forcella, la forcella era lunga (doppia piastra la chiamano adesso) per imitare le moto da cross, le grazielle che usavamo noi erano denudate di tutto compreso freno anteriore, e avevano lo snodo sul tubo del telaio saldato perchè a usarla nel bosco si rompevano in due. osti se impennavano…
mitica la saltafoss. un cancello da 20 kili sogno di tutti i ragazzini del cortile, per fare i salti sulle “montagnette”…. beata infanzia…
Mau, se giocate a fare i maestrini col lapis rosso allora ditemelo subito che mi arrendo. Credo non ci sia un solo cretino che non abbia capito cosa intendessi dire, parlo 6 lingue e una peggio dell’altra ma riesco ancora a farmi capire anche se su un forum non potete vedere i miei gesti…
p.s.: le mie bmx e la mia graziella avevano il freno a pinza sulla forcella davanti. Anzi, “HANNO” il freno a pinza sulle forcelle davanti…
Dico solo che non è così scontato che la gente si accorga che una forcella è girata di 180°, di bici ce ne sono di tanti tipi e mica tutti fanno caso a com’è fatta ognuna di esse, forse fanno anche bene. E se il negozio te l’ha data così, pensi che è fatta così. E’ un po’come per le scarpe “da tennis”…
Ed io continuo a pensarla diversamente (a meno che uno non sia proprio fuori dal mondo): secondo me anche chi non ha la patente sa che la targa sta sul paraurti e non sulla portiera…
Allora, considerato che di mtb da supermercato montate così ce ne sono centinaia in giro, siamo in un paese di dementi.
Misevicovdia, ma lo dico da sempre! Se no non avrebbero aperto il topic: lo hai letto il titolo?!…
Che siamo un paese di dementi e strasicuro ma io non ho mai visto uno che va in giro con la forcella al rovescio!Mi vengono i brividi a pensarci. L’errore di valutazione è che il supermercato NON DOVREBBE vendere bici. Ultimamente in edicola ho visto che vendevano il vino! E’ il libero mercato bellezza. Profitto profitto e solo profitto governa questo mondo. Non c’è nessuno che detiene veramente il potere, è in mano a qualcosa di “invisibile”: il denaro.L’importante è spendere e consumare, anche se non hai più soldi vieni spremuto ancora di più, non importa poi sei è utile quello che compri. Questo rovina molte cose, quasi tutto. In Italia posso constatare come la cultura generale stia scemando sempre di più. Il meccanico non sa fare il meccanico,il falegname non sa più come faceva i mobili suo nonno, il pizzicagnolo non esiste più, l’architetto non architetta un bel niente, guarda la tinta delle tende e scopiazza idee stanche. Gran parte dell’artigianato italiano è scomparso, le piccole botteghe sono sempre meno, Roma sta diventando la città europea con più centri commerciali dove si vende di tutto ma non si acquista nulla.Delle bici poi nessuno sa più niente, la mia fissa viene guardata come una navetta spaziale di solito, solo gli anziani o stranieri con un rapido sguardo al pignone capiscono subito che è semplicemente una ruotafissa.Fine del pippone.
untino, non piangere bambino mio, magari prima che cresci pedali anche una bici da crono, altrimenti potresti rimanermi traumatizzato e da grande sono cose che si pagano care :-pppppp
…. osservazioni inutili queste sui freni, direbbe don mastro rotafisso
ettore sei sicuro di vederci bbene ?
le proporzioni testa, tronco, arti del ciclista sembrano quelle di un primate, non di un umano
ma, parli della fig.B ? mi sa che hai ragione, forse all’ipermercato han sbagliato le misure e a forza di pedalare gli si sono estese braccia e gambe
manca pure la catena, vuoi vedere che al super ne hanno montata una con la maglia debole
Tranquillo maglia debole, la bici da crono non solo l’ho provata ma ne possiedo addirittura una. Prima di far battute cerca di capire quelle degli altri.
Come dice il topic e come spiegava Massi è un problema di cultura e di spirito d’osservazione, ma continuate a far finta di non capire. Un paese in cui metà della gente va in giro con la forcella al rovescio e l’altra metà la giustifica perchè “in fondo, anche le bici da crono sono così” è un paese che mi lascia perplesso…
p.s.: chi sa se almeno la gnocca sanno ancora come funziona…
Massa di ignoranti, le forcelle con rake negativo (per chi non parla di bici: con la curvatura della forcella all’indietro) esistono dalla notte dei tempi della bici.
Furono usate fino a non molti anni fa nelle gare degli stayer (per chi non parla di bici: corse in pista fatte dietro moto su lunghe distanze).
I freni sul retro della forcella sono una realtà per molte bici.
Anche qualche mtb da supermercato (anche se sono più proponse a pensare che nel caso specifico trattasi di errore di montaggio… chissà perchè…).
Bene, dopo essermela tirata un pochettino (tanto), dico:
-siano maledetti per l’eternità coloro che vendono bici che non stanno neanche insieme (e che poi io devo riparare…)
-siano pure maledetti chi sui tandem monta le guaine Nokon (o come c… si chiamano) e fanno scorrere 2 metri di cavo cambio dentro una guainetta stretta stretta dove tutto si impoltiglia (e i miei amici rimangono per km sul 39-12 prima di passare in officina).
Davvero non esistono più i piccoli artigiani di una volta? Grazie al cielo ne ho conosciuto uno.
Grazie al cielo (alla seconda) fa il meccanico di bici.
Grazie al cielo (al cubo) ha 3 figlie femmine e mi ha preso a lavorare per lui.
Ogni giorno mi stupisco. Tecnicamente, figura come commerciante. Ma è un artigiano, nel senso di artista della meccanica. Il suo regno è la “modifica”: riesce a far funzionare l’impensabile, un tocco di mola, un forellino col trapano, un’idea geniale. Tutti sono capaci a montare una bici nuova. A far funzionare come nuova un’usata solo gli artisti/artigiani.
So che non sarò mai come lui, ma spero di imparare i suoi segreti il più possibile.
Lanerossi, d’accordo che tu qua dentro hai un ruolo istituzionale che è quello del Minculpop della bicicletta, ma che anche tu girassi le carte in tavola senza centrare il nocciolo della questione non me lo sarei mai aspettato.
Ok, ritiro tutto: rake e freno dietro la forcella sono normalissimi e non devono destare perplessità agli idioti come me. Adesso mi ha aspetto che Ettore si cosparga il capo di cenere e che Ciclistica cancelli il topic con tante scuse…
Unto, mi traduci il tuo messaggio in italiano? Ho delle difficoltà di comprensione.
Soprattutto ignoro cosa significhi “ruolo istituzionale del Minculpop” e mi pare sia una grossa offesa, onomatopeicamente parlando.
Quello che intendevo dire alla Treccani vicentina del forum (oltre che a tutti i Pico de Paperis con lapis rosso) è che se qualcuno apre un topic per dire “vedo in giro un sacco di pirla con la forcella al contrario” non si può rispondere “bèh, ma è normale: anche la NASA nel ’67 progettò una bici per la luna costruita esattamente così!…”
Poi se volete convincermi a tutti i costi che “l’uomo della strada”, “la massaia di Calolziocorte” e “la casalinga di Voghera” montano la forcella al contrario perchè hanno visto la bici da retromotore di Serse Coppi o la bici da crono di Valverde, vi avviso che non ce la farete mai.
Diciamo che è colpa mia che sono ottuso…
p.s.: comunicazione di servizio: forse ti ho trovato le leve che cercavi…
Unto, forse hai mal interpretato il mio ragionamento, che è: se venite a dirmi che qualche bici ha il freno dietro, io vi dico che ci sono pure quelle in cui è NORMALE avere il rake negativo.
Sta poi all’intelligenza di ognuno capire che forse queste bici da stayer non sono propriamente quelle della casalinga di Voghera.
Insomma, era un po’ una presa per il culo a cui voleva sfoggiare la conoscenza del mondo della bici.
Poi – fra le righe – mi pare di aver detto l’esatto contrario di quello di cui dovrei convincerti.
Sotto le righe: ci sentiamo per le leve!
p.s.: sì, ma te rispondi al cellulare ogni tanto, a’ Carlabbruni!…
A proposito di ipermercati e forcelle al contrario, ecco un link esplicativo (inorridite):
http://www.keidea.com/ec/index.php?pagina=articolo_dettaglio&id=899#
Unto, La bici è un mezzo intelligentissimo e utilitario, oltre che ludico. La gente la compra, al minor prezzo possibile, e la adopera, e non fa caso alla forcella, che oltre ad essere ammortizzata che non serve a una mazza ma era già lì e cosa vuoi che faccia?, è pure girata al contrario, ma siccoma non sa cos’è il rake, l’avancorsa, l’autostabilità e l’effetto giroscopico, sale su e ci pedala lo stesso, al limite non riesce ad andare senza mani, ma tanto non gli frega molto, anzi per qualcuno è forse meglio così non ci prende gusto. La gente compra milioni di radio/cd/mp3 ma non sa come funziona un transistor, oppure mette le cuffiette con la destra a sinistra e viceversa, o tiene lo specchietto retrovisore dell’auto in posizione “chi è la più bella del reame”, o si asciuga i capelli con quel mostro di consumo elettrico detto phon coi piedi bagnati per terra, prende l’ascensore col temporale, fuma, beve il campari col grigioverde. Ma non si può mica accusare tutti di essere dei minorati mentali. Abbiamo per le mani un sacco di aggeggi, li adoperiamo ma non sappiamo una mazza di come sono fatti e come mai fanno ciò che fanno. Tu sai molare una falce o sei capace di fare la passata sull’erba affinchè la tagli e non incuzzi giù? Se non lo sai non è mica un reato.
Io la penso come Unto del Pignone. Sarà che sono stato rovinato dalla mia infanzia a Vicenza, città nella quale quasi si impara prima a pedalare che a camminare, ma il fatto che un sacco di persone non si accorga che la forcella è montata al contrario è proprio un altro segno della decadenza di questo paese. Io non pretendo che le persone sappiano cos’è un transistor e come funzioni… ma una forcella sì.
Comunque metto un link alla promozione in un ipermercato con foto della bicicletta con forcella innaturale. Manco i webmaster si sono stupiti dell’obbrobrio.
keidea.com/ec/index.php?pagina=articolo_dettaglio&id=899
grande mau, qui si vola alti parlando di paese che decade per ‘na forca, piedi per terra e capire quant’è bassa la terra: batti la falce, togli il filo con la pietra e tiri leggero, a salire, per non portarti indietro tutto
Mau, la stai facendo troppo lunga per una battuta. Non ho parlato di paese in dissesto come mi accusa la Catena Smaglaita, semmai (in senso ironico) come sintomo. Mo’ non si può fare una battuta che arrivano subito i Savonarola del forum…
Gli esempi che fai non sono centrati: pochi sanno come funziona un transistor, ma tutti riconoscono il tasto del Play (è quello col triangolino, a scanso di equivoci…) che si tratti di un lettore mp3, un videoregistratore, il DVD o l’interfaccia di Youtube.
Credo che molti cresciuti in un paese occidentale abbiano corso in bici da bambini o almeno abbiano visto una bici da vicino, mentre credo che in numero minore abbiano avuto a che fare con falce e mola. Magari mi sbaglio…
p.s.: comunque sì, so falciare e molare, anche col cuoio secco di vacca come si fa in Argentina. E inverto le cuffie perchè nelle registrazioni la mano sinistra del piano è registrata generalmente nel canale di destra e viceversa: la cosa mi confonde e quindi inverto le cuffie per “leggere” meglio cosa suona il pianista, ma che la cuffia di destra sia quella con la “R” lo so anche senza essere un ingegnere…
@Stefano: “Mountainbiki cambio scimano” !!!!!
DD
Lanerossi (o chi per lui);
ho visto pochi giorni fa una MTB (usata nel suo ambiente,SANTETRECIMEDILAVAREDOallaforcella)con freni protetti da dei grossi piastroni di alluminio a sembrare dei ferri di cavallo, a cosa servano? Ne ho vista un’altra con i freni dietro tipo V-BRAKE ma montati sul braccio inferiore dei telaini posteriori, proprio dietro la saldatura di inserzione del movimento centrale, rivolti verso il basso, come nelle vecchie ciclobacchette da donna solo che al posto del normale sistema dei cavi c’era un archetto.
M!!!
Michelangelo, proviamo: 1-i ferri di cavallo che connettono i perni di supporto freni servono ad irrigidire il telaio affinchè i foderi non “spanciano” verso l’esterno quando si frena forte. Ce l’avevo su un telaio in acciaio dieci anni fa e un po’ funzionava, compensa un po’ la differenza tra i vecchi cantilever e i V-brake.2-forse non erano V-brake, ma U-brake, che c’erano prima dei V-brake (anni ’80?), e funzionavano con un tipo di leva diverso, e i perni erano in posizione più alta rispetto a quelli dei cantilever o V-brake normali, l’archetto di cavo veniva tirato dal cavo freno in modo normale, il freno era più massiccio, non è che frenasse di più, erano posizionati anche sui foderi bassi come dici tu. L’evoluzione finale dell’U-brake è stato il freno a camma (brevetto Wtb usato da Suntour), ormai introvabili. A causa della posizione dei perni diversa ci volevano telai dedicati (spariti pure quelli).
mauro;
mi hai fugato il dubbio in un attimo.
grazie, è proprio come li hai descritti, il telaio sembrava proprio di quel periodo… strepitoso.
Quella dei ferri di cavallo era una cosa della quale proprio non capivo il parchè ma di MTB non me ne sono mai occupato, ne ho due solo perchè sono dei resuduati giovanili, le bici che li montavano dall’aspetto erano comunque non più vecchie di un paio di anni.
GRAZIE ANCORA M!!!
Quoto Mauro, anche se di telai con U-brake sotto i foderi bassi se ne vedono ancora parecchi in giro, almeno dove lavoro io. Auguratevi di non doverli mai regolare, non è proprio comodo.
Su falce e mola (mola? “Cote” casomai, dalle mie parti) purtroppo sono uno scalino sotto… un po’ la so tenere in mano la falce, anche se so i gesti per affilarla con la classica mola dalla forma allunga, l’operazione non mi riesce granchè. Anche perchè la falce che uso di solito sarebbe da “battere”.
Ormai si è persa l’arte, anche se l’anno scorso vidi (e quasi mi commossi) un padre insegnarla al figlio di 10 anni, spersi sulle nostre montagne.
@Lanerossi; sulle vostre montagne, se vuoi far fieno, o falci o ti attacchi, non esiste altro modo per tagliare quelle erbe; giocoforza chi ha le bestie e di quello vuole vivere insegna ai suoi figli come affilare.
M!!!
nessuna mola, scalda troppo e rovina la tempra dell’acciaio: pianti per terra quella specie di grosso chiodo con la testa quadrata e con il taglio del martello batti la lama della falce lungo il filo, in modo da abbassarne lo spessore, poi con la cote (sintetica o meglio naturale) togli la bava, è un’operazione indispensabile anche per fare una sosta ogni tanto
però sulla bici non si usa la falce e poco il martello
Meno male…
incredibile! ieri ne ho vista una anche io!!!! non ci potevo credere. ho dovuto guardarla un bel po’ per essere sicuro che non mi stavo sbagliando. sarei curioso di sapere come va’. anche perche’ l’interasse diventa cortissimo, e in compenso aumenta a dismisura l’avancorsa… mah!