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Divieto di semaforo

Alberto in Altro | 12 commenti

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Simona segnala da Corsera:

«Il semaforo ha ormai le ore contate. Almeno nella città tedesca di Bohmte, dove da oggi converrà tenere gli occhi ben aperti. Che siate un pedone o un automobilista non fa differenza: non troverete luci verdi o rosse, né segnali di stop a guidare i vostri spostamenti nel centro. Solo un indifferenziato “spazio condiviso”. L’obiettivo, a prima vista paradossale, è infatti quello di ridurre drasticamente il traffico e il numero di incidenti. Per ottenerlo la giunta comunale ha deciso, a partire da oggi, di eliminare completamente semafori e indicazioni di stop. Le 13.500 vetture che transitano quotidianamente per queste strade dovranno vedersela, faccia a faccia, con i pedoni. L’idea, che agli abitanti delle città italiane più caotiche può apparire folle, nasce da un ingegnere olandese, Hans Monderman, ed è appoggiata dall’Unione europea, che coprirà metà degli 1,2 milioni di euro necessari per fare piazza pulita dei tradizionali segnali di regolazione del traffico».

12 commenti su “Divieto di semaforo

  • Praticamente Napoli…

  • Lanerossi scrive:

    Con il risparmio di non dover fare la manutenzione sui semafori e sui cartelli.
    Come tutte le idee folli, può essere geniale.

  • rotafixa scrive:

    riposto qui un commento fatto altrove:

    un’intuizione che comprendo pienamente. anche per questo vado in giro senza freni: costringe ad essere attenti in modo totale, assoluto, non negoziabile. gli altri non ci credono, ma quando lo provano capiscono.

    un’alternativa a questa proposta radicale è sostituire i semafori con le rotonde.

  • Anch’io preferisco rallentare e dare la precedenza piuttosto che fermarmi allo stop. Il problema è la sperimentazione sugli italiani, che normalmente hanno bisogno di paletti se no sbarellano…

    p.s.: ah, quanto mi manca Radetzky…

  • Andrea elMac scrive:

    Anche i francesi sono dei tipetti piuttosto isterici, ma per quanto riguarda la sicurezza stradale pare che la repressione (unita a campagne di prevenzione serie e che facciano realmente cagare un po’ sotto la gente) funzioni. Chirac aveva iniziato anni fa un percorso che ora si sta portando avanti. Non è il paradiso ma fare qualcosa, prendere l’iniziativa con per scopo la fine dei bollettini di guerra del fine settimana, paga. Fare finta come fanno i nostri politici e amministratori italiani porta solo la solita aria fritta.
    Plausi quindi vanno a ogni tipo di sperimentazione.
    Qui a Toulouse inizia a breve il nuovo assetto della circolazione nell’ipercentro; tutte le strade a senso unico diventeranno a breve dei doppi sensi per i ciclisti anche in assenza di cartelli.
    Per noi ciclisti era già cosi’ ma scappare dalla municipale puo’ essere pericoloso ( ci si riesce ma si è obbligati a prender dei rischi che d’ora in poi si eviteranno) e forse lo hanno capito pure a palazzo..miracolo!

  • Carlo scrive:

    anche secondo me in italia non funziona

  • “Qui a Toulouse inizia a breve il nuovo assetto della circolazione nell’ipercentro; tutte le strade a senso unico diventeranno a breve dei doppi sensi per i ciclisti anche in assenza di cartelli.”
    Noooooooo…….come farei a bloccare la Critical Mass?!… ;-)

    p.s.: a proposito El Mac, non m’ha chiamato nessuno!…a differenza di te, l’ho scampata!…

  • pierluigi scrive:

    A Napoli sono anni che non si usano i semafori, anche se ci sono, e la circolazione è lasciata all’intraprendenza personale, ma i risultati non sono entusiasmanti.

  • MaxL scrive:

    “Qui a Toulouse inizia a breve il nuovo assetto della circolazione nell’ipercentro; tutte le strade a senso unico diventeranno a breve dei doppi sensi per i ciclisti anche in assenza di cartelli.”

    Nel centro di Reggio Emilia è già così dal 2004. I sensi unici per i ciclisti non esistono, e vige il limite dei 30 nella ZTL. POI, che la qualità delle ciclabili della città del tricolore sia assai variabile, questo è un’altro paio di maniche…

  • ciclomax scrive:

    Sono favorevole. In 61 anni ho visto la circolazione complicarsi più per le regolamentazioni che per l’affollamento. Bastano pochissime regole: precedenza ovunque a (nell’ordine): pedoni, ciclisti, motociclisti, autovetture. E chi rompe paga.

  • Giancarlo scrive:

    Salve,
    sul tema, vi segnalo un articolo:
    La decrescita della segnaletica stradale
    http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=654
    Ciao

    Giancarlo

    PS anche “Il traffico è un gas” interessa chi pedala:
    http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=555

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