21.09.2007
Divieto di semaforo
Alberto in Altro | 12 commenti

Simona segnala da Corsera:
«Il semaforo ha ormai le ore contate. Almeno nella città tedesca di Bohmte, dove da oggi converrà tenere gli occhi ben aperti. Che siate un pedone o un automobilista non fa differenza: non troverete luci verdi o rosse, né segnali di stop a guidare i vostri spostamenti nel centro. Solo un indifferenziato “spazio condiviso”. L’obiettivo, a prima vista paradossale, è infatti quello di ridurre drasticamente il traffico e il numero di incidenti. Per ottenerlo la giunta comunale ha deciso, a partire da oggi, di eliminare completamente semafori e indicazioni di stop. Le 13.500 vetture che transitano quotidianamente per queste strade dovranno vedersela, faccia a faccia, con i pedoni. L’idea, che agli abitanti delle città italiane più caotiche può apparire folle, nasce da un ingegnere olandese, Hans Monderman, ed è appoggiata dall’Unione europea, che coprirà metà degli 1,2 milioni di euro necessari per fare piazza pulita dei tradizionali segnali di regolazione del traffico».
12 commenti su “Divieto di semaforo”
Praticamente Napoli…
Con il risparmio di non dover fare la manutenzione sui semafori e sui cartelli.
Come tutte le idee folli, può essere geniale.
riposto qui un commento fatto altrove:
un’intuizione che comprendo pienamente. anche per questo vado in giro senza freni: costringe ad essere attenti in modo totale, assoluto, non negoziabile. gli altri non ci credono, ma quando lo provano capiscono.
un’alternativa a questa proposta radicale è sostituire i semafori con le rotonde.
Anch’io preferisco rallentare e dare la precedenza piuttosto che fermarmi allo stop. Il problema è la sperimentazione sugli italiani, che normalmente hanno bisogno di paletti se no sbarellano…
p.s.: ah, quanto mi manca Radetzky…
Anche i francesi sono dei tipetti piuttosto isterici, ma per quanto riguarda la sicurezza stradale pare che la repressione (unita a campagne di prevenzione serie e che facciano realmente cagare un po’ sotto la gente) funzioni. Chirac aveva iniziato anni fa un percorso che ora si sta portando avanti. Non è il paradiso ma fare qualcosa, prendere l’iniziativa con per scopo la fine dei bollettini di guerra del fine settimana, paga. Fare finta come fanno i nostri politici e amministratori italiani porta solo la solita aria fritta.
Plausi quindi vanno a ogni tipo di sperimentazione.
Qui a Toulouse inizia a breve il nuovo assetto della circolazione nell’ipercentro; tutte le strade a senso unico diventeranno a breve dei doppi sensi per i ciclisti anche in assenza di cartelli.
Per noi ciclisti era già cosi’ ma scappare dalla municipale puo’ essere pericoloso ( ci si riesce ma si è obbligati a prender dei rischi che d’ora in poi si eviteranno) e forse lo hanno capito pure a palazzo..miracolo!
anche secondo me in italia non funziona
“Qui a Toulouse inizia a breve il nuovo assetto della circolazione nell’ipercentro; tutte le strade a senso unico diventeranno a breve dei doppi sensi per i ciclisti anche in assenza di cartelli.”
Noooooooo…….come farei a bloccare la Critical Mass?!…
p.s.: a proposito El Mac, non m’ha chiamato nessuno!…a differenza di te, l’ho scampata!…
A Napoli sono anni che non si usano i semafori, anche se ci sono, e la circolazione è lasciata all’intraprendenza personale, ma i risultati non sono entusiasmanti.
Appunto…
“Qui a Toulouse inizia a breve il nuovo assetto della circolazione nell’ipercentro; tutte le strade a senso unico diventeranno a breve dei doppi sensi per i ciclisti anche in assenza di cartelli.”
Nel centro di Reggio Emilia è già così dal 2004. I sensi unici per i ciclisti non esistono, e vige il limite dei 30 nella ZTL. POI, che la qualità delle ciclabili della città del tricolore sia assai variabile, questo è un’altro paio di maniche…
Sono favorevole. In 61 anni ho visto la circolazione complicarsi più per le regolamentazioni che per l’affollamento. Bastano pochissime regole: precedenza ovunque a (nell’ordine): pedoni, ciclisti, motociclisti, autovetture. E chi rompe paga.
Salve,
sul tema, vi segnalo un articolo:
La decrescita della segnaletica stradale
http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=654
Ciao
Giancarlo
PS anche “Il traffico è un gas” interessa chi pedala:
http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=555