20.03.2010
Domande e dubbi sul contropedale
Morze81 in Tecnica | 18 commenti
Ciao,
ho acquistato qualche tempo fa un mozzo contropedale Velosteel che ho montato su un cerchio in alluminio di vecchia data (corsa anni ’70, quelli vecchi classici con il profilo rigato).
La bici è derivata da un vecchio telaio Legnano in acciaio (anch’esso anni ’70) con forcellini posteriori obliqui. Ho montato una pipa alta da passeggio e un manubrio dritto da mtb.
Premetto che non avevo mai guidato prima di quel momento una bici a contropedale.
Nonostante abbia fatto progressi con l’uso di tale freno (al contrario di ciò che si legge, non l’ho trovato intuitivissimo) ho notato una serie di "fastidi" che vado ad elencarvi, e che non so se sono normali per tale tipo di tecnologia oppure risiedono nella difettosità del mozzo:
- rumore in pedalata: pedalando su fondi sconnessi (i classici sanpietrini) il mozzo fa un chiasso infernale come se ci fossero parti "libere" all’interno che vibrano e "cioccano" tra loro (scusate il lodigianismo!), quasi come se ci fosse un barattolo di bulloni al posto del mozzo. Il rumore scompare in frenata, come se il movimento stringesse le parti libere. Vorrei capire se si tratta si una cosa normale oppure ci possono essere all’interno pezzi che si sono allentati.
- rumore in frenata: fastidioso stridio di parti metalliche durante la frenata, ma forse questo è plausibile data il principio di funzionamento. Ho notato che il rumore diminuisce parecchio dopo un minuto di discesa percorso con il freno appena puntato. Sembra quasi che questa manovra "pulisca" i meccanismi interni…è possibile?
- strappi in frenata: succede ogni tanto, random, frenando come di consueto (docilmente) il mozzo si incazza, "strappa" bloccandosi ed emettendo un rumoraccio simile ad una scoreggiona (scusate, non ho trovato altri modi per spiegarlo). In quell’attimo sento anche un notevole "rinculo" dei pedali. Anche qui tutto normale?
La bici vive all’aria aperta, esposta alle intemperie, può essere questo causa delle anomalie? Non credo, visto che tra le peculiarità del contropedale vi è la resistenza ed affidabilità in condizioni meteorologiche avverse…
Volevo inoltre sapere se c’è qualche operazione di manutenzione da effettuare periodicamente a tale mozzo, tipo oliatura, ingrassamenti, controllo dei serraggi, ecc…
Infine, vi chiedo se l’economicità del mozzo in oggetto può essere causa dei fastidi citati; nel caso, esistono in commercio mozzi migliori (ma senza rapporti, quindi escluso Shimano Nexus)?
Scusate la lunghezza del post, ma ho bisogno di capire…e, se possibile, agire…
Ciao e grazie
Luca
18 commenti su “Domande e dubbi sul contropedale”
- I mozzi contropedale hanno bisogno di essere sempre ben ingrassati, devono avere il loro bravo ingrassatore per tenerli "pieni". il problema è usare un grasso non troppo denso e resistente alla temperatura, sennò ha un ritardo di frenata notevole. Il grasso lo rende anche silenzioso. Il tuo mi sa che l’hai mezzo grippato, il tamburo espansibile ha grattato senza lubrificante ha grattato "al vivo" senza grasso, sul corpo interno al mozzo. Credo comunque sia un componente di basso costo, perchè di solito vanno sempre proprio perchè è un oggetto semplice. E farà sempre più resisteza al rotolamento di un mozzo tradizionale. Io ho una bici, telaio Legnano anche la mia, anni 50/60, con un contropedale "Torpedo-Sachs" il quale anche se ha l’asse storto, il tamburo consumato che per farlo frenare devi fare mezzo giro indietro, è ovalizzato, ha un gioco della miseria, nonostante tutto essendo i materiali buoni, va sempre, non fa rumore e frena sempre allo stesso modo. Prova ad aprirlo, un contropedale è fatto di 4 pezzi in croce, puliscilo col petrolio e controlla se è grippato, casomai dai una passata col lustrino (quel cosino che monti sul trapano fatto di figlietti di cartavetro) dove ha segni di grippata, lavi col petrolio, ASCIUGHI BENE, poi ingrassi col grasso da cuscinetti, chiudi regolando il gioco con l’ultimo controdado che monti e fai tre frenate, poi vedi. Lasciare la bici fuori alle intemperie accorcia gli intervalli di manutenzione. NON esistono freni contropedale ermetici.
Mezzo grippato?? Cazzarola, ma è nuovo!! Possibile che me l’abbiano venduto senza grasso internamente?? Vabbè, farò come dici…fortunatamente Santa Chiara del Gazometro sa come si smonta il contropedale e ha già detto che mi darà una mano…
Una domanda: il grasso va messo su OGNI parte meccanica interna del mozzo oppure ci sono parti che devono essere lasciate a secco? Il sillogismo che ronza in testa ad un ignorante come me è: il grasso è grasso, se è grasso scivola, se scivola non frena…
Cmq, mi piacerebbe capire se esistono mozzi migliori del Velosteel che mi sono comprato io…purtroppo il mercato è pieno ormai solo di mozzi con cambio interno, sembra che i singlespeed non li produca più nessuno. Ho trovato nuovo su ebay U.S. un contropedale singlespeed, 36 fori, 18 denti della SHIMANO…credo sia un fondo di magazzino dato che nel nuovo catalogo non c’è, che ne pensi?
Grazie dei consigli!
Ciaoooo
Luca
scusa eh, però al terzo punto dove dopo la "scorreggiona" segue un "rinculo" mi hai fatto sputare il the che stavo bevendo! hahahaha!!!!
I due Gioielli: BMX & FIXED
Se è nuovo prendilo, che ti frega se non lo producono più? (anche se ho i miei dubbi, shimano fa una marea di prodotti magari da noi non arrivano tutti), controlla se il n° fori è lo stesso del mozzo che hai, così almeno recuperi il cerchio, altrimenti devi rifare tutta la ruota. Il grasso va dentro dappertutto, per questo cambia molto da grasso a grasso, ma non è così importante, tanto un contropedale montato con ruote da 28" non frenerà mai granchè. Frena bene sulle bici con le ruote da 20".
ciao, anche io ho comprato un mozzo velosteel, ma al momento dell’acquisto da ciclistica mi hanno raccomandato prima di montarlo di aprirlo e ingrassarlo. Così ho fatto e funziona bene, nessun rumoraccio (pernacchie o scorreggione). L’unica cosa che ho notato è che dopo una frenata se si riprende la pedalata faccio circa un quarto di giro a vuoto prima di riprendere a spingere.
Normale…
M!!!
Allora avrei voluto ricevere lo stesso consiglio dal mio commerciante…
Fuori i problemi n° 2 e 3, derivati a quanto sembra dalla scarsa lubrificazione, chiedo a questo punto a te se anche il tuo Velosteel soffre del problema n°1: vibra il tuo mozzo sui pavè o sanpietrini?? senti come se ci fossero degli anelli o pezzi liberi al posteriore? anche il tuo smette di vibrare appena accennata la frenata?
Santa Chiara del Gazometro, aiutaci tu.
" un contropedale montato con ruote da 28" non frenerà mai granchè. Frena bene sulle bici con le ruote da 20"."
Questa è una balla colossale. Io ho un contropedale (proprio il velosteel) su una city bike pesantissima con ruote 700×40 e inchioda la posteriore senza esitazioni. Sicuramente non è modulabile, ma questo è un altro discorso…
http://gearisforlosers.blogspot.com
Concordo con Enry, l’inchiodata è sempre in agguato…
Forse il problema sta proprio nella leggerezza della bici da corsa e dei relativi cerchi, che ne pensate? Magari su un telaio più massiccio, con cerchi e gomme tipo mtb, la maggiore inerzia che ne deriva potrebbe dar luogo a frenate più morbide…
E cmq io peso 100 kg, cazzo c’entra.
1) Impossibile: caratteristica principale del mozzo a contropedale è proprio la sua silenziosità. Ho due mozzi come quello, e non mi hanno mai dato problemi…
2) Probabilmente le intemperie hanno fatto penetrare un po’ di umidità all’interno che ha causato un po’ di ossidazione….
3) Hai sicuramente qualcosa di smontato all’interno (il che contribuisce anche al punto 2), prova a vedere se la ruota "dondola". Può darsi ti si siano allentati i coni e la leva che si affranca al telaio. Ti conviene smontare tutto, pulire, lubrificare e rimontare il tutto.
p.s.: purtroppo Kogswell ha sospeso le sue pagine, dove c’era un bel manualetto per la manutenzione (più che altro montaggio e smontaggio) del Velosteel. A me fortunatamente aveva fatto delle fotocopie Gabriele, se hai dei problemi dimmelo che cerco di metterle in linea in qualche modo…
Concordo con Unto dal Pignone, ne ho un paio anch’io ed il primo ha cominciato a fare rumore dopo circa 1000km di uso quotidiano. Smontato, pulito e ingrassato un mesetto fa: ora va molto meglio.
Questo weekend recupero le pagine che ho dato a UdP, poi le passerei a menthos per metterle qui sul sito se può andare bene.
Gabry, purtroppo quelle pagine non sono più online, comunque c’è tutto negli ultimi due link dei tre citati qua sotto da morze81 (il primo di Sheldon brown è ottimo come spiegazione ma meno per capire com’è composto questo tipo di mozzo), anche se il manuale di Kogswell era più semplice e intuitivo!…
Lo so, lo so: intendevo fare un pdf da quelle cartacee e metterlo a disposizione di ciclistica. Ho visto i link citati da morze81, ottimi e completi anche se il Kogswell era davvero più semplice e soprattutto centrato sul mozzo specifico (la frizione o clutch che dir si voglia nel Velosteel è un po’ diversa, almeno in quello che ho smontato io)
Ah, ma hai il cartaceo?! Ero rimasto che dovevo fotocopiartelo io….
Che lo stesso mozzo contropedale freni di più su una ruota piccola (20”) che su una grande (28") è un dato di fatto: a parità di peso bici+ciclista il raggio maggiore della ruota esercita una coppia maggiore sul mozzo, tutto lì. Che poi dopo un poco il tamburo si scalda, il grasso si squaglia e il contatto metallo/metallo inchiodi tutto, è vero, infatti i freni a contropedale non sono fatti per frenate lunghe tipo staccatone in discesa prima dei tornanti. Il freno contropedale funziona bene per rallentare progressivamente. Poi se i materiali (acciaio del corpo mozzo, bronzo del tamburo espansibile) sono buoni, sopportano inchiodate a tutto spiano prima di rovinarsi, mentre altri cominciano a "cioccare" piuttosto presto. 1.000km sono pochi per quello che mi riguarda, e un quarto di giro per riprendere la pedalata su un contropedale nuovo è una bestemmia.
Grazie a tutti…in effetti, come suggerito da UdP, la ruota posteriore balla leggermente, cosa che aveva notato subito Santa Chiara del Gazometro….
Ok, mi sembra che non ci siano molte alternative: smonta, pulisci, ingrassa, rimonta. Se dopo questa manovra i problemi persisteranno, allora penseremo a scovare problemi e soluzioni alternative.
Per i tutorial: dopo una serata (di ieri) di ricerche in rete, ho trovato questo:
Non ho ancora avuto tempo di leggere e capire (non sono un fulmine con l’english), ma credo sia molto utile…
Ciao!
Luca
Guarda, (per fortuna) in officina siamo pieni di lavoro e non c’è un minuto libero, altrimenti proverei a rifare le ganasce interne espansibili del mio vecchio Sachs, per riportarle a diametro, e lavorerei anche sul profilo conico per dare una risposta più immediata alla rotazione all’indietro della camma…dovrei informarmi sul materiale adatto però…bisognerebbe anche provare qualche tipo diverso di grasso per provare la risposta del freno…ma al momento voglia di smontarlo = 0…
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