17.02.2009
Dotti, medici e sapienti
Rotafixa in Altro | 15 commenti
no, dico: e ci volevano ‘sti soloni per capirlo? ma naturalmente, nel paese delle ronde e degli aiuti all’auto, non se ne accorgeranno neppure.
Nel traffico cittadino chi va in bici respira almeno due volte meno smog rispetto di chi sceglie la macchina.
Ancora più protetti i polmoni dei pedoni, con un’esposizione ridotta da due a cinque volte rispetto agli automobilisti. Un traguardo che, però, può essere raggiunto anche su due ruote, scegliendo i percorsi giusti. Non si tratta di uno scherzo ma di dati serissimi, rilevati da uno studio firmato dalla rete di sorveglianza della qualità dell’aria dell’Ile de France (Airparif), Francia. Secondo i ricercatori, infatti, a ‘salvare’ chi rinuncia alle quattro ruote è la possibilità di spostamenti che consentono di allontanarsi, anche se temporaneamente, dagli ingorghi e dalle zone più inquinate. Una possibilità che gli automobilisti non hanno.
Per raccogliere i dati, l’Airparif ha messo a punto una bicicletta equipaggiata con una presa d’aria all’altezza del naso del ciclista e apparecchiature per misurare l’ossido di azoto e le polveri sottili. Hanno scoperto così che i ciclisti spostandosi su aree vietate alle auto – piste ciclabili, corsie preferenziali degli autobus, marciapiedi – evitano di respirare le concentrazioni più elevate di smog. Imboccando, per esempio, una pista ciclabile su un tratto del Lungosenna l’esposizione all’inquinamento del ciclista è ridotta dal 30% a 45% rispetto allo stesso ciclista che resta nel normale flusso del traffico.
"Già si pensava – spiegano i ricercatori dell’Airparif – che il fatto di allontanarsi dal traffico portasse benefici al ciclista. Ma non ci aspettavamo dati così evidenti". Per gli automobilisti il problema è lo smog che si accumula nell’abitacolo: si concentra più lentamente ma ristagna a lungo, e costringe guidatori e passeggeri a respirare ‘aria malata’.
15 commenti su “dotti, medici e sapienti”
Va detto inoltre che basterebbe comprarsi una mascherina omologata FFP* per addentrarsi anche nel traffico più compatto senza troppi patemi d’animo. Ma ovviamente la cosa più intelligente è la scelta di percorsi non troppo schiavizzati dalle automobili.
Non solo, l’attività fisica innesca una respirazione profonda e forzata, in specie quella aerobica come appunto la bicicletta, il camminare e il correre, in questo modo i polmoni tendono a "svuotarsi" di più e con una velocità d’uscita dell’aria maggiore, questo aumenta la quantità di polveri sottili espirate rispetto. Di conseguenza sedendo in auto non solo aumenta la concentrazione di polveri sottili e veleni, diminuisce la capacità stessa del polmone di espirarle mentre chi si "muove" ne butta fuori di più. Se vi fate un giro in rete trovate anche gli studi in tal senso.
M!!!
tra tutti quelli con cui ne ho parlato, è diffusissima l’idea che andando in bici si respiri più smog: le lamiere di un auto, a loro avviso, danno maggiore tutela anche ai propri polmoni (che visione miope!)…
oltre a quanto dicono i transalpini, va notato che la stragrande maggioranza delle auto in circolazione ha i filtri dell’aria condizionata scarsamente manutenuti e va da sè che in bici questa cosa non succede.
vogliamo preferire la metropolitana alla bici? bene, tempo fa ho visto (forse a Report) un servizio in cui si diceva che i livelli di PM10 e compagnia bella presenti sulle linee milanesi sono a dir poco allarmanti.
PEDALARE!!!!
Consiglio anche io di usare la mascherina, io ne uso una omologata FFP2 che faccio durare circa un mese: parte del particolato viene filtrato, anche se mi pare non sia efficace contro gli scarichi tipo “FAP”, che alla faccia del nome (filtro anti particolato) in realtà riducono i PM10 in PM1 e più giù di diametro.
A vedere come si riduce la mascherina nonostante io scelga i percorsi meno trafficati, rabbrividisco.
cioè? il FAP ferma i PM10 ma non i PM1 o semplicamente li "spezzetta" alla dimensione dei PM1?
comunque c’era già uno studio del 1995 della commissione europea che riassumeva i dati in questa tabellina:
http://www.fiab-onlus.it/ciclurb/smog.htm
<a href="http://www.icea.it/libero.asp?id=21&lang=0"> queste pagine </a>Pedalo, pedalo, pedalo…tranne oggi che nevica, fa freddissimo e sto raffreddatoOttima si, ma quando si spinge mi sento soffocare, diciamo che quando si usa la mascherina non si può superare una certa andatura. Non trovi?
Massi, credo di sì. Nel mio caso, però, c’è da dire che ho sviluppato una tecnica di pedalata in "apnea": respiri molto brevi e non profondi, che vanno di pari passo con un’andatura non spinta (anche per evitare di sudare); è di aiuto anche il fatto che abbia la valvola d’espirazione.
Chiaro che la pedalata come il respiro si possono adattare alle diverse condizioni del traffico e della strada; e allora, per dirne una, se trovo un buon rettilineo alzo un po’ la mascherina per incamerare un po’ d’aria pulita e mi butto sopra i 30. No, il mio problema resta invece la condensa sugli occhiali, porchissima eva…
le calorie consumate in uno spostamento medio sono impressionanti. Nessun altro sport può tanto. Né la corsa, né la palestra, né niente.
Pedalare nel vento aumenta la forza e la tempra del fisico.
Pedalare nel freddo idem
Pedalare nel traffico, l’attenzione mentale individuale e la cognizione del proprio corpo nello spazio
Pedalare all’aria aperta (morte ai rulli e allo spinnig!) aumenta le difese immunitarie
Pedalare in salita aumenta la fascia addominale oltre ai muscoli della schiena.
Pedalare in discesa, migliore le braccia e le spalle.
Pedalare gente, pedalare.
Già una università inglese aveva fatto degli studi sul tema e ne usciva sempre l’automobilsta il più affumicato. Ma la stragrande maggioranza delle persone quando gli dico che a Roma mi sposto in bici sbotta "Ma tu sei pazzo!! Sai i tuoi polmoni come si riducono nel traffico e poi è troppo pericoloso, io quando vedo un ciclista gli strombazzo e provo pena per quello che rischia". A quel punto se non mi voglio scaldare non rispondo nulla mi giro e parlo d’altro con altri, ma a volte sbotto io " Ma che ti strombazzi! Sei te il nostro pericolo non ti rendi conto, cerca di andare a 30 km/h e vedrai che non ci succede nulla!!! E poi pensa ai polmoncini di tuo figlio, grandi come una mela, che scarrozzi dentro al tuo abitacolo" Insomma ormai ho smesso di rompere i c….con le bici, ma sono le persone che me li rompono a me! Assurdo! CHE SI FACESSERO I CAVOLI LORO, E RIMANESSERO SCHIAVI SILENZIOSI!
Non è per voler remare contro ma qulche obiezione sulla salubrità dell’andare in bici ce l’ho. Non è certo per la qualità dell’aria che si respira, che sicuramente è a favore del ciclista , ma per il freddo e la stanchezza, che non è dovuta all’attività ciclistica ma al lavoro ed alla vita in senso lato. E’ chiaro che se sono in buona salute mi conviene scegliere la bici rispetto all’auto, ma se ci si sente un po’ così così..allora, se proprio ci si deve spostare allora è meglio star ben caldi e riposati. Io per andar al lavoro debbo attraversare la citta (6Km). In auto ci metto da 10 a 15 min, in bici da 20 a 25 min. Però la mia salute non è piu quella di una volta e allora spesso prendo l’auto. Quando invece mi sento bene ed ottimista vado in bici ( inutile dire che nella mia azienda di circa 200 dipendenti siamo a 1 a 3 ad andare in bici) ma non sempre a sera son contento della mia scelta, auto o bici che sia. Insomma, quel che voglio dire è che finchè si è giovani e forti la bici è la cosa migliore, ma con gli anni (46 i miei) la stanchezza pscicofisca si fa sentire. Forse il mio è solo un periodo che potrebbe esaurirsi (spero) ma a volte son contento di aver l’auto.
beh, io di anni ne ho 42 e per andare al lavoro devo attraversare milano, e ogni mattina scelgo: metropolitana+piedi? bicicletta? auto? l’auto non l’ho mai presa e non me ne viene neanche la voglia e nemmeno so perchè dovrebbe venirmi. quando vado coi mezzi di solito vado fino in centro poi il per resto cammino. quando decido di usare la bici (e capita almeno 2 volte la settimana) non sto a guardare se fa caldo, freddo, piove nevica c’è la nebbia o c’è il sole. sempliemente vado. e sono poco più di 10 km (ma dipende anche dal giro che faccio) . i miei colleghi mi considerano un po scemo? pazienza: io scelgo come muovermi, loro, che sono uomini molto più maturi, subiscono l’automobile.
io ho 36 anni, 2 bimbi, un lavoro da almeno 10-11 ore al giorno che sta a 6 km da casa.
Ci vado rigorosamente in bici. Anche quando piove.
In più, una volta in settimana esco in pausa pranzo e faccio 40 km sul naviglio. La domenica 100 e passa in Brianza.
Non sono quasi mai stanco.
A maggio faccio la 9 colli, a luglio la Maratona dles Dolomites.
eh ma mi sa che tu ti sei dopato a base di caffè nero bollente
Il fatto è che siamo rimasti ragazzini… la bici la usiamo per praticità ma con il retrogusto del GIOCO…
M!!!