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Dr. Jekyll e Mr. Drive

Redazione in Altro | 32 commenti

«Il Suv ci fa sentire più tranquilli. Stare chiusi in abitacolo ci spinge a urlare. E non è vero che la cosa vicina va sempre più veloce. Una ricerca internazionale analizza la psicologia dell’automobilista. E ci dà una patente. Di nevrotici.» . Da Repubblica.

32 commenti su “Dr. Jekyll e Mr. Drive

  • clambfr scrive:

    la frase emblematica è “Il trucco è non pensarci”. Sta tutto lì, nell’aggrapparsi a una sicurezza ontologica che forse non si avrà più il coraggio di rimettere in discussione. E poco male se ognuno fa lo stesso; anzi, così si ha la scusante della maggioranza, senza pensare che ognuno concorre a ingrossarla, dando quella triste esibizione di sé che vediamo ogni giorno nelle strade.
    Per forza poi che la bicicletta non la considerano neanche: il coraggio di rimettersi in gioco non è da tutti. Anche se, pensando al nostro amato mezzo, finisco sempre col pensare alla H.G.Wells che finché c’è bici c’è speranza.

  • “Guidare è la cosa più pericolosa che la maggior parte di noi farà mai”
    Finché rimane pericolosa per gli altri… :-(

  • feffe73 scrive:

    ma non si dovrebbe parlare di bici qui???

  • pippo scrive:

    Infatti anche questo E’ parlare di bici

  • frank scrive:

    “http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/gara-autostrada-genova/gara-autostrada-genova/gara-autostrada-genova.html” :

    “Al volante delle vetture due cittadini inglesi di 45 anni, uomini d’affari secondo quanto hanno dichiarato alla polizia”

    ‘sti c… di immigrati!!!

  • Unto dal Pignone scrive:

    Giusto Frank, e possiamo pure chiamarli extracomunitari, visto che non hanno adottato l’Euro. Che tanto la bufala dell’Europa Unita non aveva altri scopi che economici…

  • lollop41 scrive:

    Leggendo l’articolo di repubblica c’era scritto che l’autore ha studiato il fenomeno per tre anni…
    Gli bastava andare in città in bici per un mese e avrebbe capito…
    Gli altri 2 anni e 11 mesi li avrebbe potuti meglio impigare facendosi una fissa (o una bici di altro tipo e circolando…).

    Comunque queste cose servono!
    Qualcosa ha iniziato a muoversi…
    tutti sui pedali per accelerare il fenomeno ed evitare che si fermi.

    @Unto: non concordo, se non fossimo entrati in europa saremmo già da tempo lo stato libero di bananas… siamo già al peggio… ma scavando potremmo travare un peggio “peggiore”

  • clambfr scrive:

    tutto giusto, però ciò non mi distoglie dall’inciviltà che già alberga in casa nostra. Mi immagino segnalazioni surreali tipo: “Pronto, polizia? ci sono dei pazzi qui, in autostrada, che fanno gare di velocità. No, non è per questo, è che tengono la destra…”

  • clambfr scrive:

    e invece noi come siamo messi, quanto alla “messa a terra”? mi son sempre chiesto se le bici possono essere considerate alla strega di un parafulmine vagante…

  • Zuse scrive:

    E’ già la seconda (x la prima basta scorrere i threads, si dice così?) notizia-copertina direttamente o indirettamente pro-bici che il venerdì di repubblica dedica in poco tempo. Non è molto ma forse un segnale c’è. Se poi ci mettiamo il tonfo delle vendite auto…

  • frank scrive:

    la messa a terra di un ciclista semplicemente non c’è: i pneumatici in qualche modo isolano. certo però che bagnati, sotto un temporale, magari con lo scorrimento dell’aria che ci carica elettrostaticamente, nel momento in cui la cosa più alta dei dintorni è la capoccia del ciclista … in teoria. in pratica bah!

  • nickname nick scrive:

    ………ci carica elettrostaticamente, nel momento in cui la cosa più alta dei dintorni è la capoccia del ciclista … in teoria…..

    gli occupanti del suv invece sono al sicuro nella loro gabbia di faraday (magari ho detto una czzt.. reminescenze liceali – non ho mai capito niente di fisica), comunque meglio lasciar perdere il tema potrebbe essere un argomento in più per gli automobilisti.

  • clambfr scrive:

    @nick: al contrario, parliamone senza timore. Sappiamo benissimo che vinceremo la guerra, qualche battaglia gliela possiamo pure far vincere…altrimenti schiattano di rabbia.
    A proposito, che li strafulminino, ‘sti disgraziati.

  • frank scrive:

    no, nick, non sbagli: il suv funzionerebbe da gabbia di faraday, per cui chi sta all’interno non correrebbe rischi. ma ripeto: io non ricordo di ciclisti colpiti da fulmini, anche perchè è probabile che sotto un temporale ci si metta al riparo, per cui il problema, oltre che OT, mi sembra essenzialmente teorico.

    e comunque al tipo del camioncino è andata di lusso: bastava una scintilla sul carburante….

  • massi scrive:

    Quest’estate dalle parti di Orvieto durante una discesona con tornanti è scoppiato un temporale ed io non avevo neanche una mantellina, mi sono subito riparato sotto un albero ma i fulmini erano così tanti e cadevano così vicini che non ci ho pensato un attimo a risalire in sella e sperimentare l’isolamento delle michelin tubeless nuove nuove, alla fine i fulmini mi hanno risparmiato, non la pioggia che mi ha ridotto un cencio, ma la cosa più pericolosa erano come al solito le macchine che sfrecciavano a pochi centimetri da me strafregandosene di costringermi sempre più a lato strada dove le pozzanghere mimetizzavano qualsiasi buca e soprattutto la fine dell’asfalto con relativo enorme gradino.Senza le gomme tassellate sarei sicuramente caduto una volta sul detto gradino; ma dico non gli viene proprio in mente che per sorpassare una bici bisogna aspettare che la carreggiata opposta sia libera? Quelli con i suv poi come al solito i peggiori con due metri di larghezza di cofano!

  • rotafixa scrive:

    mi sono subito riparato sotto un albero

    ottimo modo per suicidarsi

  • nickname nick scrive:

    grazie frank… (….no, nick, non sbagli…)

    mi rincuora sapere che i disperati tentativi di un mio carissimo amico (futuro ingegnere elettronico e brillante ricercatore) di farmi superare l’interrogazione di fisica (quelle ultima spiaggia, su tutto il programma)a qualcosa siano serviti. mi ricordo i disegnini di dei palloni con tanti ++++ intorno, il caro e paziente amico per farmi comprendere i principi elementari usava pormi domande riconducibili ad osservazioni dirette (metodo empirico) del tipo: perchè gli uccelli quando si posano sui cavi dell’alta tensione non rimangono fulminati? – risposta: perchè la natura li ha provvisti di delle membrane isolanti nelle zampette. Non ho mai capito perchè il buon Maurizio scuotesse la testa e sommessamente dicesse si, si, hanno le zampette isolate.

  • frank scrive:

    perchè se anche avessero le zampette di rame sarebbero allo stesso potenziale del conduttore: è lo stesso motivo per cui chi è già per terra non può cadere

  • massi scrive:

    @ rota-Era più un cespuglio che un albero ma me la sono fatta sotto ugualmente.

  • Michelangelo scrive:

    @nick; perchè non hanno le zampette isolate? scusa, come fanno a non morire folgorati?
    M!!!

  • Unto dal Pignone scrive:

    @Lollo: “Unto: non concordo, se non fossimo entrati in europa saremmo già da tempo lo stato libero di bananas…”

    Saremmo chi?! Noi italiani?! Bèh, deto così suona un po’ come “se non pagassi il pizzo mi brucerebbero il negozio!…”
    Certo che il treno europeo andava preso, però una volta in carrozza ci si può anche lamentare dello scompartimento.
    Ero un europeista convinto, ma una volta fatta l’Europa ho visto che l’Unione aveva valore solo economico. D’altra parte la Comunità Europea discende da MEC e CEE e s’è visto: è servito solo per aiutare i soliti padroni del vapore a fare affari. Così boicottano i produttori del terzo mondo di banane naturali perchè non riescono a produrre banane col raggio di curvatura a norma di legge, obbligano tutti i prodotti ad avere il cosidetto marchio “a norma di legge comunitaria” che si risolve in un ridicolo simbolino (a pagamento, ovvio…), mettono fuori legge la pizza al forno a legna (e quei puntini neri di farina bruciata sulla crosta violano leggi in fato di sicurezza ed igiene…) e la ricotta siciliana (scordatevi la cassata…), proteggono i prodotti artigianali come prosciutto e formaggio con un marchio (sempre a pagamento: così anche il crucco può pagare e spacciare il suo latte raffermo per Parmigiano…) e lanciano l’idea di omologare le biciclette (la metà di noi sarebbe fuori legge…).
    Nel frattempo nelle cose in cui ci si aspetterebbe una politica comune ognuno si fa i cazzi suoi: Italia e Grecia sono strozzate dall’immigrazione clandestina ma ai piani alti non gliene frega un cazzo (finchè le magliette cinesi non faranno calare le vendite Adidas in Germania tutto a posto…), non esiste una politica energetica comune che indaghi con lungimiranza sul futuro (probabilmente Inghilterra e Germania sperano di poter tornare a venderci carbone…) tantomeno una politica militare comune (che cazzo serve l’unione europea se poi quando la maggioranza dei paesi comunitari è contraria alla guerra in Iraq, Inghilterra e il Tinello degli USA corrono a caricare i fucili?! E che cazzo serve che la Francia si dichiari contraria se poi pretende che le sue ditte partecipino agli appalti per la ricostruzione del paese?! E la Spagna che prima partecipa, poi cambia idea perchè cambia il governo?!…).
    Ma siamo seri, quale unità europea, è solo una versione più allargata del Mercato Comune, è una roba fatta per far soldi e del resto non gliene frega niente a nessuno: a che punto sta la famosa Costituzione?!…
    Adesso basta, che poi mi danno comunista no-global……

  • frank scrive:

    no unto, per essere definito un comunistanonglobale avresti dovuto scrivere “cesso degli usa”, non “tinello”

  • mau scrive:

    purtroppo c’è molto di vero, noi ne avevamo bisogno perchè da soli saremmo affondati finanziariamente, e agli altri andava bene tirarci dentro, comunque 57.000.000 di italiani consumano abbastanza…però tanto di buono, di piccolo, di locale viene spazzato via (colpa anche nostra: invece di chiedere di fare l’acciaio e mandare tutto in brocca lo stesso, potevamo chiedere il latte per fare i nostri formaggi).adesso si sta rivalutando la filiera corta, ma nel frattempo tanti piccoli hanno chiuso, e chiuderanno altri prima che la filiera corta prenda piede. Mi piacerebbe portare alla stecca domenica i formaggi e i salami che facciamo in montagna e allora la gente capirebbe, ma appunto, lavoro su là, ci vuole 1ora e mezza a piedi per arrivarci, più portare a milano tutto…non si riesce. comunque, parlando di europa con chi vende nel settore pubblico, mi dice che in italia la …… è il 10%, ma quando si va a bruxelles per le commesse davvero grosse, per meno del 20% non si muove nessuno…w l’europa unita.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Mau, non ho capito la storia delle percentuali…

  • frank scrive:

    è una questione di trigonometria: seno, coseno, tangente…

  • Michelangelo scrive:

    Resisi conto che l’economia globale si reggeva sulle banche e che il sistema finanziario stava soppiantando l’economia reale, i padri fondatori del MEC, cercarono di unificare le politiche del mercato continentale, l’esempio lo presero dall’EURATOM e su quella bozza costruiorono il MEC. Si didero una serie di norme e regolamenti base e con quelli cominciarono a far girare merci e soldi. I problemi sorsero più avanti quando si iniziò a normare, legiferare e oltre che sulle ragioni economiche si scelse di pensare anche ad altro.
    La Costituzione europea non ha quasi senso, dalla CE in futuro torneremo di nuovo alla CEE che è praticamente il nostro presente; questo dubbio-certezza sorse gia a metà degli anni 80. Fate un po’ voi i conti.
    M!!!

  • Unto dal Pignone scrive:

    Frank, ho capito a cosa si riferiva, è che “non si muove nessuno” scritto così pareva riferito agli industriali e non ai politici, quindi mi ha lasciato qualche dubbio… ;-)

  • valentina scrive:

    ….ma non è che ogni tanto c’è una macchina che lavora per il bene comune? moderna legge del contrappasso?
    forse l’abbiamo pensato in tanti…
    uno in meno!

  • rotafixa scrive:

    vale non hai resistito eh

    lo pensiamo tutti. si sta zitti per pudore.

    ma devo dire che

    mhhhhhhhhh

    boccaccia mia nun me fa parla’

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