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E i palazzinari possono gioire

Redazione in Altro | 23 commenti

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Michelangelo ha scritto a Ciclistica: 
In disuso e lasciato al degrado, è stato abbattuto ieri il velodromo delle Olimpiadi di Roma.

Pochi commenti e molta tristezza. La città reclama spazi per altro, il ciclismo su pista in Italia non è considerato e i nostri campioni che vincono medaglie si spostano da una città all’altra per poter utilizzare strutture specifiche alle quali si deve fare l’abitudine per poter capire come ci si pedala.

Credo sia giusto averlo abbattuto, un illecito averlo lasciato andare in malora.

23 commenti su “E i palazzinari possono gioire

  • massi scrive:

    Già mi sentivo depresso stamattina, poi ho visto quella foto sul giornale…la colpa è sicuramente di chi ha amministrato questa città ma se chi ci vive, compreso me, non fà nulla per salvaguardare il territorio e le sue strutture…come per il mega parcheggio sul pincio e noi ciclisti ci facciamo pure il pic-nic ogni settimana lì, accanto ad un cantiere mostruoso che ha sventrato la villa più bella di Roma.Mi sento colpevole e impotente :(

  • Marchino scrive:

    Un’altro pezzo di storia ciclistica che se ne va… :(

  • Unto dal Pignone scrive:

    Massi, a Milano hanno destinato il Vigorelli all’Imam e quando qualche appassionato ciclista come me ha protestato timidamente s’è sentito dare del razzista.
    Insomma, bisogna mettersi d’accordo su cosa si vuole, perchè come dici la colpa principale e di chi ci vive in certe città e si preoccupa solo del proprio parcheggio e del locale per l’happy-hour…

  • clambfr scrive:

    Protesti per una destinazione d’uso, e sei razzista; protesti contro l’uso abnorme e sconsiderato dell’automobile, e sei un nemico del progresso; cerchi di rivendicare un minimo di spazio urbano per pedalare, e poco manca che ti arrestino…
    Non c’è che dire, la vita del ciclista non è affatto noiosa :-D

  • nico scrive:

    Ce n’è ancora un altro di questi antichi e gloriosi velodromi a rischio: il Velodromo degli Ulivi di Monteroni di Lecce. Segnaletica nuovissima, ma abbandonato da più di vent’anni.

    Negli ultimi anni sapevo di un progetto di recupero, ma il sospetto è che più di recupero fosse una trasformazione in altro, ma non ne ho saputo più alcunché.

    Nico

  • tonii scrive:

    a Bamiyan i talebani
    a Roma i palazzinari fassisti

    stessi metodi
    stesse facce

  • Michelangelo scrive:

    cercare il risvolto politico all’abbattimento del velodromo olimpico mi sembra un po’ eccessivo, sono sicuro che chi lo ha fatto sia interessato solo al lucro e se ne freghi del colore politico ma sia solo interessato al soldo, come dicevano i latini: “er sordo nun puzza, figurete che me frega der colore”…
    Ribadisco, lo scandalo è sia stato lasciato per anni in abbandono fino al totale degrado.
    A detta di chi se lo ricorda funzionante bastava andare, presentare la tessera della federazione, parlare con i meccanici, farsi consigliare su una bici e provarlo… fate ‘n po’ voi.
    M!!!

  • tonii scrive:

    il “fassista” sopra era detto come categoria dell’anima, non come precisa categoria partitica.

    e di fassisti in italia e’ pieno….

  • bikediablo scrive:

    Sono d’accordo con Michelangelo.
    Quello che bisognerebbe pretendere ora e’ che in una zona come quella con quello stradone che dalla stazione metro Magliana arriva fino alla Cristoforo Colombo ed oltre, e con tutto quel costruito (Euroma2 ecc.) che portera’ il traffico automobilistico alle stelle, debba essere prevista almeno una corsia dedicata alle bici.

  • Michelangelo scrive:

    Diavolettoderpedale; sei matto? addirittura una corsia delle bici su una delle strade ad alto scorrimento del settore sud della città? ma lo voltete capire o no che il traffico veicolare, gli ingorghi servono alle entrate pubbliche? Voi ciclisti siete veramente una categoria abbietta, sempre pronti a protestare, a chiedere e con il vostro sistema di trasporto delle favole non vi rendete conto che fate del male alla collettività.
    Poi, voglio dire, una corsia in meno su una strada che porta ad un centro commerciale? In una zona dove l’ingorgo è presente da anni ma che con il nuovo è stato scientemente accertato sarà l’ingorgo del domani? Siete degli ingrati.
    In più se al centro commerciale Bruciatelostipendiopertrecazzateinutili ci andate con la bicicletta, che ve riportate a casa, le solite due cosette da purciari anticonsumisti, ma che c’andate a ffa’ dentro ar paradisodellosperpero,andatevene in giro e non rompete le palle a chi l’economia la fa girare, a chi si rende schiavo con le finanziarie e il prestito al consumo, a chi sraà costretto poi a lavorare ai ritmi voluti dall’economia globalizzata.
    Ricapitolando, siete dei soggetti antisociali, antieconomici, spesso sovversivi e taccagni.
    M!!! (er peggio tra voi, vado pure a piedi, mortaccimia)

  • lollop41 scrive:

    M provoca ma non ha tutti i torti.

    Che piaccia o no (e a me non piace), quel velodromo non era pieno di ciclisti paganti.
    Sarebbe bello avere un velodromo, ad esempio il vigorelli di milano, ma per convincere qualcuno a risistemarlo bisogna parlare di quanto può rendere. Poi qua possiamo intristirci teneramente parlando di passioni.

    Piste ciclabili stesso discorso!

    Una serie di battaglie sono perse in partenza! Dall’alto arriveranno solo ostacoli, ancora ancora se dal basso in tanti(TANTI!!!) si muoveranno.
    Paio di esempi:
    Avete mai visto la pubblicità (ben curata) di un ciclista (magari in fissa) che supera le macchine imbottigliate nel grigiume? io no, vedo quella di macchinoni che vagano liberi.

    Avete mai visto la pubblicità dell’acqua del comune che è buona controllata, costa poco e non sporca il tutto a suon di uccellini? io ho visto solo acqua in bottiglia.

    Avete mai visto la pubblicità di un velodromo? io no ma quello di uno stadio di calcio si!

    Morale? Inutile perder tempo a chiedere in alto, non abbiamo soldi per pagare l’ascoltatore, bisogna solo pedalare qua in basso.

  • frank scrive:

    lollopquarantuno: se in tanti tanti ci si dovesse muovere per avere piste ciclabili, finiremmo per intasarle da quanto sono strette. semmai parliamo di piste “motorizzabili” e la strada alle bici.

  • nomore scrive:

    le città hanno bisogno di ciclisti non di piste ciclabili. non so voi, sarà perché sono fatte a minchia o perché sono strano io ma sulle piste ciclabili ho più paura che in strada…

    frank: bene

  • Michelangelo scrive:

    @nomore; ti do ragione, non pienamente ma in buona parte, le ciclabili, non voglio dire siano inutili bensì non pratiche per chi sceglie la bici come mezzo di trasporto, vanno bene per farsi una pedalata, in “tranquillità” ma non priva di problemi vari, solo in Emilia (anzi Romagna) ne ho viste di pratiche, ben fatte e seriamente pedalabili, a Roma l’unica più o meno ben fatta è quella prossima alla C.Colombo, le altre più o meno sono fatte per dimostrare alla Commissione europea il fatto che sulla mobilità si prendano “opportune” misure.
    Lasciamo perdere.
    M!!!

  • massi scrive:

    Quoto Michelangiolo.Discuto spesso con chi elogia le ciclabili di Roma e mi si dice che meglio poco che niente.Allora le ciclabili costano innanzitutto e in Itaglia il triplo che in Germania e non sono tedesche le nostre piste. Servono ai nostri sindaci solo per poter dire abbiamo fatto seimila chilometri di ciclabili. E’ la stessa questione politica della sinistra. Stare col PD e sperare che una volta al governo si riesca ad ottenere qualche briciola o fare dura opposizione anche ai democratici? Per quanto riguarda la prima abbiamo già visto come si va a finire. Meglio essere più radicali, più duri nell’opporsi ad un sistema completamente fuori misura umana che ad andargli appresso si diventa complici e si perde di vista la direzione che una vera sinistra deve sempre perseguire. Come dice nomore ci vogliono ciclisti a Roma non ciclabili!

  • bikediablo scrive:

    Nessuno elogia le ciclabili, ma se invece proprio i ciclisti le denigrano (spesso temo per snobbismo) non ne faranno di nuove ed alla lunga quelle esistenti sarannno dismesse.
    E’ questo l’obbiettivo dei ciclisti romani, togliere di mezzo le ciclabili esistenti, evitare che se ne costruiscano di nuove ?
    Io le uso quotidianamente per recarmi al lavoro e trovandole utili cerco di difenderle dal degrado e dall’uso improprio.
    Voi non volete usarle ? amen.
    Ma non le denigrate. grazie

  • Michelangelo scrive:

    diavoletto, aspetta, le uso quando possibile, non le denigro perchè in ogni caso sono un in più, quello che mi da fastidio è sentirmi dire ad esempio che hanno realizzato la ciclabile sul tevere; a)’cazzo hai realizzato, sta li da fine ottocento, b) è una ciclabile o un percorso ad ostacoli per ciclicti urbani con bici robuste?.
    In altri casi, fruire della ciclabile vuol dire arrivare in fondo e trovarci la macchina parcheggiata che ti impedisce il fluido passaggio in sella, in un paese dove gli stronzi parcheggiano davanti alle rampe per le sedie a rotelle o peggio sui posti auto per andicappati, cosa vuoi pretendere da ciclista? In più generalmente l’automobilista, già distratto da mille incombense (cellulare, sigaretta, radio, navigatore, cazzo che se li fotte), non si accorge della ciclabile e non ti rispetta lo stop così, tu che sei convinto di pealare in tranquillità, ti ritrovi il deficiente che convinto di fermarsi all’incrocio ti buca lo stop a vantaggio del ciclista e ti sdraia.
    Non è denigrare la ciclabile, è rendersi conto che non sono come le vorremmo.
    Per queste ragioni, dico che le ciclabili pensate e realizzate alla romana maniera, aiutano poco chi la bici la usa tutti i giorni. Usandola tutti i giorni, mi sento parte attiva del traffico veicolare e vorrei che gli altri, mi rispettassero come tale e facessero lo stesso che faccio con loro; so da solo essere un’utopia ma è questo quello che mi piacerebbe.
    Nomore dice giusto, prima che più ciclabili, più ciclisti in giro per le strade.
    M!!!

  • frank scrive:

    non so come vorrei una ciclabile. però che mi capita di usarle. e devo notare che:
    - la larghezza in genere è sufficiente al passaggio di 1 bicicletta;
    -il più delle volte sono realizzate sul marciapiede, creando problemi di condivisione con i pedoni;
    -ad ogni incrocio in pratica si interrompono e il ciclista è costretto a fermarsi e spesso, quando l’avrebbe, non ne viene rispettata la precedenza.
    -chissà perchè sono spesso cosparse di vetri rotti.
    -vengono anche utilizzate da motorettisti che vogliono evitare code o semafori rossi;
    -per la loro collocazione sono spesso invase da automobili parcheggiate o in fase di parcheggio o di uscita dal parcheggio. nel qualcaso è consuetudine che l’automobilista si prenda la precedenza.
    finchè il numero di persone che usano la bicicletta sarà trascurabile rispetto agli automobilisti, le piste ciclabili potranno esser concepite al massimo come delle “riserve indiane” soggette all’arbitrio dei dominatori.

  • massi scrive:

    Le ciclabili che hanno fatto a Roma sono state molto utili per chi le ha fatte, per chi ha vinto gli appalti(chissà se ne hanno fatti di appalti poi) per chi poteva vantarsi di aver realizzato tot. km di piste, ma non per i ciclisti.Ci vorrebbero due giorni per descrivere i difetti di progettazione di realizzazione, la mancata pulizia e manutenzione. La cosa più sconcertante sono i paletti di acciaio disseminati in mezzo alle piste in coincidenza con gli incroci: come a dire qui la precedenza non l’avrai mai e se per caso vuoi passare in velocità stàmpati sul palo che ti passa la voglia di andare in bici( una mia amica l’ha preso in pieno facendo un botto ragguardevole), poi di notte non ne parliamo, li hanno fatti pure scuri! Poi sono buie, sporche e passano in punti dove una ragazza da sola certo non si sente tranquilla.L’asfalto è gettato lì malamente creando una superficie sconnessa a danno del comfort(hai voluto la bici, ora spaccati la schiena).Curve improbabili, restringimenti in curva a doppio senso(mitica la curva davanti alla moschea, cieca,piena zeppa di foglie,larga si e no un metro con accanto un bel gardrail affilato pronto ad accoglierti,e a doppio senso!Anche uno stuntman avrebbe paura a percorrerla).E poi per andare dalla zona A a quella B si passa per C-D e Z….E’ evidente che sono stati buttati un sacco di soldi, non si è pensato minimamente a fer andare le persone al lavoro in bici. Molto ma molto di più fanno le ciclofficine romane, senza spendere milioni di denaro pubblico.Io queste piste non le voglio, avrebbero fatto meglio a costruire case popolari.Chiuse fra paletti d’acciaio voglio vedere le macchine!

  • bikediablo scrive:

    “Le ciclabili che hanno fatto a Roma sono state molto utili per chi le ha fatte”
    “avrebbero fatto meglio a costruire case popolari.”

    Il solito populismo.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Le strade sono normalmente divise in due parti: la carreggiata per i mezzi di locomozione, e i marciapiedi per i pedoni. Non esiste strada che non rappresenti le due categorie, fatta eccezione per isole pedonali e autostrade (o superstrade, fa lo stesso).
    Io credo che le ciclabili sarannno un concetto accettabile quando rappresenteranno la terza forza di OGNI strada, consentendo ad un ciclista di andare dove cazzo vuole lui e non dove vuole l’assessore.
    Fino ad allora, rappresenteranno solo una forma di ghettizzazione…

  • Unto dal Pignone scrive:

    Sono troppo comunista?!…

  • massi scrive:

    “Il solito populismo”- Solito non si capisce in che senso, il populista si rivolge alle masse io dialogo con una decina di persone mi sembra e comunque che non si costruisce nemmeno una casa popolare è un dato di fatto, che a causa di questo gli affitti sono cresciuti a dismisura è un altro dato di fatto.
    @ Unto- Forse a Milano è così, qui a Roma la metà delle strade del centro non ha marciapiedi, o perchè sono strette, se c’è spazio è dedicato ai parcheggi per le auto, a Monteverde per esempio tutte le stradine interne hanno un piccolo marciapiede diventato parcheggio, metà macchina sul marciapiede e metà sulla carreggiata e i pedoni camminano in mezzo alla strada, ma nessuno si lamenta ovviamente per poter parcheggiare tutti sotto casa, anziani disabili e bambini si attaccano al c….

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