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ERocket

Clambfr in Tecnica | 17 commenti

me ne aveva parlato un amico, amante delle moto, che oggi finalmente è riuscito a rintracciare il video e a mostrarmelo:

http://www.youtube.com/watch?v=TzdNI8geL7w

quest’altro è molto più impressionante:

http://www.youtube.com/watch?v=tzsHFka92X8

ora, io ne ho discusso già abbastanza con lui, per cui non mi sperticherò in giudizi e considerazioni varie. Mi piacerebbe sapere però cosa ne pensate. A proposito: è una bici…vero??

17 commenti su “eRocket

  • rotafixa scrive:

    da ex motociclista direi che è affascinante.

    da attuale ciclista dico che non ho capito a che serve. 

     

  • clambfr scrive:

    non ho approfondito i dettagli tecnici, ma dovrebbe essere una bicicletta con le fattezze di una motocicletta, a pedalata assisitita ovviamente. L’amico dice che non monta una batteria, la spinta aggiuntiva proviene solo dal recupero dell’energia della pedalata tramite condensatore, che la scarica immediatamente sulla trasmissione; infatti, se hai notato, quando si smette di pedalare la "cosa" dimostra  un’inerzia ridottissima e si ferma quasi subito, così come d’altra parte l’accelerazione da fermo è notevole.

    A me comunque, nonostante sia interessante da capire, fa discretamente schifo.

    • santasingle scrive:

      bici/moto elettrica ….da una piccola indagine pare che costi 30.000 euro…stikazz

      • santasingle scrive:

        a sto punto forse costa meno un motorino elettrico ….se proprio dobbiamo seguire quella direzione…..ciò non toglie che l’ idea rimane affascinante

  • enry_mega_drop scrive:

    "L’amico dice che non monta una batteria, la spinta aggiuntiva proviene solo dal recupero dell’energia della pedalata tramite condensatore, che la scarica immediatamente sulla trasmissione;"

    In pratica hanno inventato il moto perpetuo… Scusate ma a me sembnra proprio difficile che una cosa del genere, con quelle ruote e quindi un attrito mica da ridere faccia gli 80 all’ora solo recuperando l’energia della pedalata. Che poi il rendimento è sempre meno di 1 e di qui non si scappa…

     

    http://gearisforlosers.blogspot.com

  • santasingle scrive:

    tutto ciò che va senza petrolio e (si spera) inquini meno è sempre bene accetto, vista così a me sembra una moto elettrica dove invece che accelerare col gas ovvero la manopola destra si accelera con l’ intensità della pedalata, ho visto altri video….beh …..ha il suo fascino…..qualcosa di nuovo e non petrolifero.

  • rotating-pole scrive:

    estetica a parte, che è discutibile, in quanto krucca, e personalmente mi fa cagare… l’idea è fantastica. onestamente non capisco come sia possibile senza una batteria che accumuli un po’ energia, ma se è vero quel che vedo sembra un sogno! 

    I due Gioielli: BMX & FIXED

  • Wien scrive:

    L’idea é fantastica, ma non capisco come fanno a funzionare le lampadine delle freccie anche da fermo senza batteria  !

  • ijk_ijk scrive:

    E’ un mezzo a motore elettrico, non una bicicletta. Ha la batteria, il motore e tutto il resto. La "novità" è che e comandata dai pedali invece che dalla manopola del gas come le ordinarie moto più altre raffinatezze.

    http://www.ecoblog.it/post/8730/erockit-la-bicimoto-elettrica

  • Wien scrive:

    Haaaa…..ok ! scusate !

  • adimant scrive:

    Qui c’è qualche informazione:

    http://geeketto.com/2009/01/06/erockit-motociclo-ibrido-elettricopedali/

    Inoltre c’è un link a quest altro oggetto che sembra simile ma cosa meno di un terzo (siamo sui 7500 dollari australiani che dovrebbero essere circa 6000 euro, torniamo a ragionare…):

    http://geeketto.com/2009/01/05/stealth-bomber-bike-elettrica/

    Certo che se le moto elettriche diventano affidabili potrebbero cominciare ad essere una seria alternativa per una mobilità meno inquinante (vabbè, Rota, lo so che per esiste solo la bici, ma c’è ancche chi di bici non vuol sentire parlare e quindi questo sarebbe meglio che un suv o un maxiscooter!).

     

  • leudh scrive:

     Chi se ne sbatte dell’estetica. Quella è mutevole come l’idea politica di Bondi e Capezzone. Ciò che conta è il massimo rendimento con il minimo sforzo, e se lo sforzo è muscolare il gioco è fatto. L’idea di andare a 80 all’ora muovendo le gambe è la realizzazione del sogno leonardesco della Macchina che permette di osare là dove nessun corpo s’è mai spinto prima. Volere volare.

    Ma il paradiso è sempre lontano: quel mostro va ricaricato, dipende sempre da terzi, e la corrente la produco col petrolio…

    Vabbé, me ne torno sulla 42/15.

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