06.10.2008
Eroica 2008
Menthos in Altro | 49 commenti

“vincere a mani basse” e’ la sintesi di giancarlo brocci della filosofia
di chi organizza e partecipa all’eroica.
XII edizione della corsa italiana piu’ affascinante e faticosa del
momento, partecipazione duplicata rispetto l’anno scorso oltre 3200
iscritti, 4 percorsi: 20, 75, 135 e 205 km tutti percorsi con bici
d’epoca nelle stupende colline del chianti.
il mio breve resoconto e’ sulla corsa che ho fatto, il percorso lungo,
210km, 4000m di dislivello di cui 144km di strada bianca.
come sempre un massacro, oltre la fatica del percorso quest’anno si e’
aggiunto il freddo delle prime due ore di pedalata. partito alle 5 del
mattino, c’era un grado, quel fottuto grado che faceva si di non avere
le stalattiti sotto il naso.
maglia di lana, manicotti, gambali, guantini corti e un giacchettto
antivento che forse mi ha salvato la vita, avevo le dita cosi ghiacciate
da perderne la sensibilita’ a tal punto di non avvertire la presa delle
levette del cambio mentre le usavo, il mio compagno di corsa aveva la
mandibola cosi congelata che sbiascicava invece di parlare.
emozionante nel buio voltarti e vedere una fila di lucine bianche
seguire tutte una linea sinuosa e con le prime luci dell’alba cominciare
a guardarti in faccia con i compagni d’andatura, scambiarsi due opinioni
sintetiche, vedere e lasciarti trascinare tra scambi agonistici fatti
di colpi di pedale al 20% e orgasmiche discese in
perfetto assetto areodinamico che solo le bici di un certo periodo di
possono dare.
partecipanti filologicamente coerenti in tenuta completa originale in sella
ad una brooks con palmer a tracolla su un telaio in acciaio a
congiunzioni, borracce di latta al manubio, fili esterni e gabbiette ai piedi
ma anche interessanti abbinamenti di materiali tradizionali e tecnologia,
quello che rimane o che forse sta rinascendo della produzione
artigianale. fuoriluogo sicuramente per questa volta il ciclista
agonista sul carbonio, ce n’erano ma a mio avviso senza poter
condividere l’impresa e la filosofia di apprezzare una storia che non si
limita a collezionare pezzi d’epoca ma che si gode e dimostra il fatto
che non sempre quello che ti propone il presente e’ “meglio” di quello
che e’ stato lasciato al suo tempo.
ritornando al percorso, quello lungo e’ un’esperienza psicofisica
impegnativa, per me tutti possono farcela fisicamente, facendola con
calma e soffrendo si puo’ arrivare alla fine ma e’ assolutamente
indispensabile essere molto ben preparati psicologicamente. si deve ben
tener a mente che si affronteranno molteplici momenti di crisi, in cui
si pensa di mollare il colpo ma continuamente convincerti che tu
arriverai alla fine e che il tuo desiderio piu’ grande, sopratutto
quando sei in discesa in asfalto, e’ quello di tornare in salita e di
divertendoti sullo sterrato, “io sono qui per fare lo sterrato, io amo lo
sterrato, sono una bestia da salita”. questa tecnica quasi zen ti
permettera’ senza dubbio di leggere la corsa portandola a termine con
soddisfazione, altrimenti il percorso puo’ ridursi ad un calvario
fatto di sofferenza e disperazione.
di cose ne ho viste tante, ci sarebbe da scrivere un libro, un ciclista
italiano duellare in salita con un francese con le rispettive maglie
nazionali prendersi in giro rifiutando di strigere la mano
all’avversario a fine fatica, un bike messenger arrivato apposta dal
michigan con la sua bici da pista senza freni tentare di farsi il
percorso lungo perdendo successivamente sue notizie, un giro ruota con una
bici del 1905 prima delle salite delle sante marie, ciclisti cotti
appisolati che sembravano morti ai bordi delle strade, tante e tante
squadre straniere di uomini e donne che si aspettavano ai ristori d’epoca…
tanti i volti conosciuti, tanti esordienti, sempre bello rincontrarci
al prossimo anno
49 commenti su “eroica 2008”
Bella Menthos, grande come al solito sei sempre il nostro driver preferito …finchè non arriva PIGI.
Un saluto nostalgico da S.Donato
bellalì
qualche info tennica? a che ora sei partito? io aspettavo sconsolato tra orsi bianchi e pinguini….
) ? il tuo compagno, dopo le roboanti dichiarazioni al chianti, come si è condotto?
a che ora sei arrivato? la media? forature? hai messo il piede a terra nello strappetto dopo il cimitero (
io sono partito alle 5.45, arrivato alle 6.05. ore di pedale effettivo 10.05. mi sentivo come cappuccetto nel lungo traverso del bosco di vagliagli. la media sulla salita verso radda era penosa…. sul mortirolo andavo più veloce.
in generale avevo sottovalutato la cosa, molto più dura della roubaix.
ps per sincera onestà, ho corso su una bici classica: moots al titanio – nè nuova nè vechia. però chi ha pedalato su bici d’epoca, ha fatto uno sforzo ben maggiore. chapeau!
complimenti. 210 son tanti. 2100 di dislivello anche.
Concordo: occorre sapere di dover reggere un’infinità di momenti di crisi e sapre che poi passeranno. occorre sapere che sarà una cosa che resta dentro.
io vado di carbonio e vado di gran fondo, ma capisco bene quello che intendi e credo alla fine la differenza nella testa, e nel cuore, non ci sia.
complimenti.
ti aspetto alla maratona dles dolomites.
sono partito sicuramente alle 5.30 e sono arrivato tra le 15 e le 16, non mi hanno messo l’orario nel tesserino percui non riesco essere preciso. non avevo il computerino sulla mia fiammante pogliaghi italcorse, alle sante marie non ho messo giu’ un piede ma con il mio bel 42/23 sono letteralmente balzato giu’ con tutti e due i piedi, perfetta tecnica crossista con sccessivo sorriso sarcastico tra le labbra, cominciavo ad aver la cottura nelle gambe.
nessun problema tecnico, la sella, una san marco concor appena presa ha fatto il suo porco dovere a differenza dell’arione dell’anno scorso che mi spacco il culo, semplicemente non e’ tanto indicata per lo sterrato.
sicuramente una cosa che cambiero’ il prossimo anno all’eroica e’ il pacco pignone posteriore aumentando la dentatura sempre se riusciro’ a trovarne uno coerente.
nessun problema tecnico, i copertoncini 700×28 vittoria randonneur hanno confermato la loro affidabilita’ in tutti i terreni.
il mio collega, quella fetecchia, dopo essersi fatto immortalare assieme con la stessa divisa da un fotografo dell’organizzazione e’ schizzato avanti saltandosi gli ultimi due ristori ma mi racconto’ poi che svenne fermandosi per una crisi di fame, pirla. ho cercato di spiegargli che all’eroica i ristori vanno rigorosamente rispettati e gustati, mica come le granfondo a cui e’ abituato dove invece di fermarsi si piscia addosso. ad ogni modo e’ arrivato mezz’ora prima di me ma c’e’ da dire che:
1. ho cannato strada facendomi 3 km di provinciale in piu’, strada panoramica carina e poco trafficata
2. dopo un chilometro di discesa dovetti tornare indietro all’ultimo ristoro dopo aver divagato con un amico, mangiato e bevuto vino, perche’ mi dimenticai di far timbrare il tesserino.
altrimenti lo fottevo alla grande
I miei tempi sono stati scandalosamente più lunghi, in un punto ho fatto più alpinismo che ciclismo, ma confermo che i Vittoria randonneur 700×28 hanno retto bene: nessuna foratura. Pure i mozzi campagnolo record d’annata sono stati ottimi: è un’idea presa sul web da tale menthos.
a parte il freddo è stato come se fossi ancora lì ( e qualcosa oggi Invel mi ha raccontato di persona)
Barvo Marcello!!!!
Dunque, io posso dire che:
1. sono partito alle 6.30 e arrivato alle 21.53 dopo 13 ore e 10 minuti circa in bici
2. non ho mai messo piede a terra, neanche sulle Sante Marie e ne sono molto orgoglioso, io che di solito metto il 34-26 per la rampa del garage (montavo un 41-28…)
3. non ho mai forato. Avevo i tubolari da 21.
Mi sono divertito come un deficiente, mi mollavo in discesa e sorridevo, non riuscivo a smettere. Ho scambiato due parole con tante persone, ho consumato gli occhi su tutte le bici con i manettini.
Invel, posso confutarti alla grande? No, le bici d’epoca non ci penalizzano, le bici d’epoca non hanno nè più attrito nei mozzi, nè più attrito nel movimento. Contano i muscoli, tanto quanto una bici moderna: gli ergopower o gli sganci rapidi non mi fanno andare più forte. Avessi avuto la bici moderna, non credo avrei avuto la stessa adrenalina nelle vene, che mi ha condotto per oltre 12 ore.
Ah, il mio resoconto nazional-popolare (come dice Invel) è qui: http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=65250&page=10
Menthos, Invel e tutti quanti:
siete GRANDISSIMI!!!
Qualche domandina di tecnica:
1) i copertoncini 700×28 possono essere montati tranquillamente su cerchi che abitualmente montano 700×23
2) che rapporti avete montato per l’impresa ??
GRANDISSIMI, la prossima volta anch’io …
certo, i copertoncini 700×28 possono tranquillamente essere montati su un cerchio da 28″ da corsa, potresti persino montarci i 700×35. il limite pero’ te lo da la geometria del telaio da corsa che spesso non consente ti poter montare dei copertoncini di dimensione maggiore ai 700×28, piu’ precisamente i passaggi delicati sono sul carro posteriore, sui foderi della forcella e tra il corpo di entrambi i freni. addirittura ci sono certi copertoncini 700×28 particolarmente tassellati percui piu’ grossini che non entrano nella geometria corsa, infatti i telai da ciclocross dove vengono montati copertoncini di vario spessore e tassellatura come 700×34 sono pensati proprio per questo, anche l’impianto frenante cambia, non piu’ freni da corsa ma canti-lever.
i rapporti montati su una bici eroica sono un po’ soggetti al tipo di bici a seconda del numero di velocita’ d’origine.
io avevo 6 rapporti e per non mettere un pacco pignoni moderno della shimano da MTB ho tenuto il suo Regina extra oro 14-24. sicuramente troppo duro per me all’eroica.
Cavolo, Menthos, se parlavi ti regalavo io una Regina col 26!
Io col 28 non ho messo piede a terra in salita, tu che sei leggero e vai di più ci stavi dentro pure con quei 2 preziosi dentini in più! Alla prossima occasione te la porto.
Sui copertoni: dipende molto da bici a bici, non tutti i telai hanno la stessa larghezza sui foderi.
In officina avevamo una Moser di 10-15 anni fa, forcellini verticali, assetto molto corsaiolo. Montava i 20, abbiamo provato a metterci i 23 ma toccavano sul piantone!!!
Anche la mia fogliaoro è un telaio moser del ’92 e ho sempre sospettato di non poter montare nessun copertoncino, davanti ci sarà si e no mezzo centimetro tra il tubolare e la forcella!
Grande Eroica, mai pedalato così vestito, maglie mantella e manicotti.
Migliorato il tempo della scorsa di 40 minuti; solo 14h08′! Però mi sono giocato la ribollita…
Mai piede a terra con 42/25.
Vedrò mai il traguardo con la luce?
Carlo
Ciao ragass!
Fatto il 135.
concluso magno cum gaudio.
Ho caricato le mie foto su picasa, e sono anche riuscito a ricostruire tutti i punti in cui le ho scattate, quindi potete navigarle anche dalla mappa.
Ecco il link:
http://picasaweb.google.it/iltave/LEroica#
Massimo orgoglio per non essere mai sceso di bici, nemmeno negli strappi verso le Sante Marie.
Piuttosto mi fermavo, e ripartivo 2 minuti dopo, dallo stesso punto…
Purtroppo nell’ultimo tratto tra Pianella e Gaiole (il famoso mangia-e-bevi, come diceva marcello quando l’ho incontrato al ristoro di Castelnuovo) ho fatto solo una foto, perché ero in fase stracotto-zen-voglioarrivarealtraguardo, e quindi non mi sono quasi più fermato.
L’ultima lunga salita su asfalto, prima di picchiare a 60km/h in sterro verso Gaiole, è stata un’esperienza di coscienza alterata e di gamba che non si fermava più manco a volerlo.
Bello.
Qualche breve commento lo trovate anche sotto alle singole foto dell’album.
ciao a tutti
Gabriele
p.s.
7h e 50min effettive di pedale, da contakm.
aggiungendo varie pause, foto, sciallo, etc, sono partito alle 7.15 e arrivato alle 17.30, dunque fanno 10h 15 min.
Totalizzando quasi 2 ore e mezza di pause, posso dire di essermela goduta alla grande!
Ma io sono fatto così, ho lo spirito del viaggiatore che osserva…
p.p.s. non so se era la fame, ma non ho mai mangiato una ribollita così buona!! peccato che non sapendo cosa mi aspettava l’ho mangiata subito prima delle Sante Marie, il che non ha giovato
Comunque grandi regà! Sentendo i vostri racconti mi sto rodendo per non aver partecipato. Il prossimo anno non mancherò,la 205 km naturalmente, rigorosamente con solo acciaio sotto il sedere!
lo squadrone di cilistica invade l’eroica 2009
Gabriele, ma mi hai superato per strada? Dove? Non mi ricordo più se ci siamo visti in bici…
Menthos, a sto punto a te e Biraghi tocca produrre le maglie, ovviamente in lana vintage, tipo le famose Campagnolo-Bianchi o la stessa Eroica della Brooks!…
p.s.: per me una S, grazie…
mi state facendo arrapare
alla proxima mi sa che ci vengo.
con una rotafixa libera vintage arrugginita, ché tanto nessuno sa da dove salta fòri…..
@ lanerossi
boh!
troppa gente per saperti rispondere… di certo se ci siamo incrociati non ci siamo visti.
però tieni conto che ho fatto il 135, quindi potrei averti passato tagliando fuori l’anello da 70km che stavi facendo in più rispetto a me.
Maglia, maglia, maglia !!!
se fate la maglia nel 2009 vengo anch’io.
ho ancge la bici vintage. che e’ anche l’unica che ho…
lo squadrone c’è già e si chiama mollabuni! basta pedalarlo. io farò adeguata manutenzione alla vintage, così lane è contento.
ok, alle maglie di lana con appiccicate le letterone in stoffa
ci pensiamo io e il biragone, troviamo presto chi ce le fa
ormai surfiamo nel jazz-set ciclo commerciante.
saranno semplicemente una rivisitazione delle classiche
a cavallo tra ’60 e ’70 e se avete la bici del 1910 pazienza.
vedrete che arriveranno verso primavera, vi terremo informati
su prezzi, modelli e grafica.
ci dobbiamo inventare un finto sponsor
io ho sempre sognato lo sfasciacarrozze…
potremmo riadattarlo per farlo sembrare ovviamente datato
tipo:
premiata ditta f.lli Biraghi & C.
sfasciacarrozze e demolizione automezzi
viale Vaiasse 666, San Lazzaro (CI)
menthuccia, me ne fate una con la scritta “rotafixa” con i caratteri della campagnolo?
ps
colori scuri. nero è meglio. anche la home page di movimentofisso mi va bene.
grazzzzz
Che palle sta storia che tutti fanno le scritte con i caratteri della Campagnolo.
Lasciamola a Tullio la sua splendida grafia che si insegnava nelle scuole dell’anteguerra (il primo).
evviva! L’idea dello sponsor sfasciacarrozze è molto bella; ci si può aggiungere “sfasciacarrozze, demolizione automezzi, restauro bici”? Quoto Rota: maglia nera, così facciamo rosicare quei fichetti inglesi con le maglie brooks che m’hanno perseguitato per tutto il giorno, ih ih.
Menthos, secondo me basterebbe la scritta “Ciclistica” in luogo della “Campagnolo”… poi certo, se qualche costruttore (meglio se inizia per C…
) vuole farci delle bici a prezzo speciale aggiungiamo il suo nome…altrimenti si può fare Molla Buni con Ciclistica a mo’ di sponsor (tipo appunto Bianchi con sponsor Campagnolo, etc…), boh…
p.s.: e la prima volta che una mia idea qua dentro trova così largo consenso. C’è sotto qualcosa…..
Si, il SENSO DI APPARTENENZA ANARCHICO.
M!!!
allora osiamo andare avanti, una maglia stile commodore 64, in acrilico, colori elettrici, spennellate kitsch. il buon gusto è finito a vagliagli, dopo solo sangue e merda!
vagliagli…
gesù che fatica…
su quella salita ho battagliatoa lungo con una culona inglese e dopo averla staccata in salita mi son fermato e l’ho lasciata sfilare…
cmq si alle nuove maglie(magari se riusciamo a fare anche qualche taglia bambino…)
i pantaloncini ognuno si prende quello che vuole, colore rigorosamente nero.
la campagnolo con il suo bel lettering lasciamolo al suo glorioso passato. ora e’ veramente troppo scontato ed inflazionato, noi c’abbiamo nuove idee.
…El Lisitskij vi piace?
e se lasciassi le nuove idee ai manager del settore automotive?
(scusate l’ingloso)
ce l’hanno nel cubo, come vedete dal post sopra….
Menthos, basta che lo stile sia vintage, d’altronde hai fatto riferimento ad un’epoca in cui i lettering usati non è che fossero tantissimi. Idem per i colori, io adoro il nero ma fa troppo inizio secolo, meglio qualcuno di quei colori pacchiani dei tempi di Merx…
Menthos, El Lisitskij è un po’ sovietico…..triste come un Palazzo del Fascismo…..qualcosa di un po’ più “vivo”?!…vabbè il vintage, però…
unto, bada a come parli
!
menth, el lisitskij te lo sposo in pieno. praticamente siamo a munari, che è pure delle nostre terre. il quadrato rosso etc… a questo punto parliamo dello stile panasonic, maglia insuperata nella storia del pedale… ci vuole una cosa bella… bella sul serio, ci siamo capiti.
la catena della BNF, vi pare forse brutta?!
ps per il giudizio sul fascismo faccio riferimento al compagno abbiati, che sa cose che noi non immaginiamo neanche…
Invel, Abbiati non sa di potersi permettere di sparare certe cazzate proprio perchè il suo ammirato fascismo non c’è più. Detto questo, se ci fermiamo al Lisitskij diamo ragione ai ragazzini che schifano la roba vintage (che a noi affascina tanto) dicendo che “la roba moderna è più divertente”…
Stavo pensando a qualcosa tipo Art Deco, peccato per il Liberty troppo retrò rispetto al periodo suggerito da Menthos. Certo però…che sulle maglie nere…un lettering liberty… slurp!…
p.s.: in quel caso la voglio nera col lettering delle firme di Egon Schiele…
per me una taglia M…
fate come ve pare basta che non me la date nera!
un grande abbraccio a tutti gli eroici.
Per me una XL, rossa!
io voglio una maglia nera
non sento ragioni altre
e la voglio con i caratteri campagnolo
si fottano altre ipotesi.
per me voglio questo.
si può fare?
non si può fare?
nel primo caso aderisco, nel secondo vi vengo a cercare con un grosso ramo d’acacia messo sotto la cenere calda per due giorni, o forse tre, e vi spacco le vetrine che manco ancora c’avete
non so se mi sono spiegato: odio staccare la testa ai cavalli, anche se sono vostri
Voto per il compagno Lazar Markovich Lissitzky; se ho capito bene il carattere è fichissimo. Poi ci possiamo mettere dei triangoli rossi e dei cerchi bianchi, tipo telaio e ruote stilizzate in stile. E la maglia la farei nera, che è elegante, sfina pure qualche panzetta, nel ciclismo significa ultimo arrivato, così nessuno può definirci immodesti.
Se non ho capito male si va verso il nero con carattere Campagnolo. Curioso, io che normalmente disconosco altri colori, avrei optato per un azzurro Campagnolo o un verde Bianchi. Però se proprio dobbiamo recitare la parte dei pionieri (recitare fino ad un certo punto, diciamo “corsi e ricorsi storici”…) va bene nera, però con coppola d’ordinanza ed occhialini antivento…
Per tave 7/10/08 ore 16.22:
sto preparando un resoconto della meravigliosa esperienza dell’Eroica su RomaPedala, mi farebbe piacere intercalarci qualcuna delle tue splendide foto iniziali (solo quelle di “paesaggio”, dove non si riconosce nessuno). Fammi sapere se posso.
Grazie, ciao!
AVe caiofabricius VALE
per caiofabricius:
ovviamente sì!
se ti servono a risoluzione più alta, fammi avere la mail che te le mando.
anzi ti do la mia così ci scriviamo lì:
tave80 chiocciola hotmail punto com
ciao
gabriele
ok! Marcello, oggi data storica. Andrà tutto bene. Ciao, papà
ok! Marcello, oggi data storica. Andrà tutto bene. Ciao, papà