24.04.2008
Gina Galeotti Bianchi, partigiana ciclista
Redazione in Altro | 18 commenti

24 aprile 1945, Milano Niguarda, via Hermada. Automezzi nazisti in fuga forzano il posto di blocco partigiano a raffiche di mitragliatrice. Muore Gina Galeotti Bianchi, mantovana, comunista, staffetta partigiana in bicicletta, attivista dei Gruppi partigiani di difesa della donna col nome di battaglia “Lia”. E’ il primo caduto partigiano dell’insurrezione. Era incinta di pochi mesi.
18 commenti su “Gina Galeotti Bianchi, partigiana ciclista”
Certe storie andrebbero insegnate alle scuole elementari, io non la conoscevo, come non conosco tantissimi avvenimenti dell’epoca, me ne vergogno, ma so che tante furono le donne coraggiose e mentalmente all’avanguardia che contribuirono anche con la vita alla nascita della nostra repubblica. Oggi sono andato a farmi la carta d’identità, domenica voterò Rutello, spero non mi vada in cancrena la mano…ma nella città delle fosse ardeatine Alè magno nun ce lo vojo p….d..!
anche per me è difficile, il 13 ho deciso solo la mattina di andare a votare (non è servito a molto), possibile che uno debba sempre tapparsi il naso
A lei sono ispirati “Nome di battaglia: Lia” e “La bicicletta di Lia” di Renato Sarti (teatro della Cooperativa). Già, perchè la Gina proprio in quanto donna eccezionale era sempre in giro in bici, e la sua bici è rimasta a terra quel giorno che i nazisti l’hanno uccisa.
grazie Lia
“Già, perchè la Gina proprio in quanto donna eccezionale era sempre in giro in bici, e la sua bici è rimasta a terra quel giorno che i nazisti l’hanno uccisa.”
pelle d’oca
beh, io domani come tutti gli anni vado alla manifestazione, è già la seconda volta che mio figlio ci va con i suoi amici e non con me, sono un pò triste e un pò felice, ci vediamo lì (sono sicuro che ci siete anche voi) la bici la lego in san babila
un bel regalo questo post.
ci sarei venuto anchio in manifestazione!
ma domani parto! milano- basilea (in bici naturalmente ) . vi dirò come è andata!
__
Bellissimo modo per celebrare il 25 aprile.
Un pensiero riconoscente a Lia, e a tutte e tutti coloro che hanno pagato il prezzo perché noi potessimo avere quello che non è scontato, e che festeggiamo oggi.
Ciao Lia.
Bella Ciao.
chicco
Lia. Un’eroina della nostra storia, chissà perchè meno celebrata dei vari Balilla e Garibaldi.
Partigiana vera, non come quei coraggiosi che organizzavano attentati in città per poi scappare sulle montagne onde evitare le rappresaglie che ricadevano su innocenti o come quelli che l’8 settembre hanno gettato la camicia nera per mettersi un fazzoletto rosso al collo.
Lia affrontava i nazisti, non i pagliacci in camicia nera e fez, e lo faceva frontalmente. In bicicletta. Donna vera (il primo che dice “donna con le palle” lava i piatti per un mese!…), eroina vera.
E’ per gente come lei che andremmo volentieri in piazza per il 25 aprile, purtroppo ci è fatto espresso divieto di festeggiare…..
…
donna con le ruote.
“E’ per gente come lei che andremmo volentieri in piazza per il 25 aprile, purtroppo ci è fatto espresso divieto di festeggiare”
?
c’era pure qualche fixa in manifesta
si è vero c’era qualche fissa, specialmente in fondo
me ne ricordo una con manubrio strettissimo: diceva che gli serve per districarsi nel traffico
ciao Lia…
M!!!
E intanto Alè magno ha vinto io lo rifiuto non è il mio sindaco non può esserci un sindaco fascista a Roma!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Bèh, se si chiama saluto romano un motivo ci sarà. Al di là delle battute, Alemagno ha dichiarato che sarà il sindaco di tutti i rumen…pardòn, di tutti i romani!…
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