21.08.2008
“grazie a dio ho un giacimento sotto casa”
Rotafixa in Altro | 7 commenti
solo una specie intensamente folle come la nostra poteva arrivare ad una situazione simile
la storia è questa (l’ho beccata per caso sul sito della cnn):
nel 2006 il reverendissimo pastore-vescovo della first st john missionary church di fort worth, texas, viene a sapere che sotto il terreno della sua chiesa c’è un giacimento di gas di notevole entità. e si mette a sfruttarlo (guadagnando cifre notevoli, solo di royalties tra i 3.000 e i 10.000 $ al mese, che serviranno all’espansione della chiesa e alla costruzione di un altro santuario… vabbe’…).
gli abitanti della zona dicono “wow”, e si mettono a fare la stessa cosa.
alcune piccole compagnie petrolifere si gettano sull’affare, e vanno porta a porta per fort worth a chiedere di poter sfruttare terreni e giardini dei vari indigeni.
si arriva al punto di progettare, in piena città (già stranita dalla costruzione dei macchinari per l’estrazione del gas), una specie di gasdotto, naturalmente espropriando questo e quello. inizia l’opposizione di alcuni cittadini, tra cui un artista in pensione che si rifiuta di cedere il suo giardino, a qualsiasi prezzo. il quale artista, semplicemente e mitemente, dice: “capisco che ci sia la necessità di estrarre questo gas. ma non abbiamo bisogno di distruggere le nostre case, tutti i nostri alberi, e spazzare via noi stessi”.
trovate la storia qui
7 commenti su ““grazie a dio ho un giacimento sotto casa””
sei un artista? sei in pensione? raccogli baracca e burattini, prenditi la bici e togliti dalle…
Come si dice da ste parti.
M!!!
Sono gli ultimi rantoli dell’Occidente che è alla frutta. L’America mostra la strada e noi dietro. In fondo c’è il baratro come aveva intuito Henry Valentine Miller in tempi di boom economico e non solo. Speriamo in un nuovo umanesimo che parta proprio dalla nostra cultura e lasci a loro l’unto di McDonald e misteriose bollicine. Cordialità.
quoto zuse
vi pregherei di leggere le dichiarazioni del vescovo.
cita la bibbia.
e si tratta solo di combustibili fossili.
gentaccia.
per come la vedo, il male non è scegliere di sfruttare il giacimento sotto casa che “Dio ti ha dato”, pittosto che un altro, sfrutti quello; la cosa che mi lascia un po’ perplesso è che l’energia a basso costo, atrofizza il cervello, induce allo spreco, non induce a cercare nuove vie.
Riciclo, riutilizzo e alternative…
M!!!
Michelangelo, è la stessa cosa dell’automobile: qualunque cosa per muoversi ha bisogno di energia, e la storia dell’Occidente è quella di una dipendenza crescente da fonti non umane e per di più non rinnovabili, dal petrolio al nucleare. I mali derivanti dall’approvigionamento energetico sono la manifestazione principale dell’egoismo di una parte dell’umanità a scapito dell’altra. Della prima fanno parte anche i più fessi, quelli che non si avvedono di essere causa dei propri mali; nella seconda ci metterei i ciclisti in genere e l’artista di cui sopra.
NO!!!!!!!!!
il prete ha usato i soldi che ha guadagnato per espandere la chiesa???
vuol dire + fedeli!!!
+ propaganda !!!!
Quella è la vera tragedia
Anche in brianza tra un po’ vogliono piazzare i trivelloni, e per levarsi il problema hanno dato le concessioni alla “Po Valley” (altro che padania) australiana, alla faccia dei problemi che già ci sono, di quei parchi protetti scamarci presenti, e dell’opinione di che ci vive.