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Ho storto il cerchione

Redazione in Tecnica | 65 commenti

Michelangelo ha scritto a Ciclistica: Ieri mi stavo riambientando alla città, ero in giro con la bici per delle commissioni e in poco mi è salito il veleno per il continuo mancato rispetto del codice della strada, del pedone e del ciclista. Un suvvomane, con una manovra tipica della specie intellettivamente ipodotata, passa tra me e l’auto alla mia sinistra, tipico sorpasso a destra “alla romana” e mi stringe contro le auto parcheggiate alla mia sinistra; nulla di strano direte voi…
Il caso ha voluto che il celebro atrofizzato poco più avanti si accostasse in doppia fila, come fanno di solito questi bifolchi e aprisse lo sportello di guida…Ero solo, il nanetto a casa, con un po’ di fomento da traffico montato nella testa, appena vittima di scorrettezza stradale, la strada lievemente in discesa e… gli ho girato i cardini dello sportello in avanti (volutamente ma non ditelo in giro). La manovra è stata più o meno ragionata un po’ da stuntman (non so che mi ha detto la testa).Al che il cretino è sceso e ha provato a inveire; complice il fatto che ero preparato (me la sono cercata), che sono alto 190 cm e con il fisico di un fabbro medievale, ho fatto valere le mie ragioni sbraitando, urlando e inveendo contro tutta la schiera dei suoi parenti morti e sulla sua discendenza.Calmatomi gli ho battuto anche 20 neuri per il mio cerchio (raddrizzabile) e me li berrò alla faccia sua.Mi è toccato tornare a casa a piedi ma…Credo che il danno arrecato sia 75 volte il mio guadagno. Avrà imparato?M!!!

65 commenti su “Ho storto il cerchione

  • rotafixa scrive:

    ahahah

    finalmente una bella notizia

  • Gaetano scrive:

    Mitico!! Come sempre “non c’è mai una telecamera quando serve”, eh??
    Hai fatto benissimo, ma come hai fatto a girate i cardini dello sportello di un suv?? °__°
    Anche impattando a 30 all’ora…

  • clambfr scrive:

    complimenti, sei riuscito a fare quello che avrei voluto io :-) . Mi sento di consigliare pure che, se il fisico non lo permette, per sottolineare le proprie ragioni è bene avere pronta una sversata di bestemmie inudibili e raccapriccianti sui guidatori d’auto e loro congiunti.

  • clambfr scrive:

    complimenti, sei riuscito a fare quello che avrei voluto io :-) . Mi sento di consigliare pure che, se il fisico non lo permette, per sottolineare le proprie ragioni è bene avere pronta una sversata di bestemmie inudibili e raccapriccianti sui guidatori d’auto e loro congiunti. 20 euro, oh…

  • Lanerossi scrive:

    Ti giuro che un momento fa mi sono alzato in piedi e ti ho applaudito :D

  • massimoz scrive:

    Standing ovation!!! Grande!

  • Michelangelo scrive:

    La cosa bella è che avendola cercata, non mi sono fatto nulla a parte un po’ d’indolenzimento generale, ero preparatissimo alla cosa…
    @Geatano; girare i cardini non vuol certo dire che gli ho ribaltato la macchina, vuol dire che lo sportello non glisi richiude e la lamiera gli si è rovinata ergo, va dal carrozziere e rivernicia; basta che glielo prendi sul bordo esterno e il gioco è fatto, non andavo a 30 orari, sarò andato intorno ai 22, peso 98 Kg, (E=mc2), fatti tu il conto dell’energia cinetica, nemmeno il cardine di un autotreno avrebbe tenuto, è il punto più debole della struttura. Nella realtà il cardine ha retto, è la lamiera intorno che ha ceduto, puoi considerare puntiforme l’applicazione della forza, dividi per due (il numero dei cardini)…
    @clambfr; non sono mica stato a dirgli che in ciclofficina te lo addrizzi da solo, gli ho detto che l’avrei dovuto sostituire, ho detto che avrei chiamato i vigili, nella pratica come dicono a Napoli ho fatto “‘a muina” e m’ha dovuto da li sordi, come dimo a Roma, in ogni caso se ti vai a comprare una ruota finita è più o meno quello che paghi.
    M!!!

  • 999marti scrive:

    michelangelo: sei un grande.

    90 minuti di applausi.

    andrea

  • frank scrive:

    michelangelo for president.

    … anche perchè viaggiavi alla velocità della luce (alle velocità più comuni basta la fisica di newton: E=1/2 mv^2)

  • Michelangelo scrive:

    hai raggiorgio, era un bel po’ che non tampicciavo con le formule di fisica, quel che conta è che il risultato non cambia…
    M!!!

  • Andrea84 scrive:

    Grande stima! 8 per il gesto atletico e 9.5 per cinismo e la capacità di ragionare in situazioni di pericolo!
    DAVVERO UN GRANDE

  • Unto dal Pignone scrive:

    Ho appena letto il post qui in sala montaggio, sono tutti in piedi ad applaudire! Una standing ovation che non si vedeva dall’addio al calcio di Franco Baresi!!!………
    Mick, dobbiamo assolutamente berci qualcosa assieme in quel di Romagna!!!……… :-D

    p.s.: solo non ho capito come ha fatto il tapino ad abbassare subito la cresta e a pagarti il cerchio….in teoria poteva ancora sostenere le sue ragioni e dire che eri tu che ti eri distratto, non essendoci stati testimoni…

  • Alex scrive:

    Quella della bicicletta è stata per me una (ri)scoperta recente, nata proprio come una “necessità” di liberazione e per una più partecipata e intelligente consapevolezza delle problematiche presenti e future (oltre che per un enorme e ritrovato piacere, che non starò certo a descrivere a voi).
    Di questo mezzo me ne sono fatto “evangelista”, predicandone il valore di civiltà, di intelligenza ambientale, di mera (!) utilità e via così.

    La lettura di questo post mi riempie di profonda tristezza, perché vanifica ogni sforzo di promozione che io e chiunque altro possa aver fatto per questo mezzo: siamo circondati da gesti di inciviltà e di arrogante sopraffazione, di ignoranza delle leggi e di pura idiozia, ma che questo possa far sentire qualcuno autorizzato a fare altrettanto è comportamento che può essere valido solo dove valga la legge della jungla, la stessa legge che ciascuno di noi che sceglie la bici come mezzo di trasporto, appunto avversa.

    Il danneggiamento consapevole della proprietà altrui, foss’anche di un imbecille, è un comportamento indegno di chi si professi paladino di più alti ideali, e tutto merita, tranne che di essere applaudito.
    Anche perché, come ciclisti, nulla può essere più stupido (e non cerco eufemismi) che non cercare lo scontro con la parte motorizzata: il nostro interesse, invece, quello di essere riconosciuti nella piena titolarità dei nostri diritti, passa solo dal dialogo e dalla promozione delle nostre (validissime) ragioni. Solo così si convinceranno sempre più persone ad usare questo mezzo, col risultato di avere città migliori.

    Cercare la collisione coi SUV è da deficienti, sotto ogni possibile punto di vista.

  • Luca scrive:

    Sono suv e deficienza a essere sinonimi. Portare a spasso 70 Kg di ciccia con 4 tonnellate di ferro… E poi quella ansia insopportabile di sbrigarsi col camion, nel traffico di Roma…

  • clambfr scrive:

    chiaro che non glielo avevi detto, altrimenti che senso aveva? un amico qui a Napoli ha fatto la stessa cosa con uno che di bici ne capiva pressoché zero ed è riuscito a scucirgli 200€, ma qui siamo vicini alla truffa…
    Comunque, spero di poter emulare presto la tua furbata! ;-)

  • maurolu scrive:

    bravo almeno si calmano sti gasati di merda.

  • maurolu scrive:

    bravo almeno si calmano sti gasati di merda.

  • lollop41 scrive:

    Caro Michelangelo,
    d’istinto applaudo e pieno d’ira approvo!!!

    Poi però quoto Alex.

    Se ci si mette noi per primi ad essere maleducati e a danneggiare le cose altrui non possiamo chiedere di avere rispetto.

    Usare il proprio peso per fare danni è una mentalità da suvvista, “sono grosso e faccio ciò che voglio!”. Su queste pagine ci si lamenta sempre dei comportamenti scorretti altrui ma certe azioni trasformano una sacrosanta richiesta di diritti con un “mi lamento perchè sono piccolo e debole” (stradalmente parlando).

    Anzi sembra una mentalità da scooterista-automobilista: ” quando guido lo scooter accelero, sgommo, dribblo il traffico e passo davanti a tutti… quando sono in macchina sti stronzi con gli scooter li chiudo e non li faccio passare!!!”.

    Sembra insomma che certe lamentele (giuste!) che qua abbondano siano solo un odio per ciò che non si possiede. So che non è così ma è facile far trasparire questo tipo di immagine sfigato/invidiosa anzichè esaltare la bella scelta di diversità che in realtà è.

    Michelangelo credimi dentro avrei fatto come te (magari no che sono troppo leggero…) ma chiediamoci un po’ cosa vogliamo essere.

    Provocatoriamente… peace and love.

  • ett scrive:

    Bell’incoscente che sei. Sono contento che lo hai fatto ma hai avuto una bella fortuna. Secondo me, anche se hai dato una bella lezione ad un automobilista non valeva la pena correre tanti rischi e se ti fermavi era meglio.
    Ciao

  • rotafixa scrive:

    sul valore di civiltà di cui è portatrice la bici sono assolutamente d’accordo. ritengo che chi va in bici utilizzi modelli di comportamento alieni a quelli della violenza, uno stile di vita che dimostra la piacevolezza della leggera noncuranza, e che sia in sé una bandiera, non solo un portabandiera.

    però ahò, ogni tanto un calcio in culo a ‘sti ragazzini viziati glielo si può dare, ecchediamine.

  • Michelangelo scrive:

    @Alex e lollop; più o meno leggendo gli altri miei interventi su ciclistica è facile rendersi conto che normalmente opto per un approccio diverso, fatto di sorrisi ironici nei confronti di chi loi scatolone se lo fa impegnandosi lo stipendio pur di apparire e rinunciando a un vivere diverso, ciò non toglie, che non si possa essere sempre dei santi e che saltuariamente il neurone impazzito prenda il sopravvento sul resto del cervello.
    Sia chiaro che il mio racconto non voleva essere un incitamento a schiantarsi contro chi ci offre prepotenze quotidiane bensì, il raconto dell’ennesimo atto di sopraffazione che ognuno di noi quotidianamente deve mandar giù, non perchè più piccolo e sfigato ma perchè in genere più razionale e civile.
    Personalmente, tendo sempre ad avere un atteggiamento conciliante, rispettoso e fraternizzante, ma, può succedere che se uno rischi di stirarmi mi faccia rodere il c..o come si dice a Roma, Il tizio in questione, prima di aprirmi lo sportello, cosa che sapevo benissimo avrebbe fatto, quando l’ho visto accostarsi sulla destra in doppia fila e senza le frecce (per inciso), aveva appena attentato alla mia incolumità con una manovra che definire “da coglioni” è un eufemismo; se mi avesse anche solo toccato di striscio, passando tra me e l’auto alla mia sinistra e provendo da dietro, mi avrebbe di sicuro fatto cadere se non peggio.
    è vero, ho reagito da automobilista medio, da scooterista invicile, da cittadino frustrato che da il via ad una lite con altri per futili motivi, posso vergognarmi del mio atteggiamento ma in quel momento, il primo pensiero nella mia testa è stato, “GLI ABBOZZO LO SPORTELLO!”.
    Giusto o sbagliato che sia l’ho raccontato così come tempo fa raccontai di uno scontro, senza gravi conseguenze, con un auto che proveniva contromano a seguito del quale i vigili mi esortavano a fare attenzione.
    Se poco, poco fossi stato più distratto e meno pronto nel fare la sporcata, il tizio mi avrebbe potuto far male anche solo aprendo lo sportello.
    Il fatto che gli abbia chiesto i venti euro, sta nel nelle cose e se avessimo aperto la pratica con l’assicurazione (ci sarebbe stato da ridere per il rimborso) sarei finito sui giornali e al tizio sarebbe costato di più per l’aumento del premio, per farlo avremmmo chiamato i vigili e lo avrebero multato, per non parlare del fatto che avrei potuto accusare finti dolori, tant’è, che appena ho paventato tale opportunità, si è subito messo la coda tra le gambe e le mani al portafoglio.
    P.s. Non sono un truffatore, sono un essere umano che alle volte sragiona e commette i propri piccoli sbagli.
    M!!!

  • lollop41 scrive:

    @ rotafixa
    dal commento direi che sei quello vero…
    complimenti per la sintesi.

    Concordo che ogni tanto ce vo’ (o ci vorrebbe) ma penso anche che proprio noi si DEBBA dare il buon esempio. Altrimenti il rischio è quello di fare gli emarginati.

    Non è solo perchè si va in bici che si è “buoni” e gli automobilisti tutti “cattivi”! I maleducati, gli incivili e peggio ce ne sono da entrambe le parti anche se con proporzioni e conseguenze differenti.

  • rotafixa scrive:

    a roma si usa la formula “io so’ bbono e ccaro, ma quanno ce vo’ ce vo’”.
    chiunque può commettere qualche violenza, il buon selvaggio ciclista compreso. é già un miracolo, vorrei far notare, che non si sia impazziti di rabbia per le continue vessazioni che i nostri idiotissimi contemporanei ci scaricano addosso, a volte anche di proposito.
    perciò assolvo michelangelo con formula piena, e mi godo, una volta tanto, la coda tra le gambe di questi criminali in potenza.

    e poi mica gli ha frantumato le ossa, gli ha solo storto della lamiera. non vorrete mica sostenere che quella lamiera abbia un valore al di fuori di quello monetario, vero?

  • lollop41 scrive:

    @michelangelo e rota

    confermo ciò che ho detto ma sono dalla vostra parte, eccome!! e sono felice che tu non ti sia fatto male, io mi sarei spalmato come una mosca sul parabrezza…

    il mio era solo uno spunto di riflessione.

    @rota (da leggere con tono scherzoso) sei sicuro che il suvvista in questione avrebbe provato meno dolore se Mich gli avesse torto un braccio…?

    Parafrasando per alcuni la lamiera della grande scatola può essere un pezz’ e’ core
    ;-)

  • Andrea84 scrive:

    io l’ultima volta ci ho rimesso una forcella storta (cerchio pazientemente salvato) a causa della svampitezza di una mia coetanea sui 20 che girava per trastevere su un’utilitaria…

    era troppo carina per chiedergli 18 euro!

    Sono proprio un ciclista pronto alla defezione!
    ;)

  • Unto dal Pignone scrive:

    Alex, Huey P. Newton ha fatto per la causa degli afroamericani più di quanto abbia ottenuto il più famoso Martin Luther King. D’accordo sul significato civile della bicicletta, ma gli itlaiani capiscono le cose solo quando gli toccchi il portafogli o li prendi a calci in culo. Mick ha praticamente fatto tutt’e due e, per il futuro della causa ciclistica, il suo gesto vale 10 Critical Mass.
    La lite con l’automobilista sta diventando non tanto un hobby divertente quasi come l’andare in bici stesso ma una forma di salvezza.
    Io mesi fa litigai con un tassista che vedendomi arrivare dalla sua destra mentre percorrevo la ciclabile continuava ad avanzare guardando invece a sinistra. Il tipico ragionamento: “Tanto è un cilcista quindi si ferma se no si fa del male e vaffanculo alla sua precedenza, io guardo a sinistra da dove vengon le macchine e basta…”.
    Io non mi son fermato, ho attraversato l’incrocio e mi son fermato davanti a lui aspettano lo “sdeng” del contatto. A quel punto lui si è fermato attratto dal rumore e si è pure meravigliato delle mie proteste. Dopo avergli fatto notare che al mio posto avrebbe potuto esserci un bambino stavo per andarmene quando mi ha sfottuto: “Ciao tesoro, smack!…”
    A quel punto non ci ho visto più, son tornato indetro e con le chiavi gli ho rigato la portiera vicino al finestrino dicendogli “Toh, così la prossima volta ti ricordi di dare la precedenza…”
    Le sue vene fuori dal collo, mentre mi allontavo in mezzo a quel traffico che lo bloccava, mi han fatto l’effetto di un buon caffè……

  • frank scrive:

    “era troppo carina per chiedergli 18 euro!”

    …epperò dovevi chiederle un’appuntamento (in bici magari).

    michelangelo ha reagito da essere umano: a volte hai quasi la sensazione di essere aggredito, però mentre per te c’è in gioco l’incolumità fisica, l’automobilista rischia al massimo un’ammaccatura sulla carrozzeria. non c’è nemmeno “proporzionalità”. sarebbe meglio evitare, ma non sempre si riescono a trattenere certe reazioni.

  • 999marti scrive:

    michelangelo ha fatto benissimo. ha “simulato” (ma lo sapeva solo lui) un classico incidente colpa dell’automobilista. se fosse stato distratto o un pelo piu’ veloce sulla portiera ci sarebbe finito comunque. magari facendosi male.
    secondo me il suvvista guardera’ 3 volte la prossima volta prima di aprire la portiera.

    anche questa e’ educazione civica.

    andrea

  • ichbinrob scrive:

    vi prego la prossima volta la fate una foto alla faccia del suvviste a del tassinaro? (pure della ventenne va….)

  • ichbinrob scrive:

    vi prego la prossima volta la fate una foto alla faccia del suvvista e del tassinaro? (pure della ventenne va….)

  • Lanerossi scrive:

    999marti ha colto il senso del gesto di M!!! e dei nostri applausi.

  • VisioniFluide scrive:

    La violenza porta solo violenza.
    Non credo che il tizio del Suv in futuro porterà maggiore rispetto ai ciclisti.

  • Michelangelo scrive:

    A tutti; ribadisco, non so cosa mi abbia detto la testa, se avessi avuto il nano con me non mi sarebbe mai passato per il cervello, normalmente sopporto anche di peggio dagli automobilisti, in quel momento le circostanze mi hanno portato la nebbia davanti agli occhi e la reazione è stata quella. Mi sarei potuto comportare in modo diverso ma…
    Spero solo che l’accaduto rimanga impresso nella testa del tizio e lo induca a comportarsi in modo diverso in futuro.
    P.S. i 20 neuri sono finiti in ciclofficina pari, pari come offerta.
    P.P.S. Non preoccupatevi, la birra ce la siamo bevuta lo stesso, sia mai ci si secchi la gola.
    P.P.P.S. il cerchione è ancora da addrizzare, ho preferito privilegiare la bici della mia signora che da adesso non ha più scuse per andare a lavorare con le due ruote a trazione umana.
    M!!!

  • Lanerossi scrive:

    Secondo voi il tipo aprirà ancora lo sportello per scendere senza guardare lo specchietto?

  • Michelangelo scrive:

    @lane; nonostante sia stato io a commettere l’insano gesto, nonostante lo scopo fosse quello di educare il cretino toccandogli il portafogli in modo che più vivo rimanesse il ricordo, ho come l’impressione che il messaggio, sebbene giunto a destinazione, non resterà molto nella sua testa.
    Questa triste conclusione perchè, sono gli stessi che vanno fuori porta il fine settimana a distendersi, in montagna d’inverno a ossigenarsi, in palestra per mantenersi in forma e si comprano un cassettone del cazoo ingombrante ed inquinante per girare in città…
    Speriamo bene.
    M!!!

  • Adimant scrive:

    Giusto tre note:

    1. Complimenti a Michelangelo: io non avrei fatto lo stesso semplicemente perchè non mi sarebbe venuto in mente. Ottima reazione.

    2. Siamo sicuri che danneggiare un’oggetto sia un gesto violento? Non sono convinto che si possa parlare di violenza in questo caso, tantopiù che anche da un punto di vista giuridico non si parla di violenza ed il danneggiamento di un oggetto è regolato da azioni amministrative (attraverso procedimenti in cui, tra l’altro, l’uomo del SUV avrebbe comunque torto). Sarebbe stato molto più violento accostarsi e mandare affanculo lui e tutti i suoi congiunti fino alla quattordicesima generazione…

    3. Non sono del tutto sicuro che non sia giusto rispondere alla violenza con la violenza. Mi spiego, per non innescare una temibile reazione a catena: la difesa è un istinto naturale; l’uomo è un animale pensante; l’uomo reagisce per istinto ed in quanto animale pensante deve sapere dove e quando fermarsi; quando non si ferma intervengono le forze dell’ordine e più in generale interviene il sistema di controllo messo su dalla società; entro certi limiti (e Michelangelo è ben al di qua di questi limiti) non è neanche necessario intervenire; inoltre lo stato (quasi ovunque) ammette una dose di violenza in risposta alla violenza e la definisce leggittima difesa: l’azione di Michelangelo, vista dall’esterno, potrebbe essere tranquillamente una forma di leggittima difesa, se non fosse che non la applica alla persona che ha tentato di fargli del male ma ad un oggetto. pertanto è molto meno di leggittima difesa.
    Diciamo che è un leggittimo danneggiamento di proprietà altrui (ammesso che si volgia riconoscere il concetto di proprietà privata, ma questo è un altro problema)

    So che mi attirerò un sacco di critiche.
    Ma non potrò leggerle perchè da ora stacco per un mesetto e me ne vado a Palermo a sposarmi e poi in Sudafrica in viaggio di nozze.

    Buon proseguimento e tanti saluti a tutti!! :)

  • rotafixa scrive:

    allora, visto che si parla di violenze vere o presunte, vi racconto un episodio accaduto giusto due notti fa sotto casa mia. l’episodio, vorrei che teneste bene a mente, nasce dall’aver fermato uno che correva come un pazzo con il suo scooter lungo la via dove abito, e poi ha sostenuto che quel coso non fa “più i 32 km/h”

    anzi, faccio parlare un’amica, che mi ha mandato verso le 3 la seguente mail (ometto i nomi propri):

    “il tuo vicino è un pazzo criminale.
    è sceso da casa,ci ha raggiunto e come prima cosa ha dato una pizza a
    f*******
    come seconda cosa ha tirato fuori il coltello(NON UN NORMALE COLTELLO
    DA CUCINA,30 CM DI LAMA,UN COLTELLO A PUNTA DA MACELLAIO!!!!).
    appena f****** ha visto il coltello si è buttato seduto per terra.
    il pazzo faceva il gesto di volerlo aggredire e io e subito dietro
    m****** abbiamo cominciato a dirgli di smettere.
    lui si è girato verso di me e muovendo il coltello mi diceva di non
    azzardarmi ad andare là.
    come ultima cosa ha dato un calcio praticamente il faccia a f***** che
    era ancora per terra,e se n’è andato.
    mentre si allontanava ripeteva quasi con voce piangente,di non farsi
    piu vedere in quella strada.

    una scena da brivido.
    quello è pericoloso
    e tu devi dire a f******* di darsi una calmata

    vabbè ci si vede domani.”

  • rotafixa scrive:

    ps

    anche se non comprendo il matrimonio, tanti bacioni ad adimant e adimanta

    e non investite troppi leoni in namibia con le vostre bc

  • clambfr scrive:

    non comprendi il matrimonio *cosa ci faccia in questo thread*, intendevi forse? ;-)
    auguri Adimant e Lili (ma non ti è bastato il caldo della Sicilia, quest’anno?)

  • Michelangelo scrive:

    @Rota; il fatto è che viviamo in una città alienante, le persone che la abitano si sentono sempre di più individui rispetto a collettività e non riconoscono nell’altro un proprio simile bensì un avversario, un competitore per uno spazio “vitale”. Tutto ciò è frustrante. Ho più o meno capito dove abiti, mi chiedo come cazzo possa salire in mente a chiunque di andare a 30 Km/h in un quartiere tutte stradine sampietrinate con incroci secchi e ciechi, con portoni raso strada. La reazione da delinquente tamarro testa di merda non è altro che la manifestazione evidente che non abbiamo nulla da temere nelle “NOSTRA CITTA’ SICURE”.
    M!!!

  • alitalia scrive:

    che bravi i nostri adimanti, hanno tesaurizzato, usando le bici nella loro città per un sacco di tempo, un bel po’ di residui di combustione incombusti, per poi spararseli tutti ad alta quota e andare in luna di miele, per di più nei cieli africani e non a casa propria, e si sono portati pure le bici, così fanno vedere che sono ecologici anche sul suolo africano. w il turismo responsabile.

  • Lanerossi scrive:

    Dai, non prendertela così, a volare di questi tempi si fa solo beneficienza alla nazione!

  • Unto dal Pignone scrive:

    Alitalia, l’ecologismo non si risolve nel non usare l’aereo una volta all’anno (magari una nella vita: non so se Adimant ha intenzione di imitare Liz Taylor…) ma nell’evitare di usare la macchina tutti i giorni per motivi futili.
    I talebani stanno in Afganistan…

  • Michelangelo scrive:

    @Alitalia;
    gli Adimanti non hanno bisogno di difese, parlo per me, essere stato in Africa e in ogni altro luogo diverso dagli abituali, mi ha permesso di aprire gli occhi su aspetti che non avevo mai neppure considerato. Mi sono accorto come gesti che per noi sono naturali, ai quali non poniamo attenzione, rappresentano il vero concetto di benessere, il semplice aprire un rubinetto per bere, cosa che diamo per scontata, può non essere così. Ho capito la differenza tra cucinare con il ges e dover accendere il fuoco, non in termini di tempo bensì di impatto ambientale, in realta molto più alto nel secondo caso ma qui rischio di stuzzicare un vespaio. Ho capito il senso delle vaccinazioni, l’importanza della gestione consapevole dei suoli e tutto ciò mi ha permesso di riconsiderare e riflettere su buona parte dei gesti quotidiani.
    Posso anche dirti che alla fine la quota di prodotti della combustione dei miei viaggi per piacere, è a zero considerando quanto ne risparmio ogni giorno e moltiplicandolo per il numero dei giorni tra un viaggio e l’altro.
    M!!!

  • alitalia scrive:

    Lanerossi, vendi la bici e comprati un cessna (a elica fissa, che gira da una parte per andare avanti e dall’altra per frenare). Unto, forse non si risolve, ma usarlo sicuramente non aiuta. cosa credi, che il business del turismo sta in piedi con 20.000 persone che viaggiano 7gg la settimana tutto l’anno, o è fatto di milioni di persone che per la maggior parte fanno un volo l’anno o addirittura una volta nella vita? Per me è la seconda. Però di aerei, aeroporti e villaggi turistici è pieno il mondo…non so molto di aerei, ma parlando con due piloti, mi era stato detto che un aereo di linea (tipo airbus 300) a seconda della versione consuma dai 2200 ai 2700kg di carburante/ora.E’vero che gli aerei hanno tanti posti,ma mica sono sempre pieni stivati…e comunque non penso che i ns amici si siano preoccupati di controllare che l’aereo fosse zeppo di turisti altrimenti aspettavano a partire (così come si preferisce trovare un autobus con qualche posto libero piuttosto che stare schisciati come sardine)…da roma a windhoek ci saranno credo 7.000km (sicuramente sono impreciso), che corrispondono a una decina di ore di volo. facciamo 2400kg di media x 10= 24.000kg andata e 24.000kg al ritorno. 48.000kg di kerosene (considerando un peso specifico di 0.75 fanno 63.000 litri di carburante, per usare un’unità di misura più comune) per fare andare e tornare l’aeroplanozzo dalla namibia Gli aerei non sono nè catalizzati, nè euro 1/2/3/7, e bruciano ossigeno nella fascia alta dell’atmosfera. Quanti km fai con 63.000lt di gasolio con un’auto media? Ripeto, non erano sicuramente soli in aereo, ma ‘sto cardenzone alato ci è ben andato laggiù, e tornerà pure indietro.

  • alitalia scrive:

    M!! Bravo, tesaurizza anche tu sugli idrocarburi incombusti per giocarteli tutti assieme. NON è vero che sei a zero, il tuo “zero” significa che sei come uno che tutti i giorni prende l’auto a fa le code al mettino e alla sera e inquina, solo che lo fai tutto in una volta e in casa degli altri, però torni e ti senti navigato perchè hai visto il bimbetto africano che porta le legna sulle spalle, la mamma che prende l’acqua al pozzo e cammina scalza sul sentiero, e ti sei sentito partecipe…guarda che a loro non frega una mazza di fare vedere da te come tirano a campare, lo hanno sempre fatto prima e lo fanno anche dopo che sei salito sul tuo aereoplanone, bello pieno di kerosene pompato fuori da pozzi e raffinerie magari dello stesso paese che hai visitato o di quello confinante ma poco importa, per tornare a casa dove si sta bene e tu sei ecologico perchè ricominci a usare la bici appena esci dall’aeroporto, perchè è giusto che siccome lavori tutto l’anno la tua vacanza culturale alternativa te la meriti proprio. Mi sa che gli africani o indiani che hai incontrato farebbero subito cambio con te…

  • valentina scrive:

    arrivo sicuramente in ritardo e chissà quando mi leggerete però…….

    AUGURI ADIMANTINI!!!!!!!!

    neanche io credo nel matrimonio, ma visto che voi ci credete vi auguro ogni……di tutto cuore!

    vale

    ps scusate l’OT e il brusco intervento, ma su gli ultimi topic ho poco da dire.

  • Adimant scrive:

    Alitalia, sono di passaggio davanti ad un computer e dunque non risponderò come vorrei… TI ricordo solo, come ho fatto in altre occasioni, che stai usando un computer costruito facendo danni all’ambiente e sfruttando le persone e che anche la tua bici è costruita nello stesso modo… Non vado oltre, ma grazie a tutti per gli auguri…

    P.S.: Vale, non credi nel matrimonio ma di fatto hai accanto una persona (bellissima, peraltro) con cui dividi la vita… E’ lo stesso, crediamo nelle stesse cose… Ed al più presto io è mia moglie (ormai è fatta) passiamo a trovarti in quello splendido paradiso in cui vivi!! :)

  • valentina scrive:

    Adimant, allora vi aspetto!!!!!
    e poi chissà…magari prima o poi me lo sposo!!!!
    anzi no, tanto di viaggi di nozze ne abbiamo già fatti tanti e spesso non inquinanti e a spinta eolica!!! :-) ))))
    buon viaggio e a presto….

  • alitalia scrive:

    esatto, sia i computer che le bici sono prodotti sfruttando ambiente e persone. e sappiamo bene che se eliminiamo al 100% questo sfruttamento siamo tutti morti in una settimana. però sappiamo che usando la bici nel quotidiano possiamo ridurre di tantissimo questo sfruttamento e usando il computer per diffondere un po’ di questa educazione, si può anche riuscire a convincere gli altri a ridurlo. se invece lo facciamo perchè fa molto radical chic, e quando abbiamo fatto il nostro bel tragitto al lavoro in bici per un po’, ci sentiamo “a posto” e prendiamo l’aereo per andare in vacanza in namibia, cosa assolutamente piacevole ma non necessaria, allora perchè non dovremmo comprarci il macchinone da usare “proprio quando necessario”, poi magari diventiamo “a impatto zero”, facciamo piantare (ad altri) un bel po’ di alberelli nel parco del ticino e i amazzonia, e più ne piantiamo, più vacanze esotiche siamo autorizzati a fare. poi possiamo anche combinare qualche porcata che poi andiamo a confessarci e diciamo 50 avemarie e siamo belli come il sole un’altra volta. sono sempre gli altri che devono decrescere, essere semplici e frugali. noi no, noi dobbiamo avere 20 gradi in casa d’inverno, e massimo 25 in estate, fare il nostro bel viaggio tra gli himba, che gli conviene di più farsi fotografare dagli sposini in viaggio di nozze che curare le capre. però non abbiamo fatto le bomboniere perchè abbiamo devoluto in beneficienza i soldi (che vuol dire che ce li avevamo in più). alberto, chiudi il blog và…

  • frank scrive:

    probabilmente sono limitato, ma continua a sfuggirmi il senso del discorso di alitalia: forse se semplificasse la sintassi sintetizzando (troppi periodi per i miei gusti), ci arriverei anch’io.

  • alitalia scrive:

    frank: è vero sono stato prolisso e complicato. ti chiedo un’opininone: secondo te è coerente usare la bici per ridurre le emissioni inquinanti, e rendere più vivibile per te e per gli altri il luogo dove ci è capitato di vivere, E prendere l’aeroplano (con quello che smerda l’aria e consuma) per andare in vacanza-viaggio di nozze dall’altra parte dell’equatore?

  • 999marti scrive:

    @alitalia: secondo me si. o meglio, no, ma niente e’ davvero coerente fino in fondo. quindi va bene cosi’. con qualche contraddizione e’ piu’ interessante.

    andrea

  • Unto dal Pignone scrive:

    Dunque, se ho capito bene è giusto continuare a sfruttare persone e ambiente per costruire computer perchè se eliminassimo questo sfruttamento al 100% moriremmo: la lotta per la sopravvivenza. Non fa una grinza…

  • frank scrive:

    alitalia, hai ragione. ma è anche vero che probabilmente quell’aereo sarebbe partito con o senza adimant e relativa dolce metà: non hanno aggiunto nulla.

  • alitalia scrive:

    unto, lo sai benissimo anche tu che tutti dipendiamo da risorse sia naturali che umane provenienti da molto lontano, altrimenti nè io nè tu, nè la maggior parte degli altri che vivono “da questa parte del mondo” (brutta definizione, ma non si può negare che ci siano parti che sfruttano, e parti sfruttate, e noi siamo capitati nella parte cui fin’ora è “andata bene”) faremmo il mestiere che facciamo, vivremmo la vita che viviamo, saremmo addirittura ancora vivi all’età di…(questo vale per chi a almeno una volta avuto bisogno del pronto soccorso, di un’operazione, o di antibiotici per una malattia seria, una polmonite, oppure non ha mai fatto un lavoro realmente pesante). preso atto di questo, e che ci dà fastidio essere dalla parte di quelli che stanno devastando il mondo, ognuno oltre all’indignazione, deve passare all’azione, in proporzione alla motivazione che ha, e alla sua reale capacità di rinuncia, perchè di questo alla fine si tratta. questo blog mi sembra parli di biciclette sia dal lato tecnico che da quello ambientale e “politico” inteso nel senso alto del termine. Se si ha la fortuna di coniugare una passione con uno stile di vita che riduca i guai si fanno al pianeta e oltretutto migliora la vita di tutti, va molto bene. poi però non bisogna credersi santificati perchè si va in bici invece che in auto, perchè comunque si vive un tenore di vita impossibile per 6.500.000.000 persone. allora si può provare a stare un po’ al freddo in casa d’inverno, al caldo in estate, fare un po’ più la spesa nelle cascine e meno al supermarket, fare meno week end in luoghi lontani (certo se si ha la casa al mare, o in montagna…ma avere più case stride con l’obbiettivo di cui stiamo parlando), e così via, ma oltre un certo livello bisogna ammettere che si fa fatica, e comunque si è lontani dal tenore di vita di un villaggio del Mali o del Pakistan (primi nomi che mi vengono in mente…). Perciò i conti vanno fatti prima di tutto con se stessi (e con la propria famiglia). certo ci si può svegliare una mattina ispirati,vendere la casa e tutto quello che c’è dentro, si tiene solo la bici e si pedala verso un paese in cui uno stile di vita poco offensivo per il mondo è possibile (non per scelta degli abitanti, attanzione…). se si ha freddo si va…boh, in Chad…se si è calorosi invece si va in Moldavia, dove (parlo per esperienza perchè ho avuto una fidanzata di origini moldave, “gagause” per la precisione) l’inverno dura un sacco di mesi, la terra è dura come il cemento da zappare, la strada asfaltata più vicina è dove passa l’autobus una volta al giorno, a 5km, il resto è un fango dove neanche il più infoiato dei cicloclosser vorrebbe passare, e si mangia la carne solo quando si ammazza il maiale (lo si sgozza mentre in tre lo tengono, mica si va al super a prendere le costine). però, ammesso che ti ci vogliono,lì la vita è offensiva per la propria schiena, e si ritorna alla reale capacità di rinuncia. detto questo, uno può usare la bici per andare e venire dall’ufficio finchè vuole, guadagnare dei bei soldini, metterne da parte un bel po’, e prendere tutti gli aerei che vuole per girare il mondo in vacanza (il che significa un lavoro piuttosto sicuro, ferie pagate ecc.) o in luna di miele, ma non dà un bell’esempio di utilizzo un po’ razionale delle risorse che si trova tra le mani.

  • alitalia scrive:

    certo, non si può occupare più di un posto per volta in aereo. tutti ne occupano uno, non di più. se però un po’ più di gente ci pensasse, diciamo una su 3, comincerebbero a ridurre il n° di voli, e sarebbe già buono. tutti parlano della deforestazione (anche) a causa dell’allevamento di bestiame per fare le bistecche, una mucca trasforma in bistecche il 10% di ciò che mangia, il 90% serve a lei per vivere. ergo: ogni 100calorie di bistecca che mangio, 900cal sotto forma di cereali non le mangia un bimbo tanzaniano, dove è pieno di coltivazioni per farne mangime. 1 a 10! certo: ormai la mucca è morta e la bistecca la può mangiare qualcun altro. ma se cominciamo a mangiare una bistecca ogni due mesi anzichè una la settimana, in qualche decina di migliaia di persone, magari tra un po’ allevano qualche mucca meno e c’è bisogno di meno mangime. ognuno deve fare il suo. “one less car” mica significa altro.

  • massi scrive:

    Penso anch’io sia meglio non prendere aerei.Ma che dire stiamo qui a contarci le emissioni tra persone che aspirano comunque ad un mondo migliore e chi più chi meno cerca di dare il suo contributo, per quello che può, per quello che riesce!? In realtà quello che da fastidio ad alitalia è il fatto che noi ciclisti urbani ci sentiamo dei santi, purificati dal nostro pedalare e solo da quello. E guai a chi prende un aereo! Io penso che stiamo messi così male a questo mondo che la cosa più grave sia l’incoscienza dilagante.Come non si poteva attuare una lotta di classe senza coscienza di classe, non si può oggi lottare per migliorare se si è in dieci a capire che bisogna cambiare gli stili di vita.Bene noi ciclisti urbani qualcosa di importante facciamo in questo senso, ogni giorno,pedalata dopo pedalata,respirando la merda altrui,rischiando la vita e prendendoci pure i vaffà di chicchessia.Se lo facesse pure alitalia un pò santo si sentirebbe anche lui!Certo si può fare di più, ma se la stragrande maggioranza delle persone non apre occhi orecchie e nasi è dura.Comunque il sarcasmo di alitalia non basta a suggerire idee migliori.

  • alitalia scrive:

    l’idea è di non prendere l’aereo per motivi futili. poi il “futile” è opinabile e ognuno se lo gestisce come meglio crede, tanto gli aerei consumano e inquinano sempre lo stesso. altre idee, altri 3d.

  • massi scrive:

    Non credo nel matrimonio, ma giudicare la luna di miele altrui futile non mi permetterei proprio,perchè significherebbe giudicare l’intera vita di una persona che non conosco.

  • Unto dal Pignone scrive:

    @Alitalia: uso pc e tv col lampadario spento la sera, giro in bici da sempre, userò l’auto una volta al mese o ogni due e non prendo un aereo da anni, ho ridotto al minimo il consumo di carne e una settimana fa (metà settembre: Milano!…) ho avvisato l’amministratore che avrei preso a sassate il condizionatore d’aria del mio vicino se non l’avesse spento.
    Detto questo, fare il Silas (mi son accorto ora che ieri sera davano in TV il Codice da Vinci…) della situazione mi pare esagerato…

  • alitalia scrive:

    non so chi è silas perchè non ho la tv. ognuno sa quello che fa (più o meno) a casa propria e si regola come preferisce. probabilmente fuori da qui questi discorsi sono un crimine contro l’economia nazionale. comunque la gente soldi non ne ha più e si trova a fare cose che prima non faceva, funziona meglio la mancanza di grana che tutte le prese di coscienza del mondo

  • Unto dal Pignone scrive:

    A me non mancano i soldi per tenere accesa la luce o andare in giro in macchina. Credo solo di poterne fare a meno, per risparmiare energia ed inquinamento che poi possano essere “sacrificati” per altri motivi…

  • Michelangelo scrive:

    @alitalia on 19.09.08 09:12; non tesaurizzo un’emerita minchia, i miei viaggi di piacere sono “a zero” perchè non prendo l’aereo, vado in vacanza in Italia o Europa, in treno o al massimo in auto, in giro per il mondo ci sono andato per lavoro, tranne il viaggio di nozze e lo rifarei perchè volevo mia moglie avesse l’opportunità di vedere dal vivo cos’è l’Africa, come è vasta e come ti entra e un altro paio di volte; per quel che mi riguarda, la vacanza necessita del tempo per essere vissuta e inn questo tempo va compreso il viaggio.
    Il fatto che ogni africano o abitante del mondo voglia far cambio con me non è del tutto vero nè scontato, in genere vengono qui perchè devono, non perchè vogliono, non ho mai conosciuto nessuno che rinunci al proprio luogo d’origine alla propria storia per desiderio personale, in genere si è portati a farlo per altri motivi.
    Per il resto pensala come ti pare, per quel chemi riguarda cerco di fare le cose nel miglior modo che conosco, cerco di impattare il meno possibile sull’ambientee gli individui e prestare la mia disponibilità agli altri.
    M!!!

  • Michelangelo scrive:

    @Alitalia; “funziona meglio la mancanza di grana che tutte le prese di coscienza del mondo”, non sono d’accordo con te nel senso che la mancanza di grana può aiutare la presa di coscienza ma non sostituirla, allo stesso modo la presa di coscienza può essere aiutata dal collega che ti “rompe le palle” perchè prendi l’ascensore in discesa quando potresti andare a piedi, perchè lasci il condizionatore o il riscaldamento acceso con le finestre aperte e magari passando te lo spegne, perchè ti costringe al riciclaggio della carta e a differenziare le bottiglie di plastica dell’acqua che bevi, lo stesso che sostiene sia possibile bere l’acqua del rubinetto, ecc.
    Se la mancanza di grana viene a mancare, questo non ti da il diritto di non prendere coscienza delle cose e impegnarti perchè anche altri si accorgano che non tutto gira come la scatola luminosa vorrebbe farti credere.
    M!!!

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