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I francesi…

Redazione in News | 25 commenti

Luca ha scritto a Ciclistica: I francesi alle prime due vittorie commentarono: “Riccò copia conforme di pantani”. Non avevano tutti i torti.

25 commenti su “I francesi…

  • mau scrive:

    Se era positivo hanno fatto bene a beccarlo. Peccato che il 100% degli atleti sia dopato e allora non dovrebbe partire nessuno. Peccato che siano diventati severi solo dopo che Armstrong non corre più il tour, col suo sponsor (le poste americane) che in Europa c’entra come i cavoli a merenda per il ritorno di investimento…boh! I francesi che s’incazzano, i giornali che svolazzano.

  • frank scrive:

    …speriamo che il parallelo con pantani finisca qui.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Peccato perchè per una volta sembrava che finalmente Riccò potesse farci vedere qualcosa oltre alla solite chiacchiere. Di certo l’ipocrisia dell’antidoping, della Grande Boucle e dei francesi si taglia a fette…

  • “…Durissimo il commento di Kim Kirchen, che ha vestito la maglia gialla proprio fino al giorno della doppietta Saunier: “Non mi sorprende che sia capitato a Riccò”. Romain Feillu, che ha anche vestito la maglia gialla, ha aggiunto senza pietà: “E’ arrogante, nessuno lo ama in gruppo”….” (GdS)
    Per quello che mi riguarda ho messo l’embargo a Giro e Tour da un paio di anni.

  • per Cristiano: non solo a Tour e Giro, ma anche a calcio e ad altri tutti dovremmo mettere l’embargo.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Allora anche al cinema, la musica, la TV….

  • clambfr scrive:

    Unto, e perché no? io l’ho fatto quasi senza accorgermene, a mo’ di canalizzazione seminconscia dell’attenzione…
    Ovviamente, da farsi salvando quel che vale salvare, e buttando senza esitazioni tutto il resto.
    @Dalianera: quand’è che ti fai un giro allo SKA? urgono riparatori, e pezzi di ricambio! ;-)

  • mau scrive:

    No, per favore. Se tutti quelli che vanno allo stadio, al centro commerciale, all’ikea dove coi trucioli e il cartone ci fanno sia i mobili che da mangiare, o guarda la tv fossero da un’altra parte magari c’è rischio di trovarseli tra le balle.

  • Zu scrive:

    Toh, ariecco l’antidoping a orologeria. Guarda caso quando c’è un italiano che fa arrabbiare. Una storia zeppa di ipocrisia che si ripete. Forza Riccò.

  • massimoz scrive:

    Sono d’accordo Zu… antidoping a orologeria… che schifezza!!!

  • daNNiele scrive:

    La cosa che fa rabbia è che questi controlli sono solo armi in mano a persone che le sfruttano come strumento di potere, perchè è super risaputo che già dai dilettanti si imbottiscono di quasiasi cosa: basta vedere nelle gare a cirucito la differenza dei tempi rispetto ai pro pittosto striminzita.
    Sarà retorica ma il vero ciclismo, per me, è quello che vedo la domenica mattina per le strade, magari fatto da gente che non ha le gambe depialte o in sovrappeso (alla faccia dei 5 grammi risparmiati su un pedale da 6.000 euro), ma che almeno da tutto quello che può e si diverte davvero…

  • Michelangelo scrive:

    @daNNiele: c’è anche gente che si pompa per uscire la domenica, te lo assicuro.
    M!!!

  • Evvabbè, l’antidoping è l’antidoping. Ci sono delle regole e vanno sì rispettate, ma qui si perde il senso e la misura!
    Opzione a: è tutto un falso, Riccò (..e quanti per lui) sono degli sportivi onesti con l’unica colpa di essere italiani.
    opzione b: sono tutti sotto eritropoietinaspinta e di conseguenza tutti ricattabili. Se salti gli accordi sei fuori.
    In ogni caso, disgustorama. Mi informo sulle ditte che sponsorizzano sti campioni e non corro il rischio di regalargli soldi. Ovviamente il discorso vale anche per gli altri sport, compreso il curling.
    @clambfr: sono in giro per il mondo. Appena rientro mi dedico alla ricerca dei pezzi e magari li portiamo in ciclofficina in tandem. Pedali tu.

  • frank scrive:

    possibili corrispondenze sport-doping:

    ciclismo, maratona, sci di fondo, nuoto e simili: eritropoietina, testosterone.

    calcio, basket e simili: testosterone, cocaina e altri eccitanti;

    bocce, tiro a volo, con l’arco e simili: betabloccanti;

    briscola, briscola chiamata, scopa, scala 40: barbera, pane e salame;

    tombola (aaaaaargh!): panettone e spumante

    tuffi: piombo.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Dalianera, già i commenti dei colleghi di Riccò dovrebbero darti una risposta…

  • Adimant scrive:

    Alcune considerazioni:

    1. Tutti i cilcisti di un certo livello sono dopoati. Naturalmente non si va a quaranta o più all’ora di media per venti giorni di seguito per 170-180 chilometri al giorno. Soffrirebbe anche un automobile.

    2. Esiste tra i professionisti, tra i dilettanti, perfino tra gli amatori, un osceno codice d’onore legato ai guadagni che prevede che, soprattutto in una corsa a tappe, si lasci vincere un po’ tutti ed un po’ tutte le squadre, perchè le vittorie sono soldi che si dividono per tutta la squadra. Ripeto, è osceno.

    3. Sono da sempre convinto che Pantani fu fermato al Giro perchè aveva vinto troppo e dichiarava di voler vincere ancora altre tappe. Ovvero: meno soldi per tutti gli altri.

    4. Per Riccò potrebbe valere lo stesso discorso.

    5. Resta il fatto che è dopato. Pertanto va squalificato ed è comunuqe esecrabile. Il fatto che lo facciano tutti non diminuisce la sua responsabilità. Il fatto che abbiano preso solo lui non ne fa una vittima.

    6. La tragedia vera è che il ciclismo amatoriale è pieno di gente che si dopa per vincere un salame o un caciocavallo alla granfondo della domenica. In manifestazioni amatoriali importanti come la Novecolli, a fronte di un regolamento che prevede la non ammissione alla gara se si è squalificati per doping, partecipano spesso soggetti ex-pro squalificati per doping (un nome a caso: Rumsas).
    Ho conosciuto personalmente gente di cinquanta anni che si vanta di ‘curarsi’ per andare più forte e superare i propri limiti. Con molta cattiveria spero che li superino al più presto e si tolgano dai coglioni, definitivamente.

    Detto questo, se si assume l’ipotesi che i ciclisti professionisti siano tutti dopati, la gara resta valida perchè partono tutti dallo stesso punto. Poi, chi vuole se la guarda, chi non vuole cambia canale.

  • Michelangelo scrive:

    sono cintura nera de briscola e tresette, per gli allenamenti uso carboidrati complessi, proteine e grassi in proporzioni variabili, assunti tramite panino composto da due fette di pane di Genzano, Stracchino, fetta de prosciutto e melanzane sott’olio, per evitare la difficoltà digestiva coadiuvo con cesanese del piglio da 13,5% alc; durante le gare modifico leggermente l’alimentazione introducendo una cospicua dose di fibra da insalata mista cipollizzata e aumento l’apporto di alcol per le lunghe distanze.
    Voi come fate?
    M!!!

  • Michelangelo scrive:

    @Adimant; quotatissimo su tutta la linea, il tuo discorso non fa una pieca.
    M!!!

  • Ellosò, caro Unto. Ma chi arriva alla verità per intuizione è miracolato. I più ci arrivano per deduzione.
    Piango sulla spalla deducibile di Adimant.

  • Lanerossi scrive:

    Adimant mi pare abbia fatto un’ottima analisi.
    Personalmente continuo a guardare Giro, Tour e le altre corse.

    Sul Fedaia mi sono quasi commosso: prenderanno giù robaccia, ma di fatica ne fanno tanta ugualmente. So che è una magra scusante, ma è l’unico esile filo che mi accomuna ancora al mondo del ciclismo professionismo.

  • frank scrive:

    @mick: più o meno l’istesso (anche se il prosciutto lo sostituisco con la variante affumicata). come stimolante nella fase digestiva: pastis 1+5, elixir alla gentiana lutea o limoncello di mia cognata. soprattutto dopo quest’ultimo però parto e finisce che qualcuno fa cappotto. a briscola chiamata o scopone rischio il linciaggio.

  • daNNiele scrive:

    x Michelangelo: sì lo so però quelli li ho voluti tenere volutamente fuori dalla minima considerazione perchè sono i più cretini in assoluto: almeno un corridore potrebbe sempre provare a giustificarsi dicendo che lo fa per vivere, ma il cicloamatore della domenica?

  • stefano scrive:

    A proposito di doping segnalo, per chi non l’avesse vista, questa intervista a Valentino Fois, ciclista e compagno di squadra di Pantani. E’ morto qualche mese fa per un malore. Ascoltate quando racconta del suo passaggio dai dilettanti ai pro e della “deontologia” di alcuni medici.

    http://video.libero.it/app/play?id=f1700caccab475bb540d8e1755f0a5d3

  • stefano scrive:

    A proposito di doping segnalo, per chi non l’avesse vista, questa intervista a Valentino Fois, ciclista e compagno di squadra di Pantani. E’ morto qualche mese fa per un malore. Ascoltate quando racconta del suo passaggio dai dilettanti ai pro e della “deontologia” di alcuni medici.

    video.libero.it/app/play?id=f1700caccab475bb540d8e1755f0a5d3

  • Unto dal Pignone scrive:

    daNNiele: appendice fallica…

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