17.07.2008
I francesi…
Redazione in News | 25 commenti
Luca ha scritto a Ciclistica: I francesi alle prime due vittorie commentarono: “Riccò copia conforme di pantani”. Non avevano tutti i torti.
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17.07.2008
I francesi…
Redazione in News | 25 commenti
Luca ha scritto a Ciclistica: I francesi alle prime due vittorie commentarono: “Riccò copia conforme di pantani”. Non avevano tutti i torti.
25 commenti su “I francesi…”
Se era positivo hanno fatto bene a beccarlo. Peccato che il 100% degli atleti sia dopato e allora non dovrebbe partire nessuno. Peccato che siano diventati severi solo dopo che Armstrong non corre più il tour, col suo sponsor (le poste americane) che in Europa c’entra come i cavoli a merenda per il ritorno di investimento…boh! I francesi che s’incazzano, i giornali che svolazzano.
…speriamo che il parallelo con pantani finisca qui.
Peccato perchè per una volta sembrava che finalmente Riccò potesse farci vedere qualcosa oltre alla solite chiacchiere. Di certo l’ipocrisia dell’antidoping, della Grande Boucle e dei francesi si taglia a fette…
“…Durissimo il commento di Kim Kirchen, che ha vestito la maglia gialla proprio fino al giorno della doppietta Saunier: “Non mi sorprende che sia capitato a Riccò”. Romain Feillu, che ha anche vestito la maglia gialla, ha aggiunto senza pietà: “E’ arrogante, nessuno lo ama in gruppo”….” (GdS)
Per quello che mi riguarda ho messo l’embargo a Giro e Tour da un paio di anni.
per Cristiano: non solo a Tour e Giro, ma anche a calcio e ad altri tutti dovremmo mettere l’embargo.
Allora anche al cinema, la musica, la TV….
Unto, e perché no? io l’ho fatto quasi senza accorgermene, a mo’ di canalizzazione seminconscia dell’attenzione…
Ovviamente, da farsi salvando quel che vale salvare, e buttando senza esitazioni tutto il resto.
@Dalianera: quand’è che ti fai un giro allo SKA? urgono riparatori, e pezzi di ricambio!
No, per favore. Se tutti quelli che vanno allo stadio, al centro commerciale, all’ikea dove coi trucioli e il cartone ci fanno sia i mobili che da mangiare, o guarda la tv fossero da un’altra parte magari c’è rischio di trovarseli tra le balle.
Toh, ariecco l’antidoping a orologeria. Guarda caso quando c’è un italiano che fa arrabbiare. Una storia zeppa di ipocrisia che si ripete. Forza Riccò.
Sono d’accordo Zu… antidoping a orologeria… che schifezza!!!
La cosa che fa rabbia è che questi controlli sono solo armi in mano a persone che le sfruttano come strumento di potere, perchè è super risaputo che già dai dilettanti si imbottiscono di quasiasi cosa: basta vedere nelle gare a cirucito la differenza dei tempi rispetto ai pro pittosto striminzita.
Sarà retorica ma il vero ciclismo, per me, è quello che vedo la domenica mattina per le strade, magari fatto da gente che non ha le gambe depialte o in sovrappeso (alla faccia dei 5 grammi risparmiati su un pedale da 6.000 euro), ma che almeno da tutto quello che può e si diverte davvero…
@daNNiele: c’è anche gente che si pompa per uscire la domenica, te lo assicuro.
M!!!
Evvabbè, l’antidoping è l’antidoping. Ci sono delle regole e vanno sì rispettate, ma qui si perde il senso e la misura!
Opzione a: è tutto un falso, Riccò (..e quanti per lui) sono degli sportivi onesti con l’unica colpa di essere italiani.
opzione b: sono tutti sotto eritropoietinaspinta e di conseguenza tutti ricattabili. Se salti gli accordi sei fuori.
In ogni caso, disgustorama. Mi informo sulle ditte che sponsorizzano sti campioni e non corro il rischio di regalargli soldi. Ovviamente il discorso vale anche per gli altri sport, compreso il curling.
@clambfr: sono in giro per il mondo. Appena rientro mi dedico alla ricerca dei pezzi e magari li portiamo in ciclofficina in tandem. Pedali tu.
possibili corrispondenze sport-doping:
ciclismo, maratona, sci di fondo, nuoto e simili: eritropoietina, testosterone.
calcio, basket e simili: testosterone, cocaina e altri eccitanti;
bocce, tiro a volo, con l’arco e simili: betabloccanti;
briscola, briscola chiamata, scopa, scala 40: barbera, pane e salame;
tombola (aaaaaargh!): panettone e spumante
tuffi: piombo.
Dalianera, già i commenti dei colleghi di Riccò dovrebbero darti una risposta…
Alcune considerazioni:
1. Tutti i cilcisti di un certo livello sono dopoati. Naturalmente non si va a quaranta o più all’ora di media per venti giorni di seguito per 170-180 chilometri al giorno. Soffrirebbe anche un automobile.
2. Esiste tra i professionisti, tra i dilettanti, perfino tra gli amatori, un osceno codice d’onore legato ai guadagni che prevede che, soprattutto in una corsa a tappe, si lasci vincere un po’ tutti ed un po’ tutte le squadre, perchè le vittorie sono soldi che si dividono per tutta la squadra. Ripeto, è osceno.
3. Sono da sempre convinto che Pantani fu fermato al Giro perchè aveva vinto troppo e dichiarava di voler vincere ancora altre tappe. Ovvero: meno soldi per tutti gli altri.
4. Per Riccò potrebbe valere lo stesso discorso.
5. Resta il fatto che è dopato. Pertanto va squalificato ed è comunuqe esecrabile. Il fatto che lo facciano tutti non diminuisce la sua responsabilità. Il fatto che abbiano preso solo lui non ne fa una vittima.
6. La tragedia vera è che il ciclismo amatoriale è pieno di gente che si dopa per vincere un salame o un caciocavallo alla granfondo della domenica. In manifestazioni amatoriali importanti come la Novecolli, a fronte di un regolamento che prevede la non ammissione alla gara se si è squalificati per doping, partecipano spesso soggetti ex-pro squalificati per doping (un nome a caso: Rumsas).
Ho conosciuto personalmente gente di cinquanta anni che si vanta di ‘curarsi’ per andare più forte e superare i propri limiti. Con molta cattiveria spero che li superino al più presto e si tolgano dai coglioni, definitivamente.
Detto questo, se si assume l’ipotesi che i ciclisti professionisti siano tutti dopati, la gara resta valida perchè partono tutti dallo stesso punto. Poi, chi vuole se la guarda, chi non vuole cambia canale.
sono cintura nera de briscola e tresette, per gli allenamenti uso carboidrati complessi, proteine e grassi in proporzioni variabili, assunti tramite panino composto da due fette di pane di Genzano, Stracchino, fetta de prosciutto e melanzane sott’olio, per evitare la difficoltà digestiva coadiuvo con cesanese del piglio da 13,5% alc; durante le gare modifico leggermente l’alimentazione introducendo una cospicua dose di fibra da insalata mista cipollizzata e aumento l’apporto di alcol per le lunghe distanze.
Voi come fate?
M!!!
@Adimant; quotatissimo su tutta la linea, il tuo discorso non fa una pieca.
M!!!
Ellosò, caro Unto. Ma chi arriva alla verità per intuizione è miracolato. I più ci arrivano per deduzione.
Piango sulla spalla deducibile di Adimant.
Adimant mi pare abbia fatto un’ottima analisi.
Personalmente continuo a guardare Giro, Tour e le altre corse.
Sul Fedaia mi sono quasi commosso: prenderanno giù robaccia, ma di fatica ne fanno tanta ugualmente. So che è una magra scusante, ma è l’unico esile filo che mi accomuna ancora al mondo del ciclismo professionismo.
@mick: più o meno l’istesso (anche se il prosciutto lo sostituisco con la variante affumicata). come stimolante nella fase digestiva: pastis 1+5, elixir alla gentiana lutea o limoncello di mia cognata. soprattutto dopo quest’ultimo però parto e finisce che qualcuno fa cappotto. a briscola chiamata o scopone rischio il linciaggio.
x Michelangelo: sì lo so però quelli li ho voluti tenere volutamente fuori dalla minima considerazione perchè sono i più cretini in assoluto: almeno un corridore potrebbe sempre provare a giustificarsi dicendo che lo fa per vivere, ma il cicloamatore della domenica?
A proposito di doping segnalo, per chi non l’avesse vista, questa intervista a Valentino Fois, ciclista e compagno di squadra di Pantani. E’ morto qualche mese fa per un malore. Ascoltate quando racconta del suo passaggio dai dilettanti ai pro e della “deontologia” di alcuni medici.
http://video.libero.it/app/play?id=f1700caccab475bb540d8e1755f0a5d3
A proposito di doping segnalo, per chi non l’avesse vista, questa intervista a Valentino Fois, ciclista e compagno di squadra di Pantani. E’ morto qualche mese fa per un malore. Ascoltate quando racconta del suo passaggio dai dilettanti ai pro e della “deontologia” di alcuni medici.
video.libero.it/app/play?id=f1700caccab475bb540d8e1755f0a5d3
daNNiele: appendice fallica…