08.08.2008
Il papà di Matteo va a tre marce
Redazione in Tecnica | 10 commenti

matteo scrive a Ciclistica: volevo segnalarti la nuova bici di mio padre.è nata così; un giorno mio padre (appassionato pedalatore e fissato, è uno dei serenissimi2008) comincia a dire che vorrebbe farsi una nuova bici, con cambio nexus e contropedale. io lo indirizzo verso Marcello alla Stazionedellebiciclette, e li trova il Nexus ma aimè niente telaio…
e torna da me, io rimugino un po e poi… idea !!! Lanerossi a vicenza!! lo contatto e … ecco che salta fuori un bel Telaio Wilier anni 70/80, complice un viaggio con famiglia nel nordest recupero il telaio.
e si torna da Marcello e gli altri ragazzi per la scelta della componentistica. e quel giorno mio padre torna in ufficio raggiante, dice che sono stati tutti cortesissimi e che gli sembrava di essere uno di quei ricconi che negli anni 30 si facevano fare le auto su misura…!!! Stamattina finalmente è andato a ritirarla entusiasta come pochi e felicissimo del suo ultimo acquisto. ed è un vero gioiellino come puoi vedere dalla foto, e fortunatamente ha deciso di non mettergli portapacchi, borse come su tutte le altre sue bici da città… Telaio wilier, mozzo nexus 3V contropedale.
10 commenti su “Il papà di Matteo va a tre marce”
escluso manubrio e manopole (magaari anche comode, ma quelle sono mie tare mentali) mi piace assai!
complimenti al babbo.
wilier:
w l’italia libera e repubblicana
La parola è quella: gioiellino, senza se e senza ma
Il telaio Wilier è veramente bello. Sarebbe interessante sapere alla fine quant’è costato il tutto, tanto per farci qualche sogno sopra…
Buon passeggio.
Veramente carina, bel telaio. Cambierei il manubrio che “c’azzecca” poco ma se va bene all’interessato. Mi sorge una rflessione: perchè i telai di un tempo erano con belle colorazioni in tinta unica o al max con delle leggere sfumature tra 2 colori e oggi sono un arabesco (brutto) di fregi, adesivi, frecce, ghirigori, scritte? Davo un occhio in rete per una possibile MTB per il prox autunno da escursioni ma anche come bici tuttofare: ma sono alberi di natale! Esclusa Sca che si mantiene con una certa eleganza il resto è un delirio grafico che nn si può vedere. Sarò costretto ad asportare un chilo di fregi e lasciare al massimo la marca?
buone vacanze a tutti
BELLA!
M!!!
grazie dei complimenti!
li girerò a chi di dovere, cioè mio padre e soprattutto marcello e i ragazzi della Stazione.
@stefano il costo totale nn lo sappiamo ancora perchè marcello deve presentare il conto…
però il telaio è stato pagato 100 se ben ricordo
@rotafixa aimè devo correggerti
wilier è w l’italia libera e redenta
http://it.wikipedia.org/wiki/Wilier
matteo
Quoto il “redenta” (l’ho scritto io su wiki
)
Il redenta deriva dal fatto che la Wilier nacque nel 1906, quando erano ancora irridente le terre di Trento e Trieste.
Nel 1946 venne aggiunto, sempre da Dal Molin, l’aggettivo Triestina, a supporto della nuovamente irridenta Trieste.
P.S.: telaio anni ’90, a me piaceva di più com’era montato prima, più da corsa. Comunque discreta anche questa.
eh già, veroi
evidentemente la redenzione non mi entra proprio in testa, preferisco la repubblica.
Nexus, non mi è mai piaciuto tanto quanto i ben più grezzi e storici Stormy Archer o Sachs.
@matteo
Una domanda: la piega del manubrio è una piega inglese o Berceau. Devo ordinarne una alla Stazione
per posta (insieme ad altre cose), ma dalla prospettiva della foto non sono sicuro. Mi parrebbe una Berceau, ma non sono sicuro. Gradita risposta anche da chi ha un occhio più esperto del mio. Grazie.