24.10.2007
Il pedone distratto
Alberto in Altro | 3 commenti
Rento ha scritto a Ciclistica:Salve, percorrevo regolarmente la pista ciclabile di pertinenza con la mia bicicletta mountain bike una strada comunale a senso unico. Ad un certo punto giunto all’altezza di un bar, ho notato un autocarro in sosta che occupava la pista ciclabile nella sua interezza ostruendo il passaggio alle biciclette. Dunque mi spostavo verso sinistra con la dovuta cautela rallentando la già lenta andatura. Dopo qualche metro, sulla carreggiata sbucava (frettolosamente e senza guardare) dalla mia destra verso sinistra (lato lago verso centro abitato)un pedone ( una donna dall’apparente età di 30\35 anni) che mi tagliava la strada ponendosi davanti la mia traettoria. Detta persona non mi lasciava nessuna possibilità ne di tempo né per poter effettuare alcuna manovra d’emergenza e\o arresto (in pratica lei ha investito me).
A ciò ne susseguiva un violento impatto con relativa caduta rovinosa di entrambi. Soccorsi e trasportati da unità mobile di soccorso (118) presso l’ospedale civile più vicino, venivo refertato con la seguente prognosi di gg.20 s.c. “Lussazione acromion-claveare di II° grado a destra con ematoma sottofasciale”, invitato a presentarmi presso lo stesso nasocomio per ulteriori accertamenti sanitari. I rilievi effettuati dalla Polizia locale hanno portato a contravvenzionare il conducente dell’autocarro per divieto di sosta. Anche la donna (non italiana) veniva refertata con 15 gg. s.c.. Ora alla luce di quanto detto volevo sentire i vostri pareri sopratutto sul fatto della richiesta di risarcimento cioè io unitamente al mio avvocato devo indicare il pedone, l’autista del camion oppure entrambi? Ci sono colpe da ascriversi alla mia persona?
Grazie a tutti
3 commenti su “Il pedone distratto”
Putroppo per esperienza personale dico che forse sarebbe stato meglio scendere dalla bici. Non si è mai abbastanza prudenti e devo dire che nel dubbio la colpa si cerca di addossare sempre al ciclista. Sia tra auto-bici, sia tra pedone-ciclista.
Auguri di pronta guarigione!
Mi spiace per l’accaduto e per esperienza ti vorrei suggerire di controllare se hai l’assicurazione del capo famiglia e se si guarda se questa non copre i danni verso terzi, la mia li copre anche se faccio incidenti in bici e ferisco qualcuno. Se no per il futuro ti suggerisco di farti una assicurazione simile o specifica. Di solito costa 50 euro l’anno. In più il tuo caso va risolto da un buon avvocato che ti dovrà suggerire se procedere o meno alla richiesta danni ricordandoti che se la colpa verrà assegnata al 50% e 50% tu stesso non vedrai soldi e dovrai anche pagare avvocato e medico legale non che parte delle spese processuali. AUGURI
Allora, dalla regia la fidanzata avvocato mi dice che la descrizione così com’è appare un po’ confusa. La ciclabile e la carreggiata erano parallele?! Ed eventualmente, erano divise da spartitraffico o qualcos’altro di simile?! Il pedone prima di arrivare alla carreggiata non ha attraversato anche la ciclabile?!…
In sostanza, il camion può essere messo sotto accusa solo se la sua posizione è stata determinante ai fini dell’incidente: non nel senso fatalista che “se non mi fossi spostato non avrei incontrato il pedone” ma nel senso “il camion obbligava a cambiar strada ed ostruiva la visuale sia al pedone che la ciclista”.
Questo perchè le ciclabili sono delle strade su cui i ciclisti hanno più diritti, ma non è che quando c’è la ciclabile il ciclista è obbligato a percorrerla. Quindi l’incidente è avvenuto (e poteva avvenire comunque anche senza camion e ciclabile) semplicemente perchè il pedone ha attraversato in maniera avventata la strada (indipendentemente dalla presenza ed utilizzo o meno di ciclabili) pertanto è a lui che si dovrebbe muover causa. Il problema è riuscire a dimostrare in maniera schiacciante la dinamica, perchè il pedone per il codice della strada “ha sempre la precedenza quando impegna la carreggiata” indipendentemente dalle strisce.
In conclusione, come suggerito da Mork, pare una di quelle cause dalle quali si esce con sentenze salomoniche che non aiutano nè dal punto di vista del principio nè da quello pecuniario. Infatti, pare paradossale, ma da quel poco che si evince dalla descrizione il camion appare come colpevole solo del divieto di sosta e di intralcio al traffico (le multe da fare erano due, la Polizia Locale veniva da un aperitivo forse…) ma ininfluente ai fini dell’incidente…
Insomma, tanta sfiga.
p.s.: giuro di non essere un seguace di Pinochet!…