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Incredibile ma vero

Alberto in Attivismo | 8 commenti

Frank cita dal sito del Comune di Milano: «La bicicletta si conferma come mezzo di trasporto importante a
Milano: quasi un quarto della
popolazione la utilizza spesso e solo poco meno del 20% si dichiara
non interessato al suo
utilizzo. In particolare va sottolineata l’esistenza di un ampio
potenziale di crescita nell’utilizzo
della bicicletta, in quanto circa il 43% della popolazione la utilizza
saltuariamente (ogni tanto
22%; raramente 20%) e il 13% potrebbe essere interessato a utilizzarla
pur non possedendola»
.

8 commenti su “Incredibile ma vero

  • slego scrive:

    gente che vive in città e non ha/non usa la bicicletta.
    non capirò mai i milanesi.

  • bigfour scrive:

    Chi non è interessato ad usarla in genere non la possiede, e viceversa: quanto sopra serve solo a preparare la cittadinanza all’ennesimo magna magna di milioni, stavolta sul progetto del bike sharing

  • sbrunfi scrive:

    no problem, tanto il bike sharing non si farà, hanno verificato che è troppo magra la torta. Ma quel 13% dove vive, sulla luna?

  • Unto dal Pignone scrive:

    Lettera al Corriere in merito ad un articolo in cui Fedrighini lodava l’amministrazione milanese per aver scelto l’ecopass:

    Quello che sconcerta non è la totale irrazionalità (per essere benevoli) morattiana ma che pure voi (Enrico Fedrighini) vi profondiate in lodi.
    Nei fatti:
    1) l’ecopass così congegnato non serve a nulla perchè riguarda una zona troppo ristretta
    2) non vengono bloccate le moto che inquinano molto più delle auto
    3) ormai la gran parte delle auto circolante a Milano è tutta euro 3 o 4 e per le euro 0 esiste già il divieto di circolazione.
    4) le modalità di riscossione sono del tutto irrazionali.
    Se non avessi letto di persona quanto riportato nel riquadro “come funziona” (v. allegato) non ci avrei creduto.
    Pochissimi pagheranno e la loro previsone di incasso di 24 milioni si rivelerà totalmente errata.
    L’inquinamento non diminuirà per nulla e, con le vostre lodi, la “petroliera” avrà dilapidato una trentina di milioni dei nostri sudati soldi (a tanto infatti ammonta la spesa per istituire i varchi).
    Ma che razza di opposizione fate?

    p.s. il signor Fedrighini si fa pure fotografare in bicicletta; ma se davvero la usa come fa a lodare un’amministrazione che non ha fatto neppure un metro di piste ciclabili ma solo chilometri di parole?

  • Lanerossi scrive:

    La carta su cui stampano i sondaggi è carta igienica. Con l’inconveniente che non è nemmeno tanto buona, perchè c’è dell’inchiostro.

    Non ce l’ho con questo sondaggio, ma con i sondaggi in generale. Si possono pilotare e possono dire quello che uno vuole.
    Quasi mai si scegli il campione in maniera seria, come la statistica vorrebbe. Cioè con un campione rappresentativo della popolazione totale interessata.

    Esempio:
    sondaggio sui milanesi.
    Se a Milano ci sono 2 milioni di persone, di cui 0,8 interisti, 0,8 milanisti e 0,4 juventini, non è molto rappresentativo intervistare le persone che escono da San Siro dopo Milan-Genoa… Non rappresenti i milanesi, ma i milanisti che vanno allo stadio (a vedere Milan-Genoa).
    Spesso questi sondaggi sono fatti per la strada, pescando un campione a caso, che non rappresenta la popolazione, ma coloro che vanno a spasso per strada e hanno tempo da dedicare a rispondere ad un sondaggio.

    Poi il modo in cui sono poste le domande. Ho letto le domande di qualche sondaggio che già influenzavano la risposta.
    Ci sono molti modi per porre la stessa domanda. Facciamo un esempio (inventato): la facilità o meno di avere il porto d’armi.
    Si otterranno risultati completamente diversi se si fa il sondaggio con accenni (anche non espliciti) in riferimento ad episodi in cui c’è stata una rapida in villa e il rapinato non ha potuto difendersi e in cui un folle ha fatto una strage di passanti.

  • frank scrive:

    Lanerossi ha ragione sui sondaggi e la cosa vale soprattutto per quello in oggetto: risulta essere condotto solo tra la popolazione di milano, ma quanta parte del traffico automobilistico arriva in realtà da fuori città? se si pensa che questo sondaggio (insieme ad altre statistiche sull’uso della bicicletta in città) è una delle basi su cui è stato elaborato il piano sul traffico c’è da star sicuri che finirà nella solita presa in giro, con dispendio di fondi, tante parole ma risultati pratici prossimi allo zero. con buona pace di coloro che da sempre usano la bicicletta.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Non solo, ma quelli che abitano sul “confine” tra la zona protetta e la zona percorribile (magari sulla fermata della Metropolitana, come me…) si troveranno le macchine parcheggiate sul balcone!…
    Da un paio di giorni c’è uno stronzo con station wagon che parcheggia davanti al Passo Carrabile di casa mia e la macchina sta là tutto il giorno. Probabilmente è uno di quegli stronzi che ha scambiato l’ingresso sul retro del mio palazzo per un passaggio inutile e ci parcheggia storto in diagonale, di modo che non riesci aggirarlo nè da un lato nè dall’altro a meno di non strisciarti i pantaloni sul parafanghi lurido: a piedi, figuriamoci in bicicletta! Inutile rigargliela perchè la macchina è conciatissima e non se ne accorgerebbe. Oggi un muo vicino ha messo fuori dal portone un forno con su il cartello “x ritiro AMSA”. Per ora ho preso il cartello e gliel’ho messo sul parabrezza, domani, se lo trovo ancora lì, il parabrezza glielo sfondo…

  • frank scrive:

    ricordo un’altro che aveva il vizio di lasciare l’auto su di un passo carraio. il problema è che passava gente che d’inverno aveva molto catarro e una sera un po ne finì sul parabrezza (casualmente) proprio sul lato guidatore. da quel giorno quell’auto non si vide più (ma sarà sempre un caso).

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