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Inizia la gimcana.

Il Sac in Attivismo | 45 commenti

da Repubblica.it, edizione di Milano milano.repubblica.it/dettaglio/in-bici-sui-marciapiedi-piu-grandi-palazzo-marino-verso-il-via-libera/1785886

In bici sui marciapiedi più grandi
Palazzo Marino verso il via libera

"«Ho intenzione di favorire il più possibile i mezzi meno inquinanti, compresi quelli elettrici. Venerdì scorso sono andato a Palazzo Marino con il segway (il monopattino elettrico in realtà mai decollato), ma anche le bici devono essere aiutate. Per questo proporrò di disegnare strisce gialle per percorsi ciclabili anche sui marciapiedi larghi, dove c’è lo spazio». E i pedoni? «Se ci saranno le strisce non potranno lamentarsi». Si spera."

Siamo a posto! Piuttosto che togliere spazio alle amate lattine ambulanti ci mettono in guerra diretta coi pedoni. Che la guerra dei poveri abbia inizio!

45 commenti su “Inizia la gimcana.

  • frank scrive:

    solo un fascista può affermare questa cosa: "E i pedoni? «Se ci saranno le strisce non potranno lamentarsi». "

  • leudh scrive:

    Bah, hanno scoperto l’acqua calda: se non ci sono spazi in carreggiata, li si ruba ai marciapiedi.

    A onor del vero, l’assessore ha specificato che i pedoni non potranno lamentarsi, perché le nuove piste saranno tracciate sui marciapiedi larghi, in grado di accogliere pedoni e ciclisti senza interferenze reciproche. La mappa dei marciapiedi ciclabili peraltro è fornita da un attivista di Ciclobby, da poco nell’organico del PD di Milano.

    La cosa interessante è che i pedoni, lobbizzati pure loro, già cominciano a sguainare le spade in attesa del malcapitato ciclista-nemico che debordi dal percorso tracciato… Non c’è niente da fare: siamo tutti dannati capoccioni, non se ne esce dalla miseria del campanile…

     

    • frank scrive:

      e dove sarebbero questi larghissimi marciapiedi senza interferenze tra ciclisti e pedoni?  avremo nuove piste come quelle di via melchiorre gioia dove pedoni e ciclisti gioiscono vicendevolmente? o come gli spartitraffico  di viale XX settembre dove i ciclisti dovrebbero convivere con le auto parcheggiate? o come la pista di via bisceglie che termina direttamente contro il muro? la soluzione bici su marciapiede è una bella furbata: permette di vantarsi di aver creato decine di chilometri di piste ciclabili senza il minimo impegno, liberando le strade da quei quattro gatti di noiosi ciclisti. poi se i ciclisti vanno ugualmente in strada e vengono investiti, sono cazzi loro: che da codice sono tenuti a stare sulla pista ciclabile. e i pedoni che sono la parte più debole non si lamentino: sono protetti persino da una striscia. e ovviamente se invadono la parte riservata ai ciclisti e ne vengono investiti sono cazzi loro. la suddivisione così ottenuta non è altro che la riproposizione di rapporti di forza. assessore fascista.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Marciapiedi larghi quali?! Quelli di corso Garibaldi che hanno fatto larghi apposta per permettere ai ristoratori di invaderli di tavolini?! Adesso sposteranno i tavolini per farci passare le bici?! Ah, li voglio vedere…..li voglio proprio vedere……

  • Michelangelo scrive:

    Non è mica detto che l’aver disegnato delle strisce sul marciapiedi vi imponga di salirci, se fa comodo, di notte quando non ci sono i pedoni e fa sentire al sicuro dal pilotaminipisellomaxiscatolamunito saliteci, per il resto, usate la strada, le macchine vanno piano e gli automobilisti hanno una paura fottuta dei matti che potrebbero rigare il loro pacchetto di rate appena pagate.

    Sempre a lamentarvi; Ciclisti rompicoglioni… La strada è nostra!

    M!!!

    • frank scrive:

      Mich, mi spiace deluderti, ma se chi disegna le strisce sul marciapiede ci disegna anche il simbolo della pista ciclabile, sei tenuto ad usarla. poi fai quel che ti pare perchè probabilmente nessuno ti dirà mai nulla, ma se vieni investito da un auto saranno un po più cazzi tuoi e un po meno dell’automobilista.

      • Michelangelo scrive:

        Se ti investono hai torto comunque perchè te fai male.

        Dal punto di vista del risarcimento, sei un veicolo, se ti tampona prendi i soldi negli altri casi diventano problemi assicurativi.

        Il fatto è un altro, la strada o la reclami o le auto non te la danno, ce lo diciamo da tempo, non ci danno neppure le ciclabili nel senso che le invadono, ci parcheggiano e tutto il resto. Il fatto che siano realizzate sul marciapiedi, serve a non andare in procedura d’infrazione CE e pagare dei soldi.

        Per quanto mi riguarda sto attento a non farmi male e che non ne facciano a mio figlio, sia che stia a piedi, in bici o in auto; per il resto rispetto gli altri nei limiti in cui vengo rispettato.

        L’unico problema che ho nei confronti delle macchine è stare attento che non mi facciano male, per il resto sono un brutto, puzzolente, ingombrabte, arrogante e pericoloso arredo urbano.

        M!!!

  • leudh scrive:

    Non sarò certo io a difendere ‘sta giunta abborracciata e deficiente, ma quando trovo una pista ciclabile se c’ho voglia la uso (se fatta bene). Cacchio me ne sbatte se è dipinta o scavata nel tufo. E’ fin troppo ovvio che sono meglio le piste ciclabili in sede propria e che bisogna eliminare il traffico di auto, così come è ovvio che gli uomini debbano vivere in pace, amore e senza religioni…

    Frank, il fascista è stupido, ma lo stupido non è necessariamente fascista…

    • Michelangelo scrive:

      Giusto, la uso se mi va di usarla, se mi fa stare più tranquillo, se è fatta bene, ecc.

      M!!!

    • frank scrive:

      questa giunta abborracciata e deficiente (e dagli atteggiamenti fascisti) segue gli stessi ragionamenti di una giunta  di un centro confinante che ha ritenuto di dover eliminare i bike boxes dalle piste ciclabili perchè fastidiosi per il traffico automobilistico. che tu debba usare la pista ciclabile laddove c’è non lo dico io, ma il codice della strada. quando tu (ma anche io lo faccio) preferisci andare in strada, piuttosto che sulla pista a fianco, stai commettendo un’infrazione. fa niente, in italia lo fanno tutti, uno più uno meno, quasi certamente nessuno ti dirà nulla, ma anche tu non potrai dire molto se ti succede qualcosa: non dovevi stare li.  e perchè allora da altre parti decidono invece di permettere la circolazione in contromano alle biciclette e la svolta a destra anche con semaforo rosso, mentre qua ritengono che debbano essere confinate sui marciapiedi e quindi attraversare gli incroci come fossero pedoni? l’unica logica che vedo in tutto ciò (e ci metterei di mezzo anche un consigliere di ciclobby che sta nel PD)  è che il mondo si divide tra  chi va già in auto e chi non ancora. questi ultimi se proprio vogliono, anzichè andare a piedi  se ne vadano pure in bici, ma in attesa di comprarsi un’auto anche loro: pezzenti! e poi secondo te un marciapiede quanto deve essere largo per permettere la tranquilla circolazione di pedoni e ciclisti? o meglio quanti devono essere i pedoni e i ciclisti per circolare insieme sul marciapiede? una strategia del minore dei mali in attesa di ottenere di più è una stupidaggine: quello che ci danno sarà il massimo. dopo di che piano piano ce lo toglieranno.

    • Unto dal Pignone scrive:

      "Frank, il fascista è stupido, ma lo stupido non è necessariamente fascista…"

      Hai sbagliato posto dove scriverla questa e te la faranno pagare cara, per quanto riguarda le piste ciclabili invece dire "quando trovo una pista ciclabile se c’ho voglia la uso" può andar bene a patto di capire la posizione del pedone. Cioè, qui si sta parlando di piste ciclabili fatte non per aiutare i ciclisti ma per levarli dai coglioni agli automobilisti. Il tutto a scapito dei pedoni, che da ciclisti dobbiamo considerare altrimenti a livello di atteggiamento mentale faremo fatica a distinguerci dai suvisti…..

      • frank scrive:

        o beh, non c’è problema, a suo tempo parlando di ciclisti sui marciapiedi qualcuno mi aveva anche paragonato a brunetta.

      • leudh scrive:

        Spero  non si pensi che "stupido" sia riferito a Frank: da come scrive non si direbbe proprio. E non capisco, caro Unto, perché sia sbagliato sciverlo qui (spazio pubblico e democratico), e non capisco chi possa farmela pagare.

        Ma intimidazioni spero retoriche a parte, ribadisco che la stupidità non è fascista, ovvero non ha colore, perché anche le giunte di sinistra si distinguono per bestialità ambientali. Inutile addossare le colpe sempre da una parte in modo manicheo.

        Le piste non ci sono, questo è il punto. A far la guerra tra poveri non ci si guadagna.

        saluti

  • Il Sac scrive:

    Sull’uso delle piste ciclabili: come già detto da Frank, l’uso non è del tutto a discrezione del ciclista.

    Il codice della strada, articolo 182, punto 9 recita: "I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono[...]"

    Questo significa in soldoni che se, in presenza di una pista ciclabile, decido (come quasi sempre) di transitare al di fuori della pista ciclabile, in caso di incidente per bene che vada è concorso di colpa. Il che significa anche che l’eventuale assicurazione non paga una lira. E nemmeno un euro.

    Traduzione, gli interventi come quello sopradescritto, come ben esposto sempre da Frank, sono delle vere e proprie trappole.

    • Michelangelo scrive:

      Anche il pedone dovrebbe camminare sul marciapiede…

      O la strada è vietata al transito dei velocipedi o gli stessi hanno il diritto di starci.

      Interventi del genere sono delle trappole perchè siamo un popolo di stronzi pronti a non usare il buon senso sta di fatto che i più prendono l’auto per fare spostamenti che potrebbero benissimo essere fatti a piedi o in bicicletta (in questo caso ad una velocità superiore).

      M!!!

      • frank scrive:

        ecco, allora una politica seria sarebbe quella di dire: pistolone ciccio bello, in città ti muovi in auto solo se ne hai veramente bisogno, altrimenti cammini o pedali e non crei problemi ad altri. eggià, ma qui a milano l’assessore che aveva avviato l’eco-pass (discutibilissimo e poco utile per come funzionava adesso, ma pur sempre una base da cui partire) è appena stato cacciato dalla giunta e sostituito proprio da mister bici sui marciapiedi. che strano caso eh?

  • leudh scrive:

    La miseria, che catastrofismo! Non mi pare proprio che una striscia di vernice su un marciapiede sia un "male". E che ci si deve fare sui marcipiedi? Impennate? Skid? Piroette? Chilometro lanciato? Sono altre le sedi. Bici e pedoni convivono bene, se ognuno sta nel suo posto, e non servono centinaia di metri di larghezza. Ma a forza di reclamare ognuno il suo spazio vitale, si finisce per invadere la Polonia. E’ da sognatori snobbare una pista ciclabile di vernice reclamando piste in sede propria. Addavenì baffone, per ora ce le sognamo proprio, non c’è la voglia di farle, non c’è lo spazio per farle, non le si mantengono, non le si rispettano… E io che fo? Smetto di pedalare? Invece pedalo senza starmela a menare. Non conosco il tipo del PD (ciclista), ma per lo meno una mossa l’ha fatta, senza piangersi addosso…

    Postillo: chei bazzica a San Donato Milanese, sa bene che il sindaco (giunta simil-destra), come da programma, sta smantellando le poche piste che c’erano, perché disturbavano gli automobilisti (vedi via Gramsci). E va detto che quel poco che c’era, era fatto male, con pochi soldi, pericoloso… realizzato da giunta di sinistra. Dunque, il più pulito c’ha la rogna… Meglio non fare i poeti…

    Marco

    • Michelangelo scrive:

      "Postillo: chei bazzica a San Donato Milanese, sa bene che il sindaco (giunta simil-destra), come da programma, sta smantellando le poche piste che c’erano, perché disturbavano gli automobilisti"

      Così la smettono sti rompicoglioni.

      M!!!

    • Unto dal Pignone scrive:

      "La miseria, che catastrofismo! Non mi pare proprio che una striscia di vernice su un marciapiede sia un "male". E che ci si deve fare sui marcipiedi? Impennate? Skid? Piroette? Chilometro lanciato? Sono altre le sedi. Bici e pedoni convivono bene"

      E’ il principio che non mi trova d’accordo, un po’ come quando mancano soldi nei conti pubblici e si tagliano le pensioni……..si prenda da dove c’è, non togliendo dove già c’è poco, cazzo!…

      • leudh scrive:

        Siamo tutti d’accordo sul fatto che l’obiettivo è dare spazio "vero" alle bici, e non solo ricavato, ed è evidente che le scelte ora sono di togliere i ciclisti dalle strade per non disturbare il traffico. E che la mobilità sostenibile è solo demagogico: ma chiedo: se questi pirla, ora, dipingo sto cazzo di pista sul marciapiede, lo faccio per dispetto a non andarci? ma che ne fotte a me di fare i dispettuci alla Moratti. Se ho voglia ci vado, se no, non ci vado! E non ho paura che se cado quei cattivi non mi pagano i danni.

        Faccio così, lo faccio in libertà. Se invece debbo stare qui a lamentarmi a vuoto o solo per esercizio filosofico, mi impegno in una associazione e mi sbatto perché cambino le cose.

        Mi spiace, ma i sogni non fanno per me. Nè gli schieramenti.

        • Unto dal Pignone scrive:

          Leudh, abbi pazienza. Fino a ieri mi multavano quando salivo sul marciapiede per sfuggire la morte (tipo Foro Bonaparte…), adesso mi multano se non ci salgo (e il marciapiede è lo stesso…). Io sinceramente mi sento un po’ preso per il culo. Quindi, come prima salivo sul marciapiede quando non potevo farne a meno anche se era vietato, adesso non ci salirò quando mi accorgerò di creare un danno ai pedoni anche se ci sarò obbligato. Scelta personale, s’intende……

          • leudh scrive:

            Ecco perché ho scelto un profilo di fondamentale menefreghismo, che ha come paletto il rispetto di chi è più debole di me: il pedone. Poi, in questo schifo di città mi muovo come ritengo opportuno, e non rispetto, se posso, il rosso, come già scrissi. Capisco lo scoramento, comunque, e sono perennemente incazzato e disgustato anche io.

        • frank scrive:

          "non vorremmo sentirci dire, tra qualche tempo, che è giunto il momento di accantonare progetti di sostenibilità, magari per via dei loro costi o per altre ragioni che certo non si mancherebbe di trovare.
          Perché si dissolverebbe anche quel minimo residuo di politica di tutela ambientale, in una città che da decenni ne era digiuna. "

          questo lo scriveva il presidente di ciclobby all’indomani della sostituzione dell’assessore croci con l’attuale marciapiedofascista la cui risposta, molto pratica in verità, direi che non si è fatta aspettare a lungo. con una trasformazione della città in atto, non si tratta certo di fare dispettucci alla moratti o aver paura di incidenti (potresti anche spaventarti a vedere come pedalo in mezzo al traffico), ma di stabilire dei principi, come diceva anche unto. e quello sottointeso dalla ciclabilizzazione dei marciapiedi è: strada alle auto e gli altri si arrangino che non ci possiamo fare nulla.

          • leudh scrive:

            Frank, sono convinto che siano scelte politiche demagociche e al ribasso, che suonano un po’ come contentino per i ciclisti poretti. Ma in questo momento è meglio che un calcio sui coglioni, con la speranza che a quella seguano altre iniziative. Personalmente, se la trovo e ho voglia, la uso, la pista.

            . Se poi  c’è da fare un movimento serie per una ciclabilità seria, io non mi tiro indietro.

    • frank scrive:

      non reclamo piste ciclabili. non le voglio proprio. ne sul marciapiede ne altrove. vorrei solo che chi sta a palazzo marino invece di mandare vigili urbani in suv a spasso per piazza del duomo o sulla montagnetta, li mandasse in giro per la città a controllare il traffico. vorrei poter circolare in bici con un po più di rispetto da parte di chi usa l’auto, vorrei non sentire in bocca il sapore amaro dei gas di scarico, vorrei non essere costretto a strani giri per evitare incroci incasinati, vorrei vedere zone a traffico limitato anche nelle sfigate aree di periferia in cui abito e che frequento e non solo nelle strade della "movida" dei figli di papà. ma tutto quel che fanno è dire: ma vai in bici sul marciapiede e non rompere. e dovrei anche esserne contento e ringraziare?

    • giuliano.g scrive:

      (rispondo al #20 Inserito da leudh ): sbagliato. E chi reclama piste ciclabili? Nemmeno la FIAB lo fa.

      Poi forse per te va bene, ma io sulla strada vado a 30, a volte di più, sarebbe una pazzia andare così sul marciapiede.

      È un po’ come la questione del casco. Idiozie legislative, rogne per chi vive civilmente, favori per gli arroganti. 

  • Michelangelo scrive:

    Uom@: hai la testa per ragionare, non per dividere le orecchie…

    1) il pedone ha precedenza assoluta;

    2) il ciclista ha precedenza su tutti tranne che sul pedone;

    3) i mezzi pubblici hanno precedenza su tutti tranne che su ciclisti e pedoni;

    4) l’auto privata (sulla quale impongo una tassa all’acquisto del 60% del prezzo), se proprio deve circolare rispetti tutti gli altri.

    Per contro…

    Creiamo parcheggi di scambio, servizi pubblici degni del temine servizi (non cessi ambulanti e scassati), aumentiamone l’efficacia e all 90 % avremo ridotto la mole di traffico, sarà quindi più facile ridurre le carreggiate stradali a vantaggio delle ciclabili distinte dai marciapiedi.

    In tutto ciò avremo rimesso L’UOMO al centro del contesto urbano e probabilmente gli sarà più facile interagire con i propri simili così che non abbiano a ripetersi situazioni simili ( http://www.ciclistica.it/post/2009/11/21/squadristi-limousine ).

    M!!!

    • Il Sac scrive:

      Il programma l’abbiamo. Siamo abbastanza per formare una giunta. Abbiamo anche il moderato (Unto dal Pignone) che così non spaventiamo la casalinga di voghera che c’ha paura che sono tutti comunisti. ;-)

      Ora occorre solo trovare qualcuno che ci voti!

      • Unto dal Pignone scrive:

        Ma quale moderato?! Io sono un estremista! Ma trasversale però!…. :-D

        • frank scrive:

          hehehe avremo un sindaco "trasversale però"

          • Il Sac scrive:

            ocio con le parole che iniziano con tra(n)s che non è il periodo! ;-)

          • Unto dal Pignone scrive:

            Dici che sarebbero già troppi i motivi per farmi fuori?! Bèh, lo dico adesso onde evitare montature dei servizi segreti: non sono depresso e non ho nessuna intenzione di suicidarmi!… :-D

          • Michelangelo scrive:

            Non puoi mai dirlo e non potranno dirlo i tuoi amichetti di sellino se sei depresso e hai voglia di suuicidarti dopo aver messo il tuo pc sotto l’acqua, lo decidono altri…

            M!!!

          • Il Sac scrive:

            E poi parliamoci chiaro, siamo ciclisti, sfidiamo quotidianamente la sorte nella rulette russa del traffico, è un attimo farlo sembrare un incidente! ;)

            (E’ triste osservare che questa battuta è purtroppo terribilmente vera…)

      • Michelangelo scrive:

        Non sto scherzando, sono convinto che si risolverebbe il problema del traffico.

        Andrebbero previste eccezioni per chi in bici o con i mezzi pubblici non può spostarsi ed esistono ma basterebbe creare dei servizi mirati.

        M!!!

    • leudh scrive:

      Sottoscrivo.

  • Il Sac scrive:

    Aggiungo un dettaglio. Mentre ci donano nella loro immensa magnanimità i marciapiedi, vietano alle bici il passaggio attraverso il "Tunnell dell’Almà" de noartri (il tunnel davanti a stazione garibaldi, incredibile esempio di galleria con il niente sopra, lunghezza 300m), costringendo chi da Monumentale deve andare verso P.ta Venezia a fare un giro dell’oca assurdo tra rotaie, lastricati e vialoni dei bastioni (la pista da corsa dell’automobilista milanese medio).

    • frank scrive:

      si, anche se ogni tanto vedo qualcuno che ne esce in bici. io l’ho fatto solo a piedi e devo dire che è qualcosa di orribile: una specie di camera a gas. altro che "il centro con l’uomo al centro". e anch’io non ho capito la necessità di fare un tunnel: se avessero lasciato la strada a cielo aperto cosa sarebbe cambiato?

      • leudh scrive:

        La zona è uno scempio, semplicemente speculazione edilizia, inutile cercare spiegazioni altre. Con i soldi spesi per quella schifezza di tunnel, altro che piste avrebbero fatto.

      • cauz. scrive:

        io lo faccio in bici ogni giorno per andare/tornare dal lavoro. in realta’ si percorre senza problemi, la strada e’ larga e luminosa e le auto sono piu’ spesso in coda che sfreccianti. l’aria e’ un po’ piu’ pesante essendo al chiuso ma nemmeno drammatica, visto che ha un pezzo a cielo aperto. niente a che vedere insomma con le camere a gas degli altri tunnel milanesi, primo tra tutti quello di san siro.

        • Il Sac scrive:

          Anche io. E l’assurdità è proprio questa! Perché quei 300m devono essere vietate alle bici? Che senso ha? C’è pure il limite a 50 (ed essendo a stretto controllo è uno dei pochi punti in cui è generalmente rispettato!)

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