Hai dimenticato la password? Clicca qui
Non sei registrato? Clicca qui

Invece di imprecare ringraziate noi ciclisti

Alberto in Altro | 2 commenti

Silvia Cravero ha scritto a Repubblica:
Vivo a Milano, ho 36 anni e sono un’appassionata ciclista. E’ vero che a volte
costringiamo autisti di autobus e conducenti di automobili ad azzardate manovre
per evitarci, tra sudori freddi ed imprecazioni ma ritengo che l’utilizzo
della due ruote presupponga una grande generosità da parte nostra. Rischiamo
la vita tutti i giorni zigzagando in mezzo a file di autovetture, nello schivare
portiere di auto parcheggiate in seconda fila che si aprono imporvvisamente,
nell’evitare rotaie dei tram, senza dimenticare gas di scarico, pulviscolo
e sostanze inquinanti inalate.
Ma il nostro sacrificio è a vantaggio di tutta la comunità e una pubblica
amministazione che avesse davvero a cuore la salute ed il benessere dei suoi
cittadini, dovrebbe baciare la terra sotto le due ruote. Diffondere l’idea
attraverso i media e le scuole che pensare, agire in modo ecologico migliora
la vita di tutti.

Sbirciando all’interno delle auto allineate in lunghe code senza fine durante
le ore di punta, è sconfortante notare che ogni macchina ? occupata da una
sola persona.

Eppure, per restare solo in Europa, città che si prodigano in tal senso esistono
(ultima Parigi come ho letto su Repubblica del 15 luglio).

E rivolgendomi ai signori automobilisti, scusandoci per le spericolate manovre,
chiediamo un po’ di attenzione e benevolenza: freddo, caldo, pioggia, bardati
come dei palombaari, noi, piccole particelle di energia pulita, se resistiamo,
lo facciamo anche per voi.

2 commenti su “Invece di imprecare ringraziate noi ciclisti

  • delma scrive:

    ma figurati! che ci stiano nelle loro scatole e ci muoiano piano piano.
    io se vado in bici lo faccio solo esclusivamente per me, per cambiare strada tutti i giorni, per guardare le vetrine e le belle donne, per salutare gli amici, per prenderere il caffe quando vedo un bar che mi piace, per fare più in fretta, per posteggiare sotto casa e sotto l’ufficio… che mi frega degli inscatolati.

  • WAM scrive:

    Vivo a Udine, ho 28 anni e non ho gli stessi probelmi di un ciclista di Milano o Roma; senza esagerare qui a confronto è una pacchia. Qui si richia molto meno la vita (mi gratto) però un po’ ti capisco Silvia, visto che Milano l’ho vissuta diverse volte, anche se mai come ciclista. E sono daccordo con te. Anch’io uso la bici per piacere mio, per comodità, ma non condivido l’atteggiamento quasi di odio verso gli automobilisti. Di deficienti in auto ce ne sono anche qui, ma pensare solo a se stessi mi pare una cosa un po’ infelice.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>