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L’ennesimo, doveroso omaggio al Mito…

Alberto in Tecnica | 39 commenti

pette3.JPG

Ciao a tutti, ormai sono due anni che giro per Milano con questa cosetta qui,
ieri pomeriggio sono passato dall’Autore (abbastanza intuibile..) per un po’ di
manutenzione, ho trovato un reduce dalla gara al velodromo di poco prima sulla
sua fissa, gli è piaciuta e mi ha detto: mettila su ciclistica, è molto bella,
così la vedono anche altri. Così, ecco qui. L’Autore dice che altre così non ne
ha fatte: forcellini da pista, geometria da strada, non è fissa, è singlespeed,
ha un pacchetto pignoni da 5 (14-18), che con il 42 rende possibile variare
abbastanza il passo a seconda del tipo di percorso, e con i forcellini da pista
è un attimo. Nello stesso tempo è abbastanza semplice, e ci guadagno il peso
del cambio…

39 commenti su “L’ennesimo, doveroso omaggio al Mito…

  • Bella. Con quel piccolo pacco pignoni e il 42, puoi fare parecchie cose. tanto per cominciare non limitarti alla noiosa piana lombarda.

  • l'uomo del monopoli scrive:

    bella davvero!

  • Avanti! scrive:

    Perchè non posti qualche foto più particolareggiata della trasmissione?
    non ho capito come funziona.
    bella è bella, non c’ è che dire…ha una linea sobria, filante e pulita. complimenti

  • rotafixa scrive:

    ma la catena non gratta?

  • minimal the animal scrive:

    ci manca un bel portapacchi e il cavalletto.
    perche’ e’ ormai noto che piu’ cose ci metti e piu’ cose puoi fare, giusto?

  • Unto dal Pignone scrive:

    Di quale gara al Velodromo si parla?!…

    p.s.: anch’io mi chiedevo se non grattasse la catena, ma forse è single-speed ma non fissa…

  • rotafixa scrive:

    ah, e noto ora che é messa in categoria ciclofixa…

    biraghi, ma che te sei bevuto? assenzio?

  • “e’ ormai noto che piu’ cose ci metti e piu’ cose puoi fare, giusto?”
    Se ti riferisci al pacco pignoni, sì, giusto.
    Senza pacco pignoni, le salite te le scordi. E le salite, a mio modesto parere, sono e restano l’essenza del ciclismo. E di più essenziale di un uomo solo che sale in bici oltre i 2.000 metri, senza mettere piede a terra, con la sola forza delle sue gambe e del suo spirito, ditemi cosa c’è?

  • RacingCats scrive:

    Lasciatemi complimentare!

    Mi sento un po’ un abusivo tra questi autentici ciclo-estimatori. Pero’ arrivo a capire che questa realizzazione ha il pregio di avere evidenziato qualcosa che avevamo sotto gli occhi e non riuscivamo a vedere: si puo’ eliminare il cambio e salvare una certa flessibilita’ nella scelta del rapporto.

    Per il resto, non da oggi sono convinto che che una singlespeed con freni sia piu’ “democratica” di una “fissa”, che per essere portata necessita di uno strano miscuglio di abilita’ tecnica, prestanza fisica e sensibilita’ poetica che non si puo’ chiedere a tutti.

  • Mauro scrive:

    Premetto che la bici è bella e faccio i complimenti.
    Se si esclude il risparmio di peso legato all’assenza di molti componenti più quello legato ad una RL a 5 rapporti, mi chiedevo se c’è un vantaggio nel montaggio che hai su (RL ma senza cambio) rispetto ad un convenzionale montaggio con cambio ecc.
    Grazie e saluti.

  • amerigo scrive:

    Se ho ben capito, scegli il rapporto in funzione del tragitto. In pratica scendi dalla bici allenti la ruota, fai saltare la catena e poi riparti.
    Se è vero, allora mi chiedo: tre etti di peso in più (cambio catena manettino fascette adattatore cavo guaina), sono veramente troppi?

  • amerigo scrive:

    per achab,
    “E di più essenziale di un uomo solo che sale in bici oltre i 2.000 metri, senza mettere piede a terra, con la sola forza delle sue gambe e del suo spirito, ditemi cosa c’è?”
    inizia per f e finisce per i poi moltiplica per tre.
    anche qui vale la stessa cosa:
    senza mettere piede per terra
    con la sola forza della gamba e dello spirito.

  • amerigo scrive:

    errata corrige:
    finisce per a

  • Unto dal Pignone scrive:

    Ah, ecco…cominciavo a pensar male…

  • Sì, comunque anche a me sembra un po’ assurdo, dover scendere di bici ogni volta, per regolare i pignoni, solo per risparmiare 3 etti.
    capisco l’estetica, capisco il trend dell’essenzialità e tutto, ma trovo a sto punto più essenziale una classica bdc.

  • amerigo, comunque la salita è, a tutti gli effetti, una f. che ti devi “fare”. devi conquistarla. saperla abbordare, non darti per vinto.
    Chi sale, non scende.

  • nomore scrive:

    non mi piace.

  • oltre scrive:

    “Chi sale, non scende”

    Questa me la rivendo!

  • Fai pure. Ma voglio il copyright.
    Chi sale, non scende.
    Diventa una droga. Non ne puoi fare a meno. E’ un’iniziazione alla fatica. Tempra le persone. Forgia eroi. Ricorda il bello del sacrificio. Cui oggi non siamo più abituati. Sali, fa bene. E’ un ritorno alle origini.

  • rotafixa scrive:

    ammazza che eiaeia alala’

  • achab scrive:

    Sì, hai ragione, forse ho un po’ esagerato.

  • amerigo scrive:

    achab,
    gli eroismi te li lascio volentieri. se salire è un piacere e non una forzatura, ben venga, anche se rimango dall’idea che tre in un botto solo sono da preferire come piacere finalizzato alla fatica.
    saluti

  • maurizio scrive:

    Beh, non pensavo di suscitare tanti commenti, grazie per i complimenti, che giro a chi di dovere; per quanto riguarda le singole domande:
    @ achab: infatti qualche salitella l’ho fatta, senza sforzare troppo, ché purtroppo il ginocchio ci ha la sua età. Abito verso Nord Milano, colline e collinette che ne sono a bizzeffe. Poi, lo ammetto senza pudori, per le salite vere e proprie uso un’altra bici… Ma vengo tutti i giorni a Milano per lavoro, e i miei 10+10 Km fatti con questa sono veramente divertenti.
    @ avanti: vedrò se riesco a fare qualche foto della trasmissione, in realtà basta pensare a una vecchia bici con il cambio a 5, togli il cambio, usi solo la moltiplica del 42, e dimensioni la catena di conseguenza.
    @ rota: finora l’ho provata sul 15, sul 16 e sul 17, e non mi ha dato problemi
    @ unto: si, è singlespeed, se si può definire così, visto che in realtà ha 5 rapporti.. per la gara, se non ho capito male, c’era una gara al coperto a porta Genova, tra le manifestazioni per il festival del film sulla bici; riferisco quello che mi hanno detto, se ho capito giusto..
    @ amerigo & mauro: più semplicemente se so che vado verso una salita, parto già con il con rapporto che mi serve; se proprio c’è una variazione così grande nel corso del viaggio e ne vale la pena, sì, ci si può fermare e fare in pochi secondi lo scatto in avanti o in indietro a seconda; credo che con un mozzo flip flop ci si metta di più…. I tre etti di cambio & co non è che mi stressavano: non mi interessavano e basta; parlando di peso risparmiato, mi riferisco anche al peso economico. Comunque non è che ho fatto tanti calcoli, semplicemente ragionandoci con il Mister è venuta così.
    Poi il bello è proprio soltanto andarci: di tutte le bici che ho provato questa è la più maneggevole, la più veloce in accelerazione, la più agile, la posizione è perfetta e ci sto su senza scendere con il mal di schiena
    detto questo, nessuna pretesa di proporre chissà che meraviglia, solo un’esperienza, per me positiva
    Saluti a tutti e buone pedalate

  • amerigo scrive:

    “la più veloce in accelerazione”
    questa è bella.
    e questa è uguale.
    ho amico che sostiene che la forcella dritta è più scattante. da quando l’ha montata, nelle riprese è imbattibile.
    inoltre, ha sostituito la sella, il portaborraccia e qualcosa d’altro. guadagno 105 grammi.
    ora certe salite riesce a farle senza alzarsi sui pedali.
    maurizio, te lo farò conoscere.

  • rotafixa scrive:

    il telaio è fondamentale (e vanni non l’ha fatto, non li fa da molto tempo, si affida ai terzisti da anni)

    la sensazione di “immediatezza” viene dall’assenza del deragliatore posteriore.
    con questo la catena fa tre angoli invece di uno, e sulle gambe si sente parecchio

    senza deragliatore la pedalata già cambia parecchio, aggiungi il buon telaio (e vanni non te l’ha dato di misura sbagliata, non potrebbe)e già stai ai limiti del nirvana

    se poi la fissi, sei cugino di buddha e nel nirvana c’hai la residenza

  • achab scrive:

    @amerigo: per “eroismi” intendo solo una sfida con se stessi. Lungi da me ogni agonismo.
    Non capisco invece cosa intendi quando dici “tre in un botto solo sono da preferire come piacere finalizzato alla fatica”.
    @maurizio: ma certo che sono divertenti. Cosa non è divertente in bici? le colline a nord di milano, sono il colle brianza? conto di farlo domenica. tempo permettendo. alcuni versanti sono anche duri. strappetti importanti.
    buona bici

  • achab scrive:

    @amerigo (parte II): per spiegarti meglio cosa intenda con “eroismi”, cioè tutt’altro che quello che si intende con quella parola nel senso comune, ho cercato di spiegare perché “salgo” qui (puoi anche cliccare sul mio nick): http://versosella.splinder.com/post/14827547/LE+MIE+VIE%3A+Io%2C+Proust+e+la+bd

  • Antonio scrive:

    Bella bicicletta personalmente possiedo un mezzo simile ,ma a ruota fissa ,posso scegliere il 15,16,18 naturalmente la guarnitura è ha 42 denti.
    Pure io decido in anticipo con che rapporto uscire e non lo cambio fino al ritorno.
    Un vero ciclonauta (personalmente viaggio sui 10000 km annui),possiede più di una bici,per potere affrontare i pecorsi più disparati e le distanze più diverse.
    L’importante è non essere coinvolti ,la bicicletta per antonomasia deve essere economica e costare poco,si risparmia molto e si gode tanto se si comincia a realizzare i propi mezzi senza seguire i dictat della moda (carbonio,10 rapporti,ecc ecc).
    Saluti a tutti e ricomplimenti per il mezzo.

  • penone scrive:

    dovresti provare a togliere anche i copertoni, come faccio io, la totale mancanza di controllo esercita il controllo interiore e l’equilibrio è raggiunto solo psichicamente

  • amerigo scrive:

    penone,
    il tuo nick è tutto un programma ed il tuo dire lo rispetta.
    consiglio: togli anche la sella, l’ancoraggio sul telaio esercitato dalla forza delle sole natiche rafforza lo spirito interiore e stimola l’intelletto.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Io invece toglierei le ruote e mi lancerei in discesa sull’asfalto. Una specie di bob-slittino metropolitano, ovviamente di sera così che si possano ammirare le scintille….

  • penone scrive:

    amerigo,
    cavolo, è interessante,….. ma dimmi tu che hai provato, hai tolto solo la sella o anche il reggisella…e dai un po’ d’ironia mica si diventa maestri zen solo perchè si “guida” una bicicletta…mio nonno aveva solo quella e sognava l’automobile

  • amerigo scrive:

    penone,
    in questo sito scrivono persone serie, qui nessuno è maestro o quasi. si parla di biciclette e basta. l’ironia non è accolta favorevolmente. io in particolare l’abborro.
    ti prego vivamrente d’ora in poi di limitare il dialogo a cose concrete e razionali.

    unto,
    vale anche per te.

    saluti

  • Unto dal Pignone scrive:

    Zì, baddrone….

  • penone scrive:

    amerigo
    berdono, maesdro…

  • NataN scrive:

    unto e penone… a sentirvi rispondere ad amerigo (giustamente a tono direi io), mi sono ricordato di una storiela: un giovane ha vinto un borsa di studio e viene in Italia dal Camerun… si presenta alla segreteria e il funzionario dell’università gli chiede: quale ramo? Il giovane risponde sorpreso: Berghé, non bosso avere una sdanza gome duddi gli aldri?

  • amerigo scrive:

    NataN,
    “giustamente a tono direi io”
    ti ringrazio. questi due mi prendono in giro e tu prendi le loro difese?
    leggi qui: “in questo sito scrivono persone serie”. secondo te, questi due bei tomi, sono persone serie???? io casomai…
    ciao

  • Unto dal Pignone scrive:

    Amerigo, un po’ di coerenza: non puoi vietare l’ironia e poi dedicarti all’angolo dell’umorismo con cose del tipo “in questo sito scrivono persone serie”.
    Io so di non sapere (nel vero senso del significato e non del senso socratico della frase…) e quindi la prendo con ironia. Perchè c’è differenza tra essere serio e serioso…

    p.s.: e comunque io ironizzavo su quanto scritto da Penone, non su chi sostiene la decostruzione della bici. Tra poco vedrete la mia ultima follia e capirete la mia passione per Sol Le Witt…

  • amerigo scrive:

    unto,
    non si era capito che col divieto stavo ironizzando sulla serietà?* se sono stato frainteso probabilmente mi sono espresso male. ora mi frusto da solo.

    prendila pure con ironia, sarebbe sciocco non farlo. sei simpatico colto intelligente, non vedo perchè

    anch’io ho scherzato con penone.

    ” la mia ultima follia e capirete la mia passione per Sol Le Witt”
    fammi indovinare: ti sei procurato un monociclo policromatico senza sella.
    saluti

    *tre gioni fa volevo mettere arrosto l’asino che valentina tanto adora!!!
    povera valentina.

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