02.07.2008
La nuova Rossa
Redazione in Tecnica | 38 commenti
Gianluca ha scritto a Ciclistica: Io la bici fissa non la ho, ma una fissa per la bici l’ho presa e come! un anno fa, grazie ai discorsi con Stefano, ho comprato la prima bici da corsa della mia vita: una vera svolta! Dopo svariati km tra San Polo e Tuscolo e ore a passate a attingere tutte le informazioni possibili sul mondo della bici su Internet ho deciso di realizzare una bici da città a modo mio. Il telaio me lo sono aggiudicato su internet, un po’ di pezzi l’ho racimolati in giro da amici e al resto ci ha pensato il ciclista Colopardi.
38 commenti su “La nuova Rossa”
Ma che son tutti quei fili?! Pare ‘na marionetta!…
Bella, sì. Ecco, io volevo spezzare una lancia per chi la bici la usa anche per lavoro: deve avere anche parafanghi per quando piove, luci con dinamo (più eco-amiche di quelle a batteria) e immancabile portabagagli (che ospita lo zaino ed evita di fare sudare eccessivamente la schiena). Non sarà leggerissima come una fissa, ma di certo è degna di considerazione. Ciao
parafanghi? luci?! portapacchi?!?…zaino!!?!@?*#!? sarà che lavoro a sei chilometri da casa ma di tutta ‘sta roba non è ho mai avuto bisogno…al limite giusto una sacchetta da annodare al passante dei jeans o direttamente alla cintura.
le luci a dinamo saranno anche più amiche dell’ambiente ma hanno lo sconveniente di spegnersi quando non pedali e affievolirsi quando si pedala piano, il che, si traduce nel fatto di essere invisibili da dietro agli stop o ai semafori, sarà anche vero che magari i semafori si pissono “bucare” stando attenti che non arrivi nessuno ma è vero altrettanto che è meglio essere sempre visibili e bene, sia di giorno che di notte.
M!!!
Racimolati? compresi i Campy Delta? Mmmmmmmm……
non vedo il comando del cambio, ma mi sembra d’intuire che sia quella macchiolina nera a metà dell’attacco manubrio
Complimenti, è molto bella. Sono d’accordo sulla bdc con portapacchi, è comodissima (non so se con quei freni riesci a piazzarlo). Per le buche: puoi vedere se nel telaio entrano i copertoni da 28 o, al limite, da 25 mm, che migliorano molto la situazione. Sulle luci: le luci a led sono molto longeve e basta usare batterie ricaricabili per ridurre al minimo l’inquinamento.
Non male, però io che la bici la uso per andare al lavoro a 25 Km da casa il portabacchi ed anche la borsa li trovo utili.
Massì, non siamo troppo severi. La bici è bella ed è bello il fatto che Gianluca l’abbia scelta come mezzo.
Poi, col tempo, imparerà a togliere sempre più pezzi!
p.s.: io, con l’arrivo del caldo e l’abbandono del giubbotto ho scoperto che mo’ mi da fastidio pure il telecomando della Bat-Caverna…
standing ovation per i delta. Di fronte a une pezzo di tale bellezza niente polemiche freno non freno!
al limite il giorno che ti fissi togli leve e cavi ma loro li lasci li a fare bello…..
Concordo sull’effetto marionetta della cavetteria dei freni… a questo punto ci sarebbero due possibilità:
)
1) Extreme: mi converto al mondo delle fixie per il minimalistico mondo della pedalata a ciclo continuo, ma nn mi sento ancora pronto ( = mi cago sotto ad andare senza freni skiddando tra le macchine) e poi come farei senza i delta?(regalo dell’ex-ciclista di Mimmo il suocero
2) Soft: collego cavi e guaine secondo le indicazioni di mauro on 06.05.08 10:40..
Bhu ci penserò… insieme alle altre possibili modifiche che mi verranno in mente in questi mesi
La leva del cambio è collegata sulla pipa. In posizione di riposo la leva è parallela al canotto della forcella per questo in foto si vede solo un nottolino.
Ultimamente adotto la tecnica borsa a tracolla in cui metto tutto quello che mi serve, evitando l’effetto schiena unta da sudore da zaino… al portapacchi ci sto pensando, magari quelli che si agganciano solo al canotto della sella senza bracci … ma anche questo è in lavorazione (mentale)
ps: grazie per complimenti e critiche
ciao
La terza che hai detto, Janluca! Monti cavi e guaine “alla Mauro”, fissi la ruota dietro e appena ti accorgi che i freni fanno la muffa da un mese li smonti (non c’è bisogno di skiddare a tutti i costi per frenare).
Oh, qua si scherza, però la fissa ti apre un mondo.
p.s.: certo, i Delta son belli. Puoi tener quello davanti come fan le persone assennate (non io ovviamente…) e all’altro cambi il bullone e lo tieni per l’altra tua fissa.
posso dire la mia sintetica?
nè carne nè pesce.
buon appetito e buone pedalate:)
Io non ci capisco granchè di bici, ma a me questa piace (anche se l’avrei fatta nera…).
E poi, se questa ha troppi cavi, la mia vi sembrerà terrificante!! ho tanti di quei cavi, cavetti, fili e ammennicoli vari!
A proposito, sono molto ignorante: che cosa intendete per skiddare? Come si fa? Quando leggo le cose che scrivete penso sempre che alla fixa non passerò mai…
Unto ha pienamente ragione… (questa volta) “non c’è bisogno di skiddare a tutti i costi per frenare”;
ieri colpa di una mia disattenzione, delle rotaie del tram e di una stronza che ha bucato il semaforo senza cagarmi di pezzo, ho riassaggiato l’asfalto, cazzo… mi ha lasciato una bella scottatura sul gomito e il pedale m’ha scorticato il tendine d’achille, vabbè, succede…
In realtà, la responsabilità è mia, se fossi stato col “nanetto”, avrei avuto maggiore attenzione e sarei stato meno convinto che la stronza smartista mi avrebbe lasciato “tagliare” le rotaie in tutta tranquillità, accortomi che la celebrodifettosa mi avrebbe stirato, mi sono trovato a sterzare proprio sopra le rotaie, il botto è stato solo conseguenza della disattenzione.
Tutto ciò per dire che il freno è solo una sicurezza psicologica e la skiddata qualcosa che si fa per cazzeggiare, non per necessità… usando la fissa con il “nanetto” ho lasciato il freno anteriore, per essere “sicuro” e evitare le rotture di tutti quanti non capiscano cosa sia una fissa; morale della favola, il freno in due mesi l’ho usato una volta e non ho mai skiddato, pedalo in modo del tutto differente, pienamente responsabile, integrato perfettamente con l’ambiente circostante, avendo il controllo quasi totale e cercando di prevenenire tutti i possibili rischi. Diverso è il caso dell’altra fissa, dove il nanetto non è mai salito e con la quale faccio il “delinquente” e con la quale ho riassaggiato il manto stradale…
M!!!
La bici è bellina, certo senza fili freni guaine cambio e pignoni sarebbe molto più bella! Ma che so’ i delta? quei blocchetti d’alluminio che si vedono nella foto? Puoi sempre tenerli allentati e tirarli addosso a qualche smart
@miche- Brutte le rotaie nei momenti di difficoltà! Io coi tubolari ci se ci entro dentro non ne esco più!E poi sul bagnato? Mi tocca sollevare la ruota davanti per quasi un metro, passata quella è fatta. A proposito di frenate, due mattine fà mentre andavo a lavoro ho incontrato uno con la bdc portapacchino e una pedalata eccezionale; abbiamo corso un pò tra s.maria maggiore e p.za fiume in mezzo ad un traffico già bollente, che fico!Ci siamo superati a vicenda più volte, poi ci separavamo per prendere ognuno le proprie scorcie e ci rincontravamo pari pari.Arrivato al laboratorio noto che il palmer posteriore aveva un buco di spellamento grosso come una moneta ovalizzata che scopriva la carcassa. Il tubolare non è molto vecchio, forse tre mesi ma centinaia di chilometri, ma il fatto che nei rallentamenti bruschi effettuo un saltello sempre quando le pedivelle sono nel punto dove si fà leva più efficientemente per poi riatterrare con maggior inerzia sull’asfalto, mi sa che sottopone la coperura ad uno sfregamento sempre più o meno in due determinati punti. Dovrei ogni tanto variare la posizione della catena sul pignone? P-S Se il ciclista di cui sopra è in rete lo saluto, perchè lì per lì non ci siamo neanche mai guardati piegati sui manubri, anonimi.
@ Gianluca- Tra l’altro i forcellini sembrano verticali, difficile fissarla. Ma allora la forcella non è la sua perchè a questo punto sembrerebbe più vecchia del telaio. Cioè insomma il telaio è piuttosto recente.
@massi: che stai a dire? la ruota è moltiplicata dal rapporto corona/pignone, e non credo sia 1/1 o 1/2, ma forse 1/2,7 o giù di lì, perciò la posizione della ruota si ricombina sempre. E’ più facile che avendo sgommato (skiddato per gli italiani) in due punti, la copertura si sia lisciata prima lì e non altrove, perciò è più facile che ricominci a sgommare sempre in quel punto/i piuttosto che quando capita in un altro, a parità di posizione dei pedali.
E’ vero!
@Massi, il consumo dipende molto da come freni, se non ricordo male e lo confermi nello scritto, sei uno che si diverte a skiddare… a seconda del rapporto di trasmissione che monti si determinano dei punti di usura sul copertone, le alternative sono:
alternare le frenate dx avanti, sx avanti;
montare un rapporto di trasmissione primo o frazionario;
smontare saltuariamente la ruota e farla girare rispetto alla catena;
evitare di skiddare come dei ragazzini impazziti…
M!!!
Molto carina. Se vuoi evitare cavi e cavetti ma tenere i freni (belli e “storici” i campy delta) potresti con poca spesa (anche in usato si trova bene) comprare o recuperare una piega con le scanalature per cavi e le relative leve. Così le guaine passerebbero interne al nastro manubrio e non ci sarebbe tutto quel “cavame” intorno. Ciao
P.s.: perché la sella è così spostata in avanti? Il telaio ti è un pelino “lungo”?
Se si ha un 51-17 o un 48-16 si skidda sempre sullo stesso pezzettino di copertone…
Premesso che la bici non è oscena, non è nemmeno chissà che bella… I delta ci stanno come le ostriche in una coppa di gelato (ah, a me le ostriche non fanno schifo, ma certo nemmeno impazzire).
Osceno è solo la pipa, alta a tal punto che rischia di spezzarsi se uno scatta in presa bassa, poi con quel manettino…
@mau, con la fissa puoi anche aver strisciato di brutto ma non dipende da questo dove ricomincerà a strisciare, dipende solo dal rapporto di trasmissione e dalla posizione delle gambe (pedivelle) al momento della frenata, da altro non dipende; la posizione delle gambe nelle sgommate in fissa è approssimativamente la stessa sempre, al massimo alternata dx/sx, perchè quelli sono i punti di spinta massimi, soprattutto quando ci fi butta oltre il manubrio con il busto, in questo caso, de il rapporto di trasmissione è un rapporto multiplo (39/18 che molto piace ai fissati delle città del nordeuropa perchè facilmente reperibili) i punti di usura del battistrada diventano sostanzialmente 2… a parte evitare la manovra, il sistema migliore è scegliere un rapporto di trasmissione adeguato.
@Massi; i palmer si usurano un po’ di più dei copertoni soprattutto quelli invecchiati (stagionati), la gomma tende a seccare e di conseguenza diventa più fragile.
M!!!
@Lanerossi; non sono del tutto d’accordo, i punti di skiddata con rapporti di trasmissione a 3 diventano 6 in teoria, per il fatto di prediligere una gamba al posto dell’altra per effettuare la manovra, si riducono sostanzialmente a 3, in teoria il miglior rapporto per ovviare all’usura nei punti di skiddata è il 48/18 (2.66666666) che di conseguenza sposta il punto di volta in volta, logicamente allo stesso modo lo sono tutti i rapporti primi.
M!!!
da qualche parte su nella rete c’è chi mette a disposizione una tabellina riassuntiva che evidenzia i punti di sgommata per rapporto di trasmissione utilizzato.
M!!!
@michelangelo: esattamente ciò che intendevo, i rapporto primi ricombinano al massimo, gli altri a parità di posizione delle pedivelle hanno un numero fisso di posizioni, seppur elevato non infinito, rapporti interi ovviamente danno poche posizioni relative alle pedivelle. Ma il fatto che anche con un rapporto frazionato si “capiti” sempre in quel punto anche senza voler sgommare, ma anche solo rallentare con le gambe (e frenando, magari, con il Delta anteriore…) dipende dal fatto che in quel punto la gomma è più liscia perchè ci hai già sgommato sopra proprio lì e tutte le volte che ci passi su è sempre peggio.
Adesso qualcuno si incazza, ma personalmente reputo una boiata sgommare a tutto spiano: si parla tanto di evitare sprechi, di bici minimaliste, e in mezza giornata si butta via un copertone (che ricordiamoci è fatto col petrolio), oltre a fare un sacco di versi per niente, e non ci si fermerà mai negli stessi spazi del più scrauso dei freni anteriori.
@Mau: l’usura dei copertoni fa parte della nuova ondata di paninarismo che chiamano Yo-Yo-Boi’z (con la zeta, che fa più Hip-Hop, South Central, Crips contro Bloods, etc…) ed è un controsenso solo a prima vista. Ma quale ecologismo e quale minimalismo ciclistico?! Memorabile il rpeort di un amico presente ad una recente alley-cat: “…Spaventoso come fossero tutti uguali: tatuaggio sul braccio praticamente lo stesso per tutti, telaio da pista, manubrio diritto e strettissimo, manopole, cerchi profilo alto e colorati…”
Sembra la sceneggiatura del sequel di Grease, se gli togli la skiddata come passano i pomeriggi?!…
p.s.: “…wild boys!…wild boys!…”
@Michelangelo: tòh, qui trovi la tabella con gli skid patches per ogni rapporto. Se skiddi con tutt’e due i piedi, ovviamente raddoppia.
http://img.photobucket.com/albums/v41/iamjacobpriest/FixedRatio.jpg
@mau; mo te la sei cercata, adesso gli skiddatori incalliti li sentirai lanciare strali e stridii di copertoni e sostenere che si fermano in meno spazio… personalmente ritengo che skiddando lo spazio di arresto si allunghi un po’, d’altronde se sgommi vuol dire che la ruota ha perso aderenza e gioco forza non ferma la biga, è figo e divertente ma non efficace per fermarsi. Per quanto mi riguarda ho capitoritengo che il bello della fissa sia come sei attento al tutto e di conseguenza impari ad anticipare quello che faranno gli altri e i possibili pericoli, per questo ho scelto il rapporto agile, mi permette di sgattaiolare tra le auto e affrontare i cambi di pendeza senza morire, a allo stesso tempo mi fermo con molto meno sforzo, solo rallentando, più che sgommare, mi piace cercare di partire da A e arrivare a B, non necessariamente con il tragitto più breve o veloce ma, senza mettere i piedi per terra.
In ogni caso ognuno si diverte come gli pare con la bici, cosa impensabile con la macchina, sebbene mi sia sempre piaciuto guidare.
M!!!
ma le tabbelle per la fellaratio?
Non skiddo più per puro divertimento proprio per non sprecare materiale prezioso. A proposito i palmer si usurano di più perchè sono più sottili e morbidi di un copertone, quindi più reattivi e appiccicati all’asfalto. Io comunque non parlavo di sgommate ma di saltelli dove la ruota rimane ferma solo un attimo appena tocca il terreno, non ho ancora capito se questo diminuisce gli spazi della frenata ma sicuramnte in forti discese a velocit sostenuta rende meno faticosa la decelerazione, nel traffico mi da più slancio nel prendere il tempo per passare un incrocio o svoltare.
Il fatto di non avere i freni sulla propria fissa non significa che bisogna bruciare i coppertoni skiddando ogni qual volta ci si deve fermare, anzi il gioco e proprio manterere il controllo della velocità senza arresti brutali.
Circa le gomme … ma spendete ancora i soldi per le gomme??
http://bicifissa.blogspot.com/2007/07/gomme-gratis.html
Michelangelo
>
non è più vero. Esistono dei modelli (es: basta ready steady, anche in vendita alla stazione delle biciclette di san donato milanese) che hanno un piccolo condensatore a carica e consente di avere la luce anche quando sei fermo!
Io skiddo e mi diverto.
@Michelangelo: è matematica.
Se ha il 48-16 il rapporto è 3 (l’esempio non è a caso).
Ogni giro di corona fai 3 giri di pignone esattamente (ergo di ruote, se hai effettivamente il fisso).
Quindi, quando hai la gamba destra avanti (o la sinistra, se skiddi con quella avanti), la gomma toccherà terra sempre nella medesima posizione.
Se hai un 53-18, avrai invece 18 skid-patches.
Se hai un 52-20, saranno invece 5.
Basta insomma dividere corona e pignone per i comuni divisori: il secondo numero saranno gli skid-patches.
Vedi anche un vecchio articolo sul blog di Aldone.
e comunque qualsiasi bici può sgommare senza farla tanto lunga, tiri il freno dietro e sgommi (bacchette escluse) e allora? non ha niente a che fare col fermarsi o rallentare in sicurezza (è la stessa differenza che c’è tra fare un’accelerazione da fermo con una moto e fare un’impennata). è meglio frenare davanti e rallentare con le gambe sul posteriore al limite del’aderenza (stile abs).
Ah, l’eterno discorso brakeless-freno anteriore-sicurezza.
Chissà perchè, ma ho l’impressione che le critiche all’andare in fissa senza freni arrivino sempre da chi i freni effettivamente li monta e li usa…
Ma và?! sei troppo avanti…io l’anteriore lo monto e lo uso, primo perchè potrei anche avere i superpoteri di batman, ma se qualcuno mi sbuca da dietro un angolo, macchina, bambino che sia posso anche non essere in grado di fermarmi di botto senza freno anteriore. Inoltre mica tutti abitano in città sul piatto, da me ci sono salite dappertutto, qualcuna la faccio anche con la fissa, qualcuna no, non sono in grado, compresa quella di 2km per arrivare a casa con un punto al 12% e l’ultimo al 15%, che faccio regolarmente a piedi, voglio vedere in discesa senza freni con due stop di mezzo come si fa.
Cosa c’entrano i freni con le salite (lasciamo stare con le discese)?
Se abiti in montagna, c’è poco da fare, il fisso non è usabile… ma chi l’ha mai messo in dubbio.
Comunque si è dimostrata per l’ennesima volta la mia teoria: la critica al “brakeless” arriva da chi ha i freni.
Come se i pedoni ci dicessero che le bici sono pericolose. Effettivamente lo sono molto, molto, ma molto più che andare a piedi (basta pensare a quanta superficie è in contatto con l’asfalto e in che maniera precaria).