01.08.2008
La peste anche qui
Rotafixa in Altro | 19 commenti

considerate questa mappa e i dati che suggerisce.
su un’area di 5,4 chilometri quadri vivono stabilmente 450 persone. in estate, come naturale visto che è un’isola
a) bella
b) in un mare caldo e pieno di vita, trattandosi di zona sperduta del canale di sicilia
è frequentata dal turismo, un po’ di margine-chic (per dire: subacquei, professionisti di orientamento democratico e molto vagamente sinistrorso, escursionisti, gente di barca alla cui categoria rispondo in questo caso io). ma non credo che arrivi a superare il migliaio di presenze contemporaneamente.
ebbene, è piena di macchine.
vi fornisco altri dati: per accedere all’isola si possono prendere un aliscafo o una nave, sia da porto empedocle (agrigento) sia da lampedusa. linosa dista 25 miglia marine da lampedusa, non so quanto ma all’incirca un centinaio dalla sicilia.
insisto sull’estensione dellisola: 5,4 kmq. la massima parte non percorribili con un mezzo diverso dall’asino. il paesino lo puoi percorrere almeno una decina di volte in non oltre 5 ore. te lo fai tutto, dall’estremo lembo alla parte centrale e con i negozi per cibo ecc in un quarto d’ora. ve lo giuro: vanno in macchina. per altro devono prendere la benzina o il gasolio a lampedusa, molti degli abitanti hanno condanne penali per trasporto di materiale esplosivo sulla nave (vanno a lampedusa con la macchina e portano anche le taniche, le nascondono ma a volte fanno dei controlli e li denunciano).
sbalordito da tanto accanimento, mi metto a parlare di questa follia con due indigeni il tedeschello, al secolo gennaro, e la sua compagna, sabrina. hanno un negozietto di libri usati e altri articoli a sfondo culturale, oltre a un piccolo noleggio di scooter (ce ne sono molti). dunque non ho parlato con gli indigeni peggiori, che so, il sindaco. ecco ciò che ho riportato su un foglietto che mi sono affrettato a scrivere per non dimenticare questa discussione da incubo.
“le macchine servono. siamo in europa? e ci vogliamo sentire come gli altri europei. ma lo sai quanto mi costa adesso la benzina? con gli scooter non ci guadagno più. le biciclette, dici? ma se tutti vogliono il motorino, io non lavoro. motorini elettrici? ormai ho comprato questi”. e via così.
l’apice dell’orrore lo raggiungo sentendo questa storia. “sì, certo che le macchine sono pericolose, e anche le moto. quest’inverno, per esempio, è morto angelo, un vecchio di qui. era uscito per farsi la sua passeggiata dopo cena ed è stato investito, pensa te, da suo nipote che è uscito di corsa con la moto dal cancello, e l’ha preso in pieno. pensa quel povero ragazzo. tu dici ‘pensa a quel povero vecchio’? eh be’, no, è stata colpa sua, non doveva uscire al buio per strada senza neanche una lampadina, non si vedeva”.
linosa, provincia di agrigento, sicilia, itaglia, menti spappolate lì come altrove.
infine: prima c’erano gli asini e le vacche, ma con il cambiare delle normative veterinarie-sanitarie non gli hanno fatto più allevare bestiame, dunque neanche gli asini, dunque l’agricoltura ha cessato di esistere, dunque ora vivonodi turismo, sono dipendenti più di prima dalla terraferma e hanno le macchine.
dice che si chiama progresso.
19 commenti su “la peste anche qui”
Caro Rotafixa,
progresso è denaro…
progresso è bisogno indotto a spendere tempo e denari per avere la stessa cosa che già avevi (magari anche peggio…).
Progresso è quando da produttore/pensatore diventi consumatore/limonespremuto…
Ma che te lo dico a fa’ che tu già lo predichi da tempo…
Unico consiglio, prova ad andare su quelle isole fuori stagione, linosa non l’ho vista ma sono stato a Lampedusa a fine febbraio e io e i miei amici eravamo gli unici turisti sull’isola a parte una ragazza che si è unita a noi.
Isola spettacolo e ce la siamo girata tutta in bici (a pedalata assistita elettricamente ma senza motore elettrio, per cui dei magnifici cancelli…)
e marettimo? trapani sicilia itaglia.
ha solo un paesino che non arriva ad avere 1 KM di strada, diciamo che è inutile perfino la bici tanto ci metti poco a piedi, per il resto solo mulattiere che si inerpicano in montagna, infatti c’è ancora un nutrito branco di asini.
tra i residenti avranno tre macchine, incluso il minifurgoncino della centrale elettrica.
l’ultima volta che ci sono stata in agosto l’unica piana a nord del paese era un mega parcheggio di lamiere arroventate che non avevano veramente dove andare. solo per portare sull’isola i bagagli e le scorte alimentari dei villeggianti, manco fossimo in procinto della terza guerra mondiale! roba da film dell’orrore.
avrei voluto conoscere quel pirla del sindaco e chiedergli se gli sembrava una furbata far sbarcare tutte quelle macchine sull’isola: ma come, orde di vacanzieri ti “invadono” l’isola, sporcano, inquinano, e non comprano sull’isola neanche una bottiglia d’acqua perchè si portano tutto da casa??? che furbo!
da allora solo rigorosamente fuori stagione.
E che dire del mio vicino che con un bmw di grossa cilindrata tutte le mattine esce di casa per andare all’edicola a 400 m, a prendere il giornale e tornare a casa? Non bastasse, ha l’abbonamento per giocare a tennis, un po’ di moto non guasta mai. La gente di questa caratura è abbastanza ben distribuita sul territorio nazionale.
Io sono stato su un paio di isole intorno alla sicilia, e l’impressione che ho avuto degli isolani e stata davvero pietosa. Gente veramente idiota, arcaica e presuntuosa. Non mi meraviglio affatto di queste storie. Cmq sull’uso dell’auto sicuramente non sono gli unici nel bel paesiello ad abusarne.
roby, forse è proprio gente come te piena di preconcetti che non vede più in là del proprio naso, che ha rovinato quelle isole e gli isolani!
comunque fuori stagione le isole, quando quelli come te se ne sono tornati a casa, ridiventano dei veri paradisi, con un’umanità variegata ed interessante, spesso arcaica nella migliore accezione.
ps. la marea di auto di cui parlavo parcheggiate a marettimo non sono mica degli isolani, bensì di chi ci va in vacanza!
maghina,
già macchina (desueto) o anche automobile o solo auto(Devoto-Oli-Caiofabricius, 2007 II ediz. rinnovata ed illustrata);
s.f. feticcio, generalmente nerolucidoclimatiddissiai, che contraddice le teorie sulla scarsa passione religiosa del senescente mondo occidentale. Col tempo se n’è perso il ricordo della primaria funzione trasportistica. Spesso frange estreme ma crescenti di suoi più fanatici adoratori si spingono a vendere beni e moralità del nucleo familiare per possederne di sempre più grandi, grosse e (a) cassone (prego tipografo di non insistere con z – ndr): sono i cosiddetti SUVnormali microcefali doublesense (vedi voce relativa) che infestano gli inarrivabili marciapiedi di asili nido e centri storici.
Di grande diffusione e pericolosità sociale la setta vastissima dei sorcicorrenti (vedi voce relativa) e furbetti negaregole in combutta con sedicenti associazioni di Gonzumatori, solite intasare le aule di giustizia per demolire il concetto arcaico di limitazione di velocità in nome di una nuova libbbbertà, quella DFCP 8subacronimo di PDL, vedi voce correlata
maghina;
voci correlate, aggiornamenti (Devoto-Oli-Caiofabricius 2008; appendice all’edizione novissima).
Pisoprincipessa Smartmunita,
s.f.; subsetta urbana di adoratrici di feticcio, particolarmente suscettibili al mancato riconoscimento dei loro quarti di nobiltà da parte del popolo bue. Isteriche e zigzaganti con l’altezzosa maghinetta fra corsie preferenziali e isole pedonali ignorano volutamente il volgare e repubblicano codice della strada e con musetto offeso e intrepido sguardofisso verso la meta, sfrecciano fra zotici pedoni e paleociclisti che non osano riverirle e far loro la dovuta strada, di cui antiche tradizioni di sangue borgato-periferico invece le renderebbero creditrici.
Allora: avrei la mezza idea di andare in Sicilia nella seconda metà del mese – più o meno come ha fatto Adimant – e farmi tutto il periplo, sperando che non mi scambino per un clandestino a causa del ciclozingaraggio e finisca in un cpt. Speravo anche di fare una puntata su qualche isola, ma a questo punto devo rivalutare la cosa: non va neanche a me di ingolfarmi tra suv e motorini, non in vacanza almeno. Anche perché sono reduce da un mezzo incidente nella centralissima Napoli (due stronzi mi hanno preso da dietro col motorino mentre pedalavo, o non mi hanno visto o l’hanno fatto apposta) e non voglio litigare con stronzi vacanzieri automuniti.
Che faccio? Aspetto l’inverno? Anche perché volevo tanto approfittare dell’ospitalità di Valentina…
Rota: le prime righe mi avevano fatto sperare in un tranquillo reportage geografico…fino alla sparata ferale e fatale
clambfr, sulla mia ospitalità puoi contarci, sarà che ho un debole per i napoletani (si scherza, non mi fraintendere!!!), comunque sono qui anche in inverno.
poi da casa mia puoi far rotta per stromboli, solo qualche automibilina elettrica, piccolo scotto alla comodità turistica che si può anche pagare. isola magica, sabbie nere su mare cristallino o escursioni fino alle bocche del vulcano…spettacolo…vabbè per essere agosto un paradiso.
poi c’è alicudi senza neanche una macchina, l’ultima volta che ci sono andata bellissimi asinoni che portavano i mattoni sul basto in collina.
poi c’è l’opzione settembre, secondo me la migliore dove tutto riprende i suoi ritmi naturali, perfino il mare torna a respirare col suo ritmo senza più essere violentato dai motoscafi, i SUVisti in trasferta/vacanza…che nettuno li inabissi tutti!!
per i cpt non ti preoccupare. hanno detto “facimmu ammuina” ma alla fine hanno messo 50 soldatini a palermo a vendere gelati agli angoli delle strade con una pistoletta che spara la panna montata, per fortuna sono talmente cialtroni da non riuscire a mandare neanche l’esercito!
buone vacanze!!!
La storia di Linosa testimonia una mia bizzara teoria che coltivai anni e anni orsono: l’uomo è un cancro del pianeta, e come un cancro lo sta divorando dall’interno.
Non è colpa del progresso, se sull’Isola di Pasqua hanno creato un disastro ecologico (disboscando un intera isola per dei feticci religiosi…) prima ancora di saper leggere e scriver la colpa non può essere del progresso (ammesso che ci si metta d’accordo su cosa si intenda per esso): ieri i Mohai, oggi le Golf 16V.
Usare l’auto per sentirsi europei, ma si può sentire una cosa del genere?! Questi sono batteri da estirpare prima del collasso del pianeta, ed è inutile dire “io non sono così”: siamo noi gli anomali, batteri malati, microbi deviati…
Unto, la tua teoria è la stessa del “guardiano” di Matrix: “l’uomo è un cancro, per questo pianeta…e noi siamo la cura” (che rimanda tra l’altro alle teorie del postumanesimo che vorrebbero fare piazza pulita dell’essere umano distruttore, autoincludendosi). La condivido solo in parte; la diagnosi è corretta, ma impariamo a non confondere l’Uomo in quanto specie vivente con ogni individuo: non dimentichiamo che, oltre agli autolobotomizzati di Caiofabricius, esistono anche certe sottospecie come i ciclisti…
@Caiofabricius: posso avere una copia del tuo Vocabolario?
@clambfr: se vai in Sicilia da metà del mese in poi, e ti trattieni fino a fine mese, potrei essere a Monreale a fine Agosto. Eventualmente la fatti vivo, la mia mail ce l’hai!
@Valentina: guarda che divento geloso! Pensavo di essere l’unico ciclista napoletano della tua viata!!
Si scherza, ovviamente! Saluti ai cuccioli e a Giulio (ed a Sandro, naturalmente).
Per il resto, la prima volta che sono stato in Grecia, a Tolo, 17 anni fa, le macchine erano una decina (turisti a parte), tutti vecchi furgoni giapponesi e americani (20-30 anni di vita a testa). All’epoca una macchina, lì, costava quanto una casa, e la gente preferiva le case e andava a piedi. Oggi hanno tutti le mercedes e le bmw. E i motoscafi: mi muovevo a nuoto o in canoa tra la terraferma ed un paio di isole lì vicino, oggi devo fare lo slalom tra i motoscafi e litigare con il figlio di quella che noleggiava i pedalò, il quale si è messo a noleggiare moto d’acqua ed a portare turisti sull’isola con un megamotoscafone (500m in line d’acqua).
Io sto pensando di arrivarci in bici, l’anno prossimo (ormai ho preso ‘sto btrutto vizio…).
Chi conosce un paradiso senza macchine lo segnali, per favore!
OT Adimant, non so se rimarrai l’unico ma sicuramente il preferito…tra i napoletani intendo, perchè col siculo-romano non c’è gara!!! chi sarà?!
lo zoo ricambia i saluti.
@clambfr:
duole informarla che il magazzino dei nuovi vocabolari è stato purtroppo assaltato da un gruppo di neo-fondamentalisti teotomtom nerolucidoclimatiddissiai che invasati e rombanti al grido di “A Noi ! A Noi il vero SUV, il solo uno e trino”, senza mai distogliere le orende chiappe dall’alcantara, nottetempo hanno dato alle fiamme in piazza le copie del Ns. improbo lavoro di cultura ciclolaica e bicivile.
Rimangono però ampi frammenti di alcuni capitoli che una ferrea tradizione orale cercherà di non disperdere tra le generazioni future non contaminate dal credo fanatico e millenarista degli ormai dilaganti adoratori del feticcio.
Attingeremo a quelle sante parole tramandate dai vecchi per ricordare ai posteri la vera infame natura dei sorcicorrenti vincitori e devastatori.
ciclofarenheit 451, caio?
@adimant: l’unica isola decente che conosco con le caratteristiche richieste è alicudi. quest’anno ho visto comino, grosso scoglio tra gozo e malta, abitato da 23 persone ma c’è un meccanico, dei rottami di vettura che non ho idea di come siano sbarcati e qualche trattore, quindi la escludo.
poi resta sempre sua maestà, venezia….
infatti mi sa che andrò a finire i miei giorni lì, se non riesco nel mio piano di eliminazione delle macchine dal pianeta.
Rota, mi hai tolto il libro di bocca. Chiamatemi pure Montag… (per parte mia cercherò di imparare i passi de “Il Messaggero” di Culley).
), così mi accompagni da Valentina!
@Adimant: volentierissimo, spero di essere lì a meno che non cambi idea all’ultimo (o un po’ prima
Un po’ OT: ma secondo voi può esistere qualcosa di equivalente all’”isola di plastica” scoperta nel Pacifico, ove però convergono liquami e rottami di mezzi a motore? Un museo naturalizzato dell’obbrobriosa mobilità, in altre parole.
la mia esperienza insulare:
vivo a milano ma ho la fortuna di poter trascorrere alcuni mesi all’anno sull’isola della Maddalena (dove l’anno prossimo ci becchiamo il g8) e dalla quale fuggo quando il turismo diviene isopportabile (auto, motoscafi, moto d’acqua etcetc)
Vivo nella parte piu’ “isolata” dell’isola, ci sono 7km di saliscendi (e 7 per tornare) per giungere in paese e fare spesa. L’acqua nell’acquedotto non e’ potabile, in famiglia siamo 5.. quindi la macchina e’ quasi indispensabile.
Quest’anno mi sono costruito un carretto di bamboo da attaccare alla bici e mi sono gettato a fare spesa con quello.
Gli sguardi di chi mi ha incrociato passano dallo stupito allo schifato.
Il colmo l’ho raggiunto al mercato quando un commerciante divertito dal mio mezzo si complimentava e lo mostrava a un suo collega della bancarella di frutta e verdura.
Quest’ultimo ha cominciato a criticare sulla mancanza di sicurezza (per gli altri).. che mancano i freni.. le luci.. l’ASSICURAZIONE…. e che e’ pericoloso perche’ mi possono venire addosso (non so.. se uno mi viene addosso credo sia colpa sua.. o sbaglio?) e che se mi fermano i carabinieri me lo sequestrano…
Notare il commerciante in questione NON ha registratore di cassa, NON rilascia scontrini, vende vino sfuso (credo illegalmnete), NON ESPONE alcun prezzo nella bancarella (pero’ ha roba buona, devo ammettere).
non ho bestemmie..
per Rota, “gente di barca alla cui categoria rispondo in questo caso io”… non sara’ a motore la barca.. vero?
la barca di rotafixa e’ a vela. e secondo me il motore (se c’e') non lo usa mai. al massimo i remi.
a parte questo gossip, questo post mette veramente tristezza…
ALICUDI…
mi sono tenuto il tempo per leggere e commentare questo topic.
Leggendop mi è subito venuta il mente l’ultima isola a sinistra delle Eolie, un posto al limite dello sconcertante, vivamente consigliata a settembre, sconsigliata anche a quei rompiscatole dei ciclisti in quanto non presenti strade degne della normale connotazione.
è la stessa isola citata da Vale e dal Mastro.
Un posto fantastico, la Montagna al Mare, camminabile per meno di un terzo, il resto sommersa; dai profumi frestornanti in primavera priva di illuminazione elettrica fino a 10 anni fa, cellulari muti almeno fino a 4 anni addietro.
INCREDIBILE/IMPERDIBILE, solo in alcnune remote e recondide valli alpine è possibile altrettanto.
Nel caso di Alicudi è però possibile fare il bagno, l’acqua è fredda.
M!!!