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La prima fissa di Lino

Redazione in Altro | 10 commenti

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Lino ha scritto a Ciclistica: Salve a tutti, volevo ringraziare tutti gli utenti di ciclistica che con passione hanno profuso in me la voglia di provare a realizzare la mia prima fissa. 

Da diversi anni pratico il mountain bike a livello amatoriale e sto iniziando ad usare anche la bici da corsa, ma era giunto il momento di provare nuove emozioni. 
La poesia dell’ essenzialità da contrapporre a bici da diverse migliaia di euro, un solo rapporto fisso al posto della cassetta da nove pignoni, un solo freno (per adesso, dopo si vedrà) al posto dei freni a disco!!!
E così dopo mesi passati a ricercare informazioni e a rileggere con attenzione tutti i vostri commenti ce l’ho fatta!!! 
Trovata come molti di voi da un robivecchi e destinata alla distruzione, ho cercato di limitare al massimo le spese e in un certo senso ci sono riuscito (ho speso più di fondo e vernice che per tutto il resto e comunque non sono andato oltre gli 80 €) e dopo tanto grattare, pulire, smontare e rimontare, è nata la mia principessa e dal primo giro è amore vero!!!! 
A presto e un grazie davvero a tutti voi, Lino

10 commenti su “La prima fissa di Lino

  • rotafixa scrive:

    … mano sinistra di dario pegoretti sulla ruota anteriore…

  • nickname nick scrive:

    per un attimo ho pensato di passare dalla parte degli esperti e dare un mio parere/suggerimento (è ancora presto) mi accontento di fornire la prova che seguo con attenzione i suggerimenti di ciclistica: anch’io avevo montato il freno come te, poi ho letto questo intervento di mauro, (ci ho messo un po’ a comprenderlo ma alla fine ci sono riuscito e devo dire che il cavo del freno sta meglio)

    complimenti.

    By mauro on 06.05.08 10:40
    Per rendere meno invasive le guaine dei freni, inverti il giro che fanno per arrivare ai freni: infili le guaine nei freni da sotto, girando il nottolino che c’è all’interno della leva, dove c’è l’alloggiamento per la “pallina” del filo freno, e ci punti la guaina. Poi il filo lo fai passare da sopra con la pallina che resta all’esterno, dove prima puntava la guaina, così avrai il fili che escono da sotto senza fare l’arco davanti al manubrio. Vedi un esempio su http://www.fixedgeargallery/2004/g/mauro/htm

  • mauro scrive:

    Uè che lusso, mi citano i suggerimenti…Lino, questo è un telaio di quelli che piacciono anche a me, perchè ha un carro posteriore bello lungo e comodo e un baricantro basso dovuto alla scatola movimento messa a poca distanza da terra. L’unico inconveniente con lo scatto fisso è il rischio reale di toccare col pedale a terra in curva, a me è successo spesso con un telaio così. Ci si deve abituare a fare le curve a tutta spostando un po’ la spalla all’interno ma inclinando meno la bici.

  • Lino scrive:

    @mauro – grazie per il consiglio, come sempre ne farò tesoro.
    Comunque spero che vi piaccia anche così.
    Ho in previsione di sostituire la guarnitura non appena ne troverò una disponibile a buon mercato e sto lavorando su un restauro di una vecchia legnano mod. 54, ormai il virus ha colpito!!!!
    E’ sempre piu’ bello girare con lei e da quello che vedo sono il primo fissato della mia città (Fondi – (LT)), a presto, Lino

  • Unto dal Pignone scrive:

    Mauro, scusa, saresti così gentile da confermarmi il link citato da Nick?!… Non ho capito sta cosa del freno invertito (solo curiosità, io freni non ne monto) e vorrei vederla in foto ma quel link non funziona…
    Denghiu!…

  • mauro scrive:

    Sono le n° 1278/1279 dell’anno 2004 di fixedgeargallery.

  • Unto dal Pignone scrive:

    Jacopo, certo che se continuate a darmi il link sbagliato sto qua una vita! :-D
    Meno male che ci sono arivato da solo ad aggiungere il .com al link!…
    Mauro, ma non ho capito: il filo scorre parallelo alla leva o dentro la leva cava?!… :-o

  • mauro scrive:

    Passa dentro nè più nè meno come al solito. Solo che alla guaina fai fare il percorso dal freno al nottolino interno alla leva (lo giri di 180° così la sede dove si sistema la pallina del filo serve a far puntare la guaina e stare ferma), e il filo lo fai “entrare” da sopra la leva (dove di solito “escono” filo e guaina) con la pallina che resta all’esterno, sopra dove c’è il registro di tensione freno, che funziona tale quale a prima. Il filo passa giù nel nottolino, nella guaina e arriva al freno, ma per la strada opposta a come è adesso. L’unica cosa che cambia è che invece di “tirare” il filo, “spingi” la guaina, ma non cambia niente perchè è sempre la guaina che fa da contrasto, senza quella non si frenerebbe comunque, infatti la frenata migliora sempre se, dopo avere tagliato le guaine a misura, ci si premura di molare via il “ricciolino” di spirale che spesso resta in cima alla guaina, perchè quando punta nel freno o nella leva “fa da molla”, mentre se aderisce bella piatta nella sede hai una frenata più secca a precisa fin da quando i pattini sfiorano il cerchio.

  • NataN scrive:

    ho mandato una foto per illustrare il filo del freno da sotto… la foto da me fatta è orrenda, ma qualcosa si può vedere!
    La mia fissa dal vero è molto meglio di come si vede ho messo anche il nastro rosso come il sellino, da me coperto, di vera pelle!
    Ciao a tutti e bentornati! Buone bici

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